Benedetta la famiglia che mangia insieme...

19 febbraio 2018 ore 16:28 segnala
Mangiare è senza ombra di dubbio uno dei piaceri della vita che riconosciamo tutti. Che bella cosa essere invitati ad un pasto e godere del cibo insieme ad una sana compagnia di amici e parenti. Stare a tavola e condividere cibi e pensieri è qualcosa di fortificante fisicamente e spiritualmente. Anche se il lavoro e le scuole ci impediscono di stare a tavola 3 volte al giorno come famiglia, sarebbe bello avere l'obbiettivo di stare almeno a cena insieme come famiglia.

L'ora del pasto della famiglia ci da l'opportunità di parlare degli avvenimenti della giornata, scambiarsi punti di vista e progammarsi per il giorno dopo. Ascoltare i figli ci da lo spazio di vedere se hanno bisogno di direttiva. A scuola e per la strada potrebbero assimilare pensieri malsani che distruggerebbero i giusti valori inpartiti in famiglia. La fiducia e l'amore della famiglia darà un senso di sicurezza e stabilità ai figli.

Sarebbe bello che almeno un'ora al giorno TV e telefonini stiano spenti e lontani dalla vita famigliare. Ormai ricordo lontanamente il focolare acceso su cui poggiava la pentola di famiglia dove la mamma o la nonna cucinavano per la famiglia la sera in attesa dei capifamilia che tornavano dai campi. Ricordo che tante volte d'inverno veniva a mancare la corrente elettrica, ed era bello ritrovarsi attorno ad un focolare acceso che illuminava i nostri volti mentre parlavamo...
b92fa906-083e-413c-a686-e84a61405711
Mangiare è senza ombra di dubbio uno dei piaceri della vita che riconosciamo tutti. Che bella cosa essere invitati ad un pasto e godere del cibo insieme ad una sana compagnia di amici e parenti. Stare a tavola e condividere cibi e pensieri è qualcosa di fortificante fisicamente e spiritualmente....
Post
19/02/2018 16:28:21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Selezioniamo a fin di bene.

05 febbraio 2018 ore 09:59 segnala
Che tristezza che 815 milioni di persone - una su nove - vanno ancora a letto a stomaco vuoto! I poveri che fanno parte di questa categoria, credo che difficilmente facciano una selezione di cibo, davanti alla fame ogni cibo viene ingoiato per calmare la fame. Che dire dei nostri bambini a tavola? Ci sono dei bambini che a tavola non danno problemi, sicuramente non era un problema per mia mamma darmi della pasta in bianco con olio invece di metterci il sugo al coniglio che io odiavo.

Ciò che noi ingeriamo attraveso la bocca, nutre il nostro corpo e il resto va a finire nella fogna, ma c'è un altro cibo tuttavia che è inesauribile ed è alla portata di tutti. Facendo riferimento ad esso Gesù disse:"non di solo pane vive l'uomo". Ogni anno vengono pubblicati in tutto il mondo oltre 2 milioni di libri. Solo un supercomputer potrebbe leggere una tale mole di informazioni.

Non è una cosa nuova che ci siano persone che si dilettano a scrivere affinchè i posteri abbiano delle informazioni di qualsiasi genere. Circa 3.000 anni fa il re Salomone scrisse a proposito dei libri:"non si finisce mai di scrivere libri e il molto studio affatica il corpo". Con queste parole sicuramente Salomone non voleva scoraggiare la lettura, lui stesso fu scrittore di almeno tre libri!

Salomone sicuramente invitava i lettori ad essere selettivi visto che non potremmo mai leggere tutti i libri che si pubblicano. Salomone incoraggiò a selezionare e preferire "le parole dei saggi", scrisse:"Le parole dei saggi sono come pungoli, e come chiodi piantati sono i detti delle collezioni". Come i pungoli spronano i buoi a lavorare anche le parole sagge spingono a seguire la giusta strada da seguire.

