Parole al veleno che fanno male

24 luglio 2018 ore 05:31 segnala
Sicuramente è capitato a ognuno di noi ad essere testimoni di un turpiloquio, due persone che se ne dicono di tutti i colori. Cosa spinge le persone a farsi del male mediante parole al veleno? Gelosia, invidia e concorrenza sleale possono essere spesse volte ragioni di queste dispute. In passato c'era l'usanza di sfidare a duello qualcuno per rispondere ad una offesa. Spesso in questo modo uno dei due perdeva la vita o veniva ferito gravemente.

Fortunatamente oggi si comincia a litigare soltanto a parole, però anche le parole possono essere taglienti come spade. Molti politici spesse volte sono attori duellanti di queste cose e forse non ricordano che gli attori stanno su un palcoscenico alla vista di tutti. Qual'è il risultato delle loro parole velenose? Quello che ottengono come risultato sono macchie sulla loro personalità, nessuno dei due morirà, ma alla fine del turpiloquio due politici appariranno al pubblico come due persone che hanno gli occhi neri e i vestiti stracciati a causa dei colpi subiti.

Scrivendo ai romani del suo tempo S. Paolo suggerì di comportarsi così:"Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti". Cosa dovremmo fare se qualcuno ci offende? Ci facciamo coinvolgere in una guerra di parole? Abbasseremo i toni evitando parole velenose e lasciando la porta per ristabilire buoni rapporti? Se in buona fede abbiamo offeso qualcuno, quando ce ne accorgiamo siamo pronti a chiedere scusa? Se avremo pochi o molti amici dipenderà dal nostro comportamento.
df7c3cdc-76e7-4790-8565-9c0983ffdf60
Sicuramente è capitato a ognuno di noi ad essere testimoni di un turpiloquio, due persone che se ne dicono di tutti i colori. Cosa spinge le persone a farsi del male mediante parole al veleno? Gelosia, invidia e concorrenza sleale possono essere spesse volte ragioni di queste dispute. In passato...
Post
24/07/2018 05:31:23
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Politici dalle parole avvelenate...

26 giugno 2018 ore 05:03 segnala
Salvini e la compagnia bella europea in questi giorni si sono lanciate tante parole avvelenate simili a frecce con le punte al veleno. Grandi personaggi che sono alla vista di tutto il mondo invece di stare attenti a cosa esce dalla loro bocca litigano come bambini e accendono un turpiloquio senza fine. Qual'è la causa di queste guerre di parole? Si chiama EGOISMO. Il non volere dare ospitalità a chi fugge da guerre e fame si chiama EGOISMO, nient'altro che EGOISMO.

Qualche secolo fa alcuni uomini risolvevano le loro questioni sfidandosi a duello con spada o pistola. Fortunatamente oggi si litiga con parole che tagliano come una spada ma non causano spargimento di sangue, ma questi attacchi verbali feriscono e rovinano la reputazione altrui. I politici dalle parole avvelenate non solo sminuiscono cosi facendo la loro reputazione, ma causano danno agli innoccenti che stanno dietro di loro.

E noi cosa dovremmo fare se qualcuno cerca di trasportarci a fare turpiloquio? Eviteremo di rispondere per le rime aspramente lasciando le porte della pace aperte? Non rendiamo a nessuno male per male. Cerchiamo di compiere il bene. Se possibile, per quanto dipende da noi, dovremmo vivere in pace con tutti.

Certo i politici sentono il peso di adempiere le promesse fatte ai loro elettori. Il fatto che molti italiani abbiano votato Salvini applaudendo il motto Salviniano "prima gli italiani" conferma ancora una volta come questa societa è permeata di tanto EGOISMO.
40469bf9-eeac-4fa0-a3b4-8213ee7ab24d
Salvini e la compagnia bella europea in questi giorni si sono lanciate tante parole avvelenate simili a frecce con le punte al veleno. Grandi personaggi che sono alla vista di tutto il mondo invece di stare attenti a cosa esce dalla loro bocca litigano come bambini e accendono un turpiloquio senza...
Post
26/06/2018 05:03:15
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Salvini e Di Maio...il padrone e il gatto

24 maggio 2018 ore 10:20 segnala
Salvini tira per il nord, Di Maio per il sud. La corda si potrebbe spezzare, ma a mio avviso sembra che Di Maio sia una persona molto educata e gentile e Salvini a parere di Berlusconi sia una persona che ascolta. Quando uno ascolta e l'altro usa gentilezza, c'è la speranza che il loro dialogo porti buoni frutti. Per questo c'è la speranza che questi opposti si attraggono e durino per molto tempo.

