Di chi è questa canzone!

26 maggio 2008 ore 14:05 segnala

 

La canzone è tradotta in italiano, in inglese sarebbe troppo riconoscibile|

Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una chiamata!

                   Quando il mondo deve tornare unito!

      c'è gente che muore, ed è tempo di aiutare la vita!

                     Il iù grande regalo del mondo!

Non possiamo andare avanti fingendo di giorno in giorno, che qualcuno

               da qualche parte, presto cambi le cose!

Tutti noi siamo parte della grande famiglia di Dio.E' lo sai,

in verità l'amore è tutto quello di cui abbiamo bisogno!

NOI SIAMO IL MONDO NOI SIAMO I BAMBINI!

noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce, quindi

cominciamo a donare, è una scelta che stiamo facendo, stiamo salvando

le nostre stesse vite, davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io, manda loro

il tuo cuore, così sapranno che qualcuno vuol loro bene,

e le loro vite saranno più forti e libere.

Come Dio ci mostrò mutando la pietra in pane,

così tutti noi dovremo dare una mano soccorritrice.

NOI SIAMO IL MONDO NOI SIAMO I BAMBINI!

Quano sei triste e stanco sembra non ci sia alcuna speranza,

ma se tu hai fiducia non possiamo essere sconfitti .

Rendiamoci conto che le cose potranno cambiare solo quando saremo uniti come una cosa sola!

NOI SIAMO IL MONDO NOI SIAMO I BAMBINI!

 

P.S. Ecco perchè alcune canzoni sono immortali! Non solo per la musica o il canto ma anche perchè le parole hanno un significato importante!       

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26/05/2008 14:05:59
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Le sette meraviglie

26 maggio 2008 ore 11:06 segnala

Un professore alla sua classe chiese di elencare quali fossero per loro le 7 meraviglie del mondo.

Molti scrissero - il colosseo , la muraglia cinese, il gran canyon ecc...ecc... una ragazza presentò il suo foglio in bianco! Il professore chiese perchè ed essa rispose per me le sette meraviglie del mondo sono:

1 vedere 2 sentire 3 toccare 4 gustare 5 ridere 6 avere sentimenti 7 amare 

nun è mea! l'ho scopiazzata!