Guardando le parole di Gesù da un'altra angolazione, potremmo anche dire:"ora et labora". Chiaramente non si vive solo di spirito, ma sarebbe vantaggioso organizzare la nostra vita in modo tale da trarne il maggior profitto possibile per noi e per i nostri cari in proporzione alle nostre aspettative... se per esempio vogliamo viaggiare, anche se abbiamo un'età avanzata sarebbe profittevole imparare l'inglese, in caso contrario sarebbe come quando un macellaio affila i coltelli verso la fine della giornata.
e497d89d-4c57-428a-b3d0-5c90680440a4
Che tristezza che 815 milioni di persone - una su nove - vanno ancora a letto a stomaco vuoto! I poveri che fanno parte di questa categoria, credo che difficilmente facciano una selezione di cibo, davanti alla fame ogni cibo viene ingoiato per calmare la fame. Che dire dei nostri bambini a tavola?...
Post
05/02/2018 09:59:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Quando le nostre opinioni si scontrano...

27 dicembre 2017 ore 05:36 segnala
Cos'è un'opinione? Il dizionario italiano dice:"ciò che si pensa di qualcuno o di qualcosa pur senza la certezza di essere nel giusto. Poeti, scrittori, filosofi e tanti illustri pensatori si sono spesso chiesti, in base a che cosa possiamo decidere se una cosa sia giusta o sbagliata. Vediamo alcuni pensieri di filosofi del passato...

Circa 2500 anni fa in Grecia, patria di tanti filosofi, c'erano per esempio i sofisti. Essi dicevano che per stabilire se una cosa era giusta o sbagliata bisognava chiedere a una città, ossia un gran numero di persone che cosa ne pensavano su un certo argomento. Come rispondeva la maggioranza, quello era il giusto punto di vista. Ma non sempre è cosi...Per esempio se cento persone troverebbero un sacco pieno di denaro, coloro che cercherebbero chi lo ha perso potrebbero stare sicuramente sulle dita di una mano!!! La maggioranza sarebbero sicuramente nel torto, perchè sarebbe come rubare quel denaro a colui che lo ha perso.

Immanuel Kant, filosofo del XVIII secolo la pensava diversamente dei sofisti. Kant e altri dell'epoca pensavano che non bisognava permettere che la maggioranza influenzasse la propria opinione. L'opinione dei sofisti e quella di Kant e i suoi seguaci presentano spesse volte delle lacune. Per stabilire se una cosa sia giusta o sbagliata è meglio affidarsi a ciò che insegnò Gesù, Gesù disse:"Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro".

Nell'antichità c'erano dei popoli che sacrificavano nel fuoco i loro bambini al dio Baal. In tempi recenti, il sacrificio umano era un aspetto importante della cultura e della religione azteca. Se dei popoli praticavano tali cose, sicuramente non fa giuste queste pratiche abominevoli. Se sareste nati in una società che praticava il cannibalisno, questo non significherebbe che mangiare carne umana è una pratica accettabile!!! Mosè in Esodo 23:2 scrisse:"Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo così da stare con la maggioranza, per ledere il diritto".

Ammesso che noi discerniamo ciò che è giusto, non sempre abbiamo la forza morale di praticarlo. Anche un ladro capisce che rubare è sbagliato, ma quando il ladro va a rubare, per far tacere la propria coscienza dice che va a lavorare. Forse non troveremo mai un sacco di denaro per strada per mettere alla prova la nostra onestà, ma sicuramente ogni giorno dobbiamo prendere decisioni che dimostreranno da quale parte stiamo in decisioni di natura morale.
7f1b082f-a6bd-4692-b779-454a4c5319dd
Cos'è un'opinione? Il dizionario italiano dice:"ciò che si pensa di qualcuno o di qualcosa pur senza la certezza di essere nel giusto. Poeti, scrittori, filosofi e tanti illustri pensatori si sono spesso chiesti, in base a che cosa possiamo decidere se una cosa sia giusta o sbagliata. Vediamo...
Post
27/12/2017 05:36:10
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Quando state a tavola lo smartphone dove lo mettete?

