Non solo stracci.

18 gennaio 2019 ore 15:27 segnala


Stracci
lacci
lampi di vita.

Stracci tessuto
vestito vissuto.

Stracci pulizia
Stracci
Ferite
Stracci dappertutto
Stracci.

Ricordo di ricordi
Stracci pezzi di buchi.

Invisibili
Delusioni
Pentimenti.

Nostalgia di
STRACCI.

Stracci appesi
stracci caduti
stracci di vita
stracci di fango
stracci di sogni perduti!

Un velo strano
si solleva
mi sfiora
e mi accarezza!

Non solo stracci.


Tr.le tutti i diritti riservati

immagine web

9beb4527-474a-4e55-86c8-7c32fe5959f4
Stracci lacci lampi di vita. Stracci tessuto vestito vissuto. Stracci pulizia Stracci Ferite Stracci dappertutto Stracci. Ricordo di ricordi Stracci pezzi di buchi. Invisibili Delusioni Pentimenti. Nostalgia di STRACCI. Stracci appesi stracci caduti stracci di vita stracci di...
Post
18/01/2019 15:27:15
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment

Pescatore del tempo

17 gennaio 2019 ore 13:47 segnala


Pescatore di te stesso

Parole al vento
Di pensieri confusi.

Rimescolano passati tortuosi
Ferrate di montagna
Di temporali estivi.

Grandine fora
Foglie di castagno
Aghi ti pini pungon
Desiderio di vivere.

Scivolano parole
Sul lago quieto.

Reti gettate al fondo
Raccolgon vita passata.

Lucci affamati
Carnivori di quello che fù.

Pescatore di te stesso.



Tr.le tutti i diritti riservati

immagine web

ad96192c-1a6b-4f30-87c0-521b277535da
Pescatore di te stesso Parole al vento Di pensieri confusi. Rimescolano passati tortuosi Ferrate di montagna Di temporali estivi. Grandine fora Foglie di castagno Aghi ti pini pungon Desiderio di vivere. Scivolano parole Sul lago quieto. Reti gettate al fondo Raccolgon vita passata. Lucci...
Post
17/01/2019 13:47:38
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    10
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Due caramelle.

16 gennaio 2019 ore 10:44 segnala


Due baci
Due carezze
Due parole.

Basta poco
In un mondo di solitudine
Due baci due parole due carezze.
Due foto
False come l’interesse.

Strade buie nel labirinto
Di autostrade
Senza saper dove vanno.

Due caramelle
Caravelle per un passaggio.
Nel buio di vicoli a fondo chiuso.

Il dramma di due caramelle.


Tr.le tutti i diritti riservati

immagine web

la canzone che ascolterete non è stata ammessa al festival di Sanremo maaaa!!!!

279cff76-c258-4ea4-9968-77a972cc12f6
« immagine » Due baci Due carezze Due parole. Basta poco In un mondo di solitudine Due baci due parole due carezze. Due foto False come l’interesse. Strade buie nel labirinto Di autostrade Senza saper dove vanno. Due caramelle Caravelle per un passaggio. Nel buio di vicoli a fondo chiuso. I...
Post
16/01/2019 10:44:58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8
  • commenti
    comment
    Comment
    4

A che gioco si gioca?

15 gennaio 2019 ore 14:14 segnala




A che gioca si gioca?

Un due tre stella
Fermi tutti.

Nascondino di maschere
Fake.

Mondo di numeri
Tra quadrati
di
viaggi da trol rumorosi.

Lippa lippa
E
La lippa la và.

Ma dove va?

Ma no la chat
Gioca a palla prigionera
In una chat senza un fine.

Prigioniera di numeri
Padrona dei 2.500.000
Iscritti fittizi.

Fake bot multinik
Prigioniera del mercifico
di anime perse.

Una chat commerciale
che vive di numeri
dove le persone non contano.

NUMERIAMOCI.

Una chat che gioca
Ormai alla frutta
Una macedonia senza gusto.

Una chat che non sa a che gioco
Sta giocando.

Un gioco di numeri
Senza senso e senza vita.
Ormai sta segnando la sua fine.

Che brutto gioco.


Tr.le
immagine web

e517a66b-95ad-4586-ada9-ab57dfbe912f
« immagine » A che gioca si gioca? Un due tre stella Fermi tutti. Nascondino di maschere Fake. Mondo di numeri Tra quadrati di viaggi da trol rumorosi. Lippa lippa E La lippa la và. Ma dove va? Ma no la chat Gioca a palla prigionera In una chat senza un fine. Prigioniera di numeri Padron...
Post
15/01/2019 14:14:43
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    5

il calice piangente.

