Vincolo di mandato

11 dicembre 2010 ore 13:01 segnala

La Costituzione descrive lo status del parlamentare negli art. 66, 67, 68 e 69. L'art 67 (cosiddetto divieto di mandato imperativo), dispone che " ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato", ossia riceve un mandato generale da parte del corpo elettorale, il quale non è suscettibile di iniziative di revoca nè da parte del corpo elettorale, nè da parte dell'ambito territoriale(collegio elettorale) che l'ha eletto, nè da parte del partito di affiliazione; mandato generale il cui rispetto non può essere sindacato in termini giuridici, (così come invece avviene per il mandato...contratto tra mandatario e mandante...previsto dal Codice civile), ma solo (eventualmente) in termini politici, nelle forme e nei modi previsti dalla Costituzione( quindi, principalmente con le consultazioni elettorali).(...tratto in parte dal web).

E' la prima volta che scrivo un post riguardante la politica ed i nostri politici. Non ho alcuna necessità di allinearmi con questo o con quel partito, dunque non sto qui a discutere di contrapposizioni ideologiche.

Avendo constatato che durante la legislatura alcuni nostri parlamentari, un pò di tutti gli schieramenti politici, si avvalgono di quanto la Costituzione prevede sul vincolo di mandato, con ciò passando allegramente da uno schieramento politico all'altro, durante il loro mandato elettorale, voglio dire la mia opinione.

Se un individuo si candida affiliandosi ad un partito politico, e viene eletto di fatto convincendo il proprio collegio elettorale anche con la sua scelta di campo politica.... se per caso, legislatura durante, costui decide di allontanarsi dal partito o dallo schieramento politico scelto in origine, egli dovrebbe, a mio parere, rassegnare le dimissioni da parlamentare(sic!). Dunque, non si tratta di disattendere la attuale Carta costituzionale, ma di assolvere un obbligo morale, dimostrando così la serietà del politico e dell'uomo, e principalmente la sua correttezza nei confronti di chi lo ha eletto.

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La Costituzione descrive lo status del parlamentare negli art. 66, 67, 68 e 69. L'art 67 (cosiddetto divieto di mandato imperativo), dispone che " ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato", ossia riceve un mandato generale da parte del...
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11/12/2010 13:01:59
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Commenti

  1. Evelin64 11 dicembre 2010 ore 15:45
    Sono del parere che se anche in Italia si dividessero le regioni, come per esempio la Svizzera con i cantoni, per formare cosi' una confederazione, il movimento politico in generale si agevolerebbe in quanto a leggi individuali, per cui determinati mandati sarebbero validi solo in contesti che avvalorerebbero le loro tesi di volta in volta. Spero di nn aver interpretato male il tuo post, ma se cosi' fosse resta cmnq valida la mia opinione su cio' che ne penso della politica Italiana.Buon fine settimana....Evelin :bye
  2. icenora 11 dicembre 2010 ore 18:02

    :ronf

  3. tecerco 11 dicembre 2010 ore 18:12
    ...:ronf ...:gun . Di' la tua, rispetto a questo interessantissimo post! Dilla!!! :cracra
  4. james54 11 dicembre 2010 ore 18:29
    ... per me, è la prima volta che mi cimento in un commento di carattere politico, ma l’argomento è serio ed importante. in linea di principi morali, etici, di comportamenti e quant’altro condivido la tua opinione, ma, la politica Italiana ed i politici in generale di destra e sinistra, che hanno governato (su nostro mandato) negli ultimi 20 anni, hanno solo pensato a proteggere con leggi ad personam il premier (ben 17 decreti), ed a curarsi i loro orticelli privati al posto della cosa pubblica. ergo, caro e stimato amico, l’unica possibilità che abbiamo è quella di esercitare il diritto di voto in modo illuminato e, possibilmente come in alcuni paesi europei dove il popolo si fa sentire protestando e portando le varie lotte fino in fondo. che io ricordi, nella storia del nostro meraviglioso Paese, dall’ultima guerra ad oggi (escluso il ’68), non è che si sia distinto per vere lotte votate al raggiungimento di obiettivi che ci spettano di diritto. la vedo dura...un sereno fine settimana...
  5. cosillo 11 dicembre 2010 ore 19:07

    che cambia gruppo, quindi fa una scelta politica, si dovesse dimettere, allora sarebbe stata inutile la sua azione.

