PER UN NATALE ORRIBILE ... ORRIBILI MAGLIONI.

06 dicembre 2018 ore 11:16 segnala
Per iniziare una Lei dotata di una simpatica tetta natalizia, non stupitevi c'è di peggio!



Avete un amico/a che vi sta particolarmente antipatico? Niente di meglio che regalargli per Natale uno di questi maglioni con l'obbligo tassativo di indossarlo nelle feste pena la cancellazione dalla vostra cerchia di amicizie.
Lo spunto l'ho preso dalle vendite in America di questi capi d'abbigliamento che sotto Natale vanno per la maggiore, maglioni rigorosamente made of plastic China!
Gli americani, si sa, non brillano certo per il buongusto nell'abbigliamento ma con questi "articoli" hanno superato se stessi.
Ed eccovene una discreta scelta che, in alcuni casi, rasenta l'oscenità assoluta.
Proseguiamo con un Lui, invece, che disinvoltamente raffigura una renna vivente con tanto di corna a gentile sollecitazione.



Qui la renna che vomita dolcetti e coccarde colorate!
A richiesta viene fornito di luci natalizie vivaci e multicolor alimentate a pile (non fornite).



Terrificante l'Alberello Natalizio su ciccione privo di inibizioni e con villosità in bellavista!



Questo giovanottone incosciente e assolutamente privo di buon gusto
indossa un capo che rasenta l'apoteosi natalizia.
Sicuramente neppure lui sa cosa rappresenti questo intruglio di disegni e appendici natalizie.
Orgoglioso di essere ORRENDO!



Un altro soggetto, sicuramente disturbato, con la mania dell' en plein.
Ha di tutto su sto maglione: Babbo Natale munito di scala che depone la Stella sulla punta, albero, decorazioni, luci, regali e quant'altro!



Qui il Jurassico si sposa con il Natalizio, con un effetto tra il vomito ed il nonsense.
Penso sia uno scellerato omaggio alla pellicola di Steven Spielberg
della quale ne richiama una scena, ricordate?



Per lei, che conosce poco l'anatomia, oppure a causa di una patologia psichica individuabile come "invidia del pene" un bel maglione con
Pisello Natalizio e accessori (palline) in bella mostra.



Un altro panzone esibisce la sua ciccia villosa allietata da luci multicolori, la scritta sul maglione dice più o meno così: " PERNICE SULL'ALBERO PELOSO"(!?) che ridere .... SIGH!



Poteva mancare un coppia natalizia affiatata nel cattivo gusto?
NO certamente, ed eccovela qui, fieri dei loro raccapriccianti maglioni con attributi sessuali natalizi che gli permetteranno di passare delle tremende Festività alla faccia del Bon Ton.



Ed eccoci al clou del senso estetico, maglione natalizio per donna gravida priva di qualsiasi attenuante dovuta al suo stato.
Sperando che il pargolo che ha in grembo, in un prossimo futuro, si dissoci dal look esoterico della madre.



Impunito che non disdegna di farsi un selfie per mostrare al mondo che razza di maglione natalizio munito di palle colorate ha avuto il coraggio d'indossare senza tema di denuncia per vilipendio della bandiera od oltraggio al pudore!



Eccelso simbolo delle ricorrenze sotto Natale, Befana compresa, il caminetto!
Lei lo indossa con disinvoltura ed un pizzico di sconsideratezza aprendo anche le braccia per favorirne l'interpretazione.



Qui la famiglia tutta, minori compresi, si è addobbata con atroci maglioni natalizi con gatto inconsapevole, babbo natale con tanto di slitta e renne al seguito.
In Europa a questi genitori sarebbe stata tolta la patria podestà
e la minore affidata dalle assistenti ad una qualche istituzione di servizi sociali, ma siamo in America e questo lì non succede.



Per par condicio con la Lei del primo maglione di questa serie efferata, quella con la tetta natalizia per intenderci, un Lui con tetta che fa capolino da un maglione che rabbrividisco al solo pensiero di chiamarlo tale.
Straccetto natalizio diciamo, con pretese di essere magari sessualmente stuzzicante, ma con risultato letteralmente opposto ed esattamente quello di essere usato come contraccettivo nel senso che evita qualsiasi tipologia di contatto carnale.