14 gennaio 2019 ore 11:07 segnala


Il calice piangente.

Goccia dopo goccia
sorsi di vita.

Mani avvolte
umide d’amore
riflesso di luce
In cristalli di occhi.

riverberi di un calice
Intrecci di pensieri.

Sfere
bolle di piacere
libere al
al vitreo vento
Sorso .


Tr.le tutti i diritti riservati

immagini web

e5dae66d-706c-4a8e-a033-ef8b0de5260b
« immagine » Il calice piangente. Goccia dopo goccia sorsi di vita. Mani avvolte umide d’amore riflesso di luce In cristalli di occhi. riverberi di un calice Intrecci di pensieri. Sfere bolle di piacere libere al al vitreo vento Sorso . Tr.le tutti i diritti riservati immagini web « imm...
Post
14/01/2019 11:07:16
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment
    3

Ragazzi del 2020

11 gennaio 2019 ore 15:52 segnala
Questo post trae l'spirazione dopo averne letto uno con relativi commenti scritto da altro utente, che ringrazio...



Bambini…

Siamo figli non voluti
sbagli di un sesso sbagliato
di amori mai avuti.

Siamo di pelle diverse
siamo nebbia di genitori.

Siamo un euro di mancia
siamo il nulla per i signori.

Siamo soli in mezzo ai soli.

Siamo ventre della terra
Aridi di concime.

Siamo Scossa di guerre clandestine.

Carestie
Infime bugie.

politicanti truffaldini …

Siamo
bambini bambini bambini…

Eravamo bambini

Siamo ragazzi
Consapevoli del vuoto.

Navighiamo
senza meta
tra sesso droga alcool e sigarette.

Siamo ragazzi
Senza guida.

Siamo ragazzi
non capiti
non voluti.

Siamo ragazzi
Senza famiglia.

Siamo ragazzi
Consapevoli del vuoto.

Siamo ragazzi stufi
Di questa vita.

Siamo ragazzi che cercano aiuto
Ma nessuno l’ha capito…

Siamo ragazzi che ci vogliono
Ignoranti, distanti
ma noi siam vicini.

Siamo ragazzi del 2020
Aiutatici a nuovi eventi.



Tr.le tutti i diritti riservati con liberatoria "previa richiesta" per chi vuole condividerlo
45945a0c-7a3d-4379-a39d-1c35de964689
Questo post trae l'spirazione dopo averne letto uno con relativi commenti scritto da altro utente, che ringrazio... « immagine » Bambini… Siamo figli non voluti sbagli di un sesso sbagliato di amori mai avuti. Siamo di pelle diverse siamo nebbia di genitori. Siamo un euro di mancia siamo il...
Post
11/01/2019 15:52:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    12
  • commenti
    comment
    Comment
    6

che casino...

09 gennaio 2019 ore 23:44 segnala


Che casino

Nel senso
Dissensi.

Sensi dissensi
Casino.


Non esiste un fiore
a cui non è stato strappato un petalo.

Non esiste un mare
senza onde.

Non esiste un cielo
senza nuvole.

Non esiste un tronco
senza nodi.

Casino


Sensi dissensi
Casino.


Tracci la rotta
puntini di stelle
disegno definito
in te l'infinito.

Faccia nascosta
della luna assolata.

Casino


Sensi dissensi.

Nel senso
dissensi.

Che confusione
di sensi

Confusione d’amare

Casino



Mani che camminano
Piedi che accarezzano
Orecchie che vedono
Occhi che ascoltano
Naso che bacia
Bocca che annusa
Polmoni che battono
Cuore che respira

Che confusione
Di sensi…

Che casino.


Tr.le tutti i diritti riservati

immagini web

93b31acb-4979-4767-bb9b-de20b87d0bca
« immagine » Che casino Nel senso Dissensi. Sensi dissensi Casino. Non esiste un fiore a cui non è stato strappato un petalo. Non esiste un mare senza onde. Non esiste un cielo senza nuvole. Non esiste un tronco senza nodi. Casino Sensi dissensi Casino. Tracci la rotta puntini di stel...
Post
09/01/2019 23:44:42
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    9
  • commenti
    comment
    Comment
    3

Solitudine...

