Volevate qualche curiosità sulle tette? .... eccovene dieci!

18 febbraio 2018 ore 14:51 segnala

1. Le più grandi tette rifatte del mondo sono una taglia 38KKK che corrispondono più o meno a 4 kg di silicone. Appartengono all’esuberante Sheyla Hershey, una Texana 29enne che dopo essere andata contro il parere di medici amici ed ex-ragazzo, ha deciso di andare in Brasile e operarsi per ben 9volte per raggiungere questa taglia da record.

2. Esiste un’organizzazione non governativa che si batte per il diritto femminile di andare in giro in Topless. L’organizzazione si chiama GoTopless e da anni rivendica il diritto femminile di poter girare a torso nudo così come fanno gli uomini. Spesso i membri di questa particolare società organizzano raduni per rivendicare il loro diritto. Sosteniamo anche noi queste bellezze! Questo il sito: gotopless.org

3. La tetta sinistra solitamente è quella più grande. Come molti/e di voi sapranno le due tette non hanno praticamente mai la stessa dimensione. La cosa curiosa però è che quasi sempre è il seno sinistro ad essere il più grande. Se non ve ne siete rese conto, no problem, spesso (per fortuna) la differenza è quasi nulla.

4. E’ stato dimostrato che la prima cosa che gli uomini notano in una donna, sono le tette. Non una grande sorpresa a dire il vero. Una ricerca condotta al Victoria University di Wellington ha mostrato come il seno è spesso la prima cosa che gli uomini guardano in una donna e senza dubbio, la parte del corpo che guardano per più tempo rispetto alle altre. Buone notizie per gli uomini, un altro studio ha rivelato che guardare il seno ad una donna per almeno un minuto al giorno può giovare sulla vostra salute e allungarvi la vita da 1 a 4 anni.

5. Gli uomini possono allattare. Anche se accade in rari casi, gli uomini, essendo “dotati” di ghiandole mammarie sono in grado di produrre latte e quindi di allattare. La maggior parte delle volte in cui l’allattamento maschile avviene è a causa di trattamenti ormonali per tumori e malattie simili.

6. Le donne Inglesi sono quelle con le tette più grandi d’Europa. Un’indagine effettuata dalla marca di biancheria intima Triumph ha scoperto che le donne Inglesi sono quelle con i seni più grandi d’Europa, più della metà delle donne d’oltremanica veste almeno una coppa D. Al secondo posto si piazzano le Danesi, seguite dalle Olandesi. Le italiane sono in fondo alla classifica con un significativo 68% che non supera la coppa B. Non importa, siamo bellissime ugualmente!

7. In media una tetta pesa circa 500 grammi. Il seno contribuisce al 4-5% circa della massa grassa e a circa l’1% del peso corporeo totale in una donna media. Quindi se vi sentite grasse provate a togliere il peso e il grasso delle vostre tette, se siete maggiorate magari potreste tornare al peso forma.

8. Il seno ingrassa. All’età di 20 anni, il nostro seno sarà composto da collagene, ghiandole mammarie e grasso e sarà quasi sicuramente sodo; con il passare degli anni le prime due pian piano si ritireranno lasciando sempre più spazio al grasso. Per questo il seno con l’avanzare dell’età tende sempre più a collassare sotto il suo stesso peso.

9. La chirurgia plastica al seno può portare al suicidio. Nell’ Agosto del 2017 uno studio dell’Annals of Plastic Surgery ha portato alla luce che le donne che hanno effettuato un intervento di chirurgia plastica al seno, hanno la probabilità di commettere un suicidio 3volte superiore rispetto alle altre donne. Si crede che la causa sia riconducibile al fatto che le donne con il seno rifatto sono più propense ad avere problemi psichici.

10. In Cina esiste una facoltà per lo studio del reggiseno. Si trova ad Hong Kong la Polytechnic University, università nel quale è presente una laurea specialistica per lo studio, la progettazione e la realizzazione di reggiseni.

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« immagine » 1. Le più grandi tette rifatte del mondo sono una taglia 38KKK che corrispondono più o meno a 4 kg di silicone. Appartengono all’esuberante Sheyla Hershey, una Texana 29enne che dopo essere andata contro il parere di medici amici ed ex-ragazzo, ha deciso di andare in Brasile e operars...
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Descriviti elencando pregi e difetti (se ritieni di averne).

