Regaliamo un fondamento ai nostri figli

22 ottobre 2017 ore 11:47 segnala
Paolo è un gran lavoratore, non è quasi mai a casa con la sua famiglia di moglie e tre figli. Quando finisce di lavorare cerca di guadagnare ancora facendo un altro lavoro di rappresentante. Non è che non ami la sua famiglia, al contrario, ha il sogno di comprare un appartamento per ogni figlio affinché questi partono con un matrimonio avvantaggiato. Anche Maria, la moglie, lavora molto per fare la biancheria da corredo. Se a Paolo e Maria si chiede perché lavorano tanto, rispondono:"per amore dei figli".

In tutto il mondo ci sono molti genitori come Paolo e Maria che lavorano sodo per il futuro dei loro figli. Dare un'eredità in forma di cose materiale, denaro, o una buona istruzione costosa come l'università, porta con se un certo stress perché non si vuole deludere le aspettative, si lotta per i risultati da ottenere. Ma sorge una domanda...simo obbligati a dare un'eredità ai figli?

Direi che l'amore per i figli ci costringe a provvedere loro sostentamento fino all'età adulta. Quando i figli avranno raggiunto i circa 20 anni i genitori ne avranno 40 o più e saranno normalmente abbastanza autosufficienti. Per formare una famiglia a 20 anni richiede dei notevoli costi extra, ecco perché c'è l'usanza di provvedere dei fondi da parte dei genitori. Le usanze sono diverse in varie parti del mondo. Si può provvedere per il corredo, per i mobili, un terreno su cui costruire una casa, ecc. ecc.,in base alle possibilità dei genitori.

Alcuni genitori tuttavia vanno all'estremo. Alcuni dicono:"mio figlio non deve patire fame e povertà come ai miei tempi..." Spinti da questo modo di pensare cominciano a fare il massimo per i figli, si privano del necessario conducendo una vita austera risparmiando al massimo. Fare così, si dimostra saggezza?

A proposito dell'eredità Salomone scrisse:"Ho preso in odio ogni lavoro che con fatica ho compiuto sotto il sole, perché dovrò lasciarlo al mio successore. E chi sa se questi sarà saggio o stolto? Eppure potrà disporre di tutto il mio lavoro, in cui ho speso fatiche e intelligenza sotto il sole. Anche questo è vanità! Sono giunto al punto di disperare in cuor mio per tutta la fatica che avevo sostenuto sotto il sole, perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male."

Ma i figli che ricevono un'eredità mentre i genitori sono ancora in vita, l'apprezzeranno? Salomone se lo domandava e giustamente anche noi. A un'eredità ricevuta i figli rispondono in modo diverso. Se i genitori hanno impiegato molto tempo per carriera e cose materiali c'è la possibilità che i figli diventano viziati, incapaci di conoscere il valore del denaro, e cominciare a spendere in modo sproporzionato.

Nel concedere un'eredità materiale è importante tramandare ai figli anche valori morali, questi a differenza delle cose materiali che potrebbero andare perdute, questi resteranno. Impartire giustizia, onestà, verità e saggezza ai figli porta a un ritorno nel vedere come si comporteranno da adulti. Salomone scrisse:"Il padre del giusto gioirà pienamente, e chi ha generato un saggio se ne compiacerà. Gioiscano tuo padre e tua madre si rallegri colei che ti ha generato."
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Paolo è un gran lavoratore, non è quasi mai a casa con la sua famiglia di moglie e tre figli. Quando finisce di lavorare cerca di guadagnare ancora facendo un altro lavoro di rappresentante. Non è che non ami la sua famiglia, al contrario, ha il sogno di comprare un appartamento per ogni figlio...
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22/10/2017 11:47:19
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Commenti

  1. Marylin.77 22 ottobre 2017 ore 12:02
    Io penso che l'unica eredità che dobbiamo ai figli sia quella di tramandare i valori - i sentimenti - e tutto quello che occorre per dargli una base solida su cui affrontare la vita.
  2. sinceropreciso 22 ottobre 2017 ore 16:51
    @Marylin.77
    Concordo. Abbiamo l'obbligo di insegnargli a nuotare in questo mare dell'umanità...se poi abbiamo la possibilità di regalargli una barca, ben venga. Il troppo potrebbe viziali. :bye

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