Jarrett il genio.

17 luglio 2019 ore 20:04 segnala


Bologna, teatro Comunale 1969

Quella sera era in corso un festival del jazz. Jarrett si presentò in trio con Gus Nemeth al contrabbasso e Bob Ventrello alla batteria.
Piccolo e magro com’è, entrò in scena con aria timida ed esitante. Suonò molto bene per circa tre quarti d’ora, riscuotendo applausi crescenti che un po’ alla volta gli diedero sicurezza e disinvoltura. Ma a un certo punto, quando attaccò My Back Pages, accadde qualcosa di imponderabile. Il pianista propose due o tre ritornelli di variazioni e poi, invece di concludere, ne improvvisò un altro, poi un altro ancora e così via, con una tecnica impeccabile e con una dilatazione impressionante del vigore espressivo. La sensazione di assistere alla nascita di una nuova stella si impadronì del pubblico, che alla fine scattò in piedi e gli tributò un’ovazione interminabile.
Arrigo Polillo
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« immagine » Bologna, teatro Comunale 1969 Quella sera era in corso un festival del jazz. Jarrett si presentò in trio con Gus Nemeth al contrabbasso e Bob Ventrello alla batteria. Piccolo e magro com’è, entrò in scena con aria timida ed esitante. Suonò molto bene per circa tre quarti d’ora, ris...
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17/07/2019 20:04:42
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Commenti

  1. Handymanonwheel66 18 luglio 2019 ore 12:39
    quando si ascoltano i suoi live non si puo esser trascinate dall'onda delle sue improvvisazioni, il batter di piedi e i versi che emette ad accompagnare i tasti del piano.

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