07 febbraio 2018 ore 12:40 segnala

Descrivi te stesso! Questa è la domanda di solito posta nella maggior parte dei colloqui di lavoro, e altrettanto spesso si risponde miseramente! Cosa si dice di così sbagliato nella risposta e perché ci fa sempre agitare questa domanda? Perché ci hanno sempre insegnato, i nostri genitori e gli anziani della famiglia, a non vantarsi parlando di noi stessi.
In poche parole ci hanno inculcato una falsa modestia che alla fine penalizza una descrizione obiettiva e sincera del nostro ego.
Con un’infanzia piena di tale consulenza repressiva, non è sorprendente che la maggior parte di noi inizi la risposta con balbuzie e con un puritano rossore, cambiando istantaneamente, in un lampo, le nostre possibilità di occupazione.
Quindi, cosa diciamo? Francamente, basta rispondere alla domanda come viene. La maggior parte dei candidati sconcertati temono questa domanda e iniziano con uno stupido "Fondamentalmente, il mio nome è ...". Perché non ci rendiamo conto che il nostro CV è lì proprio di fronte l'intervistatore, e lui lo sa già.
Ripetendo le cose che sono riportate nel nostro curriculum, abbiamo dimostrato che siamo un tipo di persona con poca fantasia e nessuna capacità d’innovazione e di presentazione.
In realtà, una domanda di questo tipo è un modo ideale per collegare tutto ciò che vogliamo dire di noi stessi e che, per forza di cose, abbiamo dovuto lasciare fuori del CV. Se hai frequentato un istituto superiore, si dovrebbe dire che l'istituzione scolastica ti ha insegnato molto di più di quello che dimostra il diploma che hai conseguito, si può parlare di persone che ti hanno influenzato, di libri letti, dei tuoi hobby e di altri interessi che ti riguardano.
Puoi parlare dei tuoi punti di forza; forse anche citare un esempio, quando avete utilizzato le vostre abilità di risoluzione dei conflitti o di capacità di vendita o qualsiasi altra cosa.
Citare, ma senza approfondire troppo, le proprie debolezze. Fare in modo che diventino punti deboli "positivi". Per esempio si potrebbe dire che a volte si paga per la troppa attenzione ai dettagli rispetto a quanto garantito. Si può confessare apertamente la tendenza ad essere impaziente con i membri del team che non riescono a portare il loro compito o che non possono contribuire a sufficienza.
Ma in primo luogo, pensare prima quello che si vuole dire di se facendo un po' di pratica con se stessi. Ricordate, se si esita a descriversi, i tuoi intervistatori se ne accorgeranno e dubiteranno che tu sia adatta ai requisiti che richiedono. Dopo tutto, se non sai parlare di te, sarà ben difficile che tu sappia comunicare con gli altri come si dovrebbe.
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Non farti strappare i jeans, strappali con le tue mani!

16 gennaio 2018 ore 18:23 segnala

Sono anni ormai che spopola la nuova moda tra uomini e donne dei Jeans strappati fai da te: ecco come fare a strappare e quanto strappare, video tutorial per realizzare pantaloni di tendenza.
Una tendenza in uso già negli anni Ottanta e Novanta e adesso, indossati con tacchi alti o scarpe comode, i jeans con gli strappi sono uno degli abbigliamenti attualmente più usati da tipi&tipe. Se ne trovano ormai di svariati modelli, ma quelli che fanno ancora più tendenza sono i modelli fai da te realizzati con fantasia o utilizzando appositi tutorial. Ma come strappare un paio di jeans con il fai da te e renderli alla moda?


Prendiamone un paio, possibilmente non troppo nuovi. Non devono essere né troppo attillati, né troppo larghi: il modello anni ’80 e ’90 attualmente più usato è prefetto, perchè rende lo strappo più facile da indossare e gestire.
Esistono diverse tecniche per strappare un vecchio pantalone e renderlo cool: vi sono vere e proprie voragini di forma rettangolare, che lasciano scoperte le gambe. Oppure vi sono piccoli strappi, quasi sempre all’altezza delle ginocchia, che sono poi anche i modelli attualmente più venduti dalle catene di grande distribuzione come Zara o Bershka.