E ultimo, ma non certo meno disgustoso, una Lei convinta che rappresenta in tutto il suo fulgore l'Albero Natalizio unendo anche le braccia sopra la testa per inscenare al meglio il suddetto albero. Pietà!



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Per iniziare una Lei dotata di una simpatica tetta natalizia, non stupitevi c'è di peggio! « immagine » Avete un amico/a che vi sta particolarmente antipatico? Niente di meglio che regalargli per Natale uno di questi maglioni con l'obbligo tassativo di indossarlo nelle feste pena la...
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TROVATE IL CELLULARE.

24 novembre 2018 ore 14:48 segnala

Chi riuscirà a trovarlo vincerà ... il mio cellulare!*
:ok Un bel NOKIA 8 SIROCCO 128GB valore commerciale 400€ circa :ok

*(se proprio non ci riuscite, andate QUI per vederlo)
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« immagine » Chi riuscirà a trovarlo vincerà ... il mio cellulare!*:ok Un bel NOKIA 8 SIROCCO 128GB valore commerciale 400€ circa :ok *(se proprio non ci riuscite, andate http://messaggi.chatta.it/view-image.ashx?id=20181122_48d68c8d-3afe-44ba-9979-0ed5d022f599_580x580.jpeg per vederlo)
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Cos'è il Mystery Shopper?

19 novembre 2018 ore 16:35 segnala

Il Service Performance Group è specializzato nello sviluppo e nella
implementazione di programmi di valutazione del servizio e di valutazione personalizzati basati sugli standard di servizio dei nostri clienti.
Nessuna iniziativa di ricerca di mercato è completa senza una conoscenza
approfondita dell'esperienza di servizio dei tuoi clienti.
Conoscere i punti di forza del servizio e le opportunità è fondamentale
per garantire vendite ripetute e attirare nuovi clienti.
Attraverso l'implementazione di mystery shopper addestrati, l'alta direzione
riceverà una valutazione completa, obiettiva e cronologica dell'esperienza del servizio clienti.
Questa valutazione viene in genere utilizzata per il rinforzo degli standard
associati la formazione mirata verso quei dipendenti identificati con il raggiungimento obbiettivi e la ricompensa e il riconoscimento per gli associati identificati come eseguiti in modo esemplare.
Il mystery shopping al dettaglio è spesso il tipo più noto di mistero o shopping segreto.
Tuttavia, la maggior parte dei marchi noti e molto rispettati in molti altri
settori utilizza il mystery shopping tra cui: ristoranti, istituti finanziari, università e catene di negozi di alimentari, per citarne solo alcuni.


Come Mystery Shopping completa le recensioni online.

Mentre le recensioni online di prodotti e servizi forniranno un feedback generale a un'azienda, spesso questi dati mancano del dettaglio drill-down operativo trovato in un programma di mystery shop su misura.
Un negozio misterioso dettagliato si concentra sull'esperienza del consumatore dall'ingresso all'uscita.
I criteri misurati comprendono la prontezza operativa e fisica degli impianti, così come la disponibilità ad assistere degli associati, la capacità di superare le obiezioni, la conoscenza del prodotto e l'involucro di denaro contante. Utilizzando i nostri dati dettagliati, i clienti avranno maggiore fiducia per prendere decisioni e agire attraverso l'uso del loro programma di mystery shop su misura, identificando punti di forza e aree di opportunità a livello di singolo negozio, distretto, regione ea livello di catena.
Le iniziative di formazione mirate diventeranno la nuova norma invece di costosi programmi di formazione a pennello ampio.
Un vantaggio significativo dai dati forniti sarà che i nostri clienti riconoscano e ricompensino i loro migliori collaboratori.
Se un numero selezionato di negozi, distretti o regioni sono stati identificati attraverso recensioni dei consumatori online come non riuscire a soddisfare le aspettative del management, un programma di mystery shop focalizzato con i relativi dettagli consentirà al management di comprendere meglio le carenze specifiche e sviluppare una chiara linea di condotta.


Migliora il servizio e il morale dei dipendenti.

Raggiungere la gratificazione dei dipendenti è fondamentale per il successo del programma.
I migliori programmi di mystery shopping includono annunci dei dipendenti che li informano del previsto lancio e della pubblicazione dei risultati.
L'iniziativa creerà un servizio di assistenza immediato in quanto i dipendenti sanno di essere soggetti a valutazioni dei servizi in qualsiasi momento.
L'istituzione di un programma di premi e riconoscimenti contribuirà a promuovere lo spirito di competitività in quanto negozi, distretti e regioni competono l'uno contro l'altro per i migliori onori.


