Come farai...

22 maggio 2017 ore 11:22 segnala








Come farai a parlare

di bonta' del tuo lavoro

come farai a parlare di te

che tremi e sudi

come farai a credere negli altri

che desideri ammazzare

se non ti dicono "bravo"

come farai a rubare il sole

che era tuo

e come farai

a non essere doppio nella tua persona

di uomo che vive

e di amante

come farai

a regalare tutto

se con l'eta' ti uccideranno l'amicizia

che dell'anno che va

e' la stagione piu' bella

ha la luce di una stella

che non muore

e vorresti fosse lei l'amore

ma il tempo che passa

porta guerra e falsita'

e l'amicizia non potra'

camminare sotto braccio

coi discorsi fastidiosi

che due sposi devono dire

per partire lontano

stringendosi la mano nella mano

e dentro una bugia

come farai

a unire questi amori

che non troverai mai insieme

come farai
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« immagine » « video » Come farai a parlare di bonta' del tuo lavoro come farai a parlare di te che tremi e sudi come farai a credere negli altri che desideri ammazzare se non ti dicono "bravo" come farai a rubare il sole che era tuo e come farai a non essere doppio nella tua per...
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Valore...

21 maggio 2017 ore 07:05 segnala



Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.


Erri De Luca
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« immagine » Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero val...
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Amore e Odio...

19 maggio 2017 ore 06:35 segnala




È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire i suoi affetti e la sua vita spirituale; ciascuno dei due rende miserabile e desolato l'amante appassionato, o il non meno appassionato nemico, se gli viene a mancare l'oggetto. Da un punto di vista filosofico perciò le due passioni sembrano la stessa nell'essenza, soltanto che una viene vista in una luce celestiale e l'altra in un bagliore fosco e sinistro.


Nathaniel Hawthorne
dal libro "La lettera scarlatta" di Nathaniel Hawthorne
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« immagine » È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un alt...
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Il cervello ha corridoi che vanno oltre gli spazi materiali

15 maggio 2017 ore 07:50 segnala




Non c’e’ bisogno di essere una stanza
per sentirsi infestati dai fantasmi,
non c’e’ bisogno di essere una casa.
La mente ha corridoi molto più vasti
di uno spazio materiale
ed e’ assai più sicuro
un incontro a mezzanotte
con un fantasma esterno
piuttosto che incontrare
disarmati il proprio io
in un posto desolato.


Emily Dickinson







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« immagine » Non c’e’ bisogno di essere una stanza per sentirsi infestati dai fantasmi, non c’e’ bisogno di essere una casa. La mente ha corridoi molto più vasti di uno spazio materiale ed e’ assai più sicuro un incontro a mezzanotte con un fantasma esterno piuttosto che incontrare disarmati il...
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Dreams

02 maggio 2017 ore 07:48 segnala




Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.

La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.


Peter O’Connor, da "Ali sull’oceano"




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« immagine » Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni, perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti, e quella creatura sei tu. Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni. Non smettere mai di cercare, tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa. L’unico ...
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Tempo...

29 aprile 2017 ore 07:20 segnala



E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo.
E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l’incommensurabile e l’immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento
e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e
vederlo fluire.
Ma l’eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
E sa che l’oggi non è che il ricordo di ieri,
e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione
dimora quieto entro i confini di quel primo attimo
in cui le stelle furono disseminate nello spazio.
Chi di voi non sente che la sua forza d’amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato,
è racchiuso nel centro del proprio essere,
e non passa da pensiero d’amore a pensiero d’amore,
né da atto d’amore ad atto d’amore?
E non è forse il tempo, così come l’amore, indiviso e immoto?
Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni,
fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre,
E che il presente abbracci il passato
con il ricordo, e il futuro con l’attesa.


Kahlil Gibran
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« immagine » E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo. E lui rispose: Vorreste misurare il tempo, l’incommensurabile e l’immenso. Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni. Del tempo vorreste fare un fiume per sostate p...
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"Sei incancellabile, tu."