Ricordo uno spot publicitario tedesco che tradotto diceva:" I gatti comprerebbero whiskas. Con whiskas i gatti saranno in buona salute e felici. Se il gatto è felice fa le fusa al suo padrone. Se il padrone vede il gatto in buona salute e felice sarà felice anche lui.

Ora sia Salvini che Di Maio hanno proposte differenti che porteranno in parlamento. Dalle proposte che diverranno leggi si potrà vedere in futuro se le proposte diverranno un flop o porteranno risultati...
Spero che Salvini e Di Maio si comportino come il padrone e il gatto portando benefici al Nord e al Sud.
3096aca4-f81f-4b4b-9bf4-4848f0ed0809
Salvini tira per il nord, Di Maio per il sud. La corda si potrebbe spezzare, ma a mio avviso sembra che Di Maio sia una persona molto educata e gentile e Salvini a parere di Berlusconi sia una persona che ascolta. Quando uno ascolta e l'altro usa gentilezza, c'è la speranza che il loro dialogo...
Post
24/05/2018 10:20:40
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    3

...Miracoli...

12 maggio 2018 ore 00:19 segnala
Si definisce miracolo, in teologia, un evento straordinario, al di sopra delle leggi naturali, che si considera operato da Dio direttamente o tramite una sua creatura. Wikipedia

Negli ultimi 100 anni l'uomo ha imparato a conoscere meglio le forze che governano questo universo. Da questa accresciuta conoscenza sono venute alla ribalta parecchie invenzioni...corrente elettrica, motori a scoppio, raggi x, penicillina, antibiotici, telegrafo, telefono, radio, televisione, e non finisce qui...tantissime invenzioni hanno seguito e seguiranno. Se una persona morta 100 anni fà avrebbe la possibilità di tornare fra noi, immagino che si spaventi pensando di vivere in um mondo di miracoli.

Ancora oggi tuttavia l'uomo ha conoscenza parziale. Se pensiamo alla bellissima varietà di vita esistente negli abbissi del mare e poi guardiamo in alto nei cieli, possiamo solo riconoscere quanto l'uomo sia infinitamente piccolo. Considerando che molte cose che i nostri antenati dichiaravano impossibili oggi sono realtà non dovremmo più parlare di impossibilità, ma solo di improbabilità.

Se non chiudiamo gli occhi, possiamo vedere o pensare a tanti miracoli che avvengono intorno a noi...neanche un medico sa i minimi particolari di come funziona il corpo umano, il concepimento e lo sviluppo in un embrione-neonato-bambino-uomo. Che dire del modo di come il cervello governa il corpo umano? Di quante cose fa in contemporanea? Quanti messaggi riceve, elabora e risponde? Chi lo sa?
f5e832f3-4308-49f8-882d-937210cc9902
Si definisce miracolo, in teologia, un evento straordinario, al di sopra delle leggi naturali, che si considera operato da Dio direttamente o tramite una sua creatura. Wikipedia Negli ultimi 100 anni l'uomo ha imparato a conoscere meglio le forze che governano questo universo. Da questa...
Post
12/05/2018 00:19:19
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Oggi devo stare a casa tua...(ospitalità)

05 maggio 2018 ore 20:15 segnala
"Oggi devo stare a casa tua", cosa pensate di una persona che vi dica queste parole? Molte persone probabilmente torcerebbero il naso, penserebbero di avere a che fare con uno scroccone. Un momento, non è possibile, perchè le sudette parole furono pronunciate da Gesù a un certo Zaccheo. Nell'antico Israele di oltre 2000 anni fa per i viaggiatori privi di alloggio bastava sedersi nella piazza del paese e aspettare che qualcuno li invitasse a casa sua. Addirittura i padroni di casa lavavano i piedi agli ospiti.