29 ottobre 2017 ore 06:31 segnala
Questa domanda è stata fatta una mattina da Tiberio Timperi. Non ho ascoltato le risposte per cui quello che scrivo non è una risposta al programma di RAI 1.
Sicuramente convenite con me che stare a tavola con i nostri famigliari e amici invitati dovrebbe essere un piacere per i presenti. Una buona conversazione con i nostri cari diventa qualcosa di piacevole che soddisfa non solo la fame ma anche lo spirito.

Ogni tanto a casa mia c'è un arbitro che fischia e che ci ricorda che non è bene parlare con la bocca piena, è la mia dolce nipotina di sette anni. La mia nipotina naturalmente ha ragione, per cui facciamo bene a parlare quando abbiamo la bocca vuota fra un boccone e l'altro. Per una famiglia con figli probabilmente a causa di lavoro e scuola l'unico momento di stare tutti insieme è la cena.

Ascoltiamo i nostri figli senza interromperli, lasciandoli esprimere, magari aggiungendo delle domande potremmo attingere ciò che hanno nel cuore. Ricordiamoci che la "bocca parla dall'abbondanza del cuore". Manteniamo sempre aperte le linee di comunicazione con i nostri figli per infondere fiducia, amore e sicurezza...questo li renderà fermi, li renderà forti.

Quando dico di tenere le linee di comunicazione aperte, non intendo di tenere la TV accesa per sapere le notizie, ne tanto meno essere sempre connessi su "Fb" o altri siti internet tramite smartphone! Personalmente mi piace paragonare una famiglia unita ad un orticello ben curato. Un capofamiglia negligente è un po' come un ortolano negligente di cui scrisse Salomone.

Salomone scrisse:"Sono passato vicino al campo di un pigro, alla vigna di un uomo insensato: ecco, ovunque erano cresciute le erbacce, il terreno era coperto di cardi e il recinto di pietre era in rovina."

Concludendo, non è che io voglia demonizzare TV, telefonini e smartphone, ma credo che c'è un tempo per ogni cosa. Ognuno naturalmente faccia come ha deciso nel suo cuore. Io da parte mia mi impegnerei ad essere un buon ortolano capace di far crescere bene le pianticelle a me vicine.
d6fc0026-59a1-4119-827e-dbf9e1a6a669
Questa domanda è stata fatta una mattina da Tiberio Timperi. Non ho ascoltato le risposte per cui quello che scrivo non è una risposta al programma di RAI 1. Sicuramente convenite con me che stare a tavola con i nostri famigliari e amici invitati dovrebbe essere un piacere per i presenti. Una buona...
Post
29/10/2017 06:31:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Regaliamo un fondamento ai nostri figli

22 ottobre 2017 ore 11:47 segnala
Paolo è un gran lavoratore, non è quasi mai a casa con la sua famiglia di moglie e tre figli. Quando finisce di lavorare cerca di guadagnare ancora facendo un altro lavoro di rappresentante. Non è che non ami la sua famiglia, al contrario, ha il sogno di comprare un appartamento per ogni figlio affinché questi partono con un matrimonio avvantaggiato. Anche Maria, la moglie, lavora molto per fare la biancheria da corredo. Se a Paolo e Maria si chiede perché lavorano tanto, rispondono:"per amore dei figli".

In tutto il mondo ci sono molti genitori come Paolo e Maria che lavorano sodo per il futuro dei loro figli. Dare un'eredità in forma di cose materiale, denaro, o una buona istruzione costosa come l'università, porta con se un certo stress perché non si vuole deludere le aspettative, si lotta per i risultati da ottenere. Ma sorge una domanda...simo obbligati a dare un'eredità ai figli?

Direi che l'amore per i figli ci costringe a provvedere loro sostentamento fino all'età adulta. Quando i figli avranno raggiunto i circa 20 anni i genitori ne avranno 40 o più e saranno normalmente abbastanza autosufficienti. Per formare una famiglia a 20 anni richiede dei notevoli costi extra, ecco perché c'è l'usanza di provvedere dei fondi da parte dei genitori. Le usanze sono diverse in varie parti del mondo. Si può provvedere per il corredo, per i mobili, un terreno su cui costruire una casa, ecc. ecc.,in base alle possibilità dei genitori.

