Bandire la religione sarebbe un bene o un male?

10 ottobre 2017 ore 18:55 segnala
Magonza (Germania), anni 1453-1455. Johannes Gutenberg in collaborazione con Peter Schoeffer stampano con caratteri mobili la prima bibbia di 1282 pagine in 180 copie. La bibbia oggi è praticamente stampata in tutte le lingue. Non tutti sono amici della bibbia, è amata da alcuni e odiata da altri. Io avrò letto una decina di volte l'intera bibbia pervenendo alla conclusione che prevalentemente è una biblioteca di alte norme morali. C'è da dirsi però che più si legge e più sorgono domande...forse per questo alcuni asseriscono che leggendo la bibbia si diventa pazzi.

Parecchie domande sono sorte pure a me, ma non credo di essere divenuto pazzo. Seguendo i suoi princìpi ci si trae sicuramente vantaggi. Considerando le religioni della cristianità, esaminando i risultati che esse hanno portato nella storia, tuttavia ci si chiede...Bandire la religione sarebbe un bene o un male?

In questi giorni c'è in corso una guerra santa da parte dell'Isis ( Islamic State in Iraq and Syria) contro le nazioni della cristianità. Gli appartenenti all'Isis hanno commesso già tanti attentati con azioni crudeli verso persone che non le avevano fatto niente se non di essere soltanto di una religione diversa. Giustamente le nazioni sono adirate a causa di queste azioni terroristiche. Ma...

Chi è stato il primo a commettere atti crudeli? Ricordate le crociate? Il termine crociata è attribuito primariamente a una serie di guerre religiose promosse dalla Chiesa cattolica combattute tra l'XI e il XIII secolo. Le più note sono le campagne avvenute nel Vicino Oriente volte a riconquistare la Terra Santa dal dominio islamico...Le crudeltà commesse dalle crociate erano in armonia con ciò che insegnò il Cristo? Alla luce dei vangeli, possiamo dire un secco NOOOO!!!

E le crociate sono state fatte non solo contro i paesi islamici, sono state fatte nel medioevo anche contro il paganesimo e i movimenti eretici di allora...molte persone furono arse vive. I princìpi cristiani erano e sono ancora scritti nei vangeli, ma quei sedicenti cristiani hanno preferito essere bigotti, malvagi, crudeli e ignoranti.

Questo era il medioevo qualcuno dirà, allora che dire delle guerre mondiali? Esse sono state combattute da nazioni europee appartenenti prevalentemente alla cristianità. C'erano i capi religiosi che benedicevano le armi incitando i militari dicendo:"Dio è con noi, uccidete i tedeschi!" dicevano i francesi e viceversa...ma Dio con chi era? Era ed è forse con gli americani che hanno scritto sulla banconota da un dollaro "Dio è con noi"?

Se seguire una religione è stato dimostrato di non essere una garanzia, saranno forse altre ideologie a estirpare il male da cuore dell'uomo? Se prendiamo l'olocausto notiamo che Hitler disprezzava le radici semitiche della religione Cristiana, e nell'ideologia dell'arianesimo (che non era una religione) c'era anche l'idea di creare una sorta di nuova religione che riprendesse le radici pagane nord europee. Quindi anche l'odio verso la religione non è una garanzia di far meglio le cose.
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Magonza (Germania), anni 1453-1455. Johannes Gutenberg in collaborazione con Peter Schoeffer stampano con caratteri mobili la prima bibbia di 1282 pagine in 180 copie. La bibbia oggi è praticamente stampata in tutte le lingue. Non tutti sono amici della bibbia, è amata da alcuni e odiata da altri....
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10/10/2017 18:55:35
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"Carpe diem" si, ma con equilibrio.

09 ottobre 2017 ore 09:02 segnala
"Certamente!" "Sicuramente!" "Parola mia!" Sono parole che abbiamo sentito spesse volte. Al contrario la vita odierna propone spesso buche che ci fanno inciampare, così le incertezze prendono il sopravvento sulla parola data. Comprensibilmente abbiamo bisogno di sicurezza per creare una famiglia felice. Infatti, a causa del lavoro precario, le banche sono restie a concedere mutui e i giovani per la stessa ragione rimandano il matrimonio.