08 gennaio 2019 ore 15:53 segnala




Solitudine


Alla ricerca della solitudine
girovagar tra parole
il niente si manifesta.

Vuoto pieno
Ossimoro.

Pensieri parole vuote
e sullo sfondo
lei la migliore amica.

Piena
Sola solitudine.

Musica
di un vento
al portar
dell’anima.


Tr.le tutti i diritti riservati

immagine web

5e87ed5a-0582-411f-bdc4-41041f03dc84
Solitudine Alla ricerca della solitudine girovagar tra parole il niente si manifesta. Vuoto pieno Ossimoro. Pensieri parole vuote e sullo sfondo lei la migliore amica. Piena Sola solitudine. Musica di un vento al portar dell’anima. Tr.le tutti i diritti riservati immagine web «...
Post
08/01/2019 15:53:01
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6
  • commenti
    comment
    Comment
    5

Uno strano fenomeno.

07 gennaio 2019 ore 11:21 segnala


Uno strano fenomeno pervade la chat…
Ridenti giovincelle
Aman la scrittura.
Colte incolte
Apparenza del niente
Creazioni virtuali.
Lettrici affamate
e poi di che
di uno scribacchino
ahahhaahh.
Visite su visite
Garantisco la mia salute è ottima.
Creazione vuote
Di menti de menti affaristiche.
icone rosa
Immagini vuote
Rubate tra i vari siti.
Ammiccanti “forse”
Per
Numeri








Bot bot
Bib bib
Bot bot
Nik sparati a caso
Bit bit
Mit mit
Id id
Ip ip
Conosciuti sconosciuti
Introiti
Da bot bib
Bot bit
Brrrr centetesimi
Di bot bit bot bit
Artifizio di bot
Fake numeri
Affari…
Per una chat migliore
FORSE.




Partiamo dalla definizione classica: un chatbot è un servizio, caratterizzato da regole, schemi e intelligenza artificiale, che permette agli utenti di interagire via chat, senza l’intervento umano. In sostanza, è un programma in grado di simulare una conversazione con un essere umano attraverso i sistemi di messaggistica.
INSOMMA CON UN ROBOT
BOT BOT BOT BIB BIB BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIBBBBBBBBBBBBB

Tr.le
eccc3b4f-3e4a-4b05-82e3-b930c2faf2a6
« immagine » Uno strano fenomeno pervade la chat… Ridenti giovincelle Aman la scrittura. Colte incolte Apparenza del niente Creazioni virtuali. Lettrici affamate e poi di che di uno scribacchino ahahhaahh. Visite su visite Garantisco la mia salute è ottima. Creazione vuote Di menti de menti aff...
Post
07/01/2019 11:21:11
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8
  • commenti
    comment
    Comment
    6

Ci sto lavorando...

04 gennaio 2019 ore 22:10 segnala


Capitolo zero...diverrà un romanzo...???

Ormai aveva deciso.

Non era il solito temporale estivo..quella sera il diluvio si scatenava dentro e fuori di lei.
Fece appena in tempo a chiudere le finestre affinchè le candele che emanavano profumi di salvia e lavanda non si spegnessero.
Si rifugiò in quella stanza piena di ricordi sul quel divano ormai invecchiato, persa dispersa nei rivoli dei suoi pensieri, tra le mani lettere scritte e ricevute stropicciate dal continuo tremore, paura di riscrive e di rileggere quella paura segreta che solo lei sapeva definire.
Orma era quasi notte fonda, il temporale continuava imperterrito nei suoi bagliori, raffiche di tuoni scuotevano i vetri…improvviso il blak out, interrotto solo dalla luce intermittente dei lampi.
Ormai aveva deciso….
Uno sguardo veloce al caminetto ed in un attimo di lucida pensata follia getto quelle lettere, prese le candele ed in pochi secondi tutto svanì in un profumato ricordo.
Quella stanza quel caminetto avevano bruciato il suo passato.
Passarono alcuni giorni….
Ancora troppi ricordi la tormentavano, quegli scritti rimanevano sempre li nella cenere profumata, i suoi occhi non si allontanava mai da quel camino annerito.


