IL BIVIO

20 gennaio 2014 ore 16:06 segnala


Giovedì 16 del mese di gennaio 2014,

Musa ed Eroe sono arrivati al bivio...

Il bivio in una relazione che è stata

cosi bella e completa è una fase

delicatamente importante.

Musa come sempre nel suo carattere

donante,diretta,libera ed indipendente

ha completato questo periodo

trascorso insieme di unità profonda

in una ultima carezza d'amore.

Essere sincera fino a stare male...

Il bivio porterà a strade separate e diverse,

dove il futuro di entrambi attingerà da

quel passato cosi straordinario che niente

e nessuno potrà mai cancellare.

Il bivio porta Eroe,a salutare Musa con

il cappello rosa in mano,il capo chinante,

canticchiando sotto voce la melodia

del cuore.

Sono note che formano la musica in un

concerto di tonalità divina,disegnando i

ricordi in una pietra miliare dell'anima.

Mi mancherà tutto di te...

Il tuo sorriso genuino,la frangetta

indipendente,la sensibilità dei tuoi

sguardi,l'intelligenza acuta,la

passionalità verace,il respiro sul mio

petto villoso,la pelle vellutata,

le attese e partenze alla stazione,

il risveglio al tuo fianco,le colazioni

di ogni ben di dio,le cene intime,le

tisane della notte, le camminate mano

nella mano tanto,tanto altro...

Grazie Musa di avermi dato tutto

questo.

Nel nuovo percorso che prenderai da

questo bivio,ti auguro il miglior viaggio...

Eroe
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« immagine » Giovedì 16 del mese di gennaio 2014, Musa ed Eroe sono arrivati al bivio... Il bivio in una relazione che è stata cosi bella e completa è una fase delicatamente importante. Musa come sempre nel suo carattere donante,diretta,libera ed indipendente ha completato questo period...
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IN CULO AI LUPI

01 dicembre 2013 ore 22:51 segnala




Questa volta in una delle nostre escursioni

(sempre ai confini dell'illecito).

Abbiamo deciso di andare in culo ai lupi...

Programmando il nostro itinerario alla scoperta

dei castelli e borghi medievali .

Abbiamo pernottato in un agriturismo, che per

trovare l'indirizzo la signorina del navigatore

ha sudato sette camicie , due mutande e un reggiseno.

Le mete da visitare sono state, il borgo di Dozza

con le relative roccaforti compreso quello Sforzesco

di Imola, un paio di ore a zonzo al centro commerciale

” Leonardo” e 20 minuti al' autodromo.

Il borgo di Dozza rispecchia l'architettura classica

delle costruzioni avvenute nel periodo della nascita

del castello.

Ora trasformate in abitazioni più moderne e dove

alcune strutture sono state trasformate in ristoranti.

Noi abbiamo cenato in uno di questi con grande

soddisfazione per il palato.

Abbiamo percorso quelle antiche strade fatte di sassi

a piedi, passeggiando con i nostri corpi incollati l'un

con l'altra avvolgendoci nel nostro respiro caldo.

Le melodie del silenzio, la tranquillità faceva coppia

con la serenità del luogo, marcando ancora una volta

il detto popolare che narra:

“ Quando due amanti sono dentro la magia della

passione, il mondo si inchina ai loro desideri ”.



Eroe e Musa
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« immagine » Questa volta in una delle nostre escursioni (sempre ai confini dell'illecito). Abbiamo deciso di andare in culo ai lupi... Programmando il nostro itinerario alla scoperta dei castelli e borghi medievali . Abbiamo pernottato in un agriturismo, che per trovare l'indirizzo la ...
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Il borgo che accarezza i pensieri...