Questo non significa che avere un lavoro ci può far sentire al sicuro. Terremoti, uragani, incidenti, malattie e attentati possono annientare la nostra sicurezza. Viviamo nella speranza che nulla di ciò ci tocchi. Ma il solo sapere di essere esposti a queste cose terribili che ci possono accadere, ci fa stare in una fase d'allarme o sulle spine come direbbero alcuni.

Quando prendiamo una decisione, il dubbio che quella cosa si concreti è sempre nelle vicinanze. Questi dubbi ci causano un'ansietà tale che ci rallentano nel prendere decisioni importanti. Queste ansietà, queste insicurezze possono danneggiare la nostra salute fisicamente e mentalmente. Alcuni potrebbero andare all'estremo opposto adottando il motto "carpe diem"/"cogli l'attimo".

"carpe diem" non è una filosofia nuova, è una filosofia del piacere che è simile a quella di Epicuro e Socrate..."Il piacere è un sentimento o una esperienza che corrisponde alla percezione di una condizione positiva, fisica ovvero biologica oppure psicologica, proveniente dall'organismo." Quindi la filosofia..."mangiamo e beviamo perché domani moriamo", non sarebbe poi così male.

Certo che se questo fosse l'ultimo giorno della nostra vita lo useremmo probabilmente per trarne il massimo piacere. Ma è veramente l'ultimo giorno? E' incerto, per cui forse è meglio da vivere con equilibrio non essendo ne avari e ne spendaccioni.

Personalmente cerco di perseguire un modo realistico di vivere avendo un giusto atteggiamento verso le incertezze e contemplando nello stesso momento piaceri, sogni e obbiettivi da raggiungere. Quante volte sono caduto! Ma sono ancora in piedi! Ma il mio realismo mi dice che non sono nato con la camicia...ma se oggi la possiedo, ciò non significa che domani l'avrò ancora.

Salomone scrisse:"Tornai a considerare un'altra cosa sotto il sole: che non è degli agili la corsa né dei forti la guerra, e neppure dei sapienti il pane e degli accorti la ricchezza, e nemmeno degli intelligenti riscuotere stima, perché il tempo e il caso raggiungono tutti. Infatti l'uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi al laccio, l'uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa si abbatte su di lui."
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"Certamente!" "Sicuramente!" "Parola mia!" Sono parole che abbiamo sentito spesse volte. Al contrario la vita odierna propone spesso buche che ci fanno inciampare, così le incertezze prendono il sopravvento sulla parola data. Comprensibilmente abbiamo bisogno di sicurezza per creare una famiglia...
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09/10/2017 09:02:04
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..."Mens sana in corpore sano", porta al benessere...

08 ottobre 2017 ore 18:00 segnala
Come va la nostra salute? Poiché una buona salute vale più di tutte le ricchezze che potremmo avere è solo naturale che una buona parte del nostro tempo lo impieghiamo al fine di stare bene. Impieghiamo circa 8 ore al giorno per il lavoro, che ci serve per vitto, alloggio e imprevisti...8 ore ci servono per dormire, e poi ore per la pulizia della casa, igiene personale, hobby, attività sportive...tutto per mantenere un corpo sano e una mente sana...tutto per vivere in modo soddisfacente.

Per stare bene tuttavia non basta avere la pancia piena, un tetto sulla testa e tutto ciò che riempie una casa. Il benessere dipende anche da altro, le parole " non di solo pane vive l'uomo" sono ampiamente conosciute e la medicina attesta che il benessere dipende anche dalla salute spirituale. Aver fede in Dio è un dono che non tutti hanno, ma anche i non credenti possono credere in obbiettivi, sogni, speranze da raggiungere che possono aiutare lo spirito. Chi si rende conto di questo bisogno migliora la propria vita. "Mens sana in corpore sano", quindi spirito e salute = benessere.

