Racconto breve sul pranzo di Natale

26 dicembre 2015 ore 22:50 segnala



Se volevate leggere un racconto breve sul pranzo di Natale mi spiace, ci ho provato, ma a pagina 46 eravamo ancora all’antipasto.

A pagina 47 Zio Franco ha cominciato a urlare “Morto che parlaaaaaa … morto che parlaaaaaa… morto che parlaaaaaaa”.

Al che abbiamo chiesto a Zia Carlotta dove avesse preso i funghi che Zio Franco si era divorato senza lasciarcene nemmeno uno.
“In Messico perché?”
A questo punto Zio Franco ha cominciato a cantare “Messico e nuvole” a squarciagola. Ci sono voluti 45 minuti per convincerlo che se voleva continuare a cantare doveva almeno smettere di saltare a torso nudo sul tavolo.
Poi abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza.

Quando sono arrivati, gli infermieri si sono diretti subito verso zio Franco.
“No no, lui sta bene, ha solo mangiato dei funghetti allucinogeni. E’ lei che sta male”
“Che cos’ ha?”
“Non lo so, io ho solo 8 anni”
“Ma chi l’ha chiamata l’ambulanza?”
“Io. Tutti gli altri sono scappati perché Mohammed stava scoppiando.”
“E chi sarebbe Mohammed?”
“E’ il ragazzo negro di SamantaSenzacca, la figlia di Zia DeborahConLacca. E’ uno dell’ ISIS, me l’ha detto Zio Franco. Però mi ha detto anche di non chiamarlo negro perché non si fa o i negri pensano che siamo razzisti, ha detto proprio così”

“Chiama la Polizia e i Servizi Sociali, questa è morta”
“47 morta che parlaaaaaaaaaa…. Messico e nuvoleeeeeeee… la razza triste dell’americaaaaaaaa”

“Chiama anche la Neuro, questo è andato”

Per fortuna è tornata mamma e hanno chiamato solo la Polizia e la Neuro.
Mi ha sgridato perchè ha detto che dico un sacco di bugie.
Io però ho solo ripetuto quello che mi avevano detto i grandi. L’unica cosa che non sapevo era che nella mia famiglia sono tutti del Fronte di Liberazione CattoCristianissimoCoalizzatoPapalino e che Zia DeborahConLacca, la morta, si era suicidata ingerendo una fialetta puzzolente per non essere convertita all’Islam durante l’esplosione.

Secondo me non avevano capito niente, Mohammed aveva solo detto “Esco a prendere una boccata d’aria, sto scoppiando”.
Sono scappati tutti correndo.

“Perché non sei scappato con noi?”
“Perché mi avete detto di non alzarmi da tavola finchè non avevamo finito tutti di mangiare”
“E Mohammed è stato catturato?”
“No mamma, Mohammed è tornato a casa sua prima che Zia DeborahConLacca si sentisse male. Ha detto che siete tutti matti e gli fate paura.”
“A casa sua? In Siria? In Arabia Saudita? In Marocco?”
“Mamma, Mohammed è di Busto Arsizio. Abita al piano di sotto ed è pure ateo. Fa il maestro”
“E tu come fai a sapere queste cose a 8 anni?”
“Perché mi piace leggere, perché è il mio maestro preferito … e perché mi avete adottato.”
“Cosa vuoi dire?”
“Niente. Posso aprire i regali adesso?”
“Dopo pranzo o Babbo Natale non viene più”
“Mamma, Babbo Natale non esiste, è mezzanotte, non ho più fame e Gesù Bambino mi ha detto che ha ragione Mohammed: siete tutti matti”
“Gesù Bambino ti parla?”
“Ehmmmm …. Certo mamma, adesso posso aprire i regali? Altrimenti Gesù Bambino piange. Me l'ha detto lui”
“Ma certo figlio mio… non vedo l’ora di dirlo a Barbara D’Urso. Gesù parla a mio figliooooooooo. E’ un miracolooooooooooooo. Tuo padre sarebbe orgoglioso di te”

Valle a spiegare che era l’unico modo per aprire i regali e che il mio vero padre è affogato in mare insieme a mia madre mentre gente come loro banchettava e rideva.

Il regalo più bello me l’hanno fatto i miei veri genitori: sono vivo e un giorno potrò fare quello che facevano loro prima della guerra: il maestro… come Mohammed.

