“Ma se io dovessi rinascere”

01 novembre 2018 ore 14:34 segnala



Ma se io dovessi rinascere
e ricominciare da capo,
io amerei all’infinito sempre
e comunque.

Se un giorno tornerò alla vita,
la mia casa non avrà chiavi,
sempre aperta,
come il mare, il sole, l’aria.

Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora, la luna:
mia dolce amante.

Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né le rondini in volo,
né l’amore le labbra.

Nessuno.

La mia casa,
il mio cuore, mai chiusi.
Che passino gli uccelli,
gli amici, l’amore e l’aria.”


(Marcos Ana)
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« immagine » Ma se io dovessi rinascere e ricominciare da capo, io amerei all’infinito sempre e comunque. Se un giorno tornerò alla vita, la mia casa non avrà chiavi, sempre aperta, come il mare, il sole, l’aria. Che entrino la notte e il giorno, la pioggia azzurra, la sera, il pane rosso dell...
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L’anima è di per sé vagabonda

07 ottobre 2018 ore 22:23 segnala




L’anima è di per sè vagabonda in cerca di una sua soluzione.
Dell’anima e dell’esistenza dell’anima si parla molto ma non si trova nell’anima la chiave dell’universo.
Se l’uomo vivesse delle sue percezioni e delle sue contentezze, se l’uomo non fosse quello che è,
innamorato della propria felicità e della propria auscultazione,
l’anima sarebbe come un ferro rovente che uccide il cuore, perchè l’anima è amore.
L’anima è negli spazi come una mano che prende ogni cosa, che ruba a noi preziosità;
l’anima è colei che ci deruba ma è anche colei che dona, ed è un’amica indistruttibile,
e qualcosa che vigila sulle nostre rovine.
Se ne andrà un giorno, se ne andrà lontano,
perchè conosce terre infinite e spazi che non hanno riscontro nella mente umana,
se ne andrà senza rimpianti lasciando solo un corpo che l’ha tenuta con sè per tanto tempo in un impero di felicità e di amore,
ma che non l’ha capita, e l’ha talmente tradita che ha cercato perfino di afferrarla e di darle una spiegazione.
Ma l’anima non ha una spiegazione,
bisogna prenderla per quella che è: un volo d’angeli che ci passa accanto e ci dà solo un po’ di frescura.

Alda Merini
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« immagine » L’anima è di per sè vagabonda in cerca di una sua soluzione. Dell’anima e dell’esistenza dell’anima si parla molto ma non si trova nell’anima la chiave dell’universo. Se l’uomo vivesse delle sue percezioni e delle sue contentezze, se l’uomo non fosse quello che è, innamorato dell...
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Attesa.

23 agosto 2018 ore 16:28 segnala





Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C’è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un’altra strada. Prendi quella
e nessun’altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. È quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. È quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino a ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
«Come mai ci hai messo tanto?»


Raymond Carver
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« immagine » Esci dalla statale a sinistra e scendi giù dal colle. Arrivato in fondo, gira ancora a sinistra. Continua sempre a sinistra. La strada arriva a un bivio. Ancora a sinistra. C’è un torrente, sulla sinistra. Prosegui. Poco prima della fine della strada incroci un’altra strada. Prend...
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Perfect Symphony

23 luglio 2018 ore 12:27 segnala





I found a love for me
Oh darling, just dive right in and follow my lead
Well, I found a girl, beautiful and sweet
Oh, I never knew you were the someone waiting for me

'Cause we were just kids when we fell in love
Not knowing what it was, I will not give you up this time
But darling, just kiss me slow, your heart is all I own
And in your eyes, you're holding mine

Baby, I'm dancing in the dark with you between my arms
Barefoot on the grass, listening to our favourite song
When you said you looked a mess, I whispered underneath my breath
But you heard it, darling, you look perfect tonight

