Attrazione da Circo

13 maggio 2016 ore 20:28 segnala
Era una persona estremamente riservata, timida, cui non piaceva esporsi se non quando era strettamente necessario o quando lo ritenesse davvero un valido motivo. Rimaneva in disparte ad osservare il mondo, cogliendo ogni singolo dettaglio d'espressione, ogni tonalità di colore, luci ed ombre, sfumature di vario genere. Amava e temeva allo stesso tempo la propria oscurità, sapeva che quando si rifugiava in essa poteva non uscirne o cambiare radicalmente. Le tenebre l'avevano avvolto in parecchi frangenti, l'avevano raffreddato e reso più razionale, meno emotivo.
Ciò nonostante manteneva una piccola fiamma accesa, talmente piccina da illuminare appena la sua anima di luce fioca e tenue.
Col tempo aveva preso le distanze da quel mondo che non sentiva il suo, da quegli esseri in cui non trovava umanità di alcun genere, nè rispetto dei valori nè degli altri esseri viventi, nè delle emozioni.
Viveva pacatamente, anche se, quando punto sul vivo in merito a cose o persone a cui teneva particolarmente, diventava una furia che travolgeva tutto quanto gli si parava davanti, come un fiume in piena, senza pietà alcuna.
Dopo aver trascorso un periodo in isolamento, per privarsi di condizionamenti di vario tipo che gli intaccavano l'esistenza, nel vagare senza meta alcuna, si ritrovò in un luogo particolare. Si sorprese quasi, guardandosi intorno, di ciò che vide.
Una serie di stereotipi classificabili in modo semplice, migliaia di personaggi tutti uguali, con volti dalle espressioni false, privi di emozioni, grigi, tetri. Sentì quasi di perdersi in tutta quella piattezza.
Come sempre faceva però, non si fermò davanti all'apparenza. Ciò che sta dietro a persone e cose può rivelarsi del tutto diverso. Osservò, in silenzio, continuando a camminare, quella moltitudine di facce che dicevano tutte le stesse cose.
Ad un certo punto, da lontano, scorse qualcuno che "stonava" rispetto al resto. Si spostò di qualche metro e poi di altri ancora, girando in tondo, senza togliere lo sguardo. Esaminò tutti i suoi movimenti, le sue espressioni, i gesti. Si, era davvero qualcuno di diverso.
Timidamente provò ad avvicinarsi, sperando che le loro comuni diversità spiccassero, sperando che la sua diversità venisse notata.
Tentennava, la sua timidezza ed il rispetto, che portava anche verso chi non conosceva affatto che dimostrava però di essere particolare, gli impedivano di fare ulteriori passi. Cercò comunque di tentare un modesto approccio fatto di sguardi, di sorrisi e gesti delicati. Avrebbe voluto fare molto di più, ma la sua diffidenza gli impediva di andare oltre, di osare di più. Sperava che ci fosse intraprendenza dall'altra parte. Invece no, nulla, anzi gli sembrò quasi che ci fosse di nuovo distanza, quella che c'era sempre stata quando due entità sono l'un l'altra sconosciute. Si rattristò e, cercando di distrarsi, notato più in là un grande tendone, vi entrò.
Percorse quella specie di corridoio e si ritrovò in un grande palco, circondato da quei personaggi tutti uguali. Al centro del palco c'era quell'entità che girandosi, puntando il dito verso di lui disse: "E' arrivato, signore e signori, guardate tutti il....Fenomeno da Baraccone!! Un applausoooooooooo".
Cominciò ad arretrare, con gli occhi sbarrati su ciò che stava accadendo, un passo dietro l'altro, rosso in viso per la vergogna, fino ad uscire completamente da quel luogo.
Si sentì deriso, additato, iper osservato. Avrebbe voluto soltanto parlare con quell'entità che sentiva diversa come lui, ciò che era accaduto non era ciò che voleva, egli non era ciò che avevano detto essere, non era chi avevano pensato lui fosse. Camminò così tanto e così in fretta da allontanarsi quasi completamente da quel posto malato dove l'avevano trasformato in attrazione di un circo in cui i mostri erano normalità e la normalità un mostro.


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Era una persona estremamente riservata, timida, cui non piaceva esporsi se non quando era strettamente necessario o quando lo ritenesse davvero un valido motivo. Rimaneva in disparte ad osservare il mondo, cogliendo ogni singolo dettaglio d'espressione, ogni tonalità di colore, luci ed ombre,...
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13/05/2016 20:28:30
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Commenti

  1. x71k 14 maggio 2016 ore 12:34
    @TheDarkOne non ho parole :-(
  2. TheDarkOne 14 maggio 2016 ore 12:36
    @x71k: perché?
  3. x71k 14 maggio 2016 ore 12:36
    @TheDarkOne perchè è triste e sembra un incubo
  4. TheDarkOne 14 maggio 2016 ore 14:06
    @x71k: questo passa il convento :-)

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