Alcuni genitori tuttavia vanno all'estremo. Alcuni dicono:"mio figlio non deve patire fame e povertà come ai miei tempi..." Spinti da questo modo di pensare cominciano a fare il massimo per i figli, si privano del necessario conducendo una vita austera risparmiando al massimo. Fare così, si dimostra saggezza?

A proposito dell'eredità Salomone scrisse:"Ho preso in odio ogni lavoro che con fatica ho compiuto sotto il sole, perché dovrò lasciarlo al mio successore. E chi sa se questi sarà saggio o stolto? Eppure potrà disporre di tutto il mio lavoro, in cui ho speso fatiche e intelligenza sotto il sole. Anche questo è vanità! Sono giunto al punto di disperare in cuor mio per tutta la fatica che avevo sostenuto sotto il sole, perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male."

Ma i figli che ricevono un'eredità mentre i genitori sono ancora in vita, l'apprezzeranno? Salomone se lo domandava e giustamente anche noi. A un'eredità ricevuta i figli rispondono in modo diverso. Se i genitori hanno impiegato molto tempo per carriera e cose materiali c'è la possibilità che i figli diventano viziati, incapaci di conoscere il valore del denaro, e cominciare a spendere in modo sproporzionato.

Nel concedere un'eredità materiale è importante tramandare ai figli anche valori morali, questi a differenza delle cose materiali che potrebbero andare perdute, questi resteranno. Impartire giustizia, onestà, verità e saggezza ai figli porta a un ritorno nel vedere come si comporteranno da adulti. Salomone scrisse:"Il padre del giusto gioirà pienamente, e chi ha generato un saggio se ne compiacerà. Gioiscano tuo padre e tua madre si rallegri colei che ti ha generato."
e4fc0834-d284-41d8-b048-bfd6fbf3c706
Paolo è un gran lavoratore, non è quasi mai a casa con la sua famiglia di moglie e tre figli. Quando finisce di lavorare cerca di guadagnare ancora facendo un altro lavoro di rappresentante. Non è che non ami la sua famiglia, al contrario, ha il sogno di comprare un appartamento per ogni figlio...
Post
22/10/2017 11:47:19
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Bandire la religione sarebbe un bene o un male?

10 ottobre 2017 ore 18:55 segnala
Magonza (Germania), anni 1453-1455. Johannes Gutenberg in collaborazione con Peter Schoeffer stampano con caratteri mobili la prima bibbia di 1282 pagine in 180 copie. La bibbia oggi è praticamente stampata in tutte le lingue. Non tutti sono amici della bibbia, è amata da alcuni e odiata da altri. Io avrò letto una decina di volte l'intera bibbia pervenendo alla conclusione che prevalentemente è una biblioteca di alte norme morali. C'è da dirsi però che più si legge e più sorgono domande...forse per questo alcuni asseriscono che leggendo la bibbia si diventa pazzi.

Parecchie domande sono sorte pure a me, ma non credo di essere divenuto pazzo. Seguendo i suoi princìpi ci si trae sicuramente vantaggi. Considerando le religioni della cristianità, esaminando i risultati che esse hanno portato nella storia, tuttavia ci si chiede...Bandire la religione sarebbe un bene o un male?

In questi giorni c'è in corso una guerra santa da parte dell'Isis ( Islamic State in Iraq and Syria) contro le nazioni della cristianità. Gli appartenenti all'Isis hanno commesso già tanti attentati con azioni crudeli verso persone che non le avevano fatto niente se non di essere soltanto di una religione diversa. Giustamente le nazioni sono adirate a causa di queste azioni terroristiche. Ma...

Chi è stato il primo a commettere atti crudeli? Ricordate le crociate? Il termine crociata è attribuito primariamente a una serie di guerre religiose promosse dalla Chiesa cattolica combattute tra l'XI e il XIII secolo. Le più note sono le campagne avvenute nel Vicino Oriente volte a riconquistare la Terra Santa dal dominio islamico...Le crudeltà commesse dalle crociate erano in armonia con ciò che insegnò il Cristo? Alla luce dei vangeli, possiamo dire un secco NOOOO!!!

