IL CONFINE TRA COSTRIZIONE E LIBERTA'

26 luglio 2018 ore 13:37 segnala


(dalla lettera di una schiava liberata al suo padrone)

Dall'angolo del mio vecchio mondo esco dalla routine e mi rallegro di questo mio nuovo giorno. Rincorro con la mente i ricordi del mio recente passato, cammino di anima pronta alla morte, senza più rifugio e destino. Senza te non avrei mai superato la corrente di quelle torbide acque di quotidiana contingenza, io così impaurita, disincantata e smarrita qual ero, pur vittima consapevole, di quella mia immobile forzata solitudine.

Ormai sono diversa da quella che ero e non giudicarmi per quello che sarò domani. Piuttosto prendimi per la mia unicità dell’adesso e ascoltami per quello che voglio dirti oggi, che sono, grazie a te nuova creatura. Osare non sarà per me vittoria ma sconfitta, come lo furono i miei passati lamenti e le mie tensioni. Prometto che ogni ricordo rimarrà fuori da me, divenendo io l’originale di me stessa e non la sua inerte copia d’un tempo. La mia ombra, confine sicuro dentro il quale finalmente mi sono rifugiata, per troppo tempo ha atteso la liberatoria sottomissione al volere del mio signore. Ora non sono più quella vinta ribelle che tu hai conosciuto, quale io ero così derisa e umiliata, senza alcuna speranza nel futuro. Tu mi hai liberata attraverso quel mio si incondizionato alla condizione in cui sono ora.

Ora io ti invoco, mio signore e padrone, lasciami urlare il mio odio contro quello spregevole mondo che mi giudicava condannandomi, solo perché rinunciavo a quell’effimero bagliore chiamato libertà. Con te ora mi sento protetta e supportata in ogni mia decisione, tu sei ora mio scudo e mia lama contro ogni nemico. Io per te sarò colonna di quel palazzo di fiaba costruito dentro il nostro nuovo destino. Nessuna tua costrizione sarà per me confine, perché la tua volontà mi libera e mi guida come quel drappo di seta con cui tu, signore indiscusso, cingendo i miei polsi, possiedi la tua amata schiava.

TLoW 26.7.2018
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26/07/2018 13:37:26
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