Don't Play With Madness

25 aprile 2017 ore 23:00 segnala
Blue Stahli - The Devil

Maurice premette il tasto "Invio" sogghignando. Quell'email avrebbe generato il caos presso il cliente di cui doveva occuparsi a malavoglia e conseguentemente la sua truffa sarebbe andata a buon fine, facendogli guadagnare di nuovo un bel po' di sonanti dollaroni alle spalle di persone oneste.
Inviata quella comunicazione attese, ma il telefono non squillò nè un cenno di risposta scritta sembrò arrivare.
Si spinse con la schiena sullo schienale della sua poltrona e poggiò i piedi sulla scrivania. Come sempre non aveva alcuna voglia di lavorare, ma con le spalle ben protette dal suo Direttore, poteva permettersi di ciondolare per ore, giorni, mesi.
Passò diverso tempo. Maurice sonnecchiava quando il cellulare cominciò a suonare.
Guardò il display. Era sua moglie. "Pronto?" "Ciao!A che ora torni a casa? Ricordi che abbiamo un appuntamento per cena questa sera?" "Ho ancora molto da fare, ma non tarderò, tranquilla".
Il suo atteggiamento non era soltanto lavorativo. Era intrinseca nel suo DNA la voglia di non fare niente, di rubare tempo e soldi al prossimo, di cercare sempre un escamotage per truffare gli altri.
Alle 18.30 decise che la sua giornata lavorativa era giunta al termine, spense il computer portatile, lo infilò nella valigetta, chiuse la porta e scese in strada per recuperare la sua auto dal parcheggio e tornare a casa.
Le giornate successive trascorsero più o meno nello stesso modo, ma invece di restare in ufficio dovette raggiungere alcuni clienti siti nel raggio di qualche centinaia di miglia dalla sede della compagnia per cui lavorava, la Evil Corp.
Passarono due settimane e ancora non aveva avuto riscontri a quella comunicazione. Cominciava a preoccuparsi che il suo gioco non avesse avuto l'esito sperato quando ricevette una telefonata da un numero a lui sconosciuto, ma recante il prefisso telefonico della zona in cui si trovava il grosso cliente che voleva fregare.
"Si pronto?" "Buongiorno, parlo con Mr. Mc Farlock?" "Si, sono io" "Bene. Mi presento, sono Mr. Frank Mine, il nuovo responsabile della Salus Corp. Abbiamo ricevuto la sua email qualche giorno fa" "Si, mi sembrava strano non avervi ancora sentiti" disse Maurice con un ghigno sulla faccia. "Ecco, vorremmo fissare un incontro per il prossimo 1 marzo qui da noi, lei sarebbe disponibile a raggiungerci?" "Raggiungervi? Oltre a lei, che immagino sarà presente, chi altro ci sarà? Sa, è per prepararmi meglio" "Saremo soltanto io, lei e il nostro responsabile tecnico, Mr. Dark". Maurice fece una smorfia pensando che non ci voleva. Mr. Dark non era facile da aggirare come tutti gli altri, aveva già fermato ogni suo tentativo di truffa verso quel cliente in passato. "D'accordo. Siccome sa, vengo dalla Pennsylvania ci vorranno 4-5 ore di viaggio prima di essere a Boston. Possiamo fissare per le 11? E in quale ufficio devo presentarmi?" "Va bene per le 11. Ci ritroviamo nell'ufficio di Mr. Dark" "Va benissimo, ci vediamo mercoledì allora" "Grazie Molte. Arrivederci"
Maurice riagganciò soddisfatto. "Dovrò solo fare attenzione a Dark, per il resto andrà tutto come ho pianificato".

Arrivò il giorno dell'incontro. Mr. Dark fece entrare i suoi ospiti nella sua stanza. Li fece accomodare e iniziò la riunione. Maurice era in evidente difficoltà. Non aveva mai visto Mr. Dark così gentile e di buon umore. Azzardò quindi una serie di proposte ulteriori rispetto a quelle che si era prefigurato, pensando che avrebbe potuto ottenere ancora di più dal suo piano.
Mr. Dark sorrise, rifiutando cortesemente le sue aggiunte e poi si alzò, porgendogli un documento contenente una lunga lista di attività. Si assicurò che Maurice lo afferrasse dalla parte inferiore e che il foglio toccasse la tastiera del portatile che teneva sulle ginocchia. "Maurice, vorrei per favore che venissero terminati questi lavori prima di affidarvene degli altri".
Mr. Mine ascoltava i due conversare cortesemente un po' stupito. Il suo predecessore l'aveva informato del fatto che tra Dark e Mc Farlock non correva buon sangue e che anzi, se avessero potuto si sarebbero presi a pugni. Intervenne "posso dare un'occhiata anche io?". Mr. Dark sgranò gli occhi "aspetti, ne stampo una copia anche per lei" "No, lasci stare, guardo di qua e la restituisco immediatamente a Mr. Farlock. Posso vero?". Maurice gli porse la lista. Mr. Dark cercò di non far trapelare i suoi pensieri, ma era turbato e leggermente infastidito.
L'incontro si concluse dopo un paio d'ore con accordi apparentemente positivi. Maurice lasciò la stanza. Mine lo seguì a ruota. Mr. Dark si alzò e salutò entrambi, senza stringere loro la mano.