Ecco alcuni consigli su come strappare i jeans, dove effettuare lo strappo e quali forbici o strumenti usare per ottenere un effetto quanto più naturale possibile.
Dando un’occhiata online ai video tutorial youtube, vediamo che tra gli “utensili” più usati per ottenere jeans strappati ci sono carta vetrata o spugna abrasiva, un coltello seghettato, forbicine molto taglienti o un taglierino.
Per realizzare strappi fatti in casa, vi occorrerà un pennarello (o meglio ancora il gesso da sarta) e un vecchio giornale da infilare dentro il jeans mentre lo lavorate, così da non tagliare il retro.


Indossate il paio di pantaloni e scegliete a quale modello di jeans strappati potervi ispirare, valutando anche la vestibilità del capo che state indossando.
E’ consigliabile quindi stare in piedi e posizionati di fronte uno specchio, questo per dare maggiore visibilità della posizione del taglio e per evitare di ritrovarsi con dei tagli al di sopra o al di sotto del segno dove si era deciso di strappare.
Cercate di rendere quanto più possibile morbido il jeans da strappare.
Una volta scelta davanti allo specchio la zona dove applicare gli strappi, stendete dei fogli di giornale o un vecchio lenzuolo sul pavimento e lavorate ulteriormente con la carta vetrata le parti da tagliare, finché non diventano molto più sottili. Ovviamente, se avete scelto dei jeans a tela grossa, l’operazione potrebbe richiederti più tempo.


Dopo che le parti da tagliare saranno abbastanza morbide, prendete le forbici ed il taglierino se volete ottenere l’effetto “taglio netto”, o il coltello seghettato, se invece preferite l’effetto “strappo casuale”. A questo punto intervenite nei punti segnati. Per un effetto light occorre fermarsi quando si vedono i fili bianchi all’interno del tessuto, che andranno poi tirati fuori con una pinzetta. Altrimenti, dopo aver bucato il tessuto, aiutatevi strappando direttamente con le mani: in questo caso gli strappi saranno molto grandi ed evidenti.
Se lavate i jeans strappati subito dopo averli modificati, allenterete ancora di più le fibre e otterrete un look più “vissuto”. Evitate di fare degli strappi vicino alle cuciture, altrimenti rischiate che si disfino. Se volete ottenere degli strappi precisi, tirate le fibre del tessuto usando un ago. Per i ragazzi, evitate gli strappi troppo alti sulla coscia o si vedranno i boxer.
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NATALE A NEW YORK

24 dicembre 2017 ore 20:07 segnala

Come dice un mio carissimo amico: “Natale a New York è sempre una buona idea”. Soprattutto dopo la seconda volta che ci vai. Perché, esaurite le ansie da turista faidate, ti puoi permettere di fare tutte quelle cose che fanno gli abitanti del posto.


Scegliere il proprio bar preferito, entrare nei musei per rivedere una parte della collezione o solo per andare ad una mostra.
Perderti per le strade senza una meta, ma solo per scoprirne scorci e avere sempre la sensazione di essere in un film.
Se vi capita di andare a New York nel periodo natalizio, ecco qualche consiglio:
gli alberi e la maggior parte delle decorazioni vengono smontate il 2 gennaio, quindi se vi piacciono le luminarie regolatevi.


- Subito dopo Natale (ma per subito dopo intendo il 26 dicembre) iniziano i saldi sugli articoli natalizi e sono super scontati.
(vi segnalo che all’ultimo piano di Macy’s c’è un vero assalto alla diligenza: un'autentica esperienza folkloristica).


- Andate appena dopo l’imbrunire sulla Fifth ave. Per farvi abbagliare dalle vetrine. Per farvi emozionare. Per riuscire a ritrovare quello stupore della mattina del 25 dicembre come qualche anno fa.


- Prenotate un tavolo da Rolph’s (famoso ristorante di madrelingua tedesca). Non tanto per la sua cucina tedesca quanto per l’atmosfera: il ristorante fino ad Aprile è sommerso di decorazioni natalizie. Letteralmente!


- Non dimenticate di andare da Saks per vedere le vetrine e le decorazioni all’interno.
Vale la pena essere inondati da persone. Lo spettacolo vi distrarrà dall’effetto claustrofobico.