    Se di azione poilitica si tratta, tutt'altra faccenda sarebbe se venisse indotto al cambiamento con lusinghe economiche.

    Dunque la questione morale si pone solo in quest'ultimo caso.

    Costitutio docet.

    Le persone veramente serie e oneste normalmente non entrano in politica anche se eccezioni non mancano.

    Ultima considerazione, poi me ne vado a cena co' tecerco,

    con l'attuale legge elettorale i cittadini non eleggono, non scelgono, votano una lista, uno schieramento, sono i capibastone che decidono chi deve sedere in Parlamento.

    :bye

    Adriano

     

  6. tecerco 11 dicembre 2010 ore 19:32

    Nelle liste elettorali, ci sono via via tutti i nominativi. E chi si presenta in quella lista e viene eletto, entra a far parte di uno schieramento politico. I cittadini prendono visione delle liste e votano per uno schieramento politico.

    Cito la tua considerazione: "le persone veramente serie e oneste normalmente non entrano in politica...". E la condivido. La opinione che ho espresso sul post, risente ovviamente della sfiducia che nutro nei confronti della classe politica per cui, se è vero che  l'articolo citato offre un mandato generale ai nostri parlamentari, agevolandoli anche in cambiamenti di scelta politica legislatura durante, non ci piove che quanto scorre sotto i nostri occhi, induce purtroppo a pensare che nella maggior parte dei casi si tratti di meschini giochi di potere, tentativi di accaparrarsi nuove piu' comode poltrone e via dicendo...

    Mi chiedo e ti chiedo, a questo punto: cui prodest? a chi giova questa "eccessiva" libertà d'azione concessa dalla Costituzione ai nostri politici? Non certo al popolo votante! Da qui, la mia valutazione sulla opportunità "morale" delle dimissioni da parlamentare per chi tenta di cambiare schieramento, ed il mio citare in tutto ciò, la volontà popolare. In alternativa, si potrebbe modificare in parte, l'articolo 67.

  7. tecerco 11 dicembre 2010 ore 19:40
    ...e mò se ne annamo a cena 'ndo sai. A frappè!
  8. zakspadaccino 11 dicembre 2010 ore 19:49

    questi tipi di politici non sono ne seri ne corretti,dalle mie parti si dice che ci vorrebbe un asciugamano di olmo (inteso come legno)   ciao     zak   :bye

  9. iris.1972 11 dicembre 2010 ore 20:52
    I NOSTRI POLITICI SALTANO DI RAMO IN FRASCA INFISCHIANDOSENE DELLE XRSONE CHE HANNO VOTATO PER LORO.MANCANO DI COERENZA.D' ALTRONDE QUELLE POLTRONE Sò TROPPOOOO  COMODE E  AMBITE. CIAO .BUONA SERATA.:-)  
  10. icenora 12 dicembre 2010 ore 00:23

    ah! come?  :drunk  ..... che cè?.... si si tutti beddi sunu! cose da fare calare il torpore eterno altro che dimissioni!..... :ronf

     

  11. LadyFlowery.70 12 dicembre 2010 ore 01:05

    sarà ora tardi ma :many :many :many

    :ronf :drunk :drunk :ronf

    quindi ripasserò

    :fioreLady :fiore

    :batadorme :batadorme

  12. Stelladisirio 12 dicembre 2010 ore 03:33
    Dovrebbe rassegnare le dimissioni??????? se fosse onesto certo che si........ma a lui i conti "economici" poi non tornerebbero  più........non gli converrebbe.........i napoletani dicono della politica che è tutto "un magna magna"........credo che siano in pochi quelli che portano avanti concretamente la propria ideologia politica e che agiscono esclusivamente per il benessere della collettività.......pura utopia
    ..............................................................................................................
    ....................................buonanotte :ronf .....................................................................................................................
    .............................................................................................................................
    ....................................felice risveglio :spazzolino
  13. ladyanto.57 12 dicembre 2010 ore 09:52

    .........i napoletani dicono della politica che è tutto "un magna magna"........

     

    e poi aggiungo che se parliamo di politica non si finisce più di dirne male....purtroppo ,,,in questi giorno sto partecipando a tante riunioni sindacali ma per risolvere cosa??E mi riferisco al caro Brunetta che insieme alla Gelmini ha rivoluzionato la Scuola...