......................................................Altri benefici
• Lo shopping del mistero utilizza fonti esterne imparziali per raccogliere, sintetizzare e presentare le tendenze del servizio in dettaglio punti di forza e aree di opportunità da cui il senior management può prendere decisioni e agire con sicurezza
• La maggior parte dei clienti che hanno un'esperienza insoddisfacente non si lamenteranno, semplicemente non torneranno più
• È probabile che i clienti insoddisfatti parlino agli altri della loro esperienza, che a loro volta probabilmente eviteranno di fare affari con il commerciante in questione
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« immagine » Il Service Performance Group è specializzato nello sviluppo e nella implementazione di programmi di valutazione del servizio e di valutazione personalizzati basati sugli standard di servizio dei nostri clienti. Nessuna iniziativa di ricerca di mercato è completa senza una conoscenz...
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ora pro nobis (dal Blog di 1BRIVIDO)

04 novembre 2018 ore 12:51 segnala


Cliccate QUI se volete vedere il Blog di 1BRIVIDO

"ora pro nobis" locuzione latina che deriva direttamente dalla preghiera cristiana Ave Maria, che verso la fine recita: "Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen"
mi son convertito! ora non credo solo più nella "patata", ma anche in questi improbabili e sfiziosi santi:

più che un santo potrebbe essere benissimo un ammazzacaffè



un santo così non dovrebbe mancare in nessun gruppo che si rispetti



indispensabile quando si sente un languorino nello stomaco



un toccasana d'estate per chi ha i piedi che sudano



non dovrebbe mai mancare gustando una deliziosa paella



pratico e di design in un alloggio che garantisca tutte le comodità



un valido aiuto per chi si trova in difficoltà la montagna


santo protettore delle tigri della malesia



indipendente ed autonomo come la svizzera



liscio o gasato può aiutarti nelle digestioni difficili



protettore di un famoso festival,
da evitare se si è rockettari e/o techno simpatizzanti

::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Emozionarsi con i Social.

21 ottobre 2018 ore 12:52 segnala
Praticamente la vastità di quel che ce ne frega di tutto quello che sbandierate su Facebook.
...............
La quantità di informazioni sulla vostra vita postate su Facebook è direttamente proporzionale alla grandezza del "checcefrega" di leggerle.
Ora, senza entrare nel merito della privacy e della bellezza di tenere per sé le emozioni della vita, quelle importanti, senza classificarle con precisissimi hashtag tra cui l’immancabile #likeforlike, vorrei però riassumere che cosa mi scatena davvero la soluzione finale:


1. Le coppie felici. Che se siete sempre lì a farvi i selfie, come siete social. Mi ricordate quand’è che trombate? Se convivete, che bisogno c’è di taggarvi nei post in cui vi dite che vi amate? Non basta parlare?
“Giovanna la Pazza si sente innamorata – con Filippo Il Bello”. Ma me lo auguro proprio che non trombiate e che stiate solo a ritoccarvi il make up per farvi il selfie dell’anno, perché figuriamoci se mai faceste dei figli. Le coppie che ti fanno proprio la telecronaca. Si vedono all’aperitivo. “Bevendo vino con Tizio Caio presso -“, che almeno mi dici dove sei così ti evito. Poi a cena, sempre con Tizio Caio. Selfie pseudo artistico e dopo cena con “in vena di fare festa con Tizio Caio presso”. E hashtag a reo. Perché gli hashtag sono il vero nodo, per me che sono linguista. Cioè, semioticamente parlando, anzi, semiologicamente, direi, l’uso dell’hashtag è l’offesa vera. È la mercificazione del vostro amore, che ora ha una bella etichetta e lo troviamo meglio quando fanno i saldi.