Il patriarca Giobbe scrisse di se:"All'aperto non passava la notte il forestiero
e al viandante aprivo le mie porte". L'ospitalità che c'era in Israele toccava veramente l'anima, notate il modo di invitare da parte di Lot allorchè vide due stranieri nella piazza:"andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra. E disse: «Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada».

Oggi in questo mondo materialista una cosa del genere è impensabile, nazioni che si professano cristiani chiudono perfino i loro confini a chi scappa per la vita dalla guerra. Che la "lega nord" di Salvini abbia fatto un passo avanti nelle ultime elezioni è dovuto in parte al fatto che Salvini dal pulpito abbia detto spesse volte:"prima gli italiani"! In parte capisco che non è mai possibile che ci si dimentica di molti disoccupati che non arrivano a fine mese e ai terremotati dimenticati e si privilegi i profughi.

Voglio condividere qui un'illustrazione di Gesù. Gesù disse:"A un pranzo ci sono un padre, i figli e dei cagnolini" Gesù disse:"prima si saziano il padre e i figli e se ce ne a sufficienza possono mangiare anche i cagnolini". Penso che rende chiara l'idea che i parenti e fratelli vanno aiutati in primo luogo, ma se cè sufficenza l'amore ci costringe anche ad aiutare i profughi.

Benedetta la famiglia che mangia insieme...

19 febbraio 2018 ore 16:28 segnala
Mangiare è senza ombra di dubbio uno dei piaceri della vita che riconosciamo tutti. Che bella cosa essere invitati ad un pasto e godere del cibo insieme ad una sana compagnia di amici e parenti. Stare a tavola e condividere cibi e pensieri è qualcosa di fortificante fisicamente e spiritualmente. Anche se il lavoro e le scuole ci impediscono di stare a tavola 3 volte al giorno come famiglia, sarebbe bello avere l'obbiettivo di stare almeno a cena insieme come famiglia.

L'ora del pasto della famiglia ci da l'opportunità di parlare degli avvenimenti della giornata, scambiarsi punti di vista e progammarsi per il giorno dopo. Ascoltare i figli ci da lo spazio di vedere se hanno bisogno di direttiva. A scuola e per la strada potrebbero assimilare pensieri malsani che distruggerebbero i giusti valori inpartiti in famiglia. La fiducia e l'amore della famiglia darà un senso di sicurezza e stabilità ai figli.

Sarebbe bello che almeno un'ora al giorno TV e telefonini stiano spenti e lontani dalla vita famigliare. Ormai ricordo lontanamente il focolare acceso su cui poggiava la pentola di famiglia dove la mamma o la nonna cucinavano per la famiglia la sera in attesa dei capifamilia che tornavano dai campi. Ricordo che tante volte d'inverno veniva a mancare la corrente elettrica, ed era bello ritrovarsi attorno ad un focolare acceso che illuminava i nostri volti mentre parlavamo...
b92fa906-083e-413c-a686-e84a61405711
Mangiare è senza ombra di dubbio uno dei piaceri della vita che riconosciamo tutti. Che bella cosa essere invitati ad un pasto e godere del cibo insieme ad una sana compagnia di amici e parenti. Stare a tavola e condividere cibi e pensieri è qualcosa di fortificante fisicamente e spiritualmente....
Post
19/02/2018 16:28:21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment

Selezioniamo a fin di bene.

05 febbraio 2018 ore 09:59 segnala
Che tristezza che 815 milioni di persone - una su nove - vanno ancora a letto a stomaco vuoto! I poveri che fanno parte di questa categoria, credo che difficilmente facciano una selezione di cibo, davanti alla fame ogni cibo viene ingoiato per calmare la fame. Che dire dei nostri bambini a tavola? Ci sono dei bambini che a tavola non danno problemi, sicuramente non era un problema per mia mamma darmi della pasta in bianco con olio invece di metterci il sugo al coniglio che io odiavo.