17 aprile 2017 ore 11:31 segnala



Succede che una mattina ti svegli e vedi che fuori non piove più e allora ti chiedi – beh? Che è successo?
Ecco, quella mattina successe a me che da tanto tempo non amavo, ma non per chissà quale motivo, non amavo e manco io sapevo il motivo preciso, ma forse sì che lo sapevo: che senso poteva avere per me l’amare se non amare che te?
Quella mattina io avevo una gran voglia di dirti – ti amo -, almeno credo.
Quanto mi manchi amore mio. Certo, io lo sapevo già dentro di me di questa cosa che mi manchi ma l’ho capita bene solo quando fuori ha smesso di piovere e a me mi giocava il cuore.
È che prima avevo la scusa per non vedere il sole, pioveva, mica era colpa mia, ma le nuvole ora sono andate via portandosi dietro tutte le scuse. Ok, tu non ci sei, ok, ma va bene, va bene anche se va male, va bene perché io ti amo lo stesso.
C’è come un diario che ho chiuso nel petto, sento che devo tirarlo fuori e devo farlo senza schemi se non gli schemi che mi porto nel cuore.
Ah! Mannaggia mannaggia, mannaggia al cuore che non sa far calcoli ma che pure spesso sbaglia i conti.
Ma io non ero riuscito a dirti quel ti amo.
Era una primavera quando andasti via, lo ricordi? Io cercavo di farmi forza, la vita andava avanti sentivo dirmi da tutti.
Quando te ne sei andata io mi sono un po’ rincoglionito.
Mi persi, diciamoci la verità, perdendoti io mi persi. E tu? Ah! No scusa, non volevo chiederti se anche tu ci sei rimasta male, era un e tu come stai? Roba del genere insomma, un e tu cosa fai ora? Che stai facendo adesso, adesso è in questo momento, che stai facendo in questo momento? Non mi interessa cosa stai facendo nella vita, io non ci sono più nella tua vita, cosa vuoi che mi importi?
Sicuramente starai facendo tante cose belle, bellissime, ma a me importa adesso, adesso adesso mi importa, adesso in questo momento. Io adesso ti sto pensando facendomi del male. Io vorrei non pensarti ed averti invece qui, qui vicino a me.
Ma non ci sei. Non voglio pensarti ma non lasciarmi solo, non andare via anche dai miei sogni.
Tu dolce ferita mi tagli il cuore, ma io sorrido sai? Non mi fa male questo maledetto male. Sorrido perché dentro ci sei te e ti vedo, almeno posso vederti. Ti vedo pure che dai un bacio a quello lì e questo un pò a dirti il vero mi fa incazzare.
Ma tu non lasciarmi lo stesso, tienimi con te pure se sono incazzato.
Tienimi con te. Non mi fa male la ferita al cuore, no, non mi fa male, sei tu che non ci sei, non andare via oltre.
A volte mi sento tanto forte da poterti dire che non esisti senza di me.
Ma non è vero sai? È che ci provo ad andare avanti, bisogna comunque provarci o almeno provo a convincermi che bisogna provarci.
Fossi riuscito a dirti ti amo oggi me ne fotterei della pioggia che smette o che non smette, facesse cosa cavolo vuole la pioggia, fossi riuscito a dirti ti amo io ora non sarei qui a pensare a dimenticarti senza cancellarti.
Sei incancellabile tu.
Sei come quelle macchie di inchiostro sul taschino della camicia, solo che sulla camicia ci puoi mettere una giacca, un maglioncino, ma su di te cosa ci posso mettere?



