Rai non cambi mai

16 luglio 2014 ore 21:53 segnala


Tratto dal blog venezia criminale di Davide Busato

Ieri sera 14 luglio è andata in onda una nuova puntata del programma televisivo di Giacobbo, Voyager – ai confini della conoscenza, su Rai2. Il programma di taglio divulgativo si prefigge lo scopo di raccontare aneddoti, misteri e leggende, ieri sera la puntata era centrata su Venezia. La trasmissione ha offerto una splendida panoramica del Palazzo Ducale, in particolare dei passaggi segreti, del Casinò di Ca’ Vendramin Calergi e dell’Isola di San Giorgio in Alga. Premettendo che nel complesso si sono potuti ammirare luoghi che generalmente il turista non vede, tuttavia il testo presentava una serie di errori storici, ne ho individuato una decina e per amore della cultura, nonchè nella speranza che in futuro tali temi possano essere trattati in maniera “storica” e non leggendaria, ve li segnalo:

1- La storia raccontata sul povero Fornareto, accusato per un delitto mai commesso, è una invenzione tardo Seicentesca, nessun documento d’archivio dell’epoca riporta i fatti, questo era già stato segnalato da un archivista dell’Ottocento: Giuseppe Tassini, nel suo Alcune delle più clamoroso condanne capitali eseguite in Venezia, ne trovate una copia consultabile on line su Google

2 – Stesso discorso vale per Biagio Luganegher, definito erroneamente, come il primo Serial Killer, in realtà figura mai esistita, anche di questo ne trovate la storia sul Tassini ed anche sul mio “I Serial Killer della Serenissima”. Il primo SK storicamente esistito è il Guidetti e siamo nel Seicento.

3- Nelle celle delle Prigioni di Palazzo Ducale non si viveva in otto, le condizioni di vita erano alquanto elevate e le continue leggi per limitare le fughe, il continuo passaggio di donne, e i giochi proibiti, ne sono la riprova, a tal proposito consiglio il saggio di Giovanni Scarabello “Carcerati e carceri a Venezia dal XII al XVIII secolo”.

4 – Giacomo Casanova non fuggi da solo, aveva corrotto una guardia e fuggi con un altro prigioniero, il frate Marino Balbi, non mi risulta nemmeno che si fermò a Lavena.

5 – Sulle due colonne di San Marco, si è raccontato come furono erette in piazza, in realtà anche questo è frutto di leggenda, dato non dichiarato, non possediamo nessun documento archivistico di quel periodo e tutti i personaggi citati sono leggendari.

6- Il cimitero dei Templari sotto Palazzo Ca’ Dario, leggenda anche questa, tra l’altro facilmente smentibile, lo storico Wladimiro Dorigo ricostruisce tutta l’area nel suo “Venezia Romanica”

7- Alla Croce di Malta, Fossa Putrida, vi era un edificio dei templari, questo è un errore comune, nemmeno tanto facile da smentire in quanto ancora oggi pochi sono gli studi fatti, eppure Anthony Luttrell nel suo articolo The Hospitaller Priory of Venice in 1331, pp.101-115 nella rivista Milita Sacra gli ordini militari tra Europa e Terrasanta a cura di E. Coli, M. De Marco, F. Tommasi, Perugia 1994, dimostra come in realtà nell’atto di acquisto non erano segnalati i templari che avevano, invece, altre proprietà nei pressi di San Marco.

8-San Giorgio in Alga non ha mai avuto nessun legame con l’ordine dei Templari a Venezia, consiglio la lettura di Flaminio Corner ma ci son altri saggi più recenti sulla storia dell’isola.

9 – Tutta la parte su palazzo Ca’ Dario è frutto di una leggenda, nel mio blog ho dedicato un pezzo.

10- Il Doge non leggeva mai le sentenze di morte, raramente si esprimeva in pubblico e mai dalle due colonne del Palazzo Ducale

Son sicuro che mi son sfuggiti altri errori, senza polemica alcuna mi auguro che in futuro si decidesse di raccontare la Venezia leggendaria, si specificasse che storicamente i fatti sono altri…siamo una città martoriata da un turismo di massa, abbiamo bisogno culturalmente di offrire una immagine diversa, se di Templari vogliamo parlare finanziamo delle ricerche son sicuro che si farebbero felici decine di ricercatori precari.

Pretendere da un programma della Rai di raccontare le cose come sono accadute invece che perdersi, nella numerose leggende della città di venezia ,forse è chiedere troppo. il programma io l'ho seguito mi piace vedere la mia città in tv. in tutta la sua bellezza, mi aspettavo però più serietà nelle ricerche, metter su 2,3 baggianate sono bravi tutti.

novità dai gestori di telefonia mobile

16 luglio 2014 ore 16:12 segnala
ROMA - Il 21 luglio Vodafone e Tim passeranno il loro avviso di chiamata a pagamento. Il servizio, infatti, non sarà più gratuito.
Nel caso di TIM la spesa sarà di 1,90€ ogni quattro mesi, Vodafone invece utilizzerà una tariffa giornaliera di 6 centesimi, applicabile solamente nei giorni in cui si usa l’opzione. Nel caso si usasse ogni giorno, l’utente dovrà pagare 21,90€ in un anno, a fronte dei 5,70€ richiesti dall’operatore telefonico concorrente.

Ovviamente i gestori saranno costretti a segnalare il cambiamento di tariffe ai loro utenti tramite un sms, ma nel caso in cui questo non dovesse arrivare, eliminare l'opzione è molto semplice.
Per quanto riguarda Tim le promozioni possono essere attivate o disattivate chiamando gratuitamente il 40920 e seguendo le istruzioni della voce guida. Per la Vodafone il numero gratuito 42070.
L'alternativa e il web, la stessa procedura per la Tim può essere fatta dall’area personale 190 Fai da te sul sito Vodafone. Io ho già provveduto a disattivare l'avviso di chiamata, vi posso anticipare che per i clienti vodafone , basta digitare sul nostro telefono #43# e inviare e si risolve il problema.Mettere a pagamento un servizio non direi proprio indispensabile secondo me è un autogoal per i due più grossi gestori della telefonia mobile.

Della serie a volte ritornano

15 luglio 2014 ore 20:37 segnala


Rieccomi qui a scrivere dopo una lunga assenza dai blog, con la speranza che non succeda più, di essere moderata malamente da un montato che non sa la differenza tra le parole cancella il post e cancella gli stamp che infrangono il regolamento. :hihi
Torno alle origini blog, bacheche e poca chat ,dopo un lungo periodo dedicato a un gruppo credendo veramente nella sincerità e tanto amore; per rendermi conto semplicemente che l'unica sincera li dentro ero io ,vabbè sbagliando si impara.Tornerò come al solito a scrivere tutto quello che mi passa per la testa essendo questo una specie di diario virtuale , ma facendovi parte anche della mia nuova passione la grafica.