2. Le gravidanze. Oh, che meraviglia. Uno dei momenti di più intimo e devastante cambiamento del corpo documentato minuto per minuto come se fosse la gravidanza di un panda sciancato e Facebook fosse il sito del WWF. Gente che ritenevo anche intelligente, eh. “Sbrigati a uscire”, “Ti aspettiamo”, “Oggi che piedi gonfi”. Sant’Ilario, vengo a picchiarti con l’autobiografia della Franzoni.
3. I compleanni dei nonni. Ora ma per quale porco motivo tuo nonno, che sa a stento a cosa serva un computer, deve finire su Facebook? Auguri nonno! Ma alza il telefono e vai a casa a portargli la torta a ‘sto pover’uomo. La foto poi rigorosamente scattata dall’alto, per cui la nonna o il nonno sembrano già morti da qualche ora. #90annienonsentirli #augurinonna #family
4. Le sorprese dei fidanzati. Giusto perché per policy interna non posso bestemmiare nei post, altrimenti questo tema stimolerebbe il mio record personale di invocazioni mariane. Il tuo fidanzato ti fa una sorpresa e invece che godertela e di pensare a quanto sei fortunata ad essere amata anche se sei deficiente– niente, un bel post su Facebook. Che nella maggior parte dei casi, poi, è una gentilezza patetica, tipo la rosa del pachistano della sera prima vicino a una tazzina di caffè, ma è il pensiero che conta. “Quanto sono fortunata – con Un Povero Cristo”; “Feeling blessed – with” (che la versione inglese è quella un po’ più radical chic). “Le cose che ti scaldano il cuore. Ti amo vita mia”, che la virgola del vocativo si è persa assieme alla vostra dignità.
5. Le cene fuori con i fidanzati. Ma concentrati e mangia leggero, che poi gliela devi dare come si deve, se ci lascia 80 carte a testa! Non ti distrarre con le tue arie da food blogger che il massimo dell’alta cucina che bazzichi sono i sofficini del discount. Come se non lo sapessimo, poi, lasci traccia su Facebook di qualsiasi respiro che fai!
6. Le giornate al lavoro. “Anche oggi si fatica – presso”. E i commenti che seguono, no, quelli che “Dai, che tra un po’ si va in ferie”. “-45 alle ferie”. Mi si brucia una pagina de Il Capitale tutte le volte che accendi lo smartphone.
7. Le foto dei vostri figli bruttissimi. Mentre invece sono abbastanza concorde con certe madri che hanno figli oggettivamente splendidi e sanno sempre commentare i loro post con intelligenza e ironia (ne ho una sola tra gli amici, fate vobis), le altre?! C’hai dei bambini di una bruttezza che sembrano incrociati con il comò di casa di nonna. Basta, pietà.
8. Le foto dei vostri figli bruttissimi che fanno cose banali, fotografati in pose scoordinate e immortalati in foto mosse.
9. Le vostre riflessioni sul nulla eterno e sulle umane disgrazie, su quanto siete guerrieri senza che nessuno lo capisca. Avete solo preso un po’ di pioggia, suvvia. La prossima volta uscite con l’ombrello.
10. I lutti. L’ho già detto che per policy interna non posso bestemmiare? Ma che cavolo postate che v’è morto un parente, mamma mia come mi sto trattenendo le madonne. E quanto mi manchi, e la vita ora è diversa. No, ma spiegatemi il discorso. Una volta che sta su Facebook la prova ontologica di Kant ha finalmente senso? E chi commenta? Un abbraccio. Sii forte. E chi tagga il morto? Tizio Morto ci mancherai? No, vabbè.

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Praticamente la vastità di quel che ce ne frega di tutto quello che sbandierate su Facebook. « immagine » La quantità di informazioni sulla vostra vita postate su Facebook è direttamente proporzionale alla grandezza del "checcefrega" di leggerle. Ora, senza entrare nel merito della privacy e...
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Darla è bello! 8motivi per cui tenertela stretta è immorale*

19 ottobre 2018 ore 13:53 segnala
*da un suggerimento spassionato di @Maxi8787:


Care giovani donne che vi addentrate sempre di più verso il lato oscuro del sesso, il lato delle fighe di legno, fermatevi un secondo a leggere e riflettere.
Siete davvero sicure che tenervela stretta tra le gambe, in un perizoma di Tezenis, sia la scelta giusta da fare? A questo punto tanto varrebbe tenervi i mutandoni della nonna, se nessuno sarà mai in grado di strapparvele di dosso. O forse sbaglio? No, non sbaglio. Fare sesso con quello che vi piace non vi renderà certo delle ragazze facili: vi renderà semplicemente delle ragazze normalmente sessualmente attive. Ecco a voi serviti quindi 8 motivi validissimi per darla, se questa introduzione non fosse bastata. Perché darla è bello!