Speriamo che non si accorgano che sono un profugo o dovrò tornarmene a casa mia… e casa mia non c’è più.
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La marcia del pinguino

25 dicembre 2015 ore 02:02 segnala





“Sei come… ecco sei come un pinguino nel deserto”
Pensai che mi stesse dicendo che ero goffo, inadeguato, ridicolo e bizzarro e pensai che avesse ragione da vendere.
Per questo mi arrabbiai.
Allora lei cominciò a ridere e mi prese la mano…
“Non sai niente dei pinguini vero?”
“Perché vuoi forse dirmi che un pinguino è sexy?”
“Ahahahah no… oddio… non lo so, non ho mai pensato di fare l’amore con un pinguino”
“Questo mi consola, perché io non sono un pinguino”
“Oh si… sei il mio pinguino nel deserto”
La guardai sospettoso mentre cercavo nervosamente di arrotolarmi una sigaretta… ma con le mie dannatissime mani da pinguino non ci riuscivo e sudavo. Ci saranno stati 2 gradi, ma mi sentivo nel Sahara e mi ci aveva messo lei che mi guardava sorridendo.
“Allora me la vuoi spiegare questa cosa del pinguino?”
“Il pinguino è l’animale più romantico del mondo”
“Scherzi vero?”
“No, perché dovrei?”
“Perché non ci sono pinguini nel deserto. Ci sono i cammelli, ci sono i dromedari, forse ci sono anche gli stercolatori, ma i pinguini non ci sono”
“E invece ci sono, se aspetti 20 giorni te lo spiego,vado a letto”
“Ma perché non puoi spiegarmelo subito?”
“Perché ho sonno e non mi va di discutere… stupido pinguino ahahahahah”
Pinguino non lo so, ma stupido mi ci sentivo veramente. Aveva di nuovo quell’espressione. Mi guardava in piedi mentre io fumavo sul divano e digitavo “animali del deserto” su google, ma la linea internet non funzionava.
“Aspetta”
“Cosa c’è? Voglio andare a letto”
Non mi interessava nemmeno più fare l’amore con lei… “ho sonno” significava “ho sonno” e per di più mi aveva dato del pinguino. Che altro avrei potuto fare se non risponderle
“Niente, fai come ti pare”

“Buonanotte…”



Dopo 10 giorni litigammo e io nemmeno ricordavo più la storia del pinguino… non ricordo nemmeno perché litigammo, ma di sicuro avevo torto. Come sempre.

Trovai le mie valige fuori dalla porta e c’era attaccato un biglietto…

“Sono morta di freddo nel deserto. Addio”

Qualche tempo dopo ero solo a casa. Continuavo a pensare a lei, ma mentivo spudoratamente a chiunque mi chiedesse.
“Perché vi siete lasciati?”
“Mah, cose di donne… chetelodicoafare?”
In realtà la risposta era “non lo so”... "non te lo voglio dire" ... "fatti i cazzi tuoi" a seconda del mio livello di lucidità e dell'umore.
Ci eravamo rivisti, ripresi, lasciati, ma ogni volta si finiva a discutere del passato , del torto o della ragione e non sapevamo nemmeno noi perchè discutessimo.

Insomma, ero solo a casa e il caso volle che finii a guardare un documentario sdraiato su un numero imprecisato di cartoni della pizza che non mi andava di buttare… mi ci affezionavo.
All'improvviso cominciai a piangere silenziosamente, senza sosta.
C’era un maledettissimo pinguino che attraversava il deserto dell’ Antartide.
Una marcia di 20 giorni e 20 notti per raggiungere la sua compagna e suo figlio.
Tutto questo in mezzo al gelo e mille pericoli per un uovo… un solo uovo.

Accesi il computer e le scrissi una mail, non mi avrebbe mai risposto al telefono:

Da Wikipedia:

“La marcia dei pinguini segue da vicino il viaggio di una colonia e successivamente una coppia di questi che affronta diverse marce affinché il piccolo possa resistere al freddo e alla fame del periodo dopo la sua nascita. Il film mostra le sofferenze dei pinguini durante la loro riproduzione, partendo dalla marcia che dall'oceano li porterà all'interno della regione ghiacciata. Qui si formeranno le coppie che si riprodurranno e aspetteranno la nascita del loro unico figlio. Alcuni piccoli muoiono dal freddo, poiché uno dei pinguini ha sbagliato qualche passo della loro danza, facendo così cadere l'uovo nel ghiaccio e facendolo congelare. A seguito di ciò, la madre ruba il figlio ad un altro pinguino. A questo punto il padre del pinguino coverà il piccolo, mentre la madre tornerà all'oceano per prendere qualcosa da mangiare al piccolo. Di ritorno troverà il pinguino già nato e lo nutrirà mentre il padre dovrà tornare all'oceano per sfamarsi, dopo mesi di digiuno al gelo. Al ritorno troverà la famiglia ad attenderlo, dopodiché tutti i membri si separeranno facendo la loro ultima marcia annuale di ritorno all'oceano. C'è anche chi si è perso o non è riuscito ad accoppiarsi ovvero per la sua lentezza è rimasto indietro. Considerato che la vita dei pinguini è una vita di gruppo, i pinguini restati soli moriranno congelati.”