- Andante a Bryant Park per il mercatino e lo street food natalizio o anche solo per dire “certo che i nostri hanno molto da imparare”.


- Perdetevi per le vie dell’Upper East and West Side ma anche per quelle del Village: sarete stupiti dalla creatività e mania del decoro dei newyorkesi ... vi è piaciuta questa breve guida? Se si, sono felice di avervi dato qualche piccolo suggerimento per vivere alla meglio il Natale in quella splendida città che è New York.

I SenzaTempo lei&lui.

05 ottobre 2017 ore 14:39 segnala
Avere stile vuol dire non necessariamente essere “alla moda”. La persona elegante è quella che sa, in primo luogo, scegliere ciò che le sta bene.
Le mode passano, si evolvono e spesso anche involvono, ma ci sono dei capi “da avere” sempre nell’armadio (i cosiddetti “must have”) che non subiscono il passare del tempo.

IL TRENCH



LA CAMICIA BIANCA



IL BLAZER



I JEANS



THE LITTLE BLACK DRESS – LA PETITE ROBE NOIR – IL TUBINO


Difficile spiegare questo capo del guardaroba femminile: eterno.
Trovo esemplificativa la frase di Karl Lagerfeld “Non si è mai troppo o troppo poco eleganti con un vestitino nero”.

continua.......
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Avere stile vuol dire non necessariamente essere “alla moda”. La persona elegante è quella che sa, in primo luogo, scegliere ciò che le sta bene. Le mode passano, si evolvono e spesso anche involvono, ma ci sono dei capi “da avere” sempre nell’armadio (i cosiddetti “must have”) che non subiscono il...
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Mamma per sempre!

18 settembre 2017 ore 20:03 segnala

Non sempre nella vita tutto sembra così scontato. Si passano anni impegnate in mille attività, studio, lavoro, sport, amici, viaggi … l’esistenza sembra perfetta così come la stiamo vivendo. Abbiamo un compagno che ci ama e tantissime cose che ci impegnano quotidianamente. Poi improvvisamente tutto cambia.
Andiamo a far la spesa e ci soffermiamo ad osservare i vestitini per bambini piccoli; da qualsiasi parte voltiamo lo sguardo riusciamo sempre a scovare una carrozzina, un passeggino o un pancione. Tutte le donne che incontriamo in età fertile sembrano in stato interessante. Che sta succedendo?
Poi torniamo a casa e quasi per una sorta di strana combinazione magica l’amica del cuore ci telefona per gridare eccitatissima ” Sono incinta!”.
E il nostro mondo inizia a vacillare!
Tutto ad un tratto quel dirompente desiderio naturale, istintivo, fisiologico, biologico, chiamatelo come volete, insomma il desiderio di maternità si affaccia in tutta la sua grandezza e bellezza. Ora è tutto chiaro, quel figlio lo vogliamo anche noi!
E il tuo lui? Che cosa pensa a riguardo? Magari te lo aveva già chiesto e tu avevi detto di aspettare oppure lui sembra lontano anni luce da questa nuova situazione appena scoperta!
Non possiamo attendere e vorremmo chiamarlo subito, oppure aspettiamo la sera e prepariamo una cenetta speciale. Oppure ancora speriamo che sia lui a fare il primo passo.
In ogni caso la speranza è quella che anche il candidato papà la pensi come te. E se e così noi donne ci buttiamo a capofitto in questa caccia alla cicogna. Compriamo libri, navighiamo su internet in cerca di tutte le informazioni necessarie: via su google con ovulazione, fertilità, concepimento, posizioni per aumentare la fertilità. Insomma in poche ore ci facciamo una cultura approfondita in materia e poi via con le danze.
Poco dopo i giorni fertili e i vostri compitini ben fatti ecco arrivare i primi sintomi o “fantasintomi“. Ci sentiamo già completamente incinte, con malesseri diffusi, nausee, stanchezze varie ed estremamente irritabili.
Abbiamo letto in rete o su un giornale che il seno ingrossato e dolente potrebbe essere uno dei primi sintomi. E ci ritroviamo ogni tanto a toccarci il seno per capire se fa male o no magari mentre stiamo facendola fila al supermercato . Un giorno fa male e il giorno dopo non sentiamo nulla e allora via ancora una volta a confrontarci per cercare di capire se va bene anche così. Il giorno del ciclo si avvicina sempre più, facciamo mille corse in bagno nel timore che stia per arrivare il ciclo o solamente per controllare che sia ancora tutto silente … e poi invece le maledette rosse arrivano, anche più puntuali del solito. Eppure sembrava proprio di esserci riusciti, la tristezza è tanta ma è anche il primo tentativo quindi via con il secondo turno. Non abbiamo tanta pazienza, anzi ne abbiamo ben poca, quel bambino lo vogliamo subito. E allora adottiamo la tecnica intensiva con temperatura basale, calcolatori, stick, i giorni fertili diventano un campo di battaglia strategico. Il nostro lui potrebbe risentirne, oppure è divertito da tanto interesse?
Chissà, in ogni caso la ricerca della cicogna, quando non arriva nei primi mesi, per noi diventa un problema, un grosso problema. Ed è normalissimo farsi un sacco di paranoie. E’ tipico di noi donne ma mi raccomando mai farsene una colpa!
Tutti ci dicono di stare tranquille, che l’ansia fa peggio, che loro sono rimaste incinte quando non ci pensavano più. Tutte parole sensate ma impossibili da mettere in pratica. Ci sentiamo ingabbiate in un vortice da cui vorremmo uscire con un bel positivo sul test di gravidanza.
Poi quella piccola linea rossa arriva carica di emozioni, gioia e lacrime. Una gioia indescrivibile che ci mette tutto ad un tratto una paura enorme. E adesso? Tempo di stare tranquille e goderci il momento proprio no eh??!
Ci rituffiamo in rete per capire cosa accadrà adesso, come ci dovremo comportare, quanto crescerò, quanto crescerà il bambino. Siamo assalite da mille domande che necessitano di una risposta urgente, immediata e comprensiva perché adesso … dentro di noi sta crescendo una nuova vita, aspettiamo un bambino!

