strano ma vero!!

05 maggio 2013 ore 17:41 segnala
C'è chi pur togliersi la soddisfazione di dire la sua ...non esita a farlo anche dopo la morte!!!
Avrei voluto vedere la faccia dei parenti e dei conoscenti!!!


Si chiamava Mario Pisani e in vita non dev'essere stato molto felice. Ma in punto di morte ha voluto togliersi qualche soddisfazione: facendo affiggere un manifesto funebre che ha il tono di una schietta confessione a cuore aperto. La locandina funebre Animato da un livore che non si è placato con la morte (secondo lui "più forte della vita"), Pisani - nativo di Amalfi ma da anni residente a Cava - dice chiaramente che non vuole ai funerali nè congiunti nè amici, i quali non potranno che essere contenti della sua dipartita. Mario Pisani, si legge nel manifesto, "è venuto a mancare all'affetto di nessuno, per il gaudio di parenti e conoscenti. Coloro che in vita non mi hanno accolto nella più atroce sciagura della mia esistenza, non li voglio neppure da morto". Nella cittadina c'è chi pensa a un macabro scherzo e chi invece giura dell'attendibilità del (poco) caro estinto. Intanto la notizia corre sui siti locali, da SalernoToday a Positanonews. L'estremo sberleffo richiama alla memoria una delle più antiche canzoni di Fabrizio De André, "Il testamento". Senza alcun timore dell'aldilà nè del giudizio dei posteri, il protagonista della canzone muore senza lasciare beni materiali a nessuno, ma solo qualche pensiero a personaggi poco raccomandibili che vivono ai margini della società. E inveisce: "Non maleditemi, non serve a niente, tanto all'inferno ci sarò già".
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C'è chi pur togliersi la soddisfazione di dire la sua ...non esita a farlo anche dopo la morte!!! Avrei voluto vedere la faccia dei parenti e dei conoscenti!!! Si chiamava Mario Pisani e in vita non dev'essere stato molto felice. Ma in punto di morte ha voluto togliersi qualche soddisfazione:...
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03 maggio 2013 ore 15:11 segnala

Clicca sul link se vuoi conoscere il significato del tuo nome ;-)http://www.ilromanziere.com/significato.htm
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« immagine » « immagine » Clicca sul link se vuoi conoscere il significato del tuo nome ;-)http://www.ilromanziere.com/significato.htm
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regole o censure?

22 aprile 2013 ore 10:43 segnala
Uno spettro si aggira per Chatta... e non è quello che pensate voi!
Scherzi a parte, sta accadendo qualcosa, un giro di vite, un empito di redenzione, una catarsi di cui, però, appaiono oscuri i criteri.Per gli utenti del sito resta solo da ipotizzare quali siano le ragioni di tale nuovo slancio etico, perché le suddette azioni di pulizia vengono messe in atto in nome del solito e antico regolamento. Ma perché ciò che prima, sotto l'egida delle stesse identiche regole, veniva accettato (anche l'inaccettabile!), ora viene rifiutato? Su una pulizia dei contenuti siamo tutti concordi, sul rispetto della morale e sul rifiuto dell'oscenità pure, ma quel che manca è la comprensione di dove si situi il confine tra espressione rispettosa e oscenità. Perché questo confine non viene esplicitato e questo mette gli utenti alla mercé della libera interpretazione delle regole del moderatore (o della moderatrice) di turno.Nella fattispecie appaiono strani gli oscuramenti (e recentemente persino il gesto estremamente prepotente della cancellazione di un intero post, scritto compreso, pur essendo incriminata solo l'immagine) di alcuni blogger di cui tutto si può dire, tranne che siano osceni. In particolare è significativo il caso di una utente che, avendo pubblicato un post sulla visita a una mostra di Helmut Newton (noto fotografo di nudi!) ha illustrato il post con alcune opere del fotografo, e si è vista oscurare il blog.Forse la proprietà dovrebbe modificare il regolamento inserendo dei criteri di valutazione e giudizio dei contenuti dei blog. E una volta stabiliti i criteri forse dovreste anche condividerli coi vostri collaboratori sottolineando la necessità di essere più elastici e di valutare caso per caso, senza arrivare a calpestare il diritto alla libera espressione in nome di una morale di facciata.Perciò, giusto per essere chiari, sarebbe opportuno avere una chiara definizione di cosa si considera: osceno, offensivo, contrario alla morale.Una definizione chiara e dettagliata, perché un nudo umano non può venire dichiarato osceno a prescindere, altrimenti c'è da chiedersi se ancora dovremmo mettere le mutande ai nudi della Cappella Sistina, o considerare incivili i popoli tribali di tante aree tropicali che non fanno uso di vestiti. Oppure, forse, dovremmo dare fuoco al quadro di Courbet "L'origine del mondo", del 1866. Un secolo e mezzo fa.Misura e civiltà stanno nella cultura, non nei centimetri di pelle scoperta.Questo post non vuole essere espressione di un pensiero individuale ma una vera e propria petizione, perciò invitiamo tutti i lettori di questo post che ne condividono i contenuti a non commentare ma a limitarsi a firmare col proprio nick . Vi invitiamo inoltre a pubblicare (condividere) questo stesso post sul vostro blog.
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l'alba ...in poesia e non solo!