#1 – Mens sana in corpore sano. Partiamo con un concetto basilare: vi ricordate quale fu il motivo dell’invenzione dei vibratori?

#2 – Avrete un nuovo aneddoto da raccontare alle vostre amiche, che di volta in volta acquisirà dettagli sempre più assurdi, tali da renderlo leggendario e sempre interessante per i 50 anni a venire. E poi, magari, anche voi ci tirerete su un blog.

#3 – Alla fine dell’estate avrete sviluppato un occhio clinico tale da sgamare subito l’imbottitura dei boxer nei cartelloni di Beckham o Cristiano Ronaldo.

#4 – Più farete sesso e più sarete di buonumore, più sarete di buonumore e più sarete attraenti, più sarete attraenti e più avrete l’imbarazzo della scelta tra servi della gleba e maschi alpha, così fino a tornare al punto 2.

#5 – Tu gli piaci, lui ti piace. Lui ti ha offerto l’aperitivo, la cena, il cocktail al bar. A questo punto lasciarlo andare a casa a bocca asciutta è immorale. E poi, lo dicono anche i Rammstein…

#6 – Meglio un like su Instagram oggi o un orgasmo vero domani?

#7 – Non ce l’hai di sapone, non si consuma. Se va bene, bene, se va male, ulteriore argomento a favore del punto 2.

#8 – E non ce l’hai nemmeno d’oro: tale e quale alla tua ce l’hanno altri 3 miliardi e mezzo di donne sparse per il mondo. Il fatto che lui ti abbia scelta tra così tante non è forse un motivo più che valido per lasciarti andare? Metti che domani ti svegli sotto a un cipresso…

.................
Se poi volete visitare il sito che ha ispirato questo post andate qui e dite che vi mando io:
http://www.protagonistadelmiotempo.it/
9f710825-2b12-4ed0-b992-a7d976d97056
*da un suggerimento spassionato di @Maxi8787: « immagine » Care giovani donne che vi addentrate sempre di più verso il lato oscuro del sesso, il lato delle fighe di legno, fermatevi un secondo a leggere e riflettere. Siete davvero sicure che tenervela stretta tra le gambe, in un perizoma di...
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Mamma separata si riscatta e diventa milionaria.

25 agosto 2018 ore 20:00 segnala
Rossana, 45 anni, originaria di Roma, è una donna che ce l’ha fatta. Una mamma che si è riscattata da un matrimonio fallito e da un lavoro mal retribuito raggiungendo molto più che l’indipendenza economica: è riuscita a migliorare il suo tenore di vita fino a diventare milionaria. Oggi lavora poche ore al giorno da casa percependo uno stipendio mensile che oscilla tra i 4.700€ e i 10.000€.

Non volevo dipendere da nessuno

La svolta di Rossana è stato il Trading Online, un’attività davvero remunerativa di cui si sente parlare poco. È grazie a quest’attività che la vita di Rossana ha avuto l’impennata che tutti aspettano. Alla fine del 2016 il suo conto segnava una cifra di 535.000€.
“Alla fine del 2014 la mia vita era ben diversa. Lavoravo come segretaria in una piccola azienda e guadagnavo davvero troppo poco per portare avanti da sola la mia famiglia. Sono separata con due figli, Lorenzo di 11 anni e Mattia di 16. Faticavo a far fronte a tutte le spese, a occuparmi della casa la sera e mi sentivo frustrata perché nonostante i miei sforzi avevo sempre pochi soldi e poco tempo. Volevo essere una mamma più presente e garantire ai miei figli un futuro migliore, senza dipendere da nessuno”.

Ecco come ho iniziato la mia nuova vita

“Durante le vacanze di Natale 2017 navigando su Internet mi sono imbattuta in un annuncio che promuoveva un’attività nel settore finanziario promettendo bei guadagni. Mi sono incuriosita, ma al tempo stesso pensavo di esserne tagliata fuori poiché non sapevo quasi nulla di questo settore. L’annuncio spiegava che per accedere al mondo del trading online non servivano competenze pregresse perché per diventare degli ottimi trader era sufficiente la pratica, il corso online e la guida. Insomma mi sarebbero stati forniti tutti gli strumenti per imparare, oltre che il supporto di un esperto 24 ore su 24. Volevo saperne di più, così ho compilato il modulo online gratis, proprio come quello a lato di questa pagina, per avere maggiori informazioni. Quando mi hanno chiamato li ho tartassati di domande per avere chiara la situazione, inoltre ho fatto presente che non avevo soldi da investire. Il trader con cui ho parlato mi ha detto che potevo usufruire del bonus di ingresso per iniziare”.