21 maggio 2008 ore 14:05 segnala
- Non ce la facciamo proprio più…! Ci state dando troppo fastidio.
     - In questa strada… come ci state voi ci dobbiamo stare pure noi.
     - Ma voi puzzate!
     - Noi puzziamo?! Noi siamo la meglio munnezza! Noi siamo rifiuto umido. Umido! Possiamo diventare concime, noi. Mica siamo come voi che ci vogliono secoli per farvi ritornare petrolio.
     - Eh…! Petrolio! E quando ci tornano petrolio quelli…! Quelli ormai sono plastica. E andranno a galleggiare a mare.
     - Sentite… Non ci scocciate… Noi siamo plastica e ce ne facciamo vanto. Noi non siamo munnezza comune. A noi ci devono fare i trattamenti speciali!
     - Questi veramente se lo credono…! Voi li avete sentiti?
     - E li abbiamo sentiti, ma mo’ basta. Nun facimmo discussioni e diamoci una sistemata: può essere che tornano i giornalisti e ci fanno le fotografie.
     - Ma è ’o vero che mo’ stiamo pure nelle televisioni americane?
     - E’ ’o vero, è ’o vero… Siamo munnezza famosa. E volete sapere che faranno gli Americani? Manderanno qua i Marines.
     - Uah! Per dare una mano all’Esercito Italiano a raccoglierci?
     - Nossignore. Li manderanno per farglieli fare qua i corsi di sopravvivenza.
     - Voi… Sentite… Dico a voi… State dormendo? Materasso!! Mi sentite?
     - Vi sento, vi sento. Nun sto dormendo e nun so’ surdo. Che volete?
     - Voi mi sembrate munnezza vecchia assai, e certamente conoscete tutti qua. Noi invece ci stiamo solo da venti giorni. Una domanda… Chi sono quelli laggiù?
     - Quelli? Per carità…! Non li guardate nemmeno! Quelli nun sono munnezza per bene. Sono tossici.
     - Ce stanno pure i tossici…! E che è diventata ’sta strada? Non li guardare tu… hai sentito? So’ tossici… Delinquenti… Meglio non averci a che fare.
     - Né, ma che è ’sta novità che mo’ ci vogliono togliere dalla strada?
     - Ma mica per sempre. Ci tolgono per un poco, ma qua resteremo: non tengono dove metterci.
     - Sì che lo tengono. Noi saremo munnezza emigrante: ci mandano in Germania.
     - A me, ’sta storia ca ci mandano in Germania, non mi piace. Noi siamo munnezza napoletana! E dico io… ci schifano tutti quanti, non ci vuole nessuno… e cumm’è ’sto fatto che là ci vogliono?
     - Perché noi siamo ricchezza. Non lo sapete che dicono che noi siamo un bene? Ci chiamano risorsa. Dicono che a saperci fare… noi siamo un buon affare.
     - Hanno fatto la scoperta dell’acqua calda. Da più di quindici anni noi siamo un buon affare! Nu sacco ’e gente si è fatta i soldi con noi.
     - E non spingete!
     - E voi scansatevi. Dovete stare azzeccati proprio a noi? Noi siamo carta!
     - Uh… carta…! Quant’arie…! Loro sono carta!
     - E ’mbè? E che tenete da dicere? A noi ci riciclano! A noi.
     - Ma che vi devono riciclare più ormai…! Da quant’anni state in mezzo a ’sta via?
     - Eh! Quant’anni…! Saranno sei o sette mesi sulamente. E ci siamo proprio stancati di stare qua in mezzo a tutte le fetenzìe. Ah, ma mo’ ’sta storia finisce. Mo’ fanno la raccolta differenziata.
     - Voi non avete capito il resto di niente. Non avete visto l’avviata? Invece di spendere i soldi per cominciarla, li vogliono spendere per spiegare alla gente che è ’na cosa necessaria.
     - E la gente non l’ha già capito?!
     - E certo! Mica è scema! La gente aveva cominciato già anni fa a buttarci separati. Ma quando venne a sapere che poi venivamo portati tutti insieme nello stesso posto… un poco si scocciò per la verità. E mo’ succederà un’altra volta: la gente ci butterà spartiti, ma noi ci troveremo lo stesso tutti ammischiati.
     - Ma voi che dite?! Una separazione è necessaria! Noi non ce la facciamo più! Non siamo tutti uguali… C’è munnezza e munnezza! Noi siamo vetri… e non ci possiamo frequentare con la munnezza comune.
     - La munnezza comune… la munnezza speciale… Ma la vogliamo finire? Sentite a me… Ve lo ricordate che Totò disse che la morte è la livella della gente? Ricchi e poverielli, nobili e plebei, scienziati e teste vacanti… devono morire tutti quanti. E quando so’ muorti… so’ tutti uguali. E accussì noi. Nun serve che ci diamo tutte queste arie: “noi siamo plastica!” … “voi puzzate!” … “quelli so’ tossici!” … “noi simmo carta e nun v’accustate!” … “noi siamo vetri e non ci possiamo abbassare!” Nun serve. Umido e plastica, ’nfràceto e carta, medicine e mattunelle, vetri e buattelle… dobbiamo finire tutti ammischiati dentro le discariche. E i tossici, senza che li schifiamo tanto, ci staranno pure loro. Tutti uguali. La discarica… sentite a me… la discarica è la livella della munnezza.
                                  
                                                                 FINE       

la bramosia

20 maggio 2008 ore 16:03 segnala
L’AMICO AVIDO

C’erano due amici, Carlo e mario ; erano amici ma anche molto competitivi tra loro. Un giorno pensarono di chiedere un dono a Dio. Carlo si mise a meditare profondamente e Mario fece la stessa cosa sedendosi abbastanza lontano da lui. Dio apparve per primo a Carlo e gli disse:” Cosa vuoi ragazzo?”

Carlo rispose:” Non desidero tante cose Signore, dammi solamente quello che ti chiede  mario però in quantità doppia.”

Un calcolo matematico meraviglioso!

Dio rispose: “Va bene, così sarà”.

Il Singnore quindi andò da Mario e chiese: “Cosa desideri?”