"È stato dimostrato che vi è una stretta correlazione tra le capacità motorie e le capacità attentive e mnemoniche di una persona...Ricerche hanno dimostrato che una buona forma fisica è stata associata positivamente ad indici neuroelettrici di attenzione e di lavoro della memoria".
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Come va la nostra salute? Poiché una buona salute vale più di tutte le ricchezze che potremmo avere è solo naturale che una buona parte del nostro tempo lo impieghiamo al fine di stare bene. Impieghiamo circa 8 ore al giorno per il lavoro, che ci serve per vitto, alloggio e imprevisti...8 ore ci...
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08/10/2017 18:00:14
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...Autocontrollo...

02 ottobre 2017 ore 02:41 segnala
Quando si è giovani, si sa, si manca di esperienza. A causa dell'inesperienza si può cadere vittime di droga, eccessi nel bere e modi di vivere sconsiderati. Diventare vittime di queste malsane abitudini può causare problemi nella vita, per cui è importante che si eserciti autocontrollo e avere il coraggio di saper dire di no. Ad acquisire cattive abitudini è facile, non sempre si riesce a dire di no.

Poiché siamo creature imperfette è solo logico che qualche volta veniamo meno nell'esercitare l'autocontrollo. Vogliamo esercitarci? Dovremmo, se vogliamo vincere la battaglia. Si, la battaglia è proprio dentro di noi, all'interno del nostro io ci sono due forze opposte che tirano come un tiro alla fune. Spesse volte sentiamo dentro noi la volontà di fare del bene, ma accanto dimora anche la volontà di fare il male. L'autocontrollo si può esercitare pensando assiduamente ai risultati che potremmo avere dalle nostre azioni.

L'autocontrollo non è una qualità desiderabile innata. Sapere controllare il proprio spirito non è da tutti, è più facile che in una controversia si perda le staffe. Alcune persone vendicative propongono il detto:"meglio vivere un giorno da leone che cento da pecora". A questo detto si potrebbe contrapporre "è più forte una pecora viva in luogo di un leone morto".

Avere sempre l'autocontrollo non è facile, quindi se qualche volta veniamo meno non dovremmo disperare. A scuola ci sono studenti che apprendono in modo più veloce e sul lavoro ci sono colleghi che imparano a fare certe cose prima di altri. Importante è che ci sforziamo nel fare progresso secondo le nostre possibilità. In parte dipende dai valori che ci sono stati impartiti nella nostra infanzia dai nostri genitori.

Dobbiamo riconoscere che individualmente siamo diversi. Alcuni si lasciano vincere dal fumo e dalla droga, altri dal mangiare smoderatamente, altri dalle bevande alcoliche, altri dalla lingua sfrenata , altri ancora nel giocare d'azzardo. Si, "tutti infatti inciampiamo in molte cose. Se uno non inciampa, costui è un uomo perfetto...ma deve ancora nascere...
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Quando si è giovani, si sa, si manca di esperienza. A causa dell'inesperienza si può cadere vittime di droga, eccessi nel bere e modi di vivere sconsiderati. Diventare vittime di queste malsane abitudini può causare problemi nella vita, per cui è importante che si eserciti autocontrollo e avere il...
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...Decisioni...

22 settembre 2017 ore 04:41 segnala
Tutti i giorni, quando ci alziamo in base a ciò che abbiamo intenzione di fare dobbiamo decidere cosa indossare, di cosa ci cibiamo, e stabilire magari un programma sulle cose che abbiamo intenzione di sbrigare. Comincio la giornata prendendo acqua e limone, caffè, e uno yogurt. Non mi e difficile prendere questa decisione perché è un'abitudine.

Comunque certe decisioni sono di grande importanza, influiranno notevolmente sulla nostra vita. Quali studi intraprendere, dove andare a vivere, se sposarsi oppure no. Senza dubbio la più grave decisione da prendere è su chi sposare. Al riguardo ci si potrebbe chiedere:"Sono abbastanza maturo per sposarmi? Cosa desidero dal nuovo coniuge? Abbiamo molti obbiettivi in comune o pensiamo che una volta sposati..."lo cambieremo?" Non potrebbe darsi che è l'altro coniuge a cambiare noi?