Ciò che noi ingeriamo attraveso la bocca, nutre il nostro corpo e il resto va a finire nella fogna, ma c'è un altro cibo tuttavia che è inesauribile ed è alla portata di tutti. Facendo riferimento ad esso Gesù disse:"non di solo pane vive l'uomo". Ogni anno vengono pubblicati in tutto il mondo oltre 2 milioni di libri. Solo un supercomputer potrebbe leggere una tale mole di informazioni.

Non è una cosa nuova che ci siano persone che si dilettano a scrivere affinchè i posteri abbiano delle informazioni di qualsiasi genere. Circa 3.000 anni fa il re Salomone scrisse a proposito dei libri:"non si finisce mai di scrivere libri e il molto studio affatica il corpo". Con queste parole sicuramente Salomone non voleva scoraggiare la lettura, lui stesso fu scrittore di almeno tre libri!

Salomone sicuramente invitava i lettori ad essere selettivi visto che non potremmo mai leggere tutti i libri che si pubblicano. Salomone incoraggiò a selezionare e preferire "le parole dei saggi", scrisse:"Le parole dei saggi sono come pungoli, e come chiodi piantati sono i detti delle collezioni". Come i pungoli spronano i buoi a lavorare anche le parole sagge spingono a seguire la giusta strada da seguire.

Guardando le parole di Gesù da un'altra angolazione, potremmo anche dire:"ora et labora". Chiaramente non si vive solo di spirito, ma sarebbe vantaggioso organizzare la nostra vita in modo tale da trarne il maggior profitto possibile per noi e per i nostri cari in proporzione alle nostre aspettative... se per esempio vogliamo viaggiare, anche se abbiamo un'età avanzata sarebbe profittevole imparare l'inglese, in caso contrario sarebbe come quando un macellaio affila i coltelli verso la fine della giornata.
e497d89d-4c57-428a-b3d0-5c90680440a4
Che tristezza che 815 milioni di persone - una su nove - vanno ancora a letto a stomaco vuoto! I poveri che fanno parte di questa categoria, credo che difficilmente facciano una selezione di cibo, davanti alla fame ogni cibo viene ingoiato per calmare la fame. Che dire dei nostri bambini a tavola?...
Post
05/02/2018 09:59:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Quando le nostre opinioni si scontrano...

27 dicembre 2017 ore 05:36 segnala
Cos'è un'opinione? Il dizionario italiano dice:"ciò che si pensa di qualcuno o di qualcosa pur senza la certezza di essere nel giusto. Poeti, scrittori, filosofi e tanti illustri pensatori si sono spesso chiesti, in base a che cosa possiamo decidere se una cosa sia giusta o sbagliata. Vediamo alcuni pensieri di filosofi del passato...

Circa 2500 anni fa in Grecia, patria di tanti filosofi, c'erano per esempio i sofisti. Essi dicevano che per stabilire se una cosa era giusta o sbagliata bisognava chiedere a una città, ossia un gran numero di persone che cosa ne pensavano su un certo argomento. Come rispondeva la maggioranza, quello era il giusto punto di vista. Ma non sempre è cosi...Per esempio se cento persone troverebbero un sacco pieno di denaro, coloro che cercherebbero chi lo ha perso potrebbero stare sicuramente sulle dita di una mano!!! La maggioranza sarebbero sicuramente nel torto, perchè sarebbe come rubare quel denaro a colui che lo ha perso.

Immanuel Kant, filosofo del XVIII secolo la pensava diversamente dei sofisti. Kant e altri dell'epoca pensavano che non bisognava permettere che la maggioranza influenzasse la propria opinione. L'opinione dei sofisti e quella di Kant e i suoi seguaci presentano spesse volte delle lacune. Per stabilire se una cosa sia giusta o sbagliata è meglio affidarsi a ciò che insegnò Gesù, Gesù disse:"Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro".