“Signore, dimmi prima cosa ha chiesto Carlo

“Ragazzo mio, lui desidera qualsiasi cosa tu chiedi però in quantità doppia”.

“Ah! Bene ora gli farò vedere io!” pensò Mario  “ Oh Dio, fa che io perda un occhio!”  Così  Mario perse un occhio e carlo li perse entrambi!

Questa storia dimostra a quale livello può arrivare la bramosia di un individuo: al punto di rovinare sé stesso!!


Lo yogurt

16 maggio 2008 ore 16:06 segnala

 


Ingredienti : 1 Yoghurt ( dose per una persona ).


Preparazione:

aprite il frigorifero e prendete un barattolino di yoghurt, solitamente è posato
nelle apposite scansie dello sportello; se non fosse lì, cercate meglio nei ripiani,
dietro ai formaggi, accanto al budino, fra i cartoni del latte (attenzione che di solito
ce n'è almeno uno già aperto e si rovescia facilmente).

Se non lo trovate proprio, vestitevi sommariamente (se siete già ben vestiti, restate
così, non occorre che vi spogliate) e andate a chiederlo in prestito ad un vicino
consenziente o, ancor meglio, andate a comprarne una confezione da due (così ce n'è anche
per domani) nel più vicino negozio di alimentari.

State molto attenti alla data di scadenza scritta sulla confezione, lo yoghurt scaduto
può causare orticaria e perfino mal di pancia.

Potete scegliere tra vari tipi di yoghurt: magro (al gusto di yoghurt ma senza grassi ),
intero (al gusto di yoghurt e con i grassi), al caffè, ai frutti di bosco, all'albicocca,
alla pesca, al mirtillo (lo consiglio!), alla fragola, al cocco, al miele, con i fermenti
vivi dentro e confezionato assieme a palline croccanti da mangiare insieme.

Pagate, ritirate lo scontrino e tornate di corsa a casa.

Aprite lo yoghurt srappando lentemente e delicatamente (se no si rompe) la carta stagnola
che fa da coperchio, avete ora due possibilità: zuccherare lo yoghurt o ingerirlo al
naturale.Io ci metto qualche biscotto!! Non quelli del cane!!

L'ingestione può essere ottenuta sia bevendo direttamente l'alimento dalla confezione,
sia portandolo alla bocca tramite cucchiaiate più o meno grosse (da caffè, da tè, da brodo)
e più o meno frequenti (consiglio non più di una ogni 5-10 secondi ).

Terminata l'operazione si può (solo se nelle vicinanze non ci sono persone troppo sensibili)
pulire la confezione leccandola direttamente o aiutandosi col dito indice della mano
destra e poi leccando quest'ultimo.

Buttate poi nella spazzatura la confezione e riponete la restante nel frigorifero facendo attenzione di consumarla prima del giorno di scadenza. La morale ... oggi  mè venuta così !!

ho litigato

08 maggio 2008 ore 18:30 segnala

Le parole possono dare forza o possono toglierla, possono creare amici o farli diventare nemici,possono elevare o denigrare le persone

Bisogna prendere l'abitudine di pensare prima di parlare, una persona viene giudicata dalle sue parole!Prima di additare le colpe degli altri esaminiamoci e scopriamo i nostri difetti !

La meraviglia è che voi scoprite i difetti negli altri soltanto quando li avete voi.

Stasera ho litigato, per fortuna  ho un carattere pacifico, e  mi passa presto! 

I sette nani dal Papa

07 maggio 2008 ore 16:23 segnala
 sette nani vanno dal Papa... I sette nani vanno in Vaticano e vengono ammessi ad udienza con il Papa. Dopo i convenevoli di rito, il Papa chiede se i nani hanno domande... Allora Brontolo, un po' imbarazzato chiede: "Sua Santita', ci sono suore nane in vaticano?". Il Papa, un po' sorpreso, esita e poi risponde: "No figliolo, niente suore nane in Vaticano". A questa risposta gli altri nani cominciano a ridacchiare. Brontolo li zittisce con un'occhiataccia e poi chiede: "Mi scusi, Santita', ci sono suore nane in Europa, da qualche parte?". Il Papa, sempre piu' sorpreso, risponde: "Temo di no, caro, niente suore nane in tutta Europa". Al che gli altri nanetti scoppiano a ridere piu' forte. Brontolo li incenerisce con lo sguardo, e ricomincia: "Ma Eminenza, ci sara' pure qualche suora nana nel mondo!" Ed il Papa a lui:" Mi spiace figliuolo,niente suore nane nel mondo,che io sappia". A questo punto i nani, sghignazzando e trattenendo a stento le lacrime cominciano a cantare: "Brontolo si e' trombato un pinguino, Brontolo si e' trombato un pinguino!"