Sei la mia donna, la forza delle onde del mare
Cogli i miei sogni e i miei segreti e molto di più
Spero che un giorno, l'amore che ci ha accompagnato
Diventi casa, la mia famiglia, diventi noi

E siamo sempre bambini ma nulla è impossibile
Stavolta non ti lascerò
Mi baci piano ed io torno ad esistere
E nel tuo sguardo crescerò

Ballo con te, nell'oscurità, stretti forte poi
A piedi nudi noi, dentro la nostra musica
Ti ho guardato ridere e sussurrando ho detto:
"Tu stasera, vedi, sei perfetta per me"

Ballo con te, nell'oscurità, stretti forte poi
A piedi nudi noi, dentro la nostra musica
Ho creduto sempre in noi
Perché sei un angelo e io ti ho aspettato

Quanto ti ho aspettato
Perché tu stasera sei perfetta per me.



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« immagine » I found a love for me Oh darling, just dive right in and follow my lead Well, I found a girl, beautiful and sweet Oh, I never knew you were the someone waiting for me 'Cause we were just kids when we fell in love Not knowing what it was, I will not give you up this time But darli...
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Paura dei tuoi occhi

06 luglio 2018 ore 15:44 segnala






Paura dei tuoi occhi,
di quel vertice puro
entro cui batte il pensiero,
paura del tuo sguardo
nascosto velluto d’algebra
col quale mi percorri,
paura delle tue mani
calamite leggere
che chiedono linfa,
paura dei tuoi ginocchi
che premono il mio grembo
e poi ancora paura
sempre sempre paura,
finché il mare sommerge
questa mia debole carne
e io giaccio sfinita
su te che diventi spiaggia
e io che divento onda
che tu percuoti e percuoti
con il tuo remo d’Amore.


Alda Merini
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« immagine » Paura dei tuoi occhi, di quel vertice puro entro cui batte il pensiero, paura del tuo sguardo nascosto velluto d’algebra col quale mi percorri, paura delle tue mani calamite leggere che chiedono linfa, paura dei tuoi ginocchi che premono il mio grembo e poi ancora paura sempre se...
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“Sulla strada di San Romano”

05 giugno 2018 ore 23:33 segnala







La poesia si fa in un letto come l’amore
Le sue lenzuola sfatte sono l’aurora delle cose
La poesia si fa nei boschi

Ha lo spazio che le occorre
Non questo ma quello che condizionano

L’occhio del nibbio
La rugiada sull’equiseto
Il ricordo di una bottiglia di Traminer appannata
su un vassoio d’argento

Un’alta colonna di tormalina sul mare
E la strada dell’avventura mentale
Che sale a picco
Si ferma e subito s’ingarbuglia

Non è cosa da gridare dai tetti
È sconveniente lasciare la porta aperta
O chiamare dei testimoni

I banchi di pesci le siepi di cinciallegre
I binari all’entrata di una grande stazione
I riflessi delle due rive
I solchi del pane
Le bolle del ruscello
I giorni del calendario
L’iperico

L’atto d’amore e l’atto poetico
Sono incompatibili
Con la lettura del giornale ad alta voce

Il senso del raggio di sole
Il luccichio azzurro che lega i colpi d’ascia del taglialegna
Il filo dell’aquilone a forma di cuore o di nassa
Il battito ritmico della coda dei castori
La diligenza del lampo
Il lancio di confetti dall’alto di vecchie scalinate
La valanga

La camera degli incantesimi
No signori non si tratta dell’ottava Camera
Né dei vapori della camerata la domenica sera

Le figure di danza eseguite in trasparenza sopra gli stagni
La delimitazione di un corpo di donna contro il muro
al lancio dei coltelli

Le volute chiare del fumo
La curva della spugna delle Filippine
Le gemme del serpente corallo
Il varco dell’edera attraverso le rovine
Lei ha tutto il tempo davanti a sé

La stretta poetica come la stretta carnale
Finché dura
Impedisce le prospettive di miseria del mondo


André Breton
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« immagine » La poesia si fa in un letto come l’amore Le sue lenzuola sfatte sono l’aurora delle cose La poesia si fa nei boschi Ha lo spazio che le occorre Non questo ma quello che condizionano L’occhio del nibbio La rugiada sull’equiseto Il ricordo di una bottiglia di Traminer appannata ...
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...erano arrivati al bacio mille.