Nell'antichità c'erano dei popoli che sacrificavano nel fuoco i loro bambini al dio Baal. In tempi recenti, il sacrificio umano era un aspetto importante della cultura e della religione azteca. Se dei popoli praticavano tali cose, sicuramente non fa giuste queste pratiche abominevoli. Se sareste nati in una società che praticava il cannibalisno, questo non significherebbe che mangiare carne umana è una pratica accettabile!!! Mosè in Esodo 23:2 scrisse:"Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo così da stare con la maggioranza, per ledere il diritto".

Ammesso che noi discerniamo ciò che è giusto, non sempre abbiamo la forza morale di praticarlo. Anche un ladro capisce che rubare è sbagliato, ma quando il ladro va a rubare, per far tacere la propria coscienza dice che va a lavorare. Forse non troveremo mai un sacco di denaro per strada per mettere alla prova la nostra onestà, ma sicuramente ogni giorno dobbiamo prendere decisioni che dimostreranno da quale parte stiamo in decisioni di natura morale.
7f1b082f-a6bd-4692-b779-454a4c5319dd
Cos'è un'opinione? Il dizionario italiano dice:"ciò che si pensa di qualcuno o di qualcosa pur senza la certezza di essere nel giusto. Poeti, scrittori, filosofi e tanti illustri pensatori si sono spesso chiesti, in base a che cosa possiamo decidere se una cosa sia giusta o sbagliata. Vediamo...
Post
27/12/2017 05:36:10
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Quando state a tavola lo smartphone dove lo mettete?

29 ottobre 2017 ore 06:31 segnala
Questa domanda è stata fatta una mattina da Tiberio Timperi. Non ho ascoltato le risposte per cui quello che scrivo non è una risposta al programma di RAI 1.
Sicuramente convenite con me che stare a tavola con i nostri famigliari e amici invitati dovrebbe essere un piacere per i presenti. Una buona conversazione con i nostri cari diventa qualcosa di piacevole che soddisfa non solo la fame ma anche lo spirito.

Ogni tanto a casa mia c'è un arbitro che fischia e che ci ricorda che non è bene parlare con la bocca piena, è la mia dolce nipotina di sette anni. La mia nipotina naturalmente ha ragione, per cui facciamo bene a parlare quando abbiamo la bocca vuota fra un boccone e l'altro. Per una famiglia con figli probabilmente a causa di lavoro e scuola l'unico momento di stare tutti insieme è la cena.

Ascoltiamo i nostri figli senza interromperli, lasciandoli esprimere, magari aggiungendo delle domande potremmo attingere ciò che hanno nel cuore. Ricordiamoci che la "bocca parla dall'abbondanza del cuore". Manteniamo sempre aperte le linee di comunicazione con i nostri figli per infondere fiducia, amore e sicurezza...questo li renderà fermi, li renderà forti.

Quando dico di tenere le linee di comunicazione aperte, non intendo di tenere la TV accesa per sapere le notizie, ne tanto meno essere sempre connessi su "Fb" o altri siti internet tramite smartphone! Personalmente mi piace paragonare una famiglia unita ad un orticello ben curato. Un capofamiglia negligente è un po' come un ortolano negligente di cui scrisse Salomone.

Salomone scrisse:"Sono passato vicino al campo di un pigro, alla vigna di un uomo insensato: ecco, ovunque erano cresciute le erbacce, il terreno era coperto di cardi e il recinto di pietre era in rovina."