Prendete seriamente il trading e otterrete risultati concreti
“Ragazzi non è un gioco, il trading online è da prendere seriamente se si vogliono ottenere dei risultati concreti. Per questo consiglio di richiedere la guida che svela piccoli trucchi sul trading online ed è completamente gratuita!”


In un’ora avevo guadagnato una cifra superiore al mio stipendio
mensile

“Ho scaricato subito la guida gratuita e ho iniziato la mia breve formazione, facendo pratica anche con la piattaforma demo. Il mio trader referente inoltre è stato sempre disponibile, dandomi i migliori consigli. Dopo pochi giorni mi sentivo pronta, così un sabato mattina mi sono messa comoda sul divano e ho iniziato. Dopo le prime cinque operazioni il mio conto sulla piattaforma segnava 1.347€ in più. Non era passata nemmeno un’ora e avevo guadagnato una cifra superiore al mio stipendio mensile. Ero stupefatta e contentissima. Ho continuato a far pratica e, seguendo i consigli della guida e del mio trader, sono diventata sempre più brava. Alla fine del mese avevo totalizzato 9.876€ dedicandomi a questa attività solo 2 o 3 ore il sabato mattina. Sarei stata una stupida a non continuare. Dopo tre mesi ho lasciato il mio posto da segretaria e ho intrapreso questa soddisfacente carriera”.



Oggi sono felice perché ho realizzato i miei sogni e quelli dei miei figli

Rossana oggi vive una vita agiata, senza conti e spese in sospeso, ma soprattutto certa di dare ai suoi figli tutto quel che si meritano
“Ho cambiato radicalmente vita grazie a questa attività. Mi sento professionalmente appagata e, non avrei mai pensato di dirlo, ricca. Inoltre lavoro da casa per una media di 15 ore alla settimana. Questo mi consente di essere molto presente nella vita dei miei figli. Ho messo da parte i soldi per l’università di Mattia e anche di Lorenzo, se vorrà andarci. Siamo finalmente felici perché respiriamo un’aria di sicurezza economica e tranquillità”.


Tutti hanno la possibilità di farcela

“Oggi sono una trader esperta e, sulla base della mia esperienza, dico che tutti hanno la possibilità di farcela. Io non avevo niente, né capitale da investire né esperienza e ce l’ho fatta. Tutto quello che serve a chi desidera guadagnare è un computer connesso al web. Una volta richiesto l'accesso, dedicate un paio di giorni per prendere dimestichezza con la piattaforma e far pratica, ascoltando anche i consigli degli esperti. Inoltre grazie al costante aggiornamento dei grafici che segnano l’andamento del mercato potrete riconoscere immediatamente i momenti proficui per avviare le operazioni che vi frutteranno bei guadagni. Diventare ricchi richiede determinazione e costanza, impegnatevi e ce la farete”.

HUCCA PATHACCA TRAC PATHATRAC ... Oops un piccolo errore!