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ASMR su Youtube si bisbiglia!

02 luglio 2017 ore 20:24 segnala

Per la maggioranza sono donne. Bisbigliano alla telecamera, muovono le mani dolcemente, sorridono. Fanno schioccare le bocca lentamente e si rivolgono a te, lo spettatore, facendoti sentire al centro dell’attenzione. Il fenomeno Asmr (Autonomy Sensory Meridian Response) è uno dei tanti angoli inspiegabili di YouTube in cui utenti sconosciuti gestiscono account da milioni di visite, guidando una sottocultura a sotto voce ma potente. Cominciamo da un video, il seguente (con più di 2 milioni di visualizzazioni accumulate in un anno e mezzo).


“-*Crinkle Crinkle lil shirt…*- ASMR/binaural/hair brushing/whisper” è una delle hit di GentleWhispering, uno dei principali canali dedicati allo Asmr: un colosso da più di 40 milioni di visite totali gestito da Maria, cittadina russa espatriata negli USA e diventata una delle star di un genere d’intrattenimento finalizzato al rilassamento dello spettatore – un’estati raggiunta con i bisbiglii, certo, ma anche le spazzole per capelli e un sapiente uso dei microfoni laterali con cui parla all’orecchio dei suoi seguaci. I quali, felici, hanno risposto numerosi guardando video relativamente lunghi (12-15 minuti) nei quali non succede niente. Figuriamoci se qui da noi ci facevamo mancare una ghiottoneria simile, ed ecco qui sotto la risposta partenopea ai video USA


Per chi come la sottoscritta non subisce il fascino del bisbiglio (e anzi non riesce a guardare un video per intero perché scossa da strani brividi provocati dal genere) Asmr è un fenomeno assurdo, inspiegabile. Perché funziona? Che gusto c’è? si domandano quelle come me. Finalmente la scorsa settimana uno studio pubblicato dalla rivista PeerJ ha finalmente sondato la scienza che si cela dietro a queste clip. Ma andiamo per gradi: chi sono questi dell’Asmr?