Concludendo, non è che io voglia demonizzare TV, telefonini e smartphone, ma credo che c'è un tempo per ogni cosa. Ognuno naturalmente faccia come ha deciso nel suo cuore. Io da parte mia mi impegnerei ad essere un buon ortolano capace di far crescere bene le pianticelle a me vicine.
d6fc0026-59a1-4119-827e-dbf9e1a6a669
Questa domanda è stata fatta una mattina da Tiberio Timperi. Non ho ascoltato le risposte per cui quello che scrivo non è una risposta al programma di RAI 1. Sicuramente convenite con me che stare a tavola con i nostri famigliari e amici invitati dovrebbe essere un piacere per i presenti. Una buona...
Post
29/10/2017 06:31:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Regaliamo un fondamento ai nostri figli

22 ottobre 2017 ore 11:47 segnala
Paolo è un gran lavoratore, non è quasi mai a casa con la sua famiglia di moglie e tre figli. Quando finisce di lavorare cerca di guadagnare ancora facendo un altro lavoro di rappresentante. Non è che non ami la sua famiglia, al contrario, ha il sogno di comprare un appartamento per ogni figlio affinché questi partono con un matrimonio avvantaggiato. Anche Maria, la moglie, lavora molto per fare la biancheria da corredo. Se a Paolo e Maria si chiede perché lavorano tanto, rispondono:"per amore dei figli".

In tutto il mondo ci sono molti genitori come Paolo e Maria che lavorano sodo per il futuro dei loro figli. Dare un'eredità in forma di cose materiale, denaro, o una buona istruzione costosa come l'università, porta con se un certo stress perché non si vuole deludere le aspettative, si lotta per i risultati da ottenere. Ma sorge una domanda...simo obbligati a dare un'eredità ai figli?

Direi che l'amore per i figli ci costringe a provvedere loro sostentamento fino all'età adulta. Quando i figli avranno raggiunto i circa 20 anni i genitori ne avranno 40 o più e saranno normalmente abbastanza autosufficienti. Per formare una famiglia a 20 anni richiede dei notevoli costi extra, ecco perché c'è l'usanza di provvedere dei fondi da parte dei genitori. Le usanze sono diverse in varie parti del mondo. Si può provvedere per il corredo, per i mobili, un terreno su cui costruire una casa, ecc. ecc.,in base alle possibilità dei genitori.

Alcuni genitori tuttavia vanno all'estremo. Alcuni dicono:"mio figlio non deve patire fame e povertà come ai miei tempi..." Spinti da questo modo di pensare cominciano a fare il massimo per i figli, si privano del necessario conducendo una vita austera risparmiando al massimo. Fare così, si dimostra saggezza?

A proposito dell'eredità Salomone scrisse:"Ho preso in odio ogni lavoro che con fatica ho compiuto sotto il sole, perché dovrò lasciarlo al mio successore. E chi sa se questi sarà saggio o stolto? Eppure potrà disporre di tutto il mio lavoro, in cui ho speso fatiche e intelligenza sotto il sole. Anche questo è vanità! Sono giunto al punto di disperare in cuor mio per tutta la fatica che avevo sostenuto sotto il sole, perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male."

Ma i figli che ricevono un'eredità mentre i genitori sono ancora in vita, l'apprezzeranno? Salomone se lo domandava e giustamente anche noi. A un'eredità ricevuta i figli rispondono in modo diverso. Se i genitori hanno impiegato molto tempo per carriera e cose materiali c'è la possibilità che i figli diventano viziati, incapaci di conoscere il valore del denaro, e cominciare a spendere in modo sproporzionato.

Nel concedere un'eredità materiale è importante tramandare ai figli anche valori morali, questi a differenza delle cose materiali che potrebbero andare perdute, questi resteranno. Impartire giustizia, onestà, verità e saggezza ai figli porta a un ritorno nel vedere come si comporteranno da adulti. Salomone scrisse:"Il padre del giusto gioirà pienamente, e chi ha generato un saggio se ne compiacerà. Gioiscano tuo padre e tua madre si rallegri colei che ti ha generato."
e4fc0834-d284-41d8-b048-bfd6fbf3c706
Paolo è un gran lavoratore, non è quasi mai a casa con la sua famiglia di moglie e tre figli. Quando finisce di lavorare cerca di guadagnare ancora facendo un altro lavoro di rappresentante. Non è che non ami la sua famiglia, al contrario, ha il sogno di comprare un appartamento per ogni figlio...
Post
22/10/2017 11:47:19
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    2