Maurice salì in auto. Riaprì il portatile e prese alcuni appunti che gli sarebbero serviti per mettere in atto la sua truffa. La sua svogliatezza si estendeva anche al suo strumento di lavoro. La tastiera era impolveratissima e comunque, per la pigrizia di pulirla, lui continuava a battere sui tasti così. Mise in moto e si avviò verso l'ingresso dell'autostrada. Ritirò il biglietto e accelerò.
"Dark era strano, ma mi ha comunque lasciato ampio margine di manovra. Porterò a termine il mio piano e avrò di nuovo le tasche piene" pensava sogghignando mentre addentava un panino guidando. Si leccò le dita dalla maionese. Allungò la mano sul sedile del passeggero e prese un tovagliolino di carta che gli avevano dato al Mc Donald's. Si pulì alla bene meglio mani e bocca.
Dopo un paio d'ore di viaggio, inspirando, si sentì il fiato corto. Cominciò a tossire, sempre più forte. Una stretta alla gola. Sgranò gli occhi non riuscendo più a respirare. Era in corsia di sorpasso e non poteva fermarsi. Cercò di tenere in carreggiata l'auto, ma la vista si annebbiò. In 30 secondi la macchina si ribaltò urtando fortemente il guardrail.

Cinque giorni dopo la Salus Corp. venne contattata Evil Company per la quale lavorava Maurice. Una lunga lettera in cui veniva comunicato che Mr. Farlock era improvvisamente deceduto e che i suoi clienti, Salus Corp. compresa, erano stati affidati a Mr. Carl Grimes.
Mr. Dark venne informato al telefono dall'Amministratore Delegato della Salus Corp. in persona. Lo stesso gli riferì anche che Mr. Mine aveva avuto un attacco cardiaco e versava in gravi condizioni all'Ospedale di Portland. Pertanto, non avendo al momento un altro candidato, l'AD lo nominò nuovo Responsabile pro tempore.
Mr. Dark ringraziò dell'opportunità sorridendo e rilassandosi sulla propria poltroncina. Riagganciò ed estrasse dalla tasca interna della giacca una piccola ampolla contenente una polverina bianca. Fissò quel piccolo contenitore di vetro per qualche minuto ridendo.

Ricordò quella mattina. Arrivò presto in ufficio. Mandò in stampa la lista di attività che avrebbe porto a Maurice. Vi sparse la polverina bianca facendo molta attenzione a non toccarla nè inalarla. Posizionò il foglio sul bordo del tavolo, con la parte di testata rivolta verso sè stesso, in modo da essere sicuro. Fu molto gentile durante l'incontro, sorrise perchè quella sarebbe stata l'ultima volta che avrebbe visto quella faccia e sarebbe stata l'ultima volta che avrebbe tentato di truffare lui e l'azienda per cui lavorava. Al momento giusto porse il documento a quell'imbecille di Maurice. Egli lo afferrò esattamente dove Mr. Dark aveva messo la polvere. Facendo toccare la tastiera del portatile al momento della consegna, la sostanza si sparse anche sul computer. Conoscendo quell'uomo da tempo, Mr. Dark era sicuro che non avrebbe mai spolverato il notebook e che anzi, l'avrebbe usato così. La polvere "magica" era una sostanza che scompariva una volta immessa nell'organismo, pertanto non era assolutamente rintracciabile dai classici esami di laboratorio. Provocava un soffocamento lento e doloroso, fino a condurre la vittima ad un attacco di cuore e a morte certa. Ovviamente doveva essere inalata e toccata nelle giuste quantità per essere efficace. Alzò gli occhi guardando il soffitto. Mr. Mine? Un trascurabile ed insignificante dettaglio.


d4206992-e43f-4a99-a1be-f8fca1ebc118
« video » Maurice premette il tasto "Invio" sogghignando. Quell'email avrebbe generato il caos presso il cliente di cui doveva occuparsi a malavoglia e conseguentemente la sua truffa sarebbe andata a buon fine, facendogli guadagnare di nuovo un bel po' di sonanti dollaroni alle spalle di persone o...
Post
25/04/2017 23:00:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. HideMe 27 aprile 2017 ore 08:53
    Mr.Dark...lei è maledettamente bravo.
    P.S è tornata l'ispirazione?..:P
  2. TheDarkOne 27 aprile 2017 ore 10:07
    @HideMe: grazie Mrs Hide. L'ispirazione a volte torna perchè gli istinti omicidi in qualche modo vanno sfogati.
  3. HideMe 27 aprile 2017 ore 11:35
    Allora che gli istinti omicidi siano lodati...;)
  4. TheDarkOne 27 aprile 2017 ore 13:01
    @HideMe: :tetajo :tetajo :tetajo Ora e Sempre. Amen :amen

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.