E le crociate sono state fatte non solo contro i paesi islamici, sono state fatte nel medioevo anche contro il paganesimo e i movimenti eretici di allora...molte persone furono arse vive. I princìpi cristiani erano e sono ancora scritti nei vangeli, ma quei sedicenti cristiani hanno preferito essere bigotti, malvagi, crudeli e ignoranti.

Questo era il medioevo qualcuno dirà, allora che dire delle guerre mondiali? Esse sono state combattute da nazioni europee appartenenti prevalentemente alla cristianità. C'erano i capi religiosi che benedicevano le armi incitando i militari dicendo:"Dio è con noi, uccidete i tedeschi!" dicevano i francesi e viceversa...ma Dio con chi era? Era ed è forse con gli americani che hanno scritto sulla banconota da un dollaro "Dio è con noi"?

Se seguire una religione è stato dimostrato di non essere una garanzia, saranno forse altre ideologie a estirpare il male da cuore dell'uomo? Se prendiamo l'olocausto notiamo che Hitler disprezzava le radici semitiche della religione Cristiana, e nell'ideologia dell'arianesimo (che non era una religione) c'era anche l'idea di creare una sorta di nuova religione che riprendesse le radici pagane nord europee. Quindi anche l'odio verso la religione non è una garanzia di far meglio le cose.
11913503-7ba0-4a4c-b479-93fb91f6f902
Magonza (Germania), anni 1453-1455. Johannes Gutenberg in collaborazione con Peter Schoeffer stampano con caratteri mobili la prima bibbia di 1282 pagine in 180 copie. La bibbia oggi è praticamente stampata in tutte le lingue. Non tutti sono amici della bibbia, è amata da alcuni e odiata da altri....
Post
10/10/2017 18:55:35
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    3

"Carpe diem" si, ma con equilibrio.

09 ottobre 2017 ore 09:02 segnala
"Certamente!" "Sicuramente!" "Parola mia!" Sono parole che abbiamo sentito spesse volte. Al contrario la vita odierna propone spesso buche che ci fanno inciampare, così le incertezze prendono il sopravvento sulla parola data. Comprensibilmente abbiamo bisogno di sicurezza per creare una famiglia felice. Infatti, a causa del lavoro precario, le banche sono restie a concedere mutui e i giovani per la stessa ragione rimandano il matrimonio.

Questo non significa che avere un lavoro ci può far sentire al sicuro. Terremoti, uragani, incidenti, malattie e attentati possono annientare la nostra sicurezza. Viviamo nella speranza che nulla di ciò ci tocchi. Ma il solo sapere di essere esposti a queste cose terribili che ci possono accadere, ci fa stare in una fase d'allarme o sulle spine come direbbero alcuni.

Quando prendiamo una decisione, il dubbio che quella cosa si concreti è sempre nelle vicinanze. Questi dubbi ci causano un'ansietà tale che ci rallentano nel prendere decisioni importanti. Queste ansietà, queste insicurezze possono danneggiare la nostra salute fisicamente e mentalmente. Alcuni potrebbero andare all'estremo opposto adottando il motto "carpe diem"/"cogli l'attimo".

"carpe diem" non è una filosofia nuova, è una filosofia del piacere che è simile a quella di Epicuro e Socrate..."Il piacere è un sentimento o una esperienza che corrisponde alla percezione di una condizione positiva, fisica ovvero biologica oppure psicologica, proveniente dall'organismo." Quindi la filosofia..."mangiamo e beviamo perché domani moriamo", non sarebbe poi così male.

Certo che se questo fosse l'ultimo giorno della nostra vita lo useremmo probabilmente per trarne il massimo piacere. Ma è veramente l'ultimo giorno? E' incerto, per cui forse è meglio da vivere con equilibrio non essendo ne avari e ne spendaccioni.

Personalmente cerco di perseguire un modo realistico di vivere avendo un giusto atteggiamento verso le incertezze e contemplando nello stesso momento piaceri, sogni e obbiettivi da raggiungere. Quante volte sono caduto! Ma sono ancora in piedi! Ma il mio realismo mi dice che non sono nato con la camicia...ma se oggi la possiedo, ciò non significa che domani l'avrò ancora.