25 settembre 2013 ore 18:06 segnala


Il sole era alto nel cielo,la brezza che arrivava
da chissà dove, muoveva le foglie degli alberi
con sorniona tenerezza.
Noi amanti dell'amore (Eroe e Musa),
percorrevamo in auto quella strada silenziosa
senza i rumori della città,che taglia
la campagna in una carezza vellutata.
Pregustando le emozioni che ci avrebbe
dato quella destinazione, “ l'antico
borgo di Tabiano.”
Posto che già conoscevamo,perché altre volte
avevamo soggiornato dentro a quel sogno
indiscutibilmente poi diventato reale.
Il paesaggio è costellato di colline ardite e valli
dai colori della natura come fossero gioielli
incastonati sul turbante del sultano indiano.
Questa volta alla reception, la bella signorina
dalle movenze feline,con un sorriso gentilissimo
di benvenuto ci ha dato la camera 101,posta
all'ultimo piano della torre del castello.
(Ci mancava)...
Nel salire su quelle scale antiche,si percepivano
i passi e il respiro degli antichi abitanti.
Le chiacchiere spudorate dei soldati che
facevano la guardia ispezionando con lo
sguardo l'intera zona sottostante fino a
toccare i confini dell'orizzonte.
I passi felpati delle nobildonne che andavano
di nascosto per appuntamenti amorosi in quelle
stanze lontane da occhi indiscreti e dove i larghi
muri costruiti con sassi e mattoni, tenevano i
sospiri raccolti come dentro ad uno scrigno
dei desideri...
Nella notte, dal letto in ferro battuto, completo
di materasso matrimoniale, guardavamo il
camino posto nell'angolo come fosse un
guerriero che vegliava su di noi.
Con le sue fiamme scoppiettanti illuminava con
un gioco di ombre i nostri corpi.
Senza vestiti la nostra pelle assaporava quel
calore naturale che eccitava i sensi...
Come sempre l'ottimo servizio, la professionalità
e la gentilezza del personale ci faceva sentire
nel posto giusto al momento giusto, cullandoci
come fossimo per qualche giorno i nobili signori
indiscussi del castello...
Eroe e Musa

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« immagine » Il sole era alto nel cielo,la brezza che arrivava da chissà dove, muoveva le foglie degli alberi con sorniona tenerezza. Noi amanti dell'amore (Eroe e Musa), percorrevamo in auto quella strada silenziosa senza i rumori della città,che taglia la campagna in una carezza vellutata. Preg...
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Un ode a Musa... (la mia ragazza)

20 agosto 2013 ore 23:16 segnala


La mia ragazza ha come Cleopatra i capelli,
sono neri con la frangetta,impiastrati e belli.

La sua pelle è profumata e molto liscia,
ed io mi ci sfrego sopra come una biscia.

Ha 25 anni suonati maturati per ogni gamba,
ed è adorabilmente una ragazzina stramba.

I suoi seni sono come una calamita potente,
come un falco mi ci ficco in un volo radente.

Il suo sedere è tondo con dei fianchi morbi dosi,
levo il guinzaglio scatenando i pensieri libidinosi.

Quando la tocco con la mano timida e sudata,
diventa una fontana di acqua fresca bagnata.

Con le coccole si lascia andare come una regina,
e se insisto diventa pure una femmina birichina.

Con il respiro affannoso con la gamba che trema,
come un pescatore sulla barca nel fiume che rema.

La mia ragazza mi piace perché è intelligente,
riesce a mandare un vaffanculo con garbo la gente.

I suoi occhi sono luminosi trasparenti e penetranti,
li uso di notte come torcia dai fari abbaglianti.

La mia ragazza sa ridere e amabilmente scherzare,
con la sua dieta dell'aglio è un killer per le zanzare.

Mangiamo del cibo nostrano in ristoranti romantici,
svuotare fiaschi di vino,bianchi /Rossi aromatici.

La mia ragazza mi piace perché è rara e l'ho trovata,
in verità devo dire che è l'unica donna che me la data...

