Empatia... No grazie.

31 luglio 2020 ore 18:45 segnala







Tutti ne parlano, la cercano, la bramano, se ne vantano, di cosa sto parlando? Di quella "cosa" che si chiama Empatia.
Non ho idea di cosa sia, non credo di averla e non credo di averla mai trovata in qualcuno, ma non è poi così male, credo.
Si legge che chi ce l'ha riesce ad entrare in contatto mentalmente con chi ha davanti, se hai empatia hai quel qualcosa di più che ti rende speciale.
L'empatia è quella parte emotiva che ti aiuta a comprendere lo stato d'animo di un'altra persona, ma è davvero una cosa bella sentire cosa prova l'altro?
Non saprei e sinceramente non lo voglio sapere, non credo di essere così speciale per essere empatica.


Post quasi al limite della polemica... Sarà il caldo...
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« immagine » Tutti ne parlano, la cercano, la bramano, se ne vantano, di cosa sto parlando? Di quella "cosa" che si chiama Empatia. Non ho idea di cosa sia, non credo di averla e non credo di averla mai trovata in qualcuno, ma non è poi così male, credo. Si legge che chi ce l'ha riesce ad en...
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31/07/2020 18:45:37
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Commenti

  1. TheDarkOne 31 luglio 2020 ore 20:39
    L'empatia è un dono e anche una disgrazia... Senti tutto: bene, male, dolore, gioia... Se non hai un tuo equilibrio può stravolgerti... Parola di chi l'ha provata e "spenta"
  2. Ste.Lu 31 luglio 2020 ore 20:41
    @TheDarkOne ricordi il tuo post sulla fenice? Beh lì hai scritto qualcosa che mi appartiene, ora hai decifrato questo post. :-)
  3. EvAsoDaLMondo 02 agosto 2020 ore 12:58
    Forse la più grande "disgrazia" per gli individui empatici, è il non sentirsi ugualmente compresi dalle persone che li circondano. Se non sai gestirla l'empatia, se (come dice TheDarkOne) non hai un tuo equilibrio, ti abbatte.
    A mio modo di vedere, diventa un dono nel momento in cui hai sviluppato una piena consapevolezza di ciò che hai (o meglio, ciò che sei). Ma non è detto che basti una vita per arrivare a questo punto.
    Si dovrebbe imparare a comprendere sì, ma a non lasciarsi coinvolgere emotivamente dallo stato d'animo del proprio "interlocutore"... servirebbe un "distanziamento" tra le informazioni che arrivano (chiamiamole così) e il proprio istinto, il proprio "essere". Se si ha di fronte una persona a cui si tiene e si percepisce sofferenza, l'empatia potrebbe portare ad "accollarsi" parte di quella sofferenza (detto in maniera spicciola). Probabilmente quello è il modo più semplice per uscirne a pezzi, alla lunga.
    La consapevolezza permette di riconoscere e comprendere lo stato d'animo altrui; poi dovranno essere la ragione o la coscienza (ammesso che le si possiedano), a dare le risposte necessarie.
    A parole è tutto molto semplice. :-)
  4. Ste.Lu 02 agosto 2020 ore 14:09
    @EvAsoDaLMondo bellissimo il tuo intervento e sono pienamente d'accordo con te. La disgrazia sta nell' entrare (senza volerlo) troppo nell'anima delle persone e queste si sentono spaventate e violate. Quindi meglio spegnersi e far finta di nulla.
    Grazie per la tua visita. :-)
  5. free.fallen 09 agosto 2020 ore 13:41
    l empatia è un dono,è la capacità di riuscire a mettersi nei panni degli altri,di capire la sofferenza,è quella che ci rende umani,quasi tutti ne siamo dotati,con una soglia piu o meno alta,poi c'è chi non ne ha per nulla,tipo i serial killer,i sadici ed altre categorie non troppo belle di persone.comunque chi è privo di empatia tendenzialmente è capace di far del male ad altri esseri,umani o animali che siano.

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