Salomone scrisse:"Tornai a considerare un'altra cosa sotto il sole: che non è degli agili la corsa né dei forti la guerra, e neppure dei sapienti il pane e degli accorti la ricchezza, e nemmeno degli intelligenti riscuotere stima, perché il tempo e il caso raggiungono tutti. Infatti l'uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi al laccio, l'uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa si abbatte su di lui."
b6b4aafc-c3a3-4884-8901-07becf097a97
"Certamente!" "Sicuramente!" "Parola mia!" Sono parole che abbiamo sentito spesse volte. Al contrario la vita odierna propone spesso buche che ci fanno inciampare, così le incertezze prendono il sopravvento sulla parola data. Comprensibilmente abbiamo bisogno di sicurezza per creare una famiglia...
Post
09/10/2017 09:02:04
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

..."Mens sana in corpore sano", porta al benessere...

08 ottobre 2017 ore 18:00 segnala
Come va la nostra salute? Poiché una buona salute vale più di tutte le ricchezze che potremmo avere è solo naturale che una buona parte del nostro tempo lo impieghiamo al fine di stare bene. Impieghiamo circa 8 ore al giorno per il lavoro, che ci serve per vitto, alloggio e imprevisti...8 ore ci servono per dormire, e poi ore per la pulizia della casa, igiene personale, hobby, attività sportive...tutto per mantenere un corpo sano e una mente sana...tutto per vivere in modo soddisfacente.

Per stare bene tuttavia non basta avere la pancia piena, un tetto sulla testa e tutto ciò che riempie una casa. Il benessere dipende anche da altro, le parole " non di solo pane vive l'uomo" sono ampiamente conosciute e la medicina attesta che il benessere dipende anche dalla salute spirituale. Aver fede in Dio è un dono che non tutti hanno, ma anche i non credenti possono credere in obbiettivi, sogni, speranze da raggiungere che possono aiutare lo spirito. Chi si rende conto di questo bisogno migliora la propria vita. "Mens sana in corpore sano", quindi spirito e salute = benessere.

"È stato dimostrato che vi è una stretta correlazione tra le capacità motorie e le capacità attentive e mnemoniche di una persona...Ricerche hanno dimostrato che una buona forma fisica è stata associata positivamente ad indici neuroelettrici di attenzione e di lavoro della memoria".
12ccf32f-e026-4b99-aafd-53df73dbb61f
Come va la nostra salute? Poiché una buona salute vale più di tutte le ricchezze che potremmo avere è solo naturale che una buona parte del nostro tempo lo impieghiamo al fine di stare bene. Impieghiamo circa 8 ore al giorno per il lavoro, che ci serve per vitto, alloggio e imprevisti...8 ore ci...
Post
08/10/2017 18:00:14
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

...Autocontrollo...

02 ottobre 2017 ore 02:41 segnala
Quando si è giovani, si sa, si manca di esperienza. A causa dell'inesperienza si può cadere vittime di droga, eccessi nel bere e modi di vivere sconsiderati. Diventare vittime di queste malsane abitudini può causare problemi nella vita, per cui è importante che si eserciti autocontrollo e avere il coraggio di saper dire di no. Ad acquisire cattive abitudini è facile, non sempre si riesce a dire di no.

Poiché siamo creature imperfette è solo logico che qualche volta veniamo meno nell'esercitare l'autocontrollo. Vogliamo esercitarci? Dovremmo, se vogliamo vincere la battaglia. Si, la battaglia è proprio dentro di noi, all'interno del nostro io ci sono due forze opposte che tirano come un tiro alla fune. Spesse volte sentiamo dentro noi la volontà di fare del bene, ma accanto dimora anche la volontà di fare il male. L'autocontrollo si può esercitare pensando assiduamente ai risultati che potremmo avere dalle nostre azioni.