Eroe
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« immagine » La mia ragazza ha come Cleopatra i capelli, sono neri con la frangetta,impiastrati e belli. La sua pelle è profumata e molto liscia, ed io mi ci sfrego sopra come una biscia. Ha 25 anni suonati maturati per ogni gamba, ed è adorabilmente una ragazzina stramba. I suoi seni sono com...
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Da Calliano/Trento a Mantova passando da Verona (4ª parte)

09 agosto 2013 ore 13:56 segnala


Riprendemmo la strada verso Mantova,

l'utilitaria a pedali di Eroe andava a gonfie

vele.

Alla velocità di crociera a spinta, guardavamo

il cambiar del paesaggio dal finestrino come

fossimo in un film a colori.

Le cicale continuavano a cantare il loro

canto d'amore, sedute sui rami degli alberi.

Arrivati a Mantova, ci fermammo in un

bar a caso, per fortuna aveva l'aria

condizionata che andava a tutta birra.

La giovane barista con l'unico cliente

attempato seduto ad un tavolino,(che magari

aveva una storia sentimentale con lei...)

Alle nostre domande accaldate,rispondevano

in modo gentile,indicandoci l'unica meta

fresca da visitare in quel presente cosi afoso.

Ci indicarono il palazzo ducale,come perfetto

per quella giornata torrida e piena di umidità.

Ci perdemmo in quelle sale piene di storia

diverse volte ed ogni volta esclamavamo

un hooooo di soddisfazione respirando quelle

opere d'arte piene di significati.

Dopo tre giorni riuscimmo a trovare l'uscita,

con l'aiuto di una operatrice che a forza di

vederci girare a vuoto si era affezionata a noi

augurandoci in bocca al lupo...
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« immagine » Riprendemmo la strada verso Mantova, l'utilitaria a pedali di Eroe andava a gonfie vele. Alla velocità di crociera a spinta, guardavamo il cambiar del paesaggio dal finestrino come fossimo in un film a colori. Le cicale continuavano a cantare il loro canto d'amore, sedute su...
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Da Calliano/Trento a Mantova passando da Verona (3ª parte)

05 agosto 2013 ore 21:49 segnala


Il giorno dopo è stata giornata di visita ad un castello,
noi amiamo i castelli e per questo abbiamo fatto
una camminata molto impegnativa.
Prima tutta in salita ,al ritorno tutta in discesa...
Abbiamo fantasticato sullo spazio dei tornei,
dove i cavalieri si sfidavano e rischiavano la vita
per avere uno sguardo di Musa.
Abbiamo ammirato le antiche mura di cinta,
le sale dove erano poste le spade, i pugnali,
le armature poi gli usi e costumi dell'epoca.
A Trento ci siamo infilati in un ristoro a fare
una specie di pranzo, prima che Musa partisse
dalla stazione per tornare a Milano.
Mentre ci salutavamo con il fazzoletto in mano,
lei dal finestrino ed io sulla banchina, ci siamo
fatti una promessa...
Fra una settimana appuntamento a Verona,
chi mancherà sarà punito con un rapporto
sessuale contro...corrente...
A Verona non mancava nessuno, (il rapporto
contro corrente aveva fatto spaccare il minuto)
e per festeggiare durante la visita notturna
Musa si è presa un gelato al cono che naturalmente
è sbrodolato su di lei come neve al sole.
Tempestivamente Eroe prese la sua granita alla
menta offrendola a lei che senza ritegno si tuffò
in quel bicchiere di plastica, lavandosi la faccia
le mani e pure le ascelle...Poi mi rese il bicchiere
ed io sorseggiai come un intenditore di vini rari
il suo sapore di donna...