Tratto da "A sud di nessun nord" di Charles Bukowski
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« immagine » Succede che una mattina ti svegli e vedi che fuori non piove più e allora ti chiedi – beh? Che è successo? Ecco, quella mattina successe a me che da tanto tempo non amavo, ma non per chissà quale motivo, non amavo e manco io sapevo il motivo preciso, ma forse sì che lo sapevo: che s...
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Il canto dell'amore

10 aprile 2017 ore 07:28 segnala





Nella profondità della mia anima,
si cela una canzone che si rifiuta d'indossare futili parole.
Una canzone che dimora in un granello del mio cuore
e che l'inchiostro nero non riporterà sulla pagina.
Una canzone che avvolge i miei sentimenti
con un involucro trasparente
che non si tramuterà in saliva sulla mia lingua.
Come posso sussurrarla,
se ho paura dell'effetto che potrebbe produrre su di lei l'etere?
E a chi la canterò,
se è abituata a dimorare nella casa del mio spirito?
Se avessi scrutato i miei occhi,
avresti visto l'ombra della sua ombra.
E se avessi toccato l'estremità delle mie dita,
avresti sentito le sue vibrazioni.
Le opere create dalle mie mani la riproducono
come un lago che rispecchia i bagliori delle stelle.
E le mie lacrime la rivelano,
come le gocce di brina velano il segreto delle rose.
Quando il calore la disperde,
diviene una canzone trasmessa dal silenzio,
inghiottita dal rumore,
intonata dai sogni e
celata dal risveglio.
O uomini, essa è la canzone dell'amore.
Quale Isacco saprà cantarla?
E quale Davide saprà salmodiarla?
Essa è più protetta nel segreto della vergine.
Quali corde riusciranno a svelarla?
Chi potrà unire il boato del mare con il canto dell'usignolo?
Ed il fragore della tempesta con il respiro del bambino?
Quale essere umano canterà la canzone degli dei?


Khalil Gibran



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« immagine » Nella profondità della mia anima, si cela una canzone che si rifiuta d'indossare futili parole. Una canzone che dimora in un granello del mio cuore e che l'inchiostro nero non riporterà sulla pagina. Una canzone che avvolge i miei sentimenti con un involucro trasparente che non si...
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Ricordi... Intrecci ... vita...

05 aprile 2017 ore 14:26 segnala



In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli,
agli anni che fui nel mondo prima di te
e all’eternità che prima di te andrò a incontrare,

ai proiettili che non mi uccisero in battaglia
ma uccisero i miei amici,
di me migliori perché
non vissero oltre come me,
penso a te nuda davanti al fornello d’estate,
sul libro curva per leggere meglio
nella luce morente del giorno.

Vedi, abbiam vissuto più di una vita,
ora dobbiamo pesare ogni cosa
sulla bilancia dei sogni e sguinzagliare
ricordi che divorino ciò che fu il presente.


Yehuda Amichai








Yehuda Amichai è probabilmente il maggiore esponente
della poesia ebraica moderna: in quest'opera affronta
il tema dell’amore perduto e riesce
a trasformare quella situazione personale e privata
in un’universale esperienza,
che tutti noi abbiamo provato e possiamo condividere.


Ho accostato Pino perchè secondo me è il più grande
interprete dell'amore in tutte le sue forme .
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« immagine » In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli, agli anni che fui nel mondo prima di te e all’eternità che prima di te andrò a incontrare, ai proiettili che non mi uccisero in battaglia ma uccisero i miei amici, di me migliori perché non vissero oltre come me, penso a te nuda d...
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Se prima...

01 aprile 2017 ore 08:13 segnala




Se prima di ogni nostro atto
ci mettessimo a prevedere
tutte le conseguenze,
a considerarle seriamente,
anzitutto quelle immediate,
poi le probabili,
poi le possibili,
poi le immaginabili,
non arriveremmo neanche a muoverci
dal punto in cui
ci avrebbe fatto fermare
il primo pensiero.


Josè Saramago
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« immagine » Se prima di ogni nostro atto ci mettessimo a prevedere tutte le conseguenze, a considerarle seriamente, anzitutto quelle immediate, poi le probabili, poi le possibili, poi le immaginabili, non arriveremmo neanche a muoverci dal punto in cui ci avrebbe fatto fermare il primo pensier...
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01/04/2017 08:13:21
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