dare del Lei o dare del Tu

07 maggio 2008 ore 11:29 segnala

Un Direttore Generale di banca era preoccupato per un suo giovane collaboratore che, dopo un periodo di lavoro insieme, in cui non si era mai fermato neanche per la pausa pranzo, comincia a un certo punto ad assentarsi tutti i giorni a mezzogiorno. Il Direttore Generale chiama quindi un detective privato e gli dice: “Segua il Sig. Bianchi per una settimana intera, non vorrei che sia coinvolto in qualcosa di sporco”.
Il detective fa il suo lavoro, torna e rapporta: “Allora Direttore, Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la sua macchina, va a pranzo a casa sua, fa l’amore con sua moglie, fuma uno dei suoi eccellenti sigari e torna a lavorare”.
Risponde il Direttore: “Oh, meno male che non c’è niente di losco in tutto questo!”.
Il detective allora domanda: “Posso darLe del tu, Direttore?”.
Sorpreso il Direttore risponde: “Sì certo, come no!”.
E il detective: “Allora ti ripeto: Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a pranzo a casa tua, fa l’amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi eccellenti sigari e torna a lavorare”.

uno scarabeo fortunato

06 maggio 2008 ore 12:11 segnala

Tra le dune ricoperte di ammofila vivevano dei curiosi insetti.
Uno di questi era lo Scarabeo Stercorario. Il povero insetto, siccome puzzava, veniva isolato da tutti. Allora, sconsolato, camminò e camminò finchè incontrò una Pulce d'Acqua che piangeva:

"Povera me!… salto talmente veloce e sono talmente piccola che nessuno mi nota!".

Lo Scarabeo si fece avanti e disse: "Non ti preoccupare, ho io il rimedio per te…! Se ti rotolerai tra le mie palline di escrementi puzzerai e tutti ti noteranno!".

La Pulce sgarbatamente rispose: "Fossi matta! Neanche morta mi rotolerei tra quelle schifezze, piuttosto me la cavo da sola!".

Lo scarabeo, offeso, se ne andò; dopo aver camminato per metri e metri, si ritrovò davanti a un immenso prato di fiori azzurri: era un prato di vedovelle. Stupefatto dalla bellezza e dal profumo di questi fiori, pensò di rotolarcisi dentro in modo da non puzzare più. Fatto ciò, tornò da tutti gli altri insetti esclamando gioioso: "Avete sentito il mio profumo che delizioso odore?!!".

Da allora lo Scarabeo venne accettato da tutti, mentre la Pulce rimase sempre sola con il rammarico di non aver accettato il dono dello Scarabeo.

Tutto ciò insegna che non bisogna respingere gli atti generosi per superbia in quanto, come dice il proverbio, "Chi si accontenta, gode".

L'ultimo desiderio

02 maggio 2008 ore 12:10 segnala

Paperon de paperoni era un grande avaro,Nel corso della sua vita era riuscito ad accumulare diamanti, oro e danaro, mà ad un certo punto della sua esistenza si ammalò gravemente.

Si capì subito che non c'era niente da fare , allora chiamò al suo capezzale paperino e paperina con gastone e qui quo qua!

Ho un favore da chiedervi !  E i nipoti in coro risposero all'unisono "faremo tutto ciò che ci chiederai "

" Quando il mio spirito se nè sarà andato voglio che il mio corpo sia disposto in modo da mostrare bene i palmi delle mie mani! In modo che tutti le possano vedere!

Sorpresi per questa strana richiesta gli chiesero perchè ! Paperon de Paperoni rispose - Desidero che tutti sappiano che ho lasciato questo mondo con le mani vuote come quando ci sono venuto! :ok