     

    Ciaoo TECERCO

    buona domenica

    ti aspetto ed anche tutti i tuoi amici sono invitati nel mio salotto he he 

  14. Chantilly.RM 12 dicembre 2010 ore 11:02

    ..un saluto ed un sorriso per augurarti una splendida domenicaaa:-) :fiore :-) :fiore

  15. PocoAllineata 12 dicembre 2010 ore 11:07

    ....Non sono molto costante,ma ho davvero poco tempo e non sai quanto mi dispiace :-)

     

     

    Buona domenica :cuore

  16. soriso1 12 dicembre 2010 ore 11:27
    :-) :bye :clap
  17. didi71 12 dicembre 2010 ore 11:38

    Dunque,l'articolo 67 della Costituzione Italiana dice:
    Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
    Questo significa che nessuno può contestare una decisione presa dal Parlamento. Nessuno può perseguire legalmente un parlamentare o un partito che disattendano il proprio programma elettorale.
    E' ovvio che in certi casi sarebbe difficile capire quando una decisione o una non-decisione rispettino o meno il programma; ma il punto è un altro.Bisogna chiedersi: perché esiste un tale articolo? Se l'intento fosse stato quello di lasciare ad ogni singolo elettore il compito di decidere in merito al rispetto delle promesse fatte dai politici, non sarebbe stato meglio non scriverlo affatto?Invece, con una scrittura di quel tipo, sembra che la Costituzione legittimi qualsiasi cambiamento rispetto al proprio programma e quindi, al limite, anche rispetto alle proprie ideologie.Sembra voler dire che, una volta eletti, i parlamentari rimangano per cinque anni in una sorta di paradiso dove possono prendere qualunque tipo di decisione, a dispetto delle aspettative per cui sono stati votati.Tale articolo è inoltre la giustificazione al fatto che ai parlamentari non possa essere revocato il mandato. Se, infatti, sono liberi di prendere qualunque decisione, chi mai potrebbe pretendere di licenziarli?Se invece ci fosse un modo per revocare il nostro voto al parlamentare o al partito scelto, sicuramente i politici eletti starebbero più attenti a ciò che promettono. Inoltre investirebbero più risorse nella comunicazione delle proprie scelte al cittadino.Per il momento mi sono concentrata sull'art.67,la prossima volta esaminerò l'art.69.....a modo mio! Ti auguro buona domenica.Tatatuatebacia. PS.sai cosa penso veramente della politica italiana?:vomitino

  18. tecerco 12 dicembre 2010 ore 11:54

    Tata, ti ho letta. Io non sospettavo mai di essere entrato in stretto contatto con una "guru" della politica: Te, Tatabella! Tu hai la stoffa della "politica consumata" ! Con Te in Parlamento, Tata, sono certo che le cose di casa nostra andrebbero a gonfie vele.

    Il Paese ti aspetta, Tata!!! Tu ti candidi ed io mi onorerò di farti da "portaborse".

    Tata, sono rimasto scioccato. Un lungo, lungo, lungo...applauso!!!

    :batabacio :batabagno :batabasket :batatifo :win

  19. Linda.75 12 dicembre 2010 ore 11:57
    ma nulla si fa...
    Vedremo, vedremo....
    Cmq...in tutto il mondo, attualmente, la politica fa schifo.
    Parliamo di pace e d'amore? Hahahhaah
    Ciao TC.
  20. lapiubellaromantica 12 dicembre 2010 ore 12:12
    Io ormai sono demotivata e confusa, vorrei al governo persone nuove che facciano della nostra Patria un giardino vivibile e civile e non credo più a nessun schieramento
  21. volodisogni 12 dicembre 2010 ore 12:43

    Classico dito nella piaga affrontato con delicata maestria da vero giornalista...

    Meschini giochi di potere che ci rivelano ancora una volta, quanto è fragile, miserrimo e...l'essere umano, specialmente quando va al potere...

    Buona domenica, tecerco.  

  22. animabella64 12 dicembre 2010 ore 16:17

    Condivido in pieno la citazione di cosillo: "le persone veramente serie e oneste normalmente non entrano in politica..."

    ... dimissioni dei politici... non è cosa da italiani... molto più semplice deludere gli elettori... ed è anche meno rischioso, dato che la maggior parte di loro sono pronti a rivotarli...