Nel prendere decisioni importanti dobbiamo attingere alla saggezza più che al cuore. La nostra felicità dipenderà in gran parte da una decisione saggia. A 20 anni molti pensano che sono sufficientemente grandi da prendere queste decisioni non dando ascolto ai consigli dei genitori, solo per poi ricredersi in seguito quando la frittata è fatta.

"Il saggio ascolti e accrescerà il sapere, e chi è avveduto acquisterà destrezza" dice un detto di Salomone. Un modo saggio di prendere giuste decisioni è quello di pensare guardando lontano. Per esempio un giovane potrebbe pensare che sposandosi potrà far sesso tutti i giorni invece di pensare che dal far sesso nasceranno dei figli che dovranno essere cresciuti. Se penserebbe che crescere i figli costano troppo, sarebbe ancora desideroso di sposarsi o questo pensiero gli farrebbe cambiare idea?

Nello scegliere un mestiere similmente ci si potrebbe essere attirati da un buon stipendio o da un lavoro che si gradisce personalmente. Ma il mercato cosa suggerisce? Nella zona in cui vivete ci sono possibilità di lavoro nel vostro ramo scelto o vi porterà al trasferimento? Bisognerà soppesare bene i pro e i contro.

Chi prende decisioni affrettate andrà verso l'indigenza. Chi si sposa in fretta avrà tutto il tempo per pentirsi. Anche il procrastinare il matrimonio potrebbe rivelarsi una decisione poco saggia, avere dei figli in tarda età è meno convenevole anche se dal punto di vista finanziario potrebbe essere vantaggioso.

Fiducia si o fiducia no?

04 settembre 2017 ore 05:55 segnala
Vi è successo che inconsapevolmente avete mangiato qualcosa di tossico, qualcosa che era già andato a male ma che non vi siete accorti? Vi siete beccati probabilmente un'intossicazione alimentare. Se la cosa si ripete sarà il caso di stare più attenti a ciò che mangiate. Sicuramente a nessuno di noi verrebbe l'idea di non mangiare più semplicemente perché in giro ci siano degli alimenti tossici. Senza mangiare non vivremmo per molto tempo...

Quando qualcuno tradisce la nostra fiducia, come un'intossicazione ci causa una situazione dolorosa, il rapporto con una tale persona non sarà più lo stesso e se la cosa si ripete, forse sarà il caso di stare più attenti alle persone che frequenteremo in futuro. Chiudersi in se stesso e non fidarsi più di nessuno non sarebbe sicuramente una cosa saggia. Nel dare fiducia e ricevere fiducia da qualcuno si prova soddisfazione. Trovo una cosa bellissima vedere come vicini di casa si consegnano a vicenda le chiavi di casa per annaffiare i fiori del balcone durante un'assenza prolungata.

In chi possiamo riporre la nostra fiducia? Avvocati? Dottori? Professori? Piloti?...e già, qualche pilota suicida ha portato nella morte non solo lui, ma l'intero aereo. Dare fiducia comporta sempre un rischio o non saliremo più su un aereo, treno, nave, auto semplicemente perché non la guidiamo noi?

La fiducia naturalmente si acquista in maniera progressiva. Un bambino di due anni dopo essere caduto per diverse volte capisce che se cade da un tavolo può farsi male, ma se il genitore le apre le braccia e gli dice:"buttati", lui si butta sorridendo perché ha la fiducia che il genitore lo afferrerà in aria. Quando ci trasferiamo in una nuova città gli avvocati, dottori, meccanici, elettricisti e idraulici in cui avevamo riposto un po di fiducia non verranno con noi. Cosa faremo? Sicuramente chiederemo informazioni ai nostri vicini, la fiducia inizia sempre da lì, quindi è imperativo avere buoni rapporti con i nostri vicini finché dipende da noi.

Per acquistare fiducia ci vuole tempo, quindi saggiamente daremo fiducia in modo graduale. Potremmo osservare il loro comportamento in un certo arco di tempo. Mantiene la parola anche nelle piccole cose o fa finta di dimenticare piccole somme di denaro o oggetti? Se si, allora allargheremo la nostra fiducia per cose più importanti. Gesù disse:"Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti".