03 aprile 2013 ore 15:34 segnala
Qual'è il momento iniziale e sognante che ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno? E' l'alba, che dirada le ombre e rende nitida ogni forma ai nostri occhi, ridando luminosità a tutto ciò che ci circonda. Un momento molto decantato e celebrato da artisti di ogni genere, in poesia come in musica, in pittura così come nella prosa! Ecco.. per Voi ho selezionato un paio di bellissime poesie, ma prima qualche aforisma su questa prima parte del giorno

L'alba ha una sua misteriosa grandezza
che si compone d'un residuo di sogno
e d'un principio di pensiero.
Victor Hugo


Non si può toccare l'alba
se non si sono percorsi i sentieri della notte.
Kahlil Gibran


QUANDO AL MATTINO…
~ Romano Battaglia ~

Quando al mattino il sole
si leva dietro le montagne
fa nascere nei nostri cuori
un grande senso di libertà
che ci accompagna
per tutto il giorno.
Quando fra le gole profonde
delle montagne sibila il vento
ci ispira un sentimento
di liberazione che
ci fa sognare lidi lontani.
Quando l'acqua dei ruscelli
scorre veloce
dopo le grandi piogge
ci indica il sentiero della vita
e le nuvole bianche
nel cielo sono le nostre speranze
che si muovono verso il futuro.
Quando l'uomo
saprà capire tutte queste cose
allora avrà raggiunto
la felicità


OGNI ALBA
~ Rabindranath Tagore ~

Ogni Alba porta un nuovo giorno,
lavando con la luce della speranza
le macchie e la polvere dello spirito
vuoto di ogni giorno passato.
Vuoi celare te stesso!
Il cuore non ubbidisce,
diffonde luce dagli occhi.
Nella vita non c’è speranza
di evitare il dolore:
che tu possa trovare nell’animo
la forza per sopportarlo.
Cieco, non sai che l’andare e il venire
camminano sulla stessa strada?
Se sbarri la strada all’andata
perdi la speranza del ritorno…

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Qual'è il momento iniziale e sognante che ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno? E' l'alba, che dirada le ombre e rende nitida ogni forma ai nostri « immagine » occhi, ridando luminosità a tutto ciò che ci circonda. Un momento molto decantato e celebrato da artisti di ogni genere, in poesia...
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17 marzo 2013 ore 14:32 segnala
Non mi va di scrivere...non sono in vena ma mi va di farvi leggere qualcosa... e visto che mi piace Trilussa Vi propongo questa sempre attuale poesia
L'ingiustizzie der monno
Quanno che senti di' "cleptomania"
è segno ch'è un signore ch'ha rubbato:
er ladro ricco è sempre un ammalato
e er furto che commette è una pazzia.

Ma se domani è un povero affamato
che rubba una pagnotta e scappa via
pe' lui nun c'è nessuna malatia
che j'impedisca d'esse condannato!

Così va er monno! L'antra settimana
che Yeta se n'agnede cór sartore
tutta la gente disse: - È una puttana. -

Ma la duchessa, che scappò in America
cór cammeriere de l'ambasciatore,
- Povera donna! - dissero - È un'isterica!...


cosi va er monno!!!
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Non mi va di scrivere...non sono in vena ma mi va di farvi leggere qualcosa... e visto che mi piace Trilussa Vi propongo questa sempre attuale poesia L'ingiustizzie der monno « immagine » Quanno che senti di' "cleptomania" è segno ch'è un signore ch'ha rubbato: er ladro ricco è sempre un...
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Donna in...poesia...donna SEMPRE!

07 marzo 2013 ore 13:28 segnala


Donna, non sei soltanto l' opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.

I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immoralità.

Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d' estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.

Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna, e per metà sei sogno. (TAGORE)



Donne Mie
Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite, sappiate che se volete diventare persone e non oggetti, dovete fare subito una guerra dolorosa e gioiosa, non contro gli uomini, ma contro voi stesse che vi cavate gli occhi con le dita per non vedere le ingiustizie che vi fanno.
Una guerra grandiosa contro chi vi considera delle nemiche, delle rivali, degli oggetti altrui; contro chi vi ingiuria tutti i giorni senza neanche saperlo, contro chi vi tradisce senza volerlo, contro l’idolo donna che vi guarda seducente da una cornice di rose sfatte ogni mattina e vi fa mutilate e perse prima ancora di nascere, scintillanti di collane, ma prive di braccia, di gambe, di bocca, di cuore, possedendo per bagaglio solo un amore teso, lungo, abbacinato e doveroso (il dovere di amare vi fa odiare l’amore, lo so) un amore senza scelte, istintivo e brutale.
Da questo amore appiccicoso e celeste dobbiamo uscire donne mie, stringendoci fra noi per solidarietà di intenti, libere infine di essere noi intere, forti, sicure, donne senza paure.
Donne mie dalle dita che puzzano di aglio, donne mie dalle vene varicose, gli occhi feroci, le mani insolenti, la bocca timida, vi hanno insegnato ad essere cretine, povere, dipendenti, vi hanno insegnato a dire sempre di sì, con astuzia degradante, con candore massacrante, con vigore represso.
Vi hanno insegnato a lavorare, a ubbidire, a tacere, a figliare, con gioia e purezza senza acrimonia, per servire, aiutare, sostenere, consolare l’ uomo, sempre lui, nella sua smagliante illusione razzista.
Donne di marmo, di pece, di latte cagliato, voi lavorate ogni giorno senza stipendio per i figli, il marito, i cugini, i nipoti, i fratelli , i nonni, i padroni tutti che vi vogliono belle e pure come oggetti sociali.
Se dite di no vi sembra di fare peccato, per questo dite sempre di sì, con l’animo sciolto e la testa piena di fumo amaro, dite di sì e in cambio ricevete un bacio di buonanotte dal caro figlio del cuore su una guancia rugosa che sa di lardo e di acqua sporca.
Donne mie illudenti e illuse che frequentate le università liberali, imparate latino, greco, storia, matematica, filosofia; nessuno però vi insegna ad essere orgogliose, sicure, feroci, impavide. A che vi serve la storia se vi insegna che il soggetto unto e bisunto dall’olio di Dio è l’ uomo e la donna è l’ oggetto passivo di tutti i tempi? A che vi serve il latino e il greco se poi piantate tutto in asso per andare a servire quell’ unico marito adorato che ha bisogno di voi come una mamma?
Dacia Maraini


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23 febbraio 2013 ore 10:33 segnala
Il clima di tensione e le incertezze in cui viviamo non contribuiscono certo al nostro ottimismo ...ma lui riuscirà sicuramente a strapparVi un sorriso ;-)
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Il clima di tensione e le incertezze in cui viviamo non contribuiscono certo al nostro ottimismo ...ma lui riuscirà sicuramente a strapparVi un sorriso ;-) « video »
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auguri

20 dicembre 2012 ore 09:59 segnala
Leggo tante belle parole in giro per i blog ma credo che poche vengano "partorite" dal cuore in modo spontaneo! Non sono ritornata per scrivere...al momento ho poco tempo...poca voglia e pochi stimoli per farlo con lo stesso spirito di quando ho iniziato. Quello che si presenta non è certo un Natale di quelli che vediamo nelle pubblicità che da sempre ci bombardano ma vorrei tanto che lo fosse ...vorrei che questo Natale potesse tanto "sensibilizzare" i cuori ma è un'ardua impresa ...un'utopia forse ..il "miracolo del Natale" che tutti ci auspichiamo ed è con questo sogno che vi auguro un Natale di pace e serenità
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Leggo tante belle parole in giro per i blog ma credo che poche vengano "partorite" dal cuore in modo spontaneo! Non sono ritornata per scrivere...al momento ho poco tempo...poca voglia e pochi stimoli per farlo con lo stesso spirito di quando ho iniziato. Quello che si presenta non è certo un...
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iI teatro di Eduardo

17 ottobre 2012 ore 16:53 segnala
Un suggerimento per passare due ore in compagnia di un grande del teatro. Una commedia
attuale nonostante sia stata scritta nel 1945, ultimamente riproposta in tv da Massimo Ranieri

Non Vi scriverò la trama ma Vi chiedo: quali sono i fantasmi ...i vivi o i morti... - di cui avere più paura? :mmm

Buona visione!
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Un suggerimento per passare due ore in compagnia di un grande del teatro. Una commedia « video » attuale nonostante sia stata scritta nel 1945, ultimamente riproposta in tv da Massimo Ranieri « immagine » Non Vi scriverò la trama ma Vi chiedo: quali sono i fantasmi ...i vivi o i morti... - di cui...
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aforisma!

09 settembre 2012 ore 11:39 segnala
I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo.
Fernando Pessoa
:rosa

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I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del...
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09/09/2012 11:39:47
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