Lo scorso dicembre Maria di “GentleWhispering” ha raccontato al Washington Post com’è nata la sua infatuazione per certi suoni e comportamenti: all’asilo, in Russia, si ritrovava in una condizione «quasi da zombie» quando qualcuno le faceva il solletico. Una vera estasi che si replicava ad ogni sussurro o suono leggero e soffice. Nel 2009 si trovava negli Stati Uniti, stava divorziando ed era depressa; un giorno, cercando dei video rilassanti, trovò dei bisbiglii e ripiombò in quell’estasi infantile, sentì un brivido percorrerle la spina dorsale e una calma totale invaderla. Aveva scoperto l’Asmr.


Secondo alcuni si tratta di una pratica pseudoerotica: la maggior parte delle youtuber del settore sono donne e migliaia di persone lo trovano piacevole per quel motivo. Un’opinione superficiale da sempre combattuta dagli appassionati e che d’altronde non giustificherebbe una comunità di quasi 100mila persone che su Reddit si scambiano link. E discutono. Perché anche per loro l’Asmr è un mistero: sanno solo che dà pace e felicità, una scossa zen che dal cervelletto scende lungo la spina dorsale (vedi immagine precedente). Saranno anche loro contenti di leggere la prima ricerca scientifica sull’argomento, che per prima cosa riconosce la massiccia diversità del “movimento” dominato dai bisbiglii ma anche diviso tra chi guarda altre persone piegare vestiti e chi preferisce lo spettacolo delle spazzole per capelli.


245 uomini, 222 donne e 8 individui che non riconoscono nei due generi tradizionali con un’età tra i 18 e i 54 hanno quindi affrontato un questionario sulle loro abitudini e preferenze: il 98% di loro ha dichiarato di consumare video di questo tipo per rilassarsi; l’82% li utilizza anche per prendere il sonno mentre solo il 5% ha detto di utilizzarli prima di fare sesso. Tra tutti, 38 partecipanti hanno scoperto che video Asmr avevano un impatto positivo nei loro dolori cronici (di questi 13 non lo ritenevano possibile). Uno dei punti cardine della ricerca, quello che avrebbe potuto determinare una causa precisa del fenomeno non ha dato risultati convincenti: si tratta del legame tra il fenomeno e alcune figure familiari degli utenti. Solo in 38 hanno dichiarato di collegare l’Asmr al suono o ai comportamenti di madri, sorelle e padri.


La relazione più notevole è invece quella con la sinestesia – fenomeno che fa percepire due stimoli sensoriali diversi come collegati, per esempio: chi associa un colore o un sapore a una canzone – che si è registrata in almeno 35 dei partecipanti all’esperimento. Nelle conclusioni della loro ricerca i ricercatori hanno proposto una teoria interessante per cui Asmr sarebbe cugina della misofonia (fenomeno per cui certi suoni procurano emozioni negative a chi ne soffre) ed entrambe sarebbero varianti della sinestesia, un generale perturbamento sensoriale.


Non se ne sa ancora nulla, insomma, e in questo senso sinestesia e Asmr si somigliano davvero – la prima, anzi, è stata “scoperta” molto prima eppure rimane coperta dal mistero – anche nello scetticismo che ispirano alla comunità scientifica. Altra ricerche seguiranno; nel frattempo, sempre più persone troveranno sollievo da stress, dolore e ansie nel bisbiglio di una donna, nei movimenti lenti e leggeri di una persona. Che male c’è? Al max si fa un sonnellino!
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« immagine » Per la maggioranza sono donne. Bisbigliano alla telecamera, muovono le mani dolcemente, sorridono. Fanno schioccare le bocca lentamente e si rivolgono a te, lo spettatore, facendoti sentire al centro dell’attenzione. Il fenomeno Asmr (Autonomy Sensory Meridian Response) è uno dei tant...
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TRAINSPOTTING e T2 TRAINSPOTTING ®