13 aprile 2018 ore 14:49 segnala




Ricorda la prima notte dei nostri primi due,
si mischiava l’amore allo spavento,
la risposta insieme alla domanda.
Erano nudi, si protessero abbracciandosi i corpi,
la testa nella spalla dell’altro
nell’incavo accogliente tra la scapola e il collo.
Scoprivano l’incastro che permette a due corpi di fare l’unità.
Fu la prima scoperta della conoscenza,
senza la distinzione ancora del bene e del male.
Quella prima notte profumava di creato spento.
L’amore accelerava l’esperienza,
faceva succedere tutto in una notte.
E che notte, la prima: non erano stati bambini,
l’amore fu il primo dei giochi.
Passarono dalle risate al solletico,
alla concentrazione di frugarsi.
Mentre si strofinavano felici si urtarono le labbra.
Stupiti si scansarono, poi le riaccostarono.
Si chiusero gli occhi da soli,
la vista e tutti i sensi accorsero alla bocca.
Nacque per accidente allegro il primo bacio.
Al termine del gioco erano arrivati al bacio mille.


Erri de Luca da “E disse”
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« immagine » Ricorda la prima notte dei nostri primi due, si mischiava l’amore allo spavento, la risposta insieme alla domanda. Erano nudi, si protessero abbracciandosi i corpi, la testa nella spalla dell’altro nell’incavo accogliente tra la scapola e il collo. Scoprivano l’incastro che p...
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Questo amore

14 febbraio 2018 ore 05:53 segnala



Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l’abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt’intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
È il tuo amore
È il mio amore
È quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere
Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov’eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t’abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.


Jacques Prévert



Cet amour

Cet amour
Si violent
Si fragile
Si tendre
Si désespéré
Cet amour
Beau comme le jour
Et mauvais comme le temps
Quand le temps est mauvais
Cet amour si vrai
Cet amour si beau
Si heureux
Si joyeux
Et si dérisoire
Tremblant de peur comme un enfant dans le noir
Et si sûr de lui
Comme un homme tranquille au milieu de la nuit
Cet amour qui faisait peur aux autres
Qui les faisait parler
Qui les faisait blêmir
Cet amour guetté
Parce que nous le guettions
Traqué blessé piétiné achevé nié oublié
Parce que nous l’avons traqué blessé piétiné achevé nié oublié
Cet amour tout entier
Si vivant encore
Et tout ensoleillé
C’est le tien
C’est le mien
Celui qui a été
Cette chose toujours nouvelle
Et qui n’a pas changé
Aussi vraie qu’une plante
Aussi tremblante qu’un oiseau
Aussi chaude aussi vivante que l’été
Nous pouvons tous les deux
Aller et revenir
Nous pouvons oublier
Et puis nous rendormir
Nous réveiller souffrir vieillir
Nous endormir encore
Rêver à la mort
Nous éveiller sourire et rire
Et rajeunir
Notre amour reste là
Têtu comme une bourrique
Vivant comme le désir
Cruel comme la mémoire
Bête comme les regrets
Tendre comme le souvenir
Froid comme le marbre
Beau comme le jour
Fragile comme un enfant
Il nous regarde en souriant
Et il nous parle sans rien dire
Et moi je l’écoute en tremblant
Et je crie
Je crie pour toi
Je crie pour moi
Je te supplie
Pour toi pour moi et pour tous ceux qui s’aiment
Et qui se sont aimés
Oui je lui crie
Pour toi pour moi et pour tous les autres
Que je ne connais pas
Reste là
Là où tu es
Là où tu étais autrefois
Reste là
Ne bouge pas
Ne t’en va pas
Nous qui sommes aimés
Nous t’avons oublié
Toi ne nous oublie pas
Nous n’avions que toi sur la terre
Ne nous laisse pas devenir froids
Beaucoup plus loin toujours
Et n’importe où
Donne-nous signe de vie
Beaucoup plus tard au coin d’un bois
Dans la forêt de la mémoire
Surgis soudain
Tends-nous la main
Et sauve-nous.