Come ci comporteremo con coloro che tradiscono la nostra fiducia?
Giuda Iscariota tradì Gesù e quando Gesù fu arrestato gli apostoli fuggirono, addirittura Pietro lo rinnegò per tre volte. Gesù rinnegò solo Giuda che aveva agito con volontà...agli altri Gesù confermò il suo amore comprendendo la loro debolezza della carne.
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Vi è successo che inconsapevolmente avete mangiato qualcosa di tossico, qualcosa che era già andato a male ma che non vi siete accorti? Vi siete beccati probabilmente un'intossicazione alimentare. Se la cosa si ripete sarà il caso di stare più attenti a ciò che mangiate. Sicuramente a nessuno di...
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Antiche perle di saggezza, una guida per vivere meglio.

01 settembre 2017 ore 09:23 segnala
"Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei". Chi non conosce queste parole anche se in mille versioni diverse? Si riscontra che molti detti sono internazionali perchè evidentemente sono veraci e se sono veraci...allora è imperativo ascoltarli. Il re Salomone vissuto oltre 3000 anni fa fece un'accurata ricerca di proverbi e catalogandoli scrisse il suo libro di proverbi che fa parte della Sacra Bibbia.

(ciò che ora scriverò fra "virgolette" sono citazioni dei proverbi di Salomone)...
"Il figlio saggio ama la correzione del padre, lo spavaldo non ascolta il rimprovero."
Questo proverbio mette in risalto che è importante disciplinare i figli affinché abbiano una guida da seguire, un percorso già tracciato e seguito dal padre. Ascoltare significa saggezza, non udire il rimprovero è da stupidi, si può incorrere in punizioni.

Nella vita si può incorrere in forme di punizioni oltre dai genitori anche dalle forze dell'ordine, capi e direttori di lavoro se non abbiamo osservato certe regole.
La dove ci sono molte persone che la pensano in modo diverso è necessario un regolamento di condotta affinché non ci sia anarchia e disordine. Una regola vuole per esempio che fra le ore 12-15 e 22-6 si eviti rumori molesti.

Se abbiamo amore per il prossimo non è detto che gli altri ci dicano cosa dobbiamo o non dobbiamo fare, usando discernimento ci autodiscipliniamo noi stessi evitando e prevenendo con perspicacia problemi che potrebbero sopraggiungere. L'autodisciplina è un'ottima cosa che le persone sensibili acquisiscono quando leggono o odono consigli dagli altri.

Lo stupido al contrario pensa che gli altri debbano fare a modo suo, è sempre indisposto e litigioso. Si rende ridicolo e a causa di questa condotta ha pochi amici

Lingua, timone, fuoco o spada? Ciò che esce dalla bocca può essere vantaggioso come un timone o distruttivo come un fuoco o una spada. "Con il frutto della bocca ci si nutre di beni, ma l'appetito dei perfidi si ciba di violenza. Chi sorveglia la bocca preserva la sua vita, chi spalanca le sue labbra va incontro alla rovina". Affinché ci vada bene dovremmo mettere un custode per sorvegliare la nostra bocca.

Un modo pratico per sorvegliare la bocca è quello di non parlare troppo. "Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è saggio. C'è chi chiacchierando è come una spada tagliente, ma la lingua dei saggi risana. La mente del giusto riflette prima di rispondere, ma la bocca dei malvagi esprime cattiveria."

Il libro di "Proverbi" scritto da Salomone si potrebbe leggere in un giorno ma il metterlo in pratica è simile a una strada priva di buche e sassi che ci guida nella vita.
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"Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei". Chi non conosce queste parole anche se in mille versioni diverse? Si riscontra che molti detti sono internazionali perchè evidentemente sono veraci e se sono veraci...allora è imperativo ascoltarli. Il re Salomone vissuto oltre 3000 anni fa fece un'accurata...
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Una casa e un matrimonio, cosa hanno in comune?

