Una notte in discoteca...

21 maggio 2017 ore 14:52 segnala


Svegliato da un ora, una notte trascorsa in discoteca bellissima, ho conosciuto tante ragazze, uno sballo di musica, mi ci voleva dopo una settimana di lavoro, di mpegni inerenti al lavoro, tanti non amano andare in disco, ma io, vi dico non sempre, ma qualche sabato ci vuole un pizzico di follia, di nuovi incontri, quanti mi piaci, quante risate, ecco voglio parlarvi del "Mi Piaci".
"Mi piaci", c'è sempre poco da aggiungere quando si pronunciano parole del genere. Perchè già dicono tutto, giusto? Sbagliato. Come possono due parole esprimere il piacere che si prova nello stare con una persona?
Per questo credo non mi basti dirti "MI PIACI".
è più che interesse, è voglia. Di conoscerti, ascoltarti, sorriderti, guardarti. Il desiderio di vederti al mattino e parlarti;immagina un tramonto, ok? Tu in riva al mare, spiaggia silenziosa, onde calme, vento leggero. Ti piace vero? A me sì, tanto, ma non mi basterebbe ammirare quel paesaggio e godere di quell'ascolto solo una volta, nè mi basterebbe il ricordo. E a te? Credo di no. Perchè le cose che ci piacciono le vorremmo vivere giorno dopo giorno;ed è quello che vorrei fare io ogni giorno;trascorrere del tempo insieme a te. E se mi sbaglio dimmelo, anche subito. Per questo credo non ti basti un "TU MI PIACI". A me sì, tanto, ma non mi basterebbe ammirare quel paesaggio e godere di quell'ascolto solo una volta, nè mi basterebbe il ricordo. E a te? Credo di no. Perchè le cose che ci piacciono le vorremmo vivere giorno dopo giorno;ed è quello che vorrei fare io ogni giorno;trascorrere del tempo insieme a te. E se mi sbaglio dimmelo, anche subito. Per questo credo non ti basti un "TU MI PIACI".

Voglia di scrivere...

19 maggio 2017 ore 21:58 segnala
Eccomi qui, ciao a tutti, stasera resto a casa, domani lavoro. Voglio scrivere una riflessione, breve,ma sentita da dentro.
Ho 35 anni e come già detto, sarò pazzo, illuso, poco realista, egoista ma credo nell'anima gemella. Credere in essa non penso voglia dire essere tutte queste cose, ma semplicemente, significa credere nell'amore, che come in diversi hanno detto assume aspetti diversi e infiniti.
Può non sembrare, ma sono un ragazzo molto riflessivo, agisco nella vita pratica d'impulso, commetto spesso errori, ma quando si tratta di esporre un mio pensiero vi impiego molto tempo. Ascolto, leggo, rifletto, ci penso, ci ripenso e quando sono fortunato arrivo alla mia conclusione.
Tutto in questo mondo dovrebbe essere vissuto con amore, e chi mi conosce bene nella vita reale, sa che io vivo per l'amore nel senso più totale.
Amare significa, per me, vedere tutto con una prospettiva diversa, l'Io non esiste, ma esiste il Lei.
Ciò che ha rovinato questo mondo, è il puro egoismo, il credere solo a sé stessi, senza pensare che quest'universo non sia solo nostro ma che è destinato a tutti quelli che arriveranno.
Ciò che spesso provoca dolore nelle persone, è di non considerarle persone, ma solo cose, usandole a proprio piacere. Succede questo negli affetti, nelle amicizie, sul lavoro, senza pensare che esse sono il nostro prossimo, che hanno sentimenti forse difficili da capire alle volte, ma che vanno rispettati al di là del loro modo di essere.
Poi abbiamo l'Amore quello con la A maiuscola, quello che lega una donna, a un uomo, o due uomini, o due donne, quel sentimento che unisce le vite e le anime.
Io credo nell'anima gemella, l'ho già scritto.
Sono consapevole che incontrarla sia cosa molto difficile, di certo non va cercata, perché l'amore arriva e te la trovi davanti, non la cerchi ma è lei che ti trova.
Quando parlo di Amore intendo quello vero, quello che tutto sopporta, capisce e vive. Certo che col tempo sarà destinato a cambiare, ma quando vi è amore, si cresce insieme, si ci confronta e non è detto che si debba sempre avere la stessa opinione.
Non sono bravo con le parole, me ne dispiace vorrei potere urlarvi quello che intendo dire, ma tutte le parole si annodano nella testa e farle uscire diventa una vera impresa.
Tutto questo pensare all'amore mi ha fatto uscire una frase che vi lascio per chiudere questa mia ultima contorta riflessione:
scrivere d'Amore è facile. . . difficile è vivere quello che si scrive.
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Eccomi qui, ciao a tutti, stasera resto a casa, domani lavoro. Voglio scrivere una riflessione, breve,ma sentita da dentro. Ho 35 anni e come già detto, sarò pazzo, illuso, poco realista, egoista ma credo nell'anima gemella. Credere in essa non penso voglia dire essere tutte queste cose, ma...
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19/05/2017 21:58:15
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Mi presento.......