    Mi viene allora da pensare: quanti sono in realtà i "delusi" fra gli elettori? ...  ... mah...

    Complimenti per il post TC... forse diverso dal solito ma sempre in grado di far nascere una riflessione nell'animo dei tuoi lettori..

    Buona domenica... per quel che ne resta... :-)   :rosa

  23. mora.56 12 dicembre 2010 ore 18:41

    non ne capisco nulla di politica, malgrado ciò mi è chiaro che chiunque sia al governo pensa solo ai propri interessi e nn a quelli del popolo. I nostri figli non hanno un bel futuro se continuerà così.
     Condivido il pensiero di james54 . Un caro saluto

    Carmen

  24. fortunata5 12 dicembre 2010 ore 19:41

    tu parli la lingua degli "onesti",

    mi descrivi  comportamenti morali e di correttezza

    e diciamo   anche di "logica"

    purtroppo gli uomini politici   si vendono  al miglior offerente

    e  gli ideali politici vanno...:cens

    e se è vero che i politi ci rappresentano,poveri noi!!!

     

    Un salutone

                               Diana

  25. LadyFlowery.70 12 dicembre 2010 ore 20:07

    un salutino veloccissimo anxi :ammucchiata rapiddissimo:ammucchiata

     

    :fioreSoraLady :fiore

  26. Aljsja 12 dicembre 2010 ore 21:19

    ma la politica no.....oramai di tutto e di più

    Ciao buona serata :-)

  27. carina2010 12 dicembre 2010 ore 21:44

    che molte risposte sono dei copia e incolla.

    La politica è argomento arduo e per questo non mi cimento, potrei consultare la Costituzione ma sarebbe un nuovo riciclo e ne ho visti arecchi qui. No...preferisco i post semplici ma scritti con mano personale. Ciao ed scusami se la penso cosi.

  28. dolcecarrie 12 dicembre 2010 ore 21:56
    Penso anch'io che moralità e politica non marciano assieme..e che un   partito è uguale ad un altro...la politica  delude e tutti la subiamo senza scampo.Dolce serata  :bacio :byeCate
  29. surgelata 12 dicembre 2010 ore 21:59

    Mah ammìa a pulitica me fa vumità:mmm

     

    na banda de galletti cedroni en cecca de soldoni facili sugnu:batatifo

     

    e li soldi fasili se ne vannu via fasilmenDe:batatifo

    nfatti stannu siempre en bancarotta:ok

    olàà:ola

  30. candy60 12 dicembre 2010 ore 23:52
    tc qua prpprio un te posso di nnt nn seguo la politica e quindi forse mi scuserai .......anzi na cosa la so i politici son tutti bravi a far aumentare il loro conto in banca senza farsi nessun problema e noi ne paghiamo le conseguenze stop mo ti lascio l'augurio di un inizio settimana esaltante:alfuoco
  31. soledad10707 13 dicembre 2010 ore 10:18

    cesù cesù ho letto ma non ho capito nulla non mi piace la politica l,ho sempre detestata ... ma tu che sei cosi preparato domani che si vota scrivi qualcosa su ciò che accade mi interessa solo sapere se veniamo ancora governati da san silvio :sbong :inchino :amen

    :-))) ciao tc buona giornata e buona settimana ps mi raccomando fammi sapere perche non seguo i tg :rosa

  32. stregaxamore.VE 13 dicembre 2010 ore 11:56
    per come la penso  io , il primo volta gabbana e peggiore doppiogiochista Fini avrebbe dovuto dimettersi subito dopo aver fondato futuro e libertà .ha tradito in primis gli italiani che lo hanno votato,e poi il suo partito. In un momento così delicato per tutta europa creare una crisi di governo può mettere il nostro paese in guai seri,e farlo solo perchè nel partito non ha ottenuto il potere che voleva ,è irresponsabile per non dire criminale. Ma se crede che gli italiani siano stupidi   quando andremo alle prossime elezione se ne accorgerà. Capisco i giochi di palazzo, ma in una situazione  cosi grave per europa e mondo , qualsiasi politico dovrebbe mettere l'interesse  del paese davanti a tutto.Nemmeno io tc sono schierata politicamente, ma non posso fare a meno di notare che  uno che  cambia più idea che di camicia che passa dall'estrema destra di Almirante , ad allearsi con la sinistra non è una persona coerente ne affidabile e con il suo comportamento sta creando molti problemi al nostro paese solo per suo tornaconto personale . ciao tc baciotti :cuore :cuore :cuore :cuore
  33. didi71 13 dicembre 2010 ore 13:34