10 luglio 2018 ore 20:03 segnala

e bravi ... avete indovinato, io sono proprio una fata….fata di primo livello, diplomata con il massimo dei voti all’Accademia della Magia, esperta in incantesimi, trucchi, magie.
Ammetto però che non sempre tutti gli incantesimi mi riescono, ed è per questo che mi chiamano ... FATA PASTICCINA (nome che proprio non mi piace).
In fondo neanche voi sapete fare sempre tutto vero ...?
Questa volta però l’ho combinata davvero grossa ... adesso vi racconto tutto,aprite bene le orecchie!
Io vivevo alla corte del RE, in un bellissimo Castello nella Valle Padana in mezzo ad un bosco ombroso e popolato da fiori variopinti e animali straordinari.
Uauuuuu! Direte voi. Be’,sì, è un bel posto, ma piuttosto noioso, non succedeva mai niente, tutti gli abitanti della Corte non sapevano mai cosa fare, non ridevano, non giocavano,... non gli interessava più nemmeno la mia magia, così me ne sono andata e vagando triste e sola ho scoperto la vostra foresta incantata CHATTA.IT!
Che meraviglia! Questo sì che era un Bosco Magico!
Sono tornata subito alla corte del RE, ho riunito tutti nel salone delle Feste e ho raccontato ogni cosa.
Poi ho deciso che potevamo avere anche noi una foresta così e, in mezzo all’entusiasmo generale, ho pronunciato le parole magiche: HUCCA PATHACCA TRAC PATHATRAC :strega
AHI, AHI, AHI ... che guaio ... devo aver commesso un piccolissimo errorino ... può capitare a tutti e allora ho avuto la mia magnifica foresta, ma ogni abitante della corte era divenuto un albero ... anche il RE e tutta la sua famiglia!
Aiutatemiiiiii! Buuuuuuaaaaaa! Come sono disperataaaaaaa!
Rivoglio i miei noiosi amici, ho provato a ripetere la formula magica all’incontrario ma niente ...
Tutti gli alberi sono rimasti alberi e i miei amici sparitiiiiii!!!
Per fortuna ho incontrato la mia amica GINEVRA che mi ha detto che solo voi potete aiutarmi.
Come? ... suggerendomi altre paroline magiche sperando che funzionino più delle mie e allora AL LAVORO!!!
Scrivetemi tante paroline magiche ed io proverò ad usare quelle per far ritornare con me tutti gli abitanti della corte del RE.
Ciao un bacio a tutti da Fata Pasticcina.

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« immagine » e bravi ... avete indovinato, io sono proprio una fata….fata di primo livello, diplomata con il massimo dei voti all’Accademia della Magia, esperta in incantesimi, trucchi, magie. Ammetto però che non sempre tutti gli incantesimi mi riescono, ed è per questo che mi chiamano ... FATA ...
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10/07/2018 20:03:16
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Tanto non ci sta bene mai niente …

18 giugno 2018 ore 20:31 segnala

Ho come questa impressione, che le donne si lamentino spesso e, anche quando riescono a raggiungere un risultato, non sono mai soddisfatte appieno.
Sempre alla ricerca della nota storta o della sfumatura che fa storcere il naso.
Perfezionismo? Eterna insoddisfazione dovuta a millenni di castrazione socio-economica-culturale? Boh.
Mi rendo conto che a volte capita anche a me.
Tutto questo mi è venuto in mente leggendo un pezzo sulla nuova rivista femminile F.
L’articolo così titolava: “Uomini oggetto: ma perché anche voi vendete il vostro corpo?”.
Domanda da un milione di dollari che si pone la giornalista che ha scritto il pezzo, il dibattito sempre acceso e attuale è quello della parità tra sessi che è per lo più presunta piuttosto che effettiva.
Che sia un mondo maschilista ormai lo sappiamo e ci facciamo i conti da secoli e secoli, certo stiamo facendo passi da gigante in quanto a emancipazione e par condicio.
Però, c’è sempre (sempre) un però, sembra che questa parità la stiamo ottenendo un po’ al contrario se vogliamo.
Cioè non siamo noi che ci eleviamo agli standard maschili, ma sono loro che si “abbassano” ai nostri.
Ruoli a cui la solita società for men only ci ha relegato: seminude in ogni dove, anche solo per pubblicizzare i filetti di merluzzo o il silicone sigillante.
Ma adesso ecco che arriva lo stuolo dei sirenetti scosciati, unti e bisunti di oli sbrilluccicosi per mettere in evidenza muscoli guizzanti e addominali a prova di rullo compressore, che ci ammiccano languidi in pose plastiche su calendari e riviste.

Uno stuolo di smutandati insomma, pronti a soddisfare il voyeurismo declinato al femminile.
Rivincita o ulteriore sconfitta? A sentir la giornalista di F******** è un’ulteriore sconfitta perché quello a cui dovremmo ambire non è una nudità collettiva ma l’essere tutelate e considerate tanto quanto un uomo in ambito lavorativo, politico, sociale in generale.
Fin qui sono pienamente d’accordo.
Lo sono un po’ meno quando la redattrice conclude dicendo che a noi donne l’uomo atletico e discinto non piace, ma amiamo solo il cervellone cesso.
Qui vorrei dire la mia.
Partiamo dal presupposto che è limitante mettere etichette al prossimo e classificare secondo estetica: bello = cretino, uomo con occhiali e pancia = intellettuale di acuto ingegno.
É no! Commettiamo lo stesso errore dei nostri “colleghi” maschi.
Donne, suvvia, non facciamo le ipocrite, non fingiamo di storcere i nasini di fronte a un bell’uomo con attributi fisici palesi!
Ma lo sapete quanti cessi, con occhiali e panciona, sono più scemi delle zanzare che si fanno fregare dal Raid?

