Panta rei

17 agosto 2014 ore 17:46 segnala


A volte mi sorprendo di quanto siamo resistenti.

Il nostro corpo si spezza ma le ossa si rinsaldano, nel tentativo disperato di funzionare di nuovo.
La pelle lacerata si ricongiunge, il lembi si baciano e si fondono per proteggere quello che c' sotto.

Allo stesso modo le ferite interiori vengono sepolte sotto nuove esperienze, messe in prospettiva nel tempo.
La mancanza di qualcuno scompare nell'abitudine delle giornate senza di lui, la voragine che ha lasciato ricoperta poco a poco.

La nostra maledizione che proseguiremo sempre avanti, e ci adatteremo sempre al nuovo. Nessuna meraviglia rimane tale a lungo, nessuna emozione sar sempre dissetante.

Induriti, sforacchiati, menomati, l'unica scelta che ci viene offerta dalla nostra stessa natura di proseguire sempre avanti
9685fa24-998e-4ffb-9e0d-c358ce5901d6
immagine A volte mi sorprendo di quanto siamo resistenti. Il nostro corpo si spezza ma le ossa si rinsaldano, nel tentativo disperato di funzionare di nuovo. La pelle lacerata si ricongiunge, il lembi si baciano e si fondono per proteggere quello che c' sotto. Allo stesso modo le ferite in...
Post
17/08/2014 17:46:41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    9

Commenti

  1. Alcest1974 01 settembre 2014 ore 15:21
    però ci sono cicatrici dure a rimarginarsi..e a volte producono,nel tempo,ripercussioni di cui forse nemmeno ci rendiamo conto.E' vero,resistiamo sempre.Ma,a volte,resistere con qualcosa che si è spezzato dentro è forse peggio..
  2. andipa 29 novembre 2014 ore 18:41
    Primo Levi da una visione ancora più suggestiva di come noi siamo attrezzati: in un corpo ferito a morte , dove il cuore ha smesso di battere le piastrine ancora lavorano per riparare la ferita..( se questo è un uomo.)...abbiamo possibilità che quasi misconociamo.
  3. comeunachiesalaica 08 febbraio 2015 ore 15:07
    .........ma carissima,,,,,credo che si drammatizzi un pò troppo !!........La Natura ci ha forgiato abbastanza resistenti per contrapporre alle avversità......alle ferite...... a quelli che ci induciamo a chiamare drammi......... prima o poi una visione diversa ........come tu stessa dici in termini alati......e.che ci invita a ricominciare daccapo...... Perchè maledizione ?.........si arriverà sempre, e comunque, alla nostra oasi di pace !!!...... Posso chiederti perchè non scrivi più post ?......... una serena domenica a te, cara....
  4. scrittosullacqua 18 febbraio 2015 ore 18:14
    Rimbaud scrisse: l'unica cosa insopportabile è che niente è insopportabile.

    mumble mumble
  5. Arek89 02 aprile 2015 ore 10:30
    ...proseguire sempre fottutamente avanti ... peccato che mentre tutto scorre la testa resta dannatamente fissa -.- chiusa in una gabbia di cui non si trovano chiavi ..
  6. Alf.15 06 giugno 2015 ore 05:35
    Tutto scorre e non potremo rientrare due volte nello stesso fiume. Tutto cambia e noi cambiamo irrimediabilmente, insieme con il mondo esterno, attraversando un continuo necessario processo di adattamento. Gli anni passano e, se fossimo onesti con noi stessi, ammetteremmo che il nostro io del passato non ci appartiene, appartiene al passato e non può indentificarsi con la persona che oggi siamo. L'immutabilità è degli dei, direbbe Eraclito. L'ultimo dei cambiamenti che ci attende è il ritorno al non essere da cui proveniamo. E allora saremo uguali a quello che fummo prima di entrare in questo mondo. E allora saremo eternamente uguali, solo allora il fiume smetterà di scorrere, saremo immutabili PER SEMPRE.
  7. Xsempre.ConTe 16 giugno 2015 ore 01:28
    mi piace quello che scrivi.. io in genere scrivo canzoni.. ma mi piace metter in musica testi di poesia.. in rima.. o trasformare pensieri e riadattarli per farne canzoni
  8. baffanatale 13 gennaio 2016 ore 23:28
    In quello che ho letto mi ci sono ritrovata, mi sono sentita a casa, non so se quello che scrivo possa fare bene o male, non lo so proprio.
    So soltanto che ho provato, e provo queste sensazioni ogni giorno, ed ogni giorno, mi sveglio nella speranza che si faccia sera.
    Forse per tirare fuori dall'armadio gli scheletri che di giorno non posso permettermi di far uscire, nemmeno per farli respirare un po', fanno parte di me, del mio vissuto, che fanno di me la persona che sono oggi.

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.