Essenze di notti

22 agosto 2019 ore 12:24 segnala
A volte il buio, che mi nasconde, si ferma.. in ombre di silenzi e suggestioni del tempo.
Essenza pura di candore e bellezza, dormi sul fianco nuda, avvolta al cuscino, nella mia mano..ed io sveglio un attimo, mi fermo nel tempo..ti sposto i capelli, ti guardo.. ti amo
accarezzo lento, il tuo corpo d'estasi, solcando le forme, di un'armonia stupenda.. che dona al tatto calore del corpo, e desiderio intenso, restituisce ai sensi..
e sorrido contento, ad un qualcosa che oggi, fra i veli dell'anima custodisci tu.. a tutto l'amore che mi hai chiesto e preso.. a tutto l'amore che non mi appartiene più..
mitigavi quei graffi stringendomi a te, in patti di palpiti, divenuti destino..sbirciando in silenzio la mia mano templare, disegnando le linee, di un nuovo cammino
ricordavi memorie di gesta passate, di quando quelle mani, amavano cose più belle
chiedendomi in pace, di posare l'acciaio..e brandirle per stendere, disegni su pelle..
quanta bellezza ci fosse, e quanta ne cercassi, nel tuo sorriso.. che perderne uno sarebbe disfatta di vita, deserto di luna, amore tradito..
torna in fretta, da quel futuro che odiai..
alle foschie di un sogno al tempo rubato, con bocconi di fiato, nella gioia di un bacio..
ai ritornelli di voci e schiamazzi in risa, di fughe senza tocco e rincorse in salita..
al rifugio in te, in fragranza di essenza, sempre più in debito, per la tua assenza...

a6ce006a-af8b-4d73-a484-0a95bdee65f2
A volte il buio, che mi nasconde, si ferma.. in ombre di silenzi e suggestioni del tempo. Essenza pura di candore e bellezza, dormi sul fianco nuda, avvolta al cuscino, nella mia mano..ed io sveglio un attimo, mi fermo nel tempo..ti sposto i capelli, ti guardo.. ti amo accarezzo lento, il tuo corpo...
Post
22/08/2019 12:24:58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    1

Memorie di nubi e quanti

10 agosto 2019 ore 12:07 segnala
Sidereus Nuncius..
e vagavo così, nel tempo, leggendo di mondi, galassie e stelle, e danza rosa di gocce d'acqua in sfondo, a scandire come orologi, echi di pioggia..
fuggo con lo sguardo verso il confine del grigio, di torri immense stagliate al cielo, abbacinato da caduta di folgori possenti, come ira di Dio fù, quando precipitò legioni ribelli..
tronchi di luce dilaniano, in trame di indaco il buio sconfitto
e saette fulgide diramano, in ordito di cobalto i disegni di un guitto
voce forte e cupa di cumuli bianchi, pervadono l'aria fredda in boati profondi e rochi, risuonando nel respiro come leggenda a punta campanella suona, e in divina epigrafe il poeta rima ..parrebbe nube, che squarciata tona
guardavo ammaliato anse di cerchi concentrici, che tumultuosi e limpidi, si schiudevano come fiori.. forse non solo corollario di scienza, ma melodia di un pianto, dei nove cori
la bellezza delle pleiadi rapiva la vista, in maestria del creato e giochi di luci lontane, sembrava inalterabile tanta bellezza, fino a quando il tuo abbraccio fù gioia sovrana
affascinavi i miei sensi legandoli a te, come essenza mancante dell'anima stessa, che non avrei mai potuto cercarne altra, se non di te, creatura intensa
nuda sul mio corpo, con un sentimento fra le dita, con cui sfioravi, possedevi, amavi..e nessun'altra indole, se non il presente, dei nostri gemiti, del nostro domani..
completasti il disegno nel quale vivevo, che al pari nulla più esprime di uno scenario incantato, amandomi ancora con forza di donna, in amore cercato, in desiderio svelato..

