TeArS...

14 giugno 2015 ore 00:19 segnala
Che bello piangere.
Soprattutto quando si è dentro la doccia, quando le lacrime si confondono con l'acqua.
Oppure quando si è per strada e piove.
Centinaia di persone ti passano accanto senza accorgersi di nulla. Senza capire che la pioggia esce un po' anche dai tuoi occhi.
Un'altra nottata triste passata con la finestra aperta, a gambe incrociate sul letto, con tutte le luci spente.
Mentre scrivo mi volto verso la finestra e vedo macchine sfrecciare, persone passeggiare a piedi mano nella mano.
La musica riempe questo silenzio assordante, e lo schermo del mio cellulare illumina un po' questa stanza.
Ti rendi conto che il mondo là fuori continua anche senza di te.
Non gliene importa niente di come stai.
Puoi soffrire come un cane e a lui non gliene importa nulla.
Puoi piangere, gridare dentro la tua stanza, ma i tuoi pianti e le tue grida si confondono con le risate delle persone che si trovano là fuori, con il loro chiasso e la loro euforia.
Nessuno può sentirti.
E forse nessuno vuole sentirti.
Rimani sola e devi darti conforto da sola. In sostanza devi essere la tua spalla, senza contare sull'appoggio di nessuno.
Forse se in questo momento avessi qualcuno al mio fianco non direi una parola. Però condividerei con lui il mio silenzio, il chè sarebbe già un primo passo.
Non sempre bisogna parlare ad alta voce quando si è con qualcuno, ma si può comunicare anche stando zitti.
Sarebbe bello avere una persona che silenziosamente ti guarda piangere.
Ma ormai sono tutti presi totalmente dalla propria vita che di fronte agli altri diventano come ciechi.
Il mondo è grande.
Ci sono persone che in questa notte si stanno scatenando in discoteca, e persone che stanno piangendo all'interno della propria cameretta.
Il bello è che quelli che soffrono possono vedere coloro che si divertono, mentre il contrario non è possibile.
E dire che basterebbe che qualcuno alzasse gli occhi verso la finestra giusta per vedere che non tutti sono felici.
Mentre ero sul letto e guardavo la strada mi è venuta una gran voglia di scrivere.
Scrivere per sentirsi meno soli.
E mentre si scrive ci si sente meno soli.
Il problema è quando si smette.
Quando nessuno ha alzato la testa e ti ha vista .
E nessuno per stasera potrà farlo.
Perchè quella finestra ormai l'hai chiusa.
E sei pronta per ritornare a letto.
Cercando un solo motivo per non piangere.
Un solo motivo per essere felice.
O perlomeno per essere meno triste.
Vorrei andarmene e correre per strada da sola.
Correre così velocemente da bruciare l'asfalto.
Così velocemente da seminare persino la Luna che sembra che non smetta di seguirti ovunque tu vada.
Vorrei fuggire e nascondermi nella notte.
E lo farò.
Non appena chiuderò gli occhi.
Buonanotte.


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Che bello piangere. Soprattutto quando si è dentro la doccia, quando le lacrime si confondono con l'acqua. Oppure quando si è per strada e piove. Centinaia di persone ti passano accanto senza accorgersi di nulla. Senza capire che la pioggia esce un po' anche dai tuoi occhi. Un'altra nottata triste...
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14/06/2015 00:19:48
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Commenti

  1. A.Lu 14 giugno 2015 ore 00:49
    Questo mondo, così moderno, chiassoso, luccicante, in cui tutti sembrano condividere tutto specialmente di notte, è anche inspiegabilmente un mondo chiuso in se stesso, egoista. Se si osservano bene i volti di coloro che chiacchierano magari seduti ai tavolini di un bar, che ballano in discoteca, spicca una certa forzata allegria e la voglia, spesso, di trasgredire. Come se quei giovani, e non, cercassero qualcosa che non hanno e volessero riempire un vuoto che dentro urla. Il silenzio, quello delle parole non pronunciate ma che è pieno di pensieri e perchè no? di lacrime, è raro. Da custodire con dolcezza. Certo se fosse ponte che giunge ad un altro silenzio fino a fondersi con esso e diventare poesia di due anime, sarebbe ancora più bello. Ma succederà non credi? Perchè non è vero che nessuno può sentire. C'è, da qualche parte della strada, del cielo, dell'aria chi potrà raccoglierlo. Penso che basti crederci e...sarà. Non stasera, forse neppure domani o posdomani, però il Rebis s'aggira sia nella luce che nel buio e arriverà. Questo pensiero, questa che è una leggenda ripresa poi da alcuni filosofi greci e dunque divenuta teoria importante, spero possa renderti meno triste, più lieve dentro. Buonanotte, con un sorriso.
  2. Moscan.sx 14 giugno 2015 ore 01:14
    Noi che leggiamo,abbiamo appena alzato lo sguardo verso quella finestra,aperta;c'è il silenzio ed in silenzio condividiamo la tua sofferenza.
    Ciao :rosa
  3. julia.pink 15 giugno 2015 ore 16:40
    :rosa
  4. robert.1976 09 agosto 2015 ore 14:33
    sei brava, scrivi molto bene, potresti fare la scrittrice....condivido con te il contenuto del post la solitudine spaventa non tanto chi la prova ma chi l'osserva da fuori
  5. Cattivome73 11 agosto 2015 ore 23:49
    Ti ho visto! :-)

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