    :mmm :cuore :cuore :cuore :cuore  :pallonegonfiato :hehe

  34. didi71 13 dicembre 2010 ore 13:37

    :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :furbo

  35. didi71 13 dicembre 2010 ore 13:40

    :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :cuore :firulì

  36. tecerco 13 dicembre 2010 ore 14:41

    Tata, 23 è il numero mio. Tu, casualmente, mi hai lasciato 23 :cuore . Tata, la mia resistenza ha un limite: il limite. è stato superato!

    Tatotuo:tvb :cuore

  37. PrimaDelSilenzio 13 dicembre 2010 ore 15:55

    ...ho letto con il dovuto interesse il tuo post, dovuto perchè mi sembra giusto specialmente di questi tempi, ragionare a fondo sui comportamenti dei nostri politici, tutti, nessuno escluso, non faccio nomi, perchè sono comunque tutti interessati a farsi eleggere Leader , a farsi gli stipendi, a vendersi al miglior offerente, per dare a questo o a quello la possibilità di rimanere con le mele (che non sono quelle del Trentino) su quelle belle poltroncine onde evitare spiacevoli conseguenze per "qualcuno".

    Non sopporto chi dice di non interessarsi alla politica come se vivessero chissà dove e non riconoscendo la gravità del momento che stiamo attraversando.

    Venendo comunque al tuo post, dimissioni o meno, credo che chi è stato eletto dal popolo debba governare nell'interesse di chi gli ha dato un seggio, e non fare voltagabbana durante il mandato, quello che è successo e sta succedendo non fa che mettere in difficoltà l'Italia intera, gli unici che non sono mai in difficoltà sono proprio loro, qualcuno escluso che se non riavrà la fiducia, ha già detto che andrà a godersi altrove i suoi soldi; Troppo facile, lui se ne andrà solo per evitare una giustizia che gli pesa sulla capoccia.

    Non condivido inoltre il parere di chi rivuole l'Italia ancora divisa , quest'anno si festeggiano i 150 anni dell'Unità e qualcuno invece rema contro.

    Vabbè, rispetto tutte le idee, lo dico per educazione e non per convinzione, tanto, noi cittadini ormai, non contiamo più niente, anche se li abbiamo messi  o vorremmo toglierli, sono solo in alto che decidono il da farsi. Ci hanno messi in condizione di stare solo a guardare ma.........credo che tanta gente sia arcistufa dei giochini di potere e, se devo essere sincera, certe persone e certi  giochini mi fanno un pò paura.

    Una buona serata :-)

    Anna

     

  38. spazio1969 13 dicembre 2010 ore 18:10

    @ ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato......

    Mi pare che sti "membri" fanno proprio quel caxxo che gli pare....esercitano tutte le funzioni...... soprattutto una: quella di fotter... ops metterla in c..... ops.... non  mi sovviene l'eufemismo.... diciamo, quella di raggirare il cittadino.

    ho detto.... amen :amen

  39. aloven 14 dicembre 2010 ore 16:50

    sognatore Tece'...stai ancora a credere nelle favole??'

    Ma quando mai nella politica esiste il buon senso e la morale??

    Ormai ho perso le speranze da tempo...noi anche essendo in una Repubblica democratica,di democratico non c'è nulla...questi fanno tutto a loro comodo e favore..!!!!:gun :gun

    A rimetterci siamo solo noi poveri contribuenti...

  40. scoutover 29 dicembre 2010 ore 16:48
    L'articolo costituzionale suppongo che avrebbe lo scopo di garantire la massima libertà dell'eletto, in modo che non sia soggetto a voto di scambio nè a qualsiasi altra forma di ricatto o di soggezione nemmeno al proprio partito, certo non contempla la compravendita dei parlamentari da parte degli stessi schieramenti politici. Per noi elettori è difficile da mandar giù, anche perchè assistiamo a forme davvero vergognose di voltagabbana che cambiano più volte in una legislatura. Ma come si fa ad imporre le dimissioni? Solo se uno ha veramente rigore morale, lo fa senza che gli altri glielo dicano. Una revisione dell'articolo non sarebbe male.
      Un caro saluto

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