25 giugno 2017 ore 13:17 segnala


Trainspotting (1996) è stato diretto da Danny Boyle. Con Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd, Robert Carlyle e Kelly Macdonald.
Trainspotting, iniziamo dal titolo. Molti di voi avranno cercato la traduzione, ma la traduzione letterale non c'è.
Trainspotting ha due significati: uno è l'hobby, il passatempo di stare a guardare i treni che passano.
Se hai visto il film ti ricorderai la scena in cui c'erano Sick Boy,Tommy,Spud e Renton che si trovavano sul bordo di un binario, e guardano il treno passare e poi se ne vanno.
Per Irvine Welsh, lo scrittore del libro, simboleggia il periodo della vita in cui bisogna SCEGLIERE se vivere alla giornata da ribelli per tutta la vita, o mettere la testa a posto e conformarsi alle convenzioni banali e perbeniste della società.
Nel linguaggio (slang)giovanile inglese può indicare l'iniettarsi eroina in vena, in quanto l'iniezione lascia una riga nera (simile ad un binario) a fianco della vena.
To spot significa "individuare", quindi trainspotting significa individuare la vena (dove poi si formerà anche il segno nero).



"Scegli la vita. Scegli un posto di lavoro. Scegli una carriera ... ma perché dovrei fare una cosa del genere?” Anche se non avete visto Trainspotting, sarete a conoscenza delle linee guida del capolavoro di Danny Boyle del 1996. Sono diventate famose come il film stesso. Raccontato da Ewan McGregor, mentre precipita verso il basso in una stradina di Edimburgo, al suono di Lust un frenetico brano di Iggy Pop per una vita a tutto volume, quelle parole semplici nascondono una tutt'altro che semplice verità e un'intera generazione si è aggrappata a loro.
Come una T-shirt di Che Guevara, la storia rappresenta un simbolo di facile accesso ideale per rappresentare la ribellione giovanile. Questo messaggio di sfida anticonformista è stato avidamente inghiottito dalla maggioranza delle persone. Scegli la vita. Scegli un posto di lavoro. Scegli una carriera.
Scegli un poster di Trainspotting per la parete della tua camera.


Guarda il film ancora una volta, ricordandoti che Trainspotting è molto di più di una sequenza di scene facilmente citabili, molto di più di un manifesto di controcultura fasulla per le classi medie.
Supportato da cinque personaggi centrali, è fresco, divertente, ma profondamente tragico, seducente, ma terribilmente terrificante ed ha una delle più belle colonne sonore dei film usciti negli ultimi 20anni.



Adattato dal cupo romanzo di Irvine Welsh con lo stesso nome, Trainspotting segue le vite di cinque ragazzi di Edimburgo: Renton (Ewan McGregor), Spud (Ewen Bremner), ragazzo malato (Jonny Lee Miller), Tommy (Kevin McKidd) e Begbie (Robert Carlyle). Tossici, ubriaconi, ladri e guerrieri, sono il tipo di amici che ogni genitore spera che il loro bambino non avrà mai.


Nonostante questo, o forse proprio per questo, non si può fare a meno di amare ognuno di loro. Anche il bullismo e la maniacale violenza di Begbie possiedono, se non un certo fascino, una illusoria attrazione che dà luogo ad alcune delle scene più movimentate e divertenti del film.



Aspettando il T2 ......
Il T2 è arrivato l'ho visto domenica con delle amiche, sempre crudo molto realistico, ma ormai non più una novità.
I ragazzi, che ormai son uomini, si dedicano a molteplici attività sempre illegali naturalmente.
La droga ritorna anche se non in modo così prepotente come nel primo, ma sembra esserci uno spiraglio di salvezza per i poveri tossici.
Inquietante la fuga dalla galera di Begbie che si mette sulle tracce del povero Renton per poi finire consegnato alle guardie del carcere da cui era evaso nel bagagliaio di un auto.
La colonna sonora non è male, anche se alcuni brani riprendono le sonorità della prima soundtrack.
Tutto sommato un bel film, andarlo a vedere non è tempo perso.


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« immagine » Trainspotting (1996) è stato diretto da Danny Boyle. Con Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd, Robert Carlyle e Kelly Macdonald.Trainspotting, iniziamo dal titolo. Molti di voi avranno cercato la traduzione, ma la traduzione letterale non c'è. Trainspotting ha ...
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La città che vieta le minigonne.

20 giugno 2017 ore 18:56 segnala

VIETATO INDOSSARE GONNE ECCESSIVAMENTE CORTE IN PUBBLICO.

