Prima di gennaio, neanche sapevo dell'esistenza di una città che si chiamasse Alor Setar (che, per la cronaca, vuol significare "Stella del torrente", secondo l'autista che è venuto a prendere Marco "Grossi" e me all'areoporto).
E in effetti, non è che mi perdessi granché.
Voglio dire, in poche ore ho avuto appena modo di familiarizzare con la luce della camera dell'hotel (modesto, sembra una pensione di Follonica) e di camminare a piedi dal nostro hotel a quello dove c'è il quartier generale del Tour de Langkawi, ma la città non mi pare 'sto spasso.
E poi il caldo. Ne vogliamo parlare?
Afa. Opprimente.
Quando tira vento, speri che smetta.
Quando non tira, speri che inizia.
Quando ti fermi ad un semaforo, speri che nessuno scarichi lo sciacquone del gabinetto (non so le fogne a cielo aperto sono abitudinali, ma preferisco - forse - rimanere col dubbio).
Insomma, son partito da Roma con una maglia a maniche lunghe ed un giubbino di quelli autunnali.
A Kuala Lumpur, il giubbino era già legato in vita, la maglia era già "commossa" da tempo, e le maniche erano già state tirate tatticamente al gomito.
Ad Alor Setar, la doccia ha permesso il mio totale restyling: polo a mezze maniche, bermuda (che, per definizione, sono grandi poco più di un triangolo) e - soprattutto - infradito!!!
Adesso vediamo di ambientarci un po', andando a scoprire cosa ci offre la cucina della Malesia del nord.
Al sud non è andata così male, con l'uovo a farla da padrone (antipasto: uova sode; primo: spaghetti con l'uovo; secondo: omelette; contorno: toast con l'uovo; dessert: torta con l'uovo).
Abbracci variegati.
E in effetti, non è che mi perdessi granché.
Voglio dire, in poche ore ho avuto appena modo di familiarizzare con la luce della camera dell'hotel (modesto, sembra una pensione di Follonica) e di camminare a piedi dal nostro hotel a quello dove c'è il quartier generale del Tour de Langkawi, ma la città non mi pare 'sto spasso.
E poi il caldo. Ne vogliamo parlare?
Afa. Opprimente.
Quando tira vento, speri che smetta.
Quando non tira, speri che inizia.
Quando ti fermi ad un semaforo, speri che nessuno scarichi lo sciacquone del gabinetto (non so le fogne a cielo aperto sono abitudinali, ma preferisco - forse - rimanere col dubbio).
Insomma, son partito da Roma con una maglia a maniche lunghe ed un giubbino di quelli autunnali.
A Kuala Lumpur, il giubbino era già legato in vita, la maglia era già "commossa" da tempo, e le maniche erano già state tirate tatticamente al gomito.
Ad Alor Setar, la doccia ha permesso il mio totale restyling: polo a mezze maniche, bermuda (che, per definizione, sono grandi poco più di un triangolo) e - soprattutto - infradito!!!
Adesso vediamo di ambientarci un po', andando a scoprire cosa ci offre la cucina della Malesia del nord.
Al sud non è andata così male, con l'uovo a farla da padrone (antipasto: uova sode; primo: spaghetti con l'uovo; secondo: omelette; contorno: toast con l'uovo; dessert: torta con l'uovo).
Abbracci variegati.
Roma-Kuala Lumpur-Alor Setar