05 maggio 2017 ore 22:12 segnala
Mi è stato detto da una lettrice che tocca presentarsi nel blog...
Da dove comincio, data di nascita, ma la località sinceramente nn la so, io sono un trovatello, adottato, ero troppo piccolo per sapere le mie origini, i mie genitori nn biologici, mi hanno sempre detto da bambino, che è stato un angelo a portarmi da loro, per questo mi hanno chiamato Angelo.
Da adolescente, ho tentato a sapere le mie origini, e il mio papa mi ha fatto leggere dei documenti, sono nativo della moldavia, preso da un orfanotrofio, non ho voluto sapere chi erano i mie veri genitori,io amo quelli che mi hanno dato amore e serenità e una famiglia, mi hanno educato, trasmessi i loro valori che porto dentro, sono delle persone splendide, basta vederli sembrano due innamorati ancora oggi all'età di 76 anni, sono la mia vita.
Che altro dirvi, il mio lavoro, a chi può interessare!!
Sono un ragazzo come tanti, allegro, solare, vivo la vita, non mi drogo, nn sono un ubriacone, so astemio, odio il fumo e chi fuma.
Penso che basti.
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Mi è stato detto da una lettrice che tocca presentarsi nel blog... Da dove comincio, data di nascita, ma la località sinceramente nn la so, io sono un trovatello, adottato, ero troppo piccolo per sapere le mie origini, i mie genitori nn biologici, mi hanno sempre detto da bambino, che è stato un...
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la parola amicizia in chatta detta dalle donne

05 maggio 2017 ore 16:17 segnala
A volte mi sento veramente straniero o forse leggermente "diverso" ( non nel senso che oggi si dà a questo aggettivo... sia ben chiaro).
Straniero non perchè come spesso si dice "non sono capito", ma semplicemente perchè non riesco a capire.
Persone che dovrebbero avere una certa età, quindi una certa "ratio" , le vedo come bambine vocianti, o silenti a seconda del caso.
Il che mi fa pensare che la maturità, quella interiore, che ci permette di capire, comprendere, entrare nell'animo prima nostro e poi degli altri, è un'araba fenice della quale molti parlano, anzi cianciano, e della quale nulla conoscono.
Il comportamento delle persone nel reale è spesso strano, nel web è più spesso ancora da ricovero psichiatrico. Forse sarà per questo che hanno chiuso i manicomi?
Ci si rifugia nel web come da un terapeuta della psiche senza rendersi conto che un'analisi attenta ed efficace andrebbe fatta con persone esperte per non correre il rischio di procurarsi danni maggiori.
Capisco che il mondo virtuale è "pieno" di solitudine vagante che si tenta di colmare con parole delle quali spesso si conosce soltanto il significato letterale, direi grammaticale, ma non quello intrinseco nella parola stessa.
Prendiamo il caso della parola "amicizia"... bella ehhhhh!!!!!!!!!!!
Quando la spargiamo al venti ci riempie la bocca...
È mio amico... amica... ma di che?
Può esprimere la "parola" la vera amicizia o sono i fatti ad esprimerla?
Sfoghiamo qui le nostre frustrazioni, desideri.
Spesso scriviamo di essere ciò che non siamo.
Cerchiamo di spogliarci di noi stessi inventandoci un ruolo che nella vita non abbiamo, non abbiamo mai avuto.
Mettiamo in evidenza pregi che sogniamo di avere e cerchiamo di nascondere difetti che sappiamo, o disperiamo di avere.
Una sorta di autoconfessionale nel quale al posto di un sacerdote, che ci assolva o meno, c'è un "nik" di cui nulla conosciamo se non qualche foto, e molto spesso neanche quella... un'ombra.
Al limite ognuno potrebbe sdoppiarsi, triplicarsi, centuplicarsi in mille personaggi, uomo donna bambino anziano vecchio giovane poeta ignorante eroe romanziere attore cantante...
Ed allora ci si "illude" di aver trovato un amico (a) "virtuale" che, nulla di più facile, dopo un poco scompare...
Si dice : ma un amico (a) è sempre presente anche quando non c'è...
Balle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quella non è amicizia, ma appagamento momentaneo della nostra solitudine o del nostro vagare lungo i minuti di una giornata alla ricerca forse di noi stessi.
Ci troviamo e ci perdiamo in pochi giorni...
La parola altrui ci solleva e ci deprime, anche quella detta da un nik di cui nulla sappiamo se non appunto il nik...
Perchè tutto questo?
Perchè questa voglia di respirare amicizia che tale non è ?
La solitudine è dentro di noi anche quando siamo tra mille persone e annaspiamo alla ricerca della milleunesima che ci dica : tu non sei sola!!!
Con te ci sono io, o meglio le mie parole che spesso anche se vuote ed inutili riempiono l'animo di speranza.
Ma.. perdete ogni speranza o voi che entrate. Ahahahaha
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A volte mi sento veramente straniero o forse leggermente "diverso" ( non nel senso che oggi si dà a questo aggettivo... sia ben chiaro). Straniero non perchè come spesso si dice "non sono capito", ma semplicemente perchè non riesco a capire. Persone che dovrebbero avere una certa età, quindi una...
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Primo mese a Milano.