Da Calliano/Trento a Mantova passando da Verona (2ª parte)

04 agosto 2013 ore 09:46 segnala


Arrivati a Calliano tutto il caldo si era concentrato
sui nostri corpi che bollivano a bagnomaria
dentro gli indumenti e per questo urlavano
tassativamente di trovare un albergo con piscina.
L'acqua scorreva direttamente dai ghiacciai di alta
montagna.
Ci tuffammo in velocità a spina di pesce, sbagliando
il lato, la profondità della vasca era alta 30 centimetri,
rovinammo per la botta in testa il cemento armato
del fondo della piscina ,ma per fortuna nessuno se
ne accorse....
Fredda era fredda, alla seconda bracciata ci
congelammo le orecchie, il naso divenne blu ed
entrammo in ipotermia...
Poi ci sdraiammo sull'unico lettino a disposizione
e li aspettammo facendoci almeno sei kg di coccole
in attesa dell'ora della cena.
Andammo in un locale poco lontano a piedi,
molto carino.
Ci hanno servito nel parco con una candela sul
tavolo spenta, che prontamente accesi.
Faceva molta romanticheria dando un gusto
saporoso alle pietanze locali che erano ottime,
la pizza piena di brio si faceva mangiare
facendoci l'occhiolino, i formaggi misti sul tagliere
aspettavano ansiosi il primo morso.
Le patatine fritte erano pronte a scatenare l'acne
giovanile sulla nostra pelle.
Poi della ottima birra alla spina in un bicchiere che
trasudava brina come appena arrivata dal polo nord.
La luna si era seduta su una stella e ci guardava
facendo capire...Daiiiii Rommy insisti che questa sera
Musa te la daaaaaaaaa.
Le cicale cantavano, le formiche erano già a dormire
e le cameriere erano veloci, mancava solo il porco
con l'impermeabile, per questo si sono scusati, ma
per quella serata aveva un impegno inderogabile
altrove, pazienza...
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« immagine » Arrivati a Calliano tutto il caldo si era concentrato sui nostri corpi che bollivano a bagnomaria dentro gli indumenti e per questo urlavano tassativamente di trovare un albergo con piscina. L'acqua scorreva direttamente dai ghiacciai di alta montagna. Ci tuffammo in velocità a spi...
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Da Calliano/Trento a Mantova passando da Verona ( 1ª parte)

01 agosto 2013 ore 16:36 segnala


Era una giornata che sembrava come tante
ma...
le nuvole erano sparite,il sole era in piena attività
la mia macchina macinava chilometri sull’autostrada,
al mio fianco c'era Musa...
Il motore quando c'è lei canta sempre, la marmitta
sghignazza e le valvole battono in testa.
Ci fermammo in un autogrill per caso, lei scese sempre
con la sua eleganza di donna fatale.
Per questo rubai un bocciolo di rosa in una siepe
quando il benzinaio non guardava.
L'offrii a lei come il dono più grande in quel momento
senza arte e né parte, ma con la sola scusante di
calzare dei sandali tedeschi di plastica (pure fallati).
Lei riempiva quei chilometri con il suo sorriso e mi
faceva impazzire nel modo che allungava le gambe
soprattutto quando c'era bisogno di frenare (in pratica
fungeva da freno di stazionamento e di emergenza).
La nostra destinazione in andata era Calliano, un posto
di montagna nella speranza di trovare un poco di fresco
in quelle giornate di calore infernale.
Le parole in quella utilitaria risaltavano come se fossimo
in una jaguar, il mondo era nostro e la bellezza delle nostre
anime erano in piena armonia.
Lei stava dentro il suo corpo con disinvoltura, era dimagrita,
i suoi pantaloni facevano capire che avrebbero mangiato
volentieri una pizza supplementare, un coniglio arrosto,
e un maialino alla sarda, il tutto annaffiato con ettolitri di
vino fresco fermo.
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« immagine » Era una giornata che sembrava come tante ma... le nuvole erano sparite,il sole era in piena attività la mia macchina macinava chilometri sull’autostrada, al mio fianco c'era Musa... Il motore quando c'è lei canta sempre, la marmitta sghignazza e le valvole battono in testa. Ci fermam...
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