Come al solito mi sono svegliato alle 4.30: fuori era ancora buio e c'era una bella aria fresca, che di questi tempi è bene prezioso, sono uscito fuori sul balcone ed ho guardato il cielo con le sue stelle... Quel cielo era troppo invitante e tornare a dormire sarebbe stato un delitto, cosi, in fretta, mi sono vestito e mi sono diretto al campo di volo, dove mi aspettava il mio fido delta...
Il buio iniziava a lasciare posto a un discreto chiarore verso est ed io non vedevo l'ora di arrivare. Il campo era avvolto in un silenzio quasi irreale e questo, già l'ho detto altre volte, provoca in me una sensazione quasi di benessere, di pace, lontano dai rumori del mondo...
Tiro fuori il delta dall'hangar, facendo quasi attenzione a non fare rumore, tanta era la tranquillità in quel momento, mentre il cielo era sempre più chiaro ed assumeva quel colore rosa che tanto mi piace...
Soliti controlli prima di andare in volo, solita chiacchierata con il mio delta e, dopo aver indossato la tuta di volo, accendo il motore che di colpo interrompe il silenzio che fino ad allora c'era stato, ma era musica per le mie orecchie...
Mi infilo il casco, i guanti, mi siedo e... il delta inizia a muoversi sulla pista...
Il sole era uscito dalle montagne all'orizzonte e un po' mi dispiaceva, perchè avrei preferito essere lassù prima che sorgesse, ma è stato solo un attimo, in qualche minuto mi sono trovato in aria, godendo del paesaggio, della leggera nebbiolina della mattina e della fantastica sensazione che solo chi vola può capire...
Faccio un giro intorno al campo, alzandomi sempre più, quando all'improvviso mi appare in lontananza il Circeo, con la sua inconfondibile forma e, in un attimo, la decisione è presa: vado al mare!
Le condizioni erano perfette, vento quasi assente, visibilità quasi perfetta, il mio umore buono... Cosa volevo di più?
Attraverso campi coltivati, laghetti nascosti, boschi verdissimi e, in lontananza, inizio a vedere il mare, anche se un po' coperto dalla foschia mattutina...
Dopo circa mezz'ora di volo, sorvolo il campo di Nettuno, senza atterrare, e mi dirigo verso la spiaggia e verso quel mare blu...
Arrivo finalmente sul mare, uno stormo di gabbiani vola sotto di me, quasi facendomi da contorno, accompagnandomi lungo il breve giro che ho fatto sul lungomare, suscitando lo stupore dei pochi bagnanti presenti in spiaggia a quell'ora (erano circa le 7.00)...
Passo veloce su una barchetta di pescatori che mi salutano e, dopo una larga virata, mi dirigo verso il campo di prima, dove poco dopo atterro...
Un caffè al... volo, e dopo nemmeno 10 minuti mi ritrovo di nuovo lassù, dirigendomi verso il mio campo di volo, godendo sempre di quello che il paesaggio offriva ai miei occhi mai sazi di quello che vedevano...
Dopo una ventina di minuti, mentre sorvolavo un bosco, mi accorgo di una costruzione antica, quasi coperta dagli alberi che attira la mia curiosità...
Mi abbasso velocemente e mi infilo in una valle a una 15ina di metri da terra e scopro un vecchio castello, con i suoi torrioni, le sue piccole finestre, molto caratteristico: forse dovrei portarmi la video camera... vabbè, quello che ho visto è stampato nella mia memoria insieme ad altre meravigliose immagini che mai dimenticherò...
Riprendo quota e in lontananza vedo il mio campo, dove, poco dopo, atterro dolcemente e, rullando piano, rimetto il mio delta in hangar, felice di aver vissuto quest'ora e mezzo in volo...
Non potrò mai rinunciare al volo, una sensazione incredibile si impossessa di me ogni volta e mi da la carica per affrontare le vicissitudini della mia vita, mai cosi movimentata come in questo momento...
Tonino
Il buio iniziava a lasciare posto a un discreto chiarore verso est ed io non vedevo l'ora di arrivare. Il campo era avvolto in un silenzio quasi irreale e questo, già l'ho detto altre volte, provoca in me una sensazione quasi di benessere, di pace, lontano dai rumori del mondo...
Tiro fuori il delta dall'hangar, facendo quasi attenzione a non fare rumore, tanta era la tranquillità in quel momento, mentre il cielo era sempre più chiaro ed assumeva quel colore rosa che tanto mi piace...
Soliti controlli prima di andare in volo, solita chiacchierata con il mio delta e, dopo aver indossato la tuta di volo, accendo il motore che di colpo interrompe il silenzio che fino ad allora c'era stato, ma era musica per le mie orecchie...
Mi infilo il casco, i guanti, mi siedo e... il delta inizia a muoversi sulla pista...
Il sole era uscito dalle montagne all'orizzonte e un po' mi dispiaceva, perchè avrei preferito essere lassù prima che sorgesse, ma è stato solo un attimo, in qualche minuto mi sono trovato in aria, godendo del paesaggio, della leggera nebbiolina della mattina e della fantastica sensazione che solo chi vola può capire...
Faccio un giro intorno al campo, alzandomi sempre più, quando all'improvviso mi appare in lontananza il Circeo, con la sua inconfondibile forma e, in un attimo, la decisione è presa: vado al mare!
Le condizioni erano perfette, vento quasi assente, visibilità quasi perfetta, il mio umore buono... Cosa volevo di più?
Attraverso campi coltivati, laghetti nascosti, boschi verdissimi e, in lontananza, inizio a vedere il mare, anche se un po' coperto dalla foschia mattutina...
Dopo circa mezz'ora di volo, sorvolo il campo di Nettuno, senza atterrare, e mi dirigo verso la spiaggia e verso quel mare blu...
Arrivo finalmente sul mare, uno stormo di gabbiani vola sotto di me, quasi facendomi da contorno, accompagnandomi lungo il breve giro che ho fatto sul lungomare, suscitando lo stupore dei pochi bagnanti presenti in spiaggia a quell'ora (erano circa le 7.00)...
Passo veloce su una barchetta di pescatori che mi salutano e, dopo una larga virata, mi dirigo verso il campo di prima, dove poco dopo atterro...
Un caffè al... volo, e dopo nemmeno 10 minuti mi ritrovo di nuovo lassù, dirigendomi verso il mio campo di volo, godendo sempre di quello che il paesaggio offriva ai miei occhi mai sazi di quello che vedevano...
Dopo una ventina di minuti, mentre sorvolavo un bosco, mi accorgo di una costruzione antica, quasi coperta dagli alberi che attira la mia curiosità...
Mi abbasso velocemente e mi infilo in una valle a una 15ina di metri da terra e scopro un vecchio castello, con i suoi torrioni, le sue piccole finestre, molto caratteristico: forse dovrei portarmi la video camera... vabbè, quello che ho visto è stampato nella mia memoria insieme ad altre meravigliose immagini che mai dimenticherò...
Riprendo quota e in lontananza vedo il mio campo, dove, poco dopo, atterro dolcemente e, rullando piano, rimetto il mio delta in hangar, felice di aver vissuto quest'ora e mezzo in volo...
Non potrò mai rinunciare al volo, una sensazione incredibile si impossessa di me ogni volta e mi da la carica per affrontare le vicissitudini della mia vita, mai cosi movimentata come in questo momento...
Tonino
