Jacques Prévert

da “Paroles”, Paris, Gallimard, coll. «Folioplus classiques », 1946


Sento dire ogni 14 febbraio "io non festeggio , io non credo all'amore , io.... io... Noi essere umani festeggiamo tutto , ma siamo scettici o ci vergogniamo a festeggiare il sentimento più grande , più immenso che ci sia .Il sentimento che fa girare tutto ,che da la vita .
Festeggiate l'Amoreeeeee



Willy Ronis, Les amoureux de la Bastille, 1957



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« immagine » Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno Cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo Questo amore così vero Questo amore così bello Così felice Così gioioso Così irrisorio Tremante di paura come un bambino quando è buio...
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Sperdutamente amanti

10 febbraio 2018 ore 12:28 segnala





Sperdutamente
amanti, per il mondo,
Amare! Che confusione
senza pari! Quanti errori!
baciare volti invece
di maschere amate.
Universo in equivoci:
minerali in fiore,
che vogano nel cielo,
sirene e coralli
sulle nevi perenni,
e nel fondo del mare,
costellazioni ormai
stanche, transfughe
dalla gran notte orfana
dove muoiono i palombari.
Noi due. Che smarrimento!
Questa strada, l’altra,
quella? Le carte, false,
scombussolando le rotte,
giocano a farci smarrire,
fra rischi senza faro.
I giorni ed i baci
sono in errore:
non hanno termine dove dicono.
Ma per amare dobbiamo
imbarcarci su tutti
i progetti che passano,
senza chiedere nulla,
pieni, pieni di fede
nell’errore
di ieri, di oggi, di domani,
che non può mancare.
Dell’allegria purissima
di sbagliare e trovarci
sulle soglie, sui margini
tremuli di vittoria,
senza voglia di vincere.
Con il giubilo unico
di vivere una vita
innocente tra errori,
e che non vuole altro
che essere, amare, amarsi
nell’immensa altezza
di un amore
che si ama ormai
con tanto distacco da tutto
ciò che non è lui,
che si muove ormai al di sopra
di trionfi o di sconfitte,
ebbro nella pura gloria
della sua certezza.


Pedro Salinas




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« immagine » Sperdutamente amanti, per il mondo, Amare! Che confusione senza pari! Quanti errori! baciare volti invece di maschere amate. Universo in equivoci: minerali in fiore, che vogano nel cielo, sirene e coralli sulle nevi perenni, e nel fondo del mare, costellazioni ormai stanche, trans...
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Sul filo degli anni...

03 febbraio 2018 ore 17:49 segnala




Si cammina sul filo degli anni
da esperti funamboli.
È un difficile andare ma si va.
E intanto il mondo, attorno,
muta faccia e colore.
Senza posa
ogni creata cosa
in poco d’ora ci diventa strana.
E con le cose ci mutiamo noi,
d’oggi in domani.
Solo sta fermo nel fondo di noi
quel nostro tempo primo,
l’infanzia, all’ombra della madre, sotto
il crocifisso piccolo di avorio.


Diego Valeri
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« immagine » Si cammina sul filo degli anni da esperti funamboli. È un difficile andare ma si va. E intanto il mondo, attorno, muta faccia e colore. Senza posa ogni creata cosa in poco d’ora ci diventa strana. E con le cose ci mutiamo noi, d’oggi in domani. Solo sta fermo nel fondo di noi quel ...
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