16 luglio 2017 ore 04:11 segnala
La casa ha cambiato di colore, è diventata verde di muffa, edere e spine che l'avvolgono. Il tetto ha infiltrazioni d'acqua e l'intonaco è crollato. La demoliamo? Non per forza. Se le fondamenta sono solide e i pilastri sono in buone condizioni la casa si potrebbe ristrutturare.

Le condizioni di una tale casa fa pensare alle condizioni di un matrimonio in avaria. Sul matrimonio si possono abbattere tempeste...resisterà? Come quella casa lasciata abbandonata alle intemperie del tempo, forse uno o entrambi i coniugi hanno trascurato le cose che dovevano farsi per condurre una buona relazione. Cosa rimane? Forse degli averi in comune o semplicemente l'essere sposati insieme e l'essere soli in due.

Si presenta il dilemma...divorziare o cercare di salvare il matrimonio? Purtroppo per salvare un matrimonio non basta uno sforzo unilaterale, l'impegno deve essere fatto da due persone. Se una corda a due capi si può sfilacciale una corda con un capo rotto e destinata a rompersi del tutto.

Bisogna impegnarsi...cosa vuol dire? Secondo il dizionario l'impegno è un obbligo, una promessa fatta nei confronti di un'altra persona. Quando un'impresa edile si impegna a costruire una casa deve soddisfare misure e condizioni contrattuali. Poiché il matrimonio è un contratto con promesse fattasi da due persone ci vuole una cooperazione in due a rafforzare l'impegni presi.

Poiché le persone sono diverse è solo logico che nel matrimonio ogni tanto ci siano opinioni contrastanti. Pensando a come e cosa ci ha fatti innamorare, al legame affettivo che si è instaurato e alle promesse che ci si è fatti, qualcuno o tutti e due dovranno scendere a compromessi. Devono essere non due persone, ma una sola carne. Due mani che appartengono allo corpo non si pizzicano fino al punto di farsi male, non vi pare?

Quando si è come "una sola carne" non esiste l'egoismo. I termini "io, mio" diventano "noi, nostro". Ciascuno non cerchi l'interesse proprio, ma anche quello dell'altro. Abbiamo analizzato la nostra settimana passata per vedere ciò che abbiamo fatto per lei? L'abbiamo lodata? Quante volte siamo stati gentili? Quando parlava l'abbiamo ascoltata? Ci siamo uniti alle sue attività?

Nella maggior parte dei casi un buon comportamento viene contraccambiato. "Fai bene tu, che lei farà meglio" diceva un titolo che ricordo a distanza di circa 40 anni.

Parlare con delicatezza, ossia, tatto.

12 luglio 2017 ore 11:26 segnala
Quando si tratta di dover parlare con delicatezza, ossia con tatto, a cosa pensate? A me personalmente viene in mente il velluto, una piuma o la pelle di un bambino. Venire a contatto con queste tre cose senza dubbio non è irritante, così è il parlare con tatto o delicatezza. Il dizionario definisce "tatto" con "modo di agire e parlare con delicatezza, senso dell'opportunità".

Mediante il senso del tatto possiamo distinguere il caldo dal freddo, il liscio dal ruvido, il duro dal morbido e altro ancora. Sappiamo che in mancanza della vista i ciechi hanno uno spiccato senso del tatto. Usare tatto nel parlare vuol dire sapere riconoscere in anticipo come certe parole possano ferire o accarezzare, addolcire o amareggiare l'animo del nostro interlocutore. E' un'arte che viene a galla nel tempo se si è spinti dal profondo desiderio di non ferire nessuno.

Ci sono dei datori di lavoro che costruiscono un'azienda su delle regole rigide senza tener conto dei bisogni delle persone. Sembrano come dei guidatori di autobus, non si accorgono nemmeno di chi entra e chi esce, a loro interessa che l'autobus vada avanti e alle fermate aprire e chiudere le porte.

La persona che ha tatto, quando parla con un'altra persona si sforza in primo luogo di sapere se la persona è timida, scettica, annoiata, oppure forse occupata. Una volta individuato uno di questi sentimenti si sforzerà di portare le sue acque nella direzione giusta, cercherà il modo più gentile di aiutarlo.