Non avevo capito niente. Ma adesso ho capito quanto ti amo. Ti va di vederlo insieme?


Dopo 20 giorni mi arrivò una risposta:

Io non ti amo più. Grazie, ma so già come finisce. Lei muore congelata.

Ci saranno stati 25 gradi, le lacrime mi bagnavano le guance, ma quando provai ad asciugarle mi accorsi che si erano congelate dal freddo.

Ero un pinguino. Ma ero morto nel deserto.
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« immagine » “Sei come… ecco sei come un pinguino nel deserto” Pensai che mi stesse dicendo che ero goffo, inadeguato, ridicolo e bizzarro e pensai che avesse ragione da vendere. Per questo mi arrabbiai. Allora lei cominciò a ridere e mi prese la mano… “Non sai niente dei pinguini vero?” “...
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Buon Natale figlio mio

24 dicembre 2015 ore 14:03 segnala




Sono tornato qui, dove nessuno mi cercherà
sono tornato qui, dove posso ancora chiamarti figlio mio.

Oggi sarò altrove, a nascondere dietro un sorriso il mio dolore
ma adesso sono qui, ad affogare in queste parole il mio amore.

Qui non ho un nome e posso essere me stesso, qui posso dirti tutto quello che provo oggi
qui puoi ridere anche tu e chiamarmi papà
come non lo hai mai fatto
come non lo farai mai

Quando sei nato io non c'ero e quando è nato tuo fratello non c'eravamo nè io nè mamma
tuo fratello è nato in un posto bellissimo
un posto in cui è Natale quasi ogni giorno e dove tutti i bambini ridono e corrono felici
i grandi non si arrabbiano mai e i piccoli non hanno bisogno di parole per insegnare la vita a chi ha il cuore troppo duro per impararla da solo.

Soli lo siamo sempre figlio mio, questo tu lo sai meglio di me,
ma sei fortunato perchè mamma ti chiama Amore mio con la voce che tintinna
Mamma è bravissima a nascondere il dolore
E' anche bravissima a far nascere l'amore.

Sai, me l'ha insegnata lei la parola Amore
e mi ha spiegato meglio la parola Dolore.

Tra poco è Natale e qui io lo odio il Natale, lo odio perchè vedo il cuore delle persone e anche quando lo abbellisco non è mai come quando facevo l'albero da piccolo.

Da piccolo non volevo niente da Babbo Natale, volevo solo una mamma sorridente come la tua e per un po' ce l'ho anche avuta e ho avuto anche un fratellino.
Quel regalo non ho saputo fartelo, tanti regali non ho saputo farti, ma dove è nato tuo fratello tu stai ridendo e stai aiutando mamma a preparare la cena.
Non vedi l'ora di scartare il tuo regalo ... quest'anno sei stato bravissimo... e Babbo Natale ha deciso di premiarti con un regalo speciale... ti ha regalato i superpoteri e puoi farci vedere il mondo con i tuoi occhi.

E con i tuoi occhi è tutto più bello, ogni problema con i tuoi occhi è una sciocchezza. Anch'io sono sciocco... ma con i tuoi occhi mi fa ridere anche questo.
Eh si, dove è nato tuo fratello è possibile tutto, anche ridere sempre.
Ecco Babbo Natale quest' anno ha deciso di far ridere tutti dove è nato tuo fratello, perchè lì è facile, non ci sono guerre, non c'è fame, non c'è colore della pelle o religione a dividere i cuori delle persone. E se per caso qualcuno comincia a piangere dai suoi occhi spunta subito un arcobaleno che lo fa smettere di piangere e lo fa iniziare a cantare e ballare come fosse ubriaco. Ubriaco di felicità.