30 aprile 2017 ore 18:09 segnala
La vita la si può capire solo cambiando abitudine è città.

Si parte bambini, protetti dai propri genitori e dalla propria mente piena di meravigliose fantasie e fiabe che colorano un bellissimo momento della vita con ricordi ed emozioni uniche.
Poi arriva l’adolescenza, il mondo si apre a mille esperienze nuove e mille modi diversi di sbagliare e di soffrire, si vorrebbe restare bambini nella mente, ma le prove, le sfide che ogni giorno si mettono sul nostro cammino piano piano allontanano la spensieratezza che ti fa sognare un mondo dove tutto è possibile.
Senza rendersene conto si diventa adulti, ma non maturi, perché solo l’esperienza può insegnare a essere maturi.
Questo è il momento più difficile, quello che ci proteggeva dal mondo e dalla vita dura e crudele si sgretola, sbagli, errori, iniziano a diventare cose serie, il futuro inizia a essere chiaro, tristemente l’idea di non aver fatto abbastanza si fa largo nei pensieri, solo errori, tutto quel passato meraviglioso e ricco di esperienze uniche e ricordi stupendi viene risucchiato, messo via dove solo i sogni possono ancora entrare.
Quindi senza più radici, con la consapevolezza di non essere in un film o in un sogno dove il lieto fine è dietro l’angolo, ci si trova davanti a un bivio, arrendersi, dimenarsi come un pesce che ha saltato fuori dall’acqua e ora cerca qualcuno o qualcosa che gli dia una spinta o un aiuto per respirare, oppure affrontare la vita con coraggio da soli senza nessun appoggio o aiuto?
Si parte!
Destinazione Milano, un paese straniero, lontano dal modo di vivere che hai sempre avuto, lontano dagli amici e dalle persone più importanti della propria vita, lontano dal giudizio degli altri che ti ha sempre fatto così paura.
È dura davvero, molto più di quanto chi resta nella sua terra può immaginare, ma tornare indietro vorrebbe dire ancora una volta fallire, sbagliare, arrendersi.
Passano mesi, anni, ti guardi e non ti riconosci più in quel ragazzino pieno di paure e ansie, piano piano ti rendi conto che adesso hai imparato tanto davvero, hai vinto la sfida con te stesso.
Ora sei in grado di vivere senza problemi, senza preoccuparti di cosa pensano gli altri e senza paure, perché hai affrontato sfide difficili, da solo, sei cambiato dentro.
Ora quei giorni felici che hai tenuto chiusi in un angolino dei tuoi ricordi iniziano a uscire, la tua terra inizia a mancare, i tuoi amici, i tuoi parenti, anche i tuoi nemici e le persone che non ti hanno aiutato mancano, perché hai capito che spesso dietro a una persona che ti ha fatto del male c’è una storia triste che l’ha portata a comportarsi così.
Rimpianti non ne hai più perché tutto il passato ha costruito il tuo presente e quello che sei potrà costruire il tuo futuro.
Ora si torna a casa.
Questa è una nuova fase della mia vita che ancora non posso scrivere, ancora la devo vivere…

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La vita la si può capire solo cambiando abitudine è città. Si parte bambini, protetti dai propri genitori e dalla propria mente piena di meravigliose fantasie e fiabe che colorano un bellissimo momento della vita con ricordi ed emozioni uniche. Poi arriva l’adolescenza, il mondo si apre a mille...
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30/04/2017 18:09:57
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