Cigarette

08 febbraio 2018 ore 18:07 segnala
Guardo il fumo della mia sigaretta. È un dolce nastro con fili lungo i bordi, che si svasa, si annoda, si snoda, crea delle nappe a scale, a vortici ecc. E io sono meravigliato, mortificato di non capire come questa fluida trasformazione, questo flusso di forme e di figure successive, che si generano tanto facilmente e liberamente, con una grazia, una fantasia, un susseguirsi e una continuità, come un'invenzione ecc. - sia per me percettibile. In che modo io (il mio occhio) seguo questo susseguirsi? Io sono là, come se ascoltassi della musica. È lo stesso stato.
Paul Valéry,

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Guardo il fumo della mia sigaretta. È un dolce nastro con fili lungo i bordi, che si svasa, si annoda, si snoda, crea delle nappe a scale, a vortici ecc. E io sono meravigliato, mortificato di non capire come questa fluida trasformazione, questo flusso di forme e di figure successive, che si...
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08/02/2018 18:07:49
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Commenti

  1. trenolento 08 febbraio 2018 ore 22:07
    Sigaretta

    Era l’ultima
    costruita con le sue mani.

    Profumo di tabacco
    negli occhi anelli di fumo.

    Anelava

    Desiderio di un respiro.

    Giocava
    Tra le dita
    Quel rotolo velinato.

    Odio amore.

    Il fiammifero strusciava
    Attesa
    Dell’ultimo fuoco.

    Tr.le

    buona serata
  2. topollina 10 febbraio 2018 ore 11:08
    Buondì a te .ciuf ciuf :-)

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