Sogni e Speranze, Bugie ed Inganni

16 dicembre 2015 ore 21:55 segnala
William era un uomo molto solo, provato dalla vita vissuta fino a quel momento, deluso da un amore finito già da un anno che l'aveva però devastato nell'anima. Passeggiava su quella strada ogni giorno, a volte la mattina, a volte il pomeriggio, a volte la sera, a volte per ore, tutto il giorno. Non aveva mai notato che quella strada costeggiava un parco. Si, aveva visto gli alberi, il verde, ma non aveva capito che si trattasse di un luogo di ritrovo per mamme, bambini, uomini, donne, ragazzini di ogni età, estrazione sociale, professione, cultura.
Quel giorno vi entrò incuriosito, si sedette su una panchina con le sue cuffiette nelle orecchie e cominciò a guardarsi intorno.
Ad un certo punto incontrò lo sguardo di una donna bellissima. I suoi occhi verdi gli entrarono dentro e gli bloccarono il battito del cuore. Abbassò lo sguardo, imbarazzato. Quando ebbe il coraggio di ritirarlo su, lei lo stava ancora guardando e gli sorrideva. Lui si girò per vedere se ci fosse qualcun altro dietro e no, non c'era nessuno. Lo guardava con quegli smeraldi meravigliosi e gli entrava nell'anima senza che lui potesse fermarla. Si guardarono per molto tempo. Poi lei si alzò e se ne andò. Lui fece quindi lo stesso.
La stessa scena si ripetè per diversi giorni, sempre agli stessi orari. Quell'incontro di sguardi si fece sempre più intenso, finchè un giorno lei sorridendo si alzò e gli andò incontro per poi accomodarsi accanto a lui, non troppo vicino, ma sulla stessa panchina. William non sapeva che dire, ma lei iniziò il discorso: "Piacere, sono Claire" porgendogli la mano ed un sorriso meraviglioso. "Ciao, io....ehm....sono William" disse lui arrossendo.
Si scambiarono presto il numero di telefono e cominciarono a sentirsi durante la giornata, ma ogni giorno, alla stessa ora, si incontravano in quel parco. Si guardavano intensamente, si esploravano l'anima, si raccontavano l'un l'altra come se si conoscessero da una vita intera. Eppure, in fin dei conti, erano solo due sconosciuti. Sapevano molto, ma non sapevano nulla. Si amavano, ma non conoscevano l'uno il sapore dell'altra. Quell'appuntamento era diventato un bisogno e se per caso, per un impegno qualunque, fosse saltato lui sarebbe impazzito.
William era di nuovo innamorato, non poteva crederci, ma il suo cuore, la sua mente, la sua anima non mentivano. Provava qualcosa di così intenso che non poteva che definirsi amore. Un giorno, durante una delle loro chiaccherate, mentre lei gli raccontava la sua giornata, prese coraggio e le disse sottovoce "Ti Amo". Lei non disse niente. Gli sorrise soltanto e lo guardò amorevolmente accarezzandogli una guancia.
Non capiva, era confuso. Perchè quelle giornate erano così intense, lei lo guardava e lo cercava come se fosse l'unico uomo al mondo, il suo valoroso cavaliere, ma quando aveva l'occasione di replicare alla sua dichiarazione non l'aveva fatto?
Questo dubbio lo tormentava e gliene parlò. Lei sorridendo e guardandolo con dolcezza gli disse "Ti voglio bene...E per me questo ha più significato di un 'Ti amo', perchè è come dirti che voglio il tuo bene, che tu stia bene.". Lui ricambiò il sorriso, ma dentro di sè continuava a non comprendere.
Un giorno, durante il loro incontro, Claire era strana, taciturna. Le chiese cosa ci fosse che non andava, se aveva fatto qualcosa di sbagliato. Lo guardò intensamente...."Ascoltami, ascoltami bene. Io...Ti Amo". Sgranò gli occhi, il cuore smise di battere e un fremito lo attraversò dalla testa ai piedi. Le lacrime stavano per scendere da quegli occhi stanchi, ma trattenne a stento la commozione. Non fece altro che abbracciarla forte e ripeterle mille volte quanto anche lui l'amasse.
Intanto arrivò l'autunno e quegli alberi rigogliosi cominciarono a perdere le foglie e a colorare di spento tutto l'ambiente. William e Claire sembravano non badare a tutto questo, andavano avanti con la loro favola meravigliosa e strana, ma il freddo stava per abbattersi su di loro. Infatti, poco tempo dopo, Claire mancò un appuntamento. Senza alcuna spiegazione, senza motivo. William la cercò disperatamente senza riuscire a mettersi in contatto con lei. Ogni giorno, con qualsiasi tempo, l'aspettava su quella panchina. Ma nulla, lei era come svanita. Le foglie gialle avevano ormai ricoperto tutto il terreno gelido. L'aria era diventata fredda. William stava perdendo ogni speranza di rivedere la sua amata. Finchè un pomeriggio, nel disperato tentativo di trovarla al telefono, lei gli scrisse rassicurandolo che lo amava, che aveva dei problemi, ma che sarebbe tornata, che poteva stare tranquillo.
I giorni passarono, tutti uguali, insonni, nella disperata attesa di colei che era diventata l'amore della sua vita. E Claire non tornò, non tornò mai più da lui. Straziato dal dolore, continuò comunque a sperare aggrappandosi a quelle parole "mi manchi, abbi pazienza, tornerò". In una gelida mattina d'inverno, seduto a guardare il sole pallido su quella panchina, vide in lontananza una donna con un aspetto famigliare. Si stava sedendo accanto ad un uomo, molto diverso da lui. Guardò con più attenzione e vide le stesse movenze, lo stesso modo di fare. Si avvicinò con circospezione e riconobbe la sua amata. Andò a passo deciso verso di lei, felice di averla ritrovata. E con suo grande stupore la vide impassibile, glaciale. Accennò un saluto, ma lei fece finta di non conoscerlo e anzi, lo guardò con cattiveria, quasi schifata.
William si allontanò e non fece mai più ritorno in quel luogo. Ma col pensiero e col cuore, anche col passare del tempo, continuò ad amarla. Perchè in vita sua, non aveva mai provato un amore così grande nè mai l'avrebbe provato mai più. Ormai quella parte di lui era morta. L'inverno era giunto.


"Sei l'unica persona che probabilmente mi mancherà sempre.
Più del dicibile.
Più di tutto.
Più del mondo.
E non importa quanto tempo sia passato.
E non importa quanta distanza ci separi.
E non importa la gente.
E non importa come sia andata a finire e come finirà.
Non importa.
Perché tu mi mancherai comunque, anche se non ci fossimo mai conosciuti".
cfb552c3-c4f9-42c8-adde-b5646365248e
William era un uomo molto solo, provato dalla vita vissuta fino a quel momento, deluso da un amore finito già da un anno che l'aveva però devastato nell'anima. Passeggiava su quella strada ogni giorno, a volte la mattina, a volte il pomeriggio, a volte la sera, a volte per ore, tutto il giorno. Non...
Post
16/12/2015 21:55:14
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. MissAstrid 18 dicembre 2015 ore 17:23
    È una storia vera? !
  2. TheDarkOne 18 dicembre 2015 ore 20:39
    Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti potrebbe non essere puramente casuale ;-)
  3. MissAstrid 18 dicembre 2015 ore 22:20
    :-)

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.