ricette per palati curiosi e raffinati

04 settembre 2010 ore 22:30 segnala

Durante il viaggio in costiera non poteva certo mancare una sosta per gustare un dolce che ha conquistato anche i palati piu' scettici  per l'unione tra il gusto dolciastro della melanzana e quello forte, dolce, deciso del cioccolato. Sto parlando della "melanzana al cioccolato", prima di storcere il naso, provate ad assaggiarlo e poi mi darete ragione! E' una specialita' gastronomica, nata tra le mura di una cucina di un convento di TRAMONTI e che viena tramandata di madre in figlia. Ha numerose varianti, con canditi, con rhum, bucce di limone, cacao  Preparazione

Spuntate, lavate ed asciugate le melanzane, quindi sbucciatele   e tagliatele a fette spesse circa ½ cm Cospargetele con del sale grosso   e mettetele a perdere l’acqua di vegetazione in un colapasta sul quale sistemerete un piatto con sopra un peso. Lasciatele in questo modo per almeno un’ora e mezza. Nel frattempo, versate in un tegame 500 gr di zucchero   e 250 ml di acqua   portate ad ebollizione mescolando, finchè lo zucchero sarà completamente sciolto.

Fate cuocere qualche minuto lo sciroppo  stando attenti a non farlo caramellare e poi aggiungete il cioccolato tritato  e mescolate finchè sarà sciolto anch’esso 

Ponete in una ciotola il cacao amaro setacciato , aggiungete 300 ml circa di acqua fredda,  mescolate  e aggiungete la farina setacciata, mischiate fino ad ottenere una crema densa e priva di grumi . Aggiungete il composto di cacao e farina allo sciroppo, lasciate cuocere fino a quando il tutto sarà denso, poi spegnete il fuoco .

Trascorso il tempo necessario, sciacquate le melanzane, asciugatele  e friggetele in abbondante olio (15), fino a dorarle, poi adagiatele su carta da cucina perché venga assorbito l’olio in eccesso.

Prendete una pirofila e versate sul fondo un po’ di crema di cioccolato, cominciate a disporre le fette di melanzane una vicina all’altra fino a formare un primo strato  che ricoprirete di crema 

 Spolverizzate con un po’ di pinoli, mandorle e cedro candito, poi create un altro strato  fino ad esaurimento degli ingredienti; terminate con uno strato di crema che spolverizzerete con la frutta secca e candita. Infornate per 15 minuti a 100 gradi, quindi servite.


■ Consiglio

Una diffusa variante delle melanzane al cioccolato, consiste nel friggerle dopo averle infarinate e passate nell’uovo sbattuto.; dopo, si passano in una miscela di zucchero, cannella e scorza di limone grattugiata.

Molto spesso la crema al cioccolato viene preparata con del latte e anche l’aggiunta di amaretti sbriciolati alla preparazione è molto comune.

e buon appetito!!

PERLE DALLA COSTIERA - AMALFI

04 settembre 2010 ore 14:59 segnala

il giro turistico continua facendoci approdare ad Amalfi     Fondata  dai romani (IV secolo d.C.) e sede vescovile dal VI secolo, fu soggetta all'impero romano d'Oriente e ai longobardi. Conquistata l'autonomia nel IX secolo, si affermò come potenza marittima nei secoli X-XI, fondando empori nei principali porti del Mediterraneo e numerose colonie a Napoli, in Sicilia, in Puglia, a Tripoli e a Costantinopoli. Passata ai normanni (1073), nel 1135 fu saccheggiata dalla rivale Pisa, risorgendo sotto gli svevi. La città subì sempre la concorrenza commerciale delle altre Repubbliche marinare (Pisa, Genova, Venezia). Nei secoli seguenti divenne feudo di varie famiglie nobiliari (Sanseverino, Colonna, Orsini, Piccolomini). Le sue leggi marittime (secoli XI-XII), trascritte nella celebre Tavola amalfitana conservata nel Museo civico, furono usate nel Mediterraneo fino al XVI secolo, durante il quale la città decadde definitivamente. Incerta invece l'esistenza di quel Flavio Gioia nativo di A. (Positano) perfezionatore della bussola (1302), strumento che gli Amalfitani furono però i primi ad usare in Europa. Vi nacque Masaniello (1620-1647). Nell'odierno centro, che sorge in parte su un pendio ed è caratterizzato da bianche case costruite su terrazzamenti, il principale monumento è la cattedrale di S. Andrea del X sec. con rifacimenti dal XII al XIX sec., barocca all'interno, di stile arabo-siculo nella facciata policroma la cui porta di bronzo a figure sbalzate si apre al sommo d'un'ampia scala. Il mosaico che adorna il frontone (Cristo in trono fra i simboli degli Evangelisti e le podestà terrene) è dovuto a un cartone di Domenico Morelli. Notevoli anche l'antico convento dei Cappuccini (XIII sec.) e gli avanzi dell'Arsenale della Repubblica. La città è costruita su suolo friabile soggetto a slavine per l'erosione marina e piovana, che più volte hanno provocato rovine. Inoltre bisogna ricordare il portale bronzeo fuso a Costantinopoli (XI secolo), il notevole campanile (1180-1276) e il chiostro del Paradiso (XIII secolo) a stretti archi acuti intrecciati. Percorrendo il suggestivo borgo si entra nella valle dei Mulini, con due delle antiche cartiere ancora in funzione e un piccolo Museo della carta. L'economia locale si basa prevalentemente sul turismo, grazie alla bellezza del paesaggio circostante e alla mitezza del clima che fanno di Amalfi uno dei più famosi centri di soggiorno campani, frequentato tutto l'anno

