"Amore mio”. Meu amor.

15 novembre 2016 ore 22:25 segnala





"Amore mio”. Meu amor.
Ripetere queste due parole per dieci pagine,
scriverle ininterrottamente,
senza sosta, senza spazi bianchi,
prima lentamente, lettera dopo lettera,
disegnando le tre colline della M manoscritta,
l’anello tenue della E simile a braccia che riposano,
il letto profondo di un fiume che si scava nella U,
e poi lo sgomento o il grido della A
sulle onde del mare, eccole,
dell’altra M, e la O che non può essere
se non quest’unico nostro sole,
e infine la R divenuta casa, o tetto, o baldacchino.
E subito dopo trasformare questo lento disegno
in un unico filo tremolante,
la traccia di un sismografo,
perché le membra rabbrividiscono e si turbano,
il mare bianco della pagina,
una distesa di luce o un lenzuolo levigato.
“Meu amor, “amore mio” hai detto,
e l’ho detto anch’io,
spalancandoti la mia porta,
e tu sei entrata.
Tenevi gli occhi bene aperti venendomi incontro,
per vedermi meglio o più di me,
e hai posato la borsa per terra.
E, prima che ti baciassi,
per poterlo dire serenamente, hai detto:
“Stanotte rimango con te”.


José Saramago




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« immagine » "Amore mio”. Meu amor. Ripetere queste due parole per dieci pagine, scriverle ininterrottamente, senza sosta, senza spazi bianchi, prima lentamente, lettera dopo lettera, disegnando le tre colline della M manoscritta, l’anello tenue della E simile a braccia che riposano, il letto ...
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15/11/2016 22:25:29
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Commenti

  1. Njlo 16 novembre 2016 ore 10:11
    Ci sono poesie che lasciano segni profondi in noi, come questa. Solo Saramago poteva scrivere questi versi:

    ...disegnando le tre colline della M manoscritta,
    l’anello tenue della E simile a braccia che riposano,
    il letto profondo di un fiume che si scava nella U,
    e poi lo sgomento o il grido della A
    sulle onde del mare, eccole,
    dell’altra M, e la O che non può essere
    se non quest’unico nostro sole,
    e infine la R divenuta casa, o tetto, o baldacchino.

    Coinvolgente, emozionante. Grazie :rosa
  2. vagarsenzameta 16 novembre 2016 ore 10:13
    Bellissima poesia,ricca di temi insoliti. :-)
  3. antioco1 16 novembre 2016 ore 10:15
    scrittore che adoro Saramango ciao bello leggerti saf Ale
  4. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:35
    @Njlo: :rosa
  5. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:36
  6. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:36
    @antioco1: :rosa
  7. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:37
    @Cocisxx: :rosa
  8. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:38
    @alienman: :rosa
  9. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:38
    @trenolento: :rosa
  10. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:39
    @markus.70 :rosa
  11. vagarsenzameta 20 novembre 2016 ore 17:47
    Di questa poesia adoro il fatto che lo scrittore si e posto davanti al mondo delle lettere dell'alfabeto con l'animo di un bambino,come se non sapesse leggere,donandoci un momento di vita reale riplasmato in forma di poesia dove i tratti delle sue memorie sono riscritti tramite parole non poetiche,spigolose (sismografo etc),un semplice istante di vita vissuta posto in forma semplice...bellissima
  12. o.mbradelvento 21 novembre 2016 ore 10:08
    @tex.965 :rosa :rosa :rosa :rosa

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