Se siamo irritati a causa di un comportamento di un vicino di casa e lo vogliamo far presente dovremmo far capire che capiamo il suo punto di vista e poi magari spiegargli il perché non siamo d'accordo, magari gli diciamo le cose che apprezziamo di lui. La parole salutari sono come pungoli, spingono nella giusta direzione.
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Quando si tratta di dover parlare con delicatezza, ossia con tatto, a cosa pensate? A me personalmente viene in mente il velluto, una piuma o la pelle di un bambino. Venire a contatto con queste tre cose senza dubbio non è irritante, così è il parlare con tatto o delicatezza. Il dizionario...
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Pensiamo e operiamo secondo saggezza

09 luglio 2017 ore 05:07 segnala
Possedere delle facoltà di pensare ben affilate non è da tutti. Proprio quelli che pensano di sapere molte cose cadono in una trappola, la trappola dell'orgoglio. L'orgoglio è la trappola che ti fa pensare in maniera distorta, ti fa credere che tu vali qualcosa quando in realtà non vali una cicca.

Quanti di noi hanno imparato ad andare in bicicletta senza cadere mai? Che dire del pattinare, e del camminare sulla neve o sull'erba bagnata e altro? C'è sempre una causa che ci fa cadere, inciampare, scivolare. Non s'impara mai a non cadere più. San Paolo scrisse:"chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere". Il pensiero umano facilmente si fa distorcere, bisogna tenere la mente sempre in guardia dalle influenze esterne che ci vogliono plasmare con facilità.

Dove sono i potenti, i grandi generali di guerre, i grandi navigatori, coloro che hanno fatto opere di cui la storia ne è piena? Molti sono morti sul campo di battaglia a causa della loro ingordigia di potere, altri sono morti in povertà e dimenticati dal mondo. Il loro orgoglio li ha condotti al disastro. Questo dovrebbe spronarci ad un autoesame delle nostre facoltà di pensare, affinché anche noi non cadiamo rovinosamente.

Invidia, gelosia e contesa fanno parte di un modo di pensare mondano, carnale, negativo, distruttivo. Non porta a buone relazioni con gli uomini, ma a guerre.
Ci sono persone che hanno il mestiere di ingannare gli inesperti. Sono i pubblicitari che ti vendono l'acqua allo stesso prezzo del burro e poi ci sono quelli che ti vogliono vendere bacche, estratti di funghi, di radici e integratori di ogni genere e usando la tua voglia di dimagrire facilmente ti rubano denaro.

Maledettamente vero è che purtroppo la propaganda funziona ancora. Contribuisce a creare odi etnici e religiosi. Adolf Hitler usò il suo carisma odioso per emarginare e distruggere delle minoranze che non gli piacevano. Non dovremmo permettere che la propaganda, detta anche pubblicità e addirittura "consigli per gli acquisti" ci inganni e ci avveleni la mente.

Sapete che è facile anche ingannarsi da se? Molti si affezionano alle proprie idee e con il tempo le fanno proprie e non le mettono neanche in dubbio fino al punto di dire:"questa è la mia idea e non la cambio"! Io non difendo affatto le mie idee se ci sono delle prove che sono errate o antiquate. Ci arrabbiamo se qualcuno mette in dubbio le nostre convinzioni?

Attenzione, forse ci stiamo ingannando noi stessi! Dovremmo invece essere di mente aperta, pronti ad afferrare qualcosa di eccellente ascoltando gli altri su ciò che hanno da comunicarci. Se la nostra opinione è giusta dovrebbe reggere il confronto, non vi pare? Quindi, via libera allo scambio di idee, ma con gentilezza e profondo rispetto reciproco.
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Possedere delle facoltà di pensare ben affilate non è da tutti. Proprio quelli che pensano di sapere molte cose cadono in una trappola, la trappola dell'orgoglio. L'orgoglio è la trappola che ti fa pensare in maniera distorta, ti fa credere che tu vali qualcosa quando in realtà non vali una...
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09/07/2017 05:07:45
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