il vero amico esiste??!!

04 settembre 2010 ore 13:03 segnala

La domanda e' formulata in modo semplice ma la risposta lo e' un po' meno e se non altro presenta mille sfaccettature! Una risposta altrettanto semplice potrebbe essere "chi trova un amico trova un tesoro" e io lo ripetevo spesso a mia nonna quando andavo a trovarla e aspettavo la mia "amica" del cuore per trascorrere le vacanze insieme!! Ero pero' per lei solo l'amica del momento, l'amica di comodo per le uscite estive! quante volte ho ripensato a lei e a quei momenti e da allora quante volte ho pensato che forse ero utopistica a crederci!

Basta ascoltare canzoni, leggere frasi e citazioni per dare la risposta, ma Voi cosa ne pensate??

Questo e' quello che penso io:

Chi trova un amico trova un tesoro...in te ho trovato la mia ricchezza. Grazie per esserci e grazie a tutti i veri amici che troveremo nel nostro cammino

 

COMPORTAMENTI

03 settembre 2010 ore 12:44 segnala

 Riflettere è considerevolmente laborioso; ecco perché molta gente preferisce giudicare.
(Ortega y Gasset)

 

*/*

02 settembre 2010 ore 18:02 segnala

 

 

 

MINORI  (SA)

il senso dell'amico

27 agosto 2010 ore 11:44 segnala
Sollevare le mani insieme Nessun rapporto umano
dà l'uno in possesso dell'altro.
in ogni coppia d'anime
i due sono assolutamente diversi.
In amicizia come in amore,
i due, a fianco a fianco,
sollevano le mani
insieme
per trovare ciò che né l'uno pu' raggungere da solo

KAHLIL GIBRAN

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Sollevare le mani insieme Nessun rapporto umanodà l'uno in possesso dell'altro.in ogni coppia d'animei due sono assolutamente diversi.In amicizia come in amore,i due, a fianco a fianco,sollevano le maniinsiemeper trovare ciò che né l'uno pu' raggungere da solo KAHLIL GIBRAN
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vivere

20 luglio 2010 ore 12:02 segnala

VIVERE

 In affanno, costantemente alla ricerca di qualcosa, sbattuto a destra e a sinistra, senza una logica precisa,senza pensare,a cosa potrebbe essere, vivere accanto ad un essere umano, tanti ne ho conosciuti: cosi' diversi cosi' uguali, cosi'particolari... alcuni belli,altri insignificanti e superficiali, subito trovati e subito persi. E il dolore,la sofferenza, chiusi dentro me,nascosti: tra le pieghe della coscienza, e la passione del cuore, fino a quando riuscirò a sopportare? Viviamo in equilibrio tra fantasia e realtà, dove il tutto ruota attorno a noi, e noi ruotiamo attorno al tutto, dove cerchiamo risposte, e troviamo sempre più domande, alla ricerca di un no o un si', che ci spalanca orizzonti bellissimi, e abissi infernali, che significa fine e principio allo stesso modo, che ci fa correre,sperare riflettere. Ma questa è la vita, non ci sono spiegazioni, ti dici:vivila e non rimpiangerla, non hai colpe, è il destino che decide, e noi siamo le pedine....

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VIVERE  In affanno, costantemente alla ricerca di qualcosa, sbattuto a destra e a sinistra, senza una logica precisa,senza pensare,a cosa potrebbe essere, vivere accanto ad un essere umano, tanti ne ho conosciuti: cosi' diversi cosi' uguali, cosi'particolari... alcuni belli,altri insignificanti e...
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amicizia

22 giugno 2010 ore 18:55 segnala

“ Gli uomini non hanno più tempo
per conoscere nulla.
Comprano dai mercati le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercati di amici,
gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami”.
A. de Saint-Exupèry
dal Piccolo Principe

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“ Gli uomini non hanno più tempoper conoscere nulla.Comprano dai mercati le cose già fatte.Ma siccome non esistono mercati di amici,gli uomini non hanno più amici.Se tu vuoi un amico addomesticami”.A. de Saint-Exupèrydal Piccolo Principe
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