In Un UnIvErSo PaRaLLeLo...

13 agosto 2018 ore 23:37 segnala

Caro amico mio,
è da tanto che non ti scrivo. Non so esattamente quanto tempo sia passato dall'ultima volta in cui l'ho fatto, ma so per certo che di tempo ne è trascorso molto. Avrei voglia di raccontarti tutto ciò che mi è successo in tutti questi anni, ma non è né il momento né il luogo adatto per farlo. Però, a dirla tutta, ripensandoci, non occorre nemmeno che io te lo narri, perché ogni volta che ho vissuto un'esperienza bella o brutta che fosse, ti ho quasi sempre pensato, dunque è come se in un certo qual modo ti avessi reso partecipe della mia vita. Insomma, fisicamente non eri accanto a me, ma mentalmente probabilmente si. O almeno è così che voglio pensare che sia.
Stasera ti scrivo perché mi manchi (sí, lo so, non è una novità) e perché mi sei venuto in mente mentre ero seduta sul balcone, spalle a muro, per terra, osservando un meraviglioso e immenso cielo stellato. Il cielo, la luna, le stelle e l'universo in generale sono stati quasi sempre al centro delle nostre chiacchierate-riflessioni notturni. Ricordo come se fosse ieri i tuoi occhi scintillanti mentre erano intenti ad ammirare la luna. Tu la guardavi direttamente, io la guardavo attraverso i riflessi dei tuoi occhi. Ricordo con meno nitidezza l'immagine del mio sguardo - così come me lo descrivevi tu e così come appariva nelle fotografie - perché da quando siamo lontani penso proprio che i miei occhi non siano più gli stessi rispetto a quando c'eri tu con me. Ammetto che non è stato facile - e non lo è tutt'ora - stare senza di te, tuttavia in qualche modo bisogna pur andare avanti, anche se da una parte si vorrebbe sempre rimanere ancorati al passato, soprattutto a quei momenti in cui si vorrebbe avere il potere di fermare il tempo così da godersi per un lasso di tempo indefinito quegli attimi che ti fanno commuovere non appena ci ripensi.
Non appena ne ho l'occasione ti scrivo. Lo faccio perché mi fa stare meglio, anche se preferirei di gran lunga poterti dire tutto ciò a voce, viso a viso, anche se prima di parlare penso proprio che starei per ore tra le tue braccia, recuperando tutti quelli abbracci mancati, di cui avrei così tanta voglia e necessità.
Quanto vorrei che venissi da me, bussassi alla porta, e non appena ti aprissi mi afferrassi la mano, mi trasportassi con te senza dire una parola, rimanendo indifferente al mio stupore, e mi trascinassi in un luogo deserto - una vasta distesa erbosa, una piccola spiaggetta - per poi farmi sdraiare accanto a te, farmi puntare lo sguardo in alto, mentre la tua mano scivola sotto la mia, stringendola forte, rimanendo così immobili a fissare il cielo stellato, in silenzio, un silenzio fatto però di mille discorsi, tutti quei discorsi che non abbiamo potuto fare per tutti questi anni.
Non so cosa darei per far sì che questo mio desiderio si avverasse e non fosse destinato a rimanere solamente e unicamente un sogno nel cassetto irrealizzabile.
È vero, ormai i miei occhi non ti vedono più, le mie orecchie non ti sentono più, la mia pelle non entra più a contatto con la tua, il mio naso non sente più il tuo odore, la mia bocca non sfiora più le tue guance... è vero, tuttavia la mia mente nemmeno per un attimo ti cestina nell'oblio.
Spesso chiudo gli occhi, provo a immaginarti qui con me, tento alla cieca di toccarti, accarezzarti, di afferarti la mano, di sfiorarti: a volte ho quasi l'impressione di sentire sui polpastrelli i folti peli del tuo braccio. Ogni volta è una faticaccia doverli riaprire, sapendo per certo che riaprendo gli occhi non ti troverò davanti a me, ne tantomeno alle spalle, o nella stessa casa, nella stessa via, quartiere, paese, città, regione, nazione, continente, pianeta, via lattea, universo. Ci sono volte che ti penso così distante da me che ho quasi la sensazione che tu nemmeno esista più.
Non voglio che questa lettera diventi triste perché so quanto tu ci tenevi a vedermi felice e sorridente. Non ti posso assicurare che sono felice ne tantomeno prometterti che lo sarò presto, però posso assicurarti che sto sorridendo e che lo faccio ogni volta che ti penso perché lo abbiamo sempre fatto - sorridere insieme - anche quando ci trovavamo di fronte a periodi meno belli. A nostro modo cercavamo di renderci la vita meno pesante semplicemente essendoci l'uno per l'altra. E lo so che in qualche universo parallelo le cose vanno ancora così. In un universo parallelo a quest'ora staremo parlando, con un bel cono gelato in mano, io stracciatella e fragola, tu cioccolato e panna; a quest'ora saremo a piedi nudi sul bagnasciuga, l'acqua del mare che ci bagna le gambe, le zanzare che ci pungono come se non ci fosse un domani. Tutto ciò ha qualcosa di profondamente poetico, lo so, ma lo sai che sono fatta così. E so anche che ti piace.
Sai, quando ho iniziato a scrivere questa lettera ero un po'triste, ma ora sto decisamente meglio. Probabilmente è l'effetto placebo: è come se ciò che scrivessi tu lo leggessi, o meglio,è come se ciò che scrivessi ti arrivasse nella testa senza bisogno che questo pezzo di carta faccia da mediatore. Insomma, non so spiegarlo con esattezza, ma questo è quanto. Lo so che non leggerai mai queste righe, però so che immagini che io possa scrivere qualcosa di simile. Non importa che tu ne sappia con esattezza il contenuto, ma importa soltanto che più o meno immagini ciò che io potrei scriverti. Sai che ho sempre avuto la passione per la scrittura e sai anche quante lettere ti ho scritto perché sono sempre state il mio cavallo di battaglia, dunque non dovrebbe essere difficile per te immaginare queste righe. E a me basta questo.
Vorrei continuare a scriverti per tutta la notte, ma ora voglio solo chiudere gli occhi e continuare questo lungo monologo nella mia testa, immaginando di recitare questa lettera di fronte ad un'immensa platea il cui unico spettatore sei tu.
Intanto, caro amico mio, ti mando una dolce buonanotte accompagnata da un abbraccio, ovunque tu possa trovarti in questo momento.
-S.






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Caro amico mio, è da tanto che non ti scrivo. Non so esattamente quanto tempo sia passato dall'ultima volta in cui l'ho fatto, ma so per certo che di tempo ne è trascorso molto. Avrei voglia di raccontarti tutto ciò che mi è successo in tutti questi anni, ma non è né il momento né il luogo adatto...
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13/08/2018 23:37:36
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Commenti

  1. mynikforever 14 agosto 2018 ore 18:17
    uauuuu ho letto tutto un fiato fino alla fine..complimenti
    posso fare una domanda?
    lo so è inopportuna e forse rompe la magia creata con questa meravigliosa lettera, ma è un amore finito scomparso consumato o altro?
  2. TheVampireOfNight 14 agosto 2018 ore 19:09
    @mynikforever È stata un'amicizia molto intima che ha sfiorato l'amore, ma poi si è affievolita così tanto da scomparire (quasi).
  3. mynikforever 12 settembre 2018 ore 15:58
    capita....

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