E’ l’ennesimo curioso e discutibile divieto che non ha nulla da invidiare agli altri Paesi del mondo.
Vi ricordate il famoso “Pacchetto Maroni” approvato nella lontana estate del 2009?
Se in Giappone è vietato essere cicciottelli, a Dubai è vietato baciarsi in pubblico, a Capri non si può passeggiare in centro con gli zoccoli, a Eraclea (VE) i bambini non possono utilizzare paletta e secchiello in spiaggia.
L’ultima singolare interdizione in ordine di tempo è quella di Castellammare di Stabia: vietato portare le minigonne.
Dato che la città versava nel disordine e nel degrado secondo il sindaco attuale, era necessario un regolamento urbano ad hoc.
Questa serie di regole dovrebbe trasformare Castellammare nella patria dell’ordine e della disciplina.
Stop alla troppa carne in vista, di conseguenza agli abiti succinti “che lasciano vedere gli indumenti intimi anche quando si sta a piedi“.
Le boutique avevano già cominciato a preoccuparsi per cambiare l’inventario, ma il Sindaco a Sky.it ha precisato che non tutte le minigonne sono proibite, solo quelle esageratamente corte che sfociano sempre nella volgarità.
E’ vietato anche prendere il sole in costume da bagno nei parchi e sul lungomare cittadino.
Infine, sull’esempio di Sanremo, dite addio alle partitelle in piazza in calzoncini o costume per grandi e piccini, basta girare a torso nudo per tutta l’estate, in città ci si deve coprire e basta giocare a pallone negli spazi esterni.
Ma i divieti non sono finiti qui, riguardano anche l’alcol, il turpiloquio e le scritte sui muri.
Per chi infrange questi divieti le multe possono andare dai 25 ai 500 euro.
Infine il Sindaco ha voluto precisare che le sue scelte non sono partitiche, ma sono state dettate solo dal decoro e dal buon senso.
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« immagine » VIETATO INDOSSARE GONNE ECCESSIVAMENTE CORTE IN PUBBLICO. E’ l’ennesimo curioso e discutibile divieto che non ha nulla da invidiare agli altri Paesi del mondo. Vi ricordate il famoso “Pacchetto Maroni” approvato nella lontana estate del 2009? Se in Giappone è vietato essere cicciott...
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20/06/2017 18:56:14
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Proprietà e virtù delle fragole.

19 giugno 2017 ore 12:03 segnala

Le fragole sono alleate della bellezza naturale perché essendo costituite dal 90% di acqua idratano le cellule dell’organismo e forniscono poche calorie, solo 30 kcal/100 g. Le fragole Contengono anche enzimi molto particolari che attivano il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a eliminare l’adipe e a dimagrire più facilmente. Le fragole sono anche dei frutti ricchi di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l’intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri.
Il contenuto di vitamina C delle fragole (pensate che 5 fragole possono apportare una quantità di vitamina C pari a quella contenuta in un’arancia!) favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite. Questa azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, un minerale di cui le fragole sono ricche.
Le fragole contengono xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili di un alito cattivo.
Le fragole sono state inserite tra i super cibi che “mantengono giovani” nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall’USDA (il dipartimento dell’agricoltura statunitense), per il contenuto record in sostanze antiossidanti benefiche per la salute.
Alcune ricerche hanno dimostrato che, grazie al loro contenuto di acido folico, le fragole sono utili per il mantenimento della memoria.
Guida all’acquisto delle fragole
- Preferisci un prodotto italiano e acquista le fragole quando sono di stagione, in primavera.
- Scegli le fragole turgide con colore rosso vivo e uniforme, e con picciolo ben attaccato al frutto.
- Se le acquisti le fragole in vaschetta, controlla che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si può estendere a tutta la confezione.
Praticamente…
Come fare per usufruire di tutte le proprietà delle fragole che ti abbiamo descritto?
Ecco una preparazione buona e salutare, da consumare una volta al giorno per 4-5 volte a settimana:
Insalata di rucola e fragole
Monda, lava e asciuga un ciuffo di rucola, poi spezzetta le foglie in una terrina. Pulisci e affetta 8 funghi champignon e 8 fragole mature e sode. Metti anche questi ingredienti nella terrina con la rucola.
Schiaccia bene altre 4 fragole, unisci 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine, mezzo cucchiaino di senape, sale, pepe, succo di limone ed emulsiona con cura.
Versa la salsina sull’insalata, mescola e servi.
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