Archivi del tempo

08 agosto 2019 ore 12:32 segnala
E sei di nuovo quì, seduta a mani giunte e brezza di sale negli sguardi accesi, aspettando me, oracolo del tempo, come se a quell'ora che verrà, non credi..
mormorio nascosto di parole in canto, donano gioia, i tuoi sorrisi caldi, che non so mai quando incroceranno i miei, in quel che vedono, in quel che guardi..
era un acronimo di vita rinata, ubriaca di te, di armonia raggiunta.. scritta più volte nel diario del quando, in strisce di blu, in cerchi amaranto..
quel si donato, lo scrivemmo con le dita, su labbra umide di baci appena nati..forza mia il tuo stringermi in seno, verbo nostro il sentirci amati..

Grecale

07 agosto 2019 ore 23:21 segnala
Quadrupli di luce riverberavano in toni caldi oltre il lontano dei pensieri più immersi..
e mi accorgevo nel mentre, di quante storie di silenzi erano scritte su torri di pietra, lambite dal vento, in memoria di pioggia e sole.. dai colori di leghe alchemiche, dove acqua nasce ed ombra muore
passavo da quì al poi, al confine di un passo, trattenendo il respiro,
contando i miei giorni, i nostri mesi, i suoi anni.. ricordando le scie di stelle cadenti, come padri dei popoli e madri di santi
chiedevo quando, sarebbe stato, forte in risposte che ormai avevo tutte.. ma nuove domande mi giocò la vita, per abile mano del croupier della sorte.
raduno di querce in cicladi, e con loro, me stesso ed io, che parlavo al pensiero zittendogli i tagli, colmando gli acuti in respiri di petto, tanto più forti, che vento al varo di vela, ma senza lanterne da accenderne fuochi.. e senza una stella, come prua vera..

Lascia che sia

30 luglio 2019 ore 13:30 segnala
Il tuo respiro, nel silenzio della mia notte appena sbiadita da un graffio di sole, e da tocchi caldi, di dita in viso..
cos'erano quei palpiti, quei tonfi forti in petto, quando cercavo lontano, negli orizzonti del tempo..
dov'erano i miei sogni, quando tu non c’eri.. e dove i tuoi si, quando pronunciavo i miei..
ridevi di me, che inciampavo nella vita come isola nella marea, baciando divertita, con sguardo di sposa..
mentre oggi è ancora ieri, eco di un momento.. e delle tue mani che donano, intrecciate alle mie, amore nel tempo..

Repliche di sabbia

30 luglio 2019 ore 10:36 segnala
Orme di noi, raccolte in essenze di sale, soffiate da brezze, cariche di sole, che non le guardo, se non vedo te..
maestrale di amori e naufraghi, dispersi poi, senza vedere il tempo del noi.. e ricordi di fuochi e brine, nelle vie dei colori accesi sulla tavolozza di Dio, che disegna tramonti in mare, per credere ancora, poi per sperare..
attimi in noi, ed io in te, stretto nei silenzi e fughe di sguardi, mentre ci rincorriamo in spire di vento, rubandoci il fiato, spezzandogli il senso..
dimmelo tu, con quali lacci hai stretto l'invisibile che mi circonda, perché mi abbraccia come i tuoi respiri, e mi parla ancora di te, ora che non ci sei..

09994ceb-964a-4963-98f0-c28ad32b0291
Orme di noi, raccolte in essenze di sale, soffiate da brezze, cariche di sole, che non le guardo, se non vedo te.. maestrale di amori e naufraghi, dispersi poi, senza vedere il tempo del noi.. e ricordi di fuochi e brine, nelle vie dei colori accesi sulla tavolozza di Dio, che disegna tramonti in...
Post
30/07/2019 10:36:35
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    1

Great & disney

30 luglio 2019 ore 09:06 segnala
Le linee di fuga di ogni tuo sguardo..
non saprei definirle se più un'armonia di frattali del tempo, o il modo in cui più ami comunicare..
ma se esprimono l'alfa e l'omega dei veli in cui nascondi l'anima, sarebbero quelli che più mi piacerebbero leggere...
ti lascio una dedica, nel tempo..