Io sono la prima che preferisce centomila volte un esemplare non propriamente bello. Se mi chiedete cosa cerco in un uomo vi dirò che deve essere brillante, intelligente, acuto, mi deve coinvolgere, deve essere ironico e autoironico, positivo, propositivo, deve amare gli animali, ecc. ecc.
Come aspetto fisico lo preferisco di fascino, fascino che per me è da ricercare nei dettagli, quindi un sorriso particolare, mani affusolate e curate, il suo modo di camminare, la postura, uno sguardo luminoso, la fossetta sul mento, insomma i dettagli.
Evito la noiosa retorica che implica che io vi dica che per gettare le basi di un vero rapporto, un amore duraturo e solido, si va ben oltre bicipiti e muscoli sparsi. Mi sembra scontato.
Ma tra un muscoloso scemo e un panzone scemo ... scemo per scemo mi dirigo verso il muscoloso.

Perché, parliamoci chiaro, io vedo un panorama maschile (ma pure femminile) sempre più sconcertante.
Immaturi, inconcludenti, bugiardi, incostanti e incoerenti, capricciosi e intolleranti.
Quello che noto di più poi, una delle cose che mi fa fuggire per prima, è una sorta di atteggiamento estetico svogliato.
Uomini trasandati al limite dell’effetto barbone, sciatti e tristi e sì, anche scarsamente profumati, che ti fanno passare proprio la voglia di relazionarti.
Almeno il palestrato è un vanesio, quindi si lava ed è già qualcosa.

Detto ciò . . . rimango single che è la scelta vincente!

Selfie Stick # il selfie delle sfigate.

23 maggio 2018 ore 20:36 segnala
Dal Blog:
NONSOLOBRIVIDI® di 1BRIVIDO per sua benevola concessione.
:ok
______________________________________________________________________________________
sei un cesso e nessuno ti caga? ... hai talmente sfiga che ti danno il 2dipicche ancora prima di conoscerti!?



NIENTE PAURA, DA OGGI CON IL SELFIE STICK SEMBRERA' CHE HAI UNA CAROVANA DI AMICI, CORTEGGIATORI e/o AMANTI.



questa bizzarra selfie-mano disegnata dagli artisti Justin Crowe e Aric Snee farà in modo che non dovrai più fare un altro selfie solitario!
certo, sarai ancora sola, ma il tuo selfie sembrerà che l'abbia fatto il tuo amichetto solo per te!
in verità, il progetto è una meravigliosa critica sociale su "il crescente fenomeno del selfie stick, e il costante, mordace bisogno di convalida narcisistica di internet".



la descrizione di Crowe è spietata; "non solo risolve il problema dei selfie solitari, ma ancora meglio non parla, non ha pretese e non ha emozioni di alcun tipo".
puoi persino creare account falsi e usare il dito per apprezzare tutte le tue immagini; non sei tu, è la mano!
'Selfie arm' è realizzato in fibra di vetro, è leggero e portatile e, fortunatamente, solo un prototipo.



ed ecco le risposte di Crowe alle domande del magazine Bored Panda sul suo lavoro!
"c'è una latente depressione nell'atto di farsi un selfie – una cosa che alla fine ti fa sentire più solo", ha detto Justin Crowe a Bored Panda.
"il braccio di Selfie è un cerotto sarcastico per risolvere quello stato di solitudine, che però compromette anche l'intera premessa speranza di socializzare dopo l’azione del selfie".



queste idee hanno dato vita al braccio del selfie, un piccolo attrezzo per una grande autostima!

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Dal Blog NONSOLOBRIVIDI® di 1BRIVIDO per sua benevola concessione.:ok sei un cesso e nessuno ti caga? ... hai talmente sfiga che ti danno il 2dipicche ancora prima di conoscerti!? « immagine » NIENTE PAURA, DA OGGI CON IL SELFIE STICK SEMBRERA' CHE HAI UNA CAROVANA DI AMICI, CORTEGGIATORI e/o...
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23/05/2018 20:36:35
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