L'autocontrollo non è una qualità desiderabile innata. Sapere controllare il proprio spirito non è da tutti, è più facile che in una controversia si perda le staffe. Alcune persone vendicative propongono il detto:"meglio vivere un giorno da leone che cento da pecora". A questo detto si potrebbe contrapporre "è più forte una pecora viva in luogo di un leone morto".

Avere sempre l'autocontrollo non è facile, quindi se qualche volta veniamo meno non dovremmo disperare. A scuola ci sono studenti che apprendono in modo più veloce e sul lavoro ci sono colleghi che imparano a fare certe cose prima di altri. Importante è che ci sforziamo nel fare progresso secondo le nostre possibilità. In parte dipende dai valori che ci sono stati impartiti nella nostra infanzia dai nostri genitori.

Dobbiamo riconoscere che individualmente siamo diversi. Alcuni si lasciano vincere dal fumo e dalla droga, altri dal mangiare smoderatamente, altri dalle bevande alcoliche, altri dalla lingua sfrenata , altri ancora nel giocare d'azzardo. Si, "tutti infatti inciampiamo in molte cose. Se uno non inciampa, costui è un uomo perfetto...ma deve ancora nascere...
a1f7e882-59f5-4292-898b-91209026b676
Quando si è giovani, si sa, si manca di esperienza. A causa dell'inesperienza si può cadere vittime di droga, eccessi nel bere e modi di vivere sconsiderati. Diventare vittime di queste malsane abitudini può causare problemi nella vita, per cui è importante che si eserciti autocontrollo e avere il...
Post
02/10/2017 02:41:10
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

...Decisioni...

22 settembre 2017 ore 04:41 segnala
Tutti i giorni, quando ci alziamo in base a ciò che abbiamo intenzione di fare dobbiamo decidere cosa indossare, di cosa ci cibiamo, e stabilire magari un programma sulle cose che abbiamo intenzione di sbrigare. Comincio la giornata prendendo acqua e limone, caffè, e uno yogurt. Non mi e difficile prendere questa decisione perché è un'abitudine.

Comunque certe decisioni sono di grande importanza, influiranno notevolmente sulla nostra vita. Quali studi intraprendere, dove andare a vivere, se sposarsi oppure no. Senza dubbio la più grave decisione da prendere è su chi sposare. Al riguardo ci si potrebbe chiedere:"Sono abbastanza maturo per sposarmi? Cosa desidero dal nuovo coniuge? Abbiamo molti obbiettivi in comune o pensiamo che una volta sposati..."lo cambieremo?" Non potrebbe darsi che è l'altro coniuge a cambiare noi?

Nel prendere decisioni importanti dobbiamo attingere alla saggezza più che al cuore. La nostra felicità dipenderà in gran parte da una decisione saggia. A 20 anni molti pensano che sono sufficientemente grandi da prendere queste decisioni non dando ascolto ai consigli dei genitori, solo per poi ricredersi in seguito quando la frittata è fatta.

"Il saggio ascolti e accrescerà il sapere, e chi è avveduto acquisterà destrezza" dice un detto di Salomone. Un modo saggio di prendere giuste decisioni è quello di pensare guardando lontano. Per esempio un giovane potrebbe pensare che sposandosi potrà far sesso tutti i giorni invece di pensare che dal far sesso nasceranno dei figli che dovranno essere cresciuti. Se penserebbe che crescere i figli costano troppo, sarebbe ancora desideroso di sposarsi o questo pensiero gli farrebbe cambiare idea?

Nello scegliere un mestiere similmente ci si potrebbe essere attirati da un buon stipendio o da un lavoro che si gradisce personalmente. Ma il mercato cosa suggerisce? Nella zona in cui vivete ci sono possibilità di lavoro nel vostro ramo scelto o vi porterà al trasferimento? Bisognerà soppesare bene i pro e i contro.

Chi prende decisioni affrettate andrà verso l'indigenza. Chi si sposa in fretta avrà tutto il tempo per pentirsi. Anche il procrastinare il matrimonio potrebbe rivelarsi una decisione poco saggia, avere dei figli in tarda età è meno convenevole anche se dal punto di vista finanziario potrebbe essere vantaggioso.