Il posto dove è nato tuo fratello si chiama Sogno, nella Regione Fantasia, del pianeta Amore.
Ecco... stanotte sono stato a Sogno , io e tua mamma eravamo abbracciati davanti a un camino acceso... tu sei arrivato correndo e ridevi: "Mamma... papà ... posso raccontare a Juri la storia di Babbo Natale?"
"Ma certo che puoi amore della mamma"
"Certo che puoi, figlio mio"
"Posso dirgli che Babbo Natale non esiste?"
"Ma chi te lo ha detto che Babbo Natale non esiste? Esiste, quanto è vero che sono tuo Papà"
"Papà dai, ormai ho dodici anni... e ho visto il costume, lo so che sei tu Babbo Natale"
"E va bene figlio mio... allora facciamo così. Non dirgli che non esiste Babbo Natale, lui è piccolo, domani quando mi metterò il costume tu potrai fare il piccolo aiutante di Babbo Natale e gli faremo una gran sorpresa"
"Lo sapevo che eri tu Babbo Natale, ti voglio bene , sei il papà migliore del mondo"
"Ma no... è tutto merito di mamma"
"Beh si, lo so. Lei è la mamma più bella e più speciale del mondo"
"E tu sei il figlio che ho sempre desiderato avere, se non fosse stato per te non avrei mai saputo che cosa significasse ridere e piangere da uomo e da padre"
"Sul serio?"
"Certo, ora vai a letto... Juri dorme da un pezzo e io e mamma dobbiamo finire di incartare i regali e dobbiamo scrivere ancora la nostra letterina di Natale"
"Va bene papà. Vi voglio bene"
"Anche noi ti amiamo"
"Anche quando siete stanchi?"
"Sempre"
"Anche quando... "
"Sempre"
"Ok. Buonanotte mamma, buonanotte papà"
"Sogni d'oro amore della mamma."

...

"Caro, secondo te dovremmo dirglielo che è solo un sogno e che non può correre e parlare?"
"No"
"E nemmeno che Juri non esiste?"
"No amore mio. Non dirlo neanche a me o chi lo regge il pranzo di Natale dai miei?"
"Ti amo"
"Anch'io ti amo.Vieni qui, fatti abbracciare"
"Buon Natale"
"Buon Natale"

Buon Natale figlio mio... sei bellissimo quando dormi e corri felice... ci rivediamo a Sogno con mamma e Juri... ci troviamo dall'altra parte dell'arcobaleno.
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« immagine » Sono tornato qui, dove nessuno mi cercherà sono tornato qui, dove posso ancora chiamarti figlio mio. Oggi sarò altrove, a nascondere dietro un sorriso il mio dolore ma adesso sono qui, ad affogare in queste parole il mio amore. Qui non ho un nome e posso essere me stesso, qui p...
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24/12/2015 14:03:24
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Una mattina come tante

18 dicembre 2012 ore 13:35 segnala
Stamattina mi sono svegliato, controvoglia, quasi a meta'...

Lentamente mi sono avvicinato alla finestra per far entrare uno spiraglio di luce.. pensieri.. indefiniti, come il profilo dell'orizzonte.

Poi il mio sguardo e' caduto su un gruppo di pini lontani e i pensieri si sono fermati... li osservavo, allineati in gruppetti, indistinti nella foschia.. le chiome inclinate verso destra, senza un motivo apparente, come sospese.

Ho sorriso ... e mi sono chiesto: chissa' dove vorranno andare, trattenuti al suolo da quel fusto ingombrante?

Ora c'e' il sole ... e i pini sono ancora li'... fermi, come i pensieri banali che ho lasciato su questa pagina, uno sguardo distratto li osservera'... e passera' oltre, verso la primavera.
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Stamattina mi sono svegliato, controvoglia, quasi a meta'... Lentamente mi sono avvicinato alla finestra per far entrare uno spiraglio di luce.. pensieri.. indefiniti, come il profilo dell'orizzonte. Poi il mio sguardo e' caduto su un gruppo di pini lontani e i pensieri si sono fermati... li...
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Amore mio... e ora che racconteremo ai suoi occhi?

22 febbraio 2010 ore 03:34 segnala

 

 

" Non insegnate ai bambini, ma coltivate voi stessi il cuore e la mente... stategli sempre vicino.... date fiducia all'amore..... il resto è...... "

Niente....

Giro giro tondo... cambia il mondo....

fuori piove... ma ora sento i colori...

Ti amo.

 

 

Cartolina dal futuro....

11 febbraio 2010 ore 22:49 segnala

 

 

" E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta .. e il vento dell'ovest rideva gentile.. in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti... mi hai preso per mano portandomi via... "

 

Ora dammi la mano...

 

 

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    " E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta .. e il vento dell'ovest rideva gentile.. in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti... mi hai preso per mano portandomi via... "   Ora dammi la mano...    
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11/02/2010 22:49:59
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Buona domenica e buona vita

07 febbraio 2010 ore 18:41 segnala

" Regala un giorno di silenzio .. se non c'è chi sa ascoltare..."

Siamo scatole cinesi...

cilindri da cui estrarre conigli..

pensieri che si incrociano per caso...

siamo o non siamo?

(alle persone che raccontano di sè) 

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" Regala un giorno di silenzio .. se non c'è chi sa ascoltare..." Siamo scatole cinesi... cilindri da cui estrarre conigli.. pensieri che si incrociano per caso... siamo o non siamo? (alle persone che raccontano di sè) 
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07/02/2010 18:41:59
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