Tutto era pronto per trasferirsi nella nuova casa..la sua prima casa la da dove era partita per la sua avventura, non doveva spostarsi di molto , solo una ventina di chilometri, in quella strada che tutti i giorni percorreva per recarsi al lavoro…ed ogni giorno in quel tragitto scopriva nuove cose che poi scriveva nelle sue lettere ma…


Erano troppe notti che non riusciva a dormire serenamente..
Prese le sue due valigie le buttò distrattamente nel bagagliaio della sua citroen nera…bruscamente parti quasi in automatico nello sgasare nero del diesel bruciato..
Giunse a destinazione senza sapere che strada avesse percorso. Nel vuoto più assoluto di memoria la sua vettura l’aveva portata a destinazione.
Scese frettolosa prese il bagaglio e si infilò nel portone aperto di fronte alle scale di marmo gelido che la portarono al terzo piano di quel palazzo secolare.
Frettolosamente cerco la chiave, entrò in quel lungo corridoio,da un lato le tre finestre che guardavano i canali sottostanti, dall’altro le porte di accesso ai vari locali, cucina in stile moderno di freddo acciaio temperato, salone dal soffitto alto ed affrescato elegantemente arredato che dava una sensazione di spazio infinito..forse troppo pensò.. e immancabile li incassato nelle vecchie larghe mura…
Prosegui nel suo passaggio lungo corridoio costellato di quadri sopra ad una tappezzeria antica che profumava di vissuto…uno sguardo frettoloso al bagno e quindi si buttò sul suo vecchio letto, dove per la prima volta aveva assaporato il piacere di amare…strinse a se il cuscino, con le mani sembrava cercare sotto di esso quello che sapeva non ci sarebbe stato…quelle lettere…ritornavano sempre nel sogno di quel camino.
I giorni passano, il lavoro che la stressava, ma anche gratificava nel suo modo di affrontarlo, il ritorno a casa nella confusione dei mezzi…e nelle serate estive un riposo pieno di ricordi, tra i profumi delle candele che immancabilmente accendeva alle finestre…
Stupita di questa suo nuova dimensione stava raggiungendo quella serenità che da molto armai mancava…a volte accaldate invocava quei temporali estivi che avrebbero rinfrescato il suo nuovo mondo…
Una sera di luglio , una come tante altre, ecco finalmente un tuono rivelatore dei sui desideri di fresco, il primo passò quasi inosservato, i seguenti sempre più frequenti la portarono a chiudere quelle finestre in attesa della pioggia ristoratrice.
Il temporale ormai era nel suo pieno svolgere quando improvviso un nuovo blak out la riportò ad antichi ricordi…usci dalla cucina, si infilò nel lungo e buio corridoio, quasi a tentoni cercava di raggiungere il quadro elettrico in fondo ad esso, non lo conosceva benissimo e con cautela si avvicinava cercando di intuire dove fossero i preziosi vasi antichi…improvvisamente in fondo a quella che sembrava una buia galleria a livello dello zoccolino gli parve di vedere una fessura dalla quale filtrava uno spiraglio di luce…
Strano strano li non ci sono porte è solo muro vecchio e possente …non è possibile che filtri luce pensò intimorita.
Finalmente raggiunse il quadro elettrico senza provocare danni alle preziose suppellettili, cerco il tasto salvavita andando ad intuito lo alzò, si volto verso il corridoio illuminato… visto cosi gli sembrò tutto diverso non aveva mai fatto caso allo splendore unico con dei giochi di luce nuovi per lei…soddisfatta della nuova scoperta si buttò sul letto e sprofondò finalmente in un sonno profondo.

Ormai aveva deciso..

Da li non si sarebbe più mossa.
La mattina seguente sorpresa dalla tranquillità della notte vissuta serena come non mai, un senso di libertà mai assaporato prima, usci sicura dalla stanza da letto aveva dimenticato quella luce che filtrava dal fondo del corridoio intriso ancora dal profumo delle candele della sera precedente.
Il suo sguardo incurante e deciso scorse per terra una piccola parte di un foglio che spuntava da quella forte parete, si chinò incurante del contenuto, come fosse un foglio dimenticato dalla signora delle pulizie.
Lo raccolse uno sguardo fugace …LA SUA ULTIMA LETTERA…
Quella parete cosi spessa crollo dietro ad un pianto interminabile…
.Riuscì a scansarvi velocemente dietro quel fragore di ricordi, polveri rosse di mattoni sbriciolati invasero di nebbia quel corridoio ormai diventato una galleria insalubre…pensò serve una maschera, quella maschera che per anni aveva indossato e che finalmente pensava di non dover più usare…
Coraggio si disse tanto alla nebbia sono abituata…

ORMAI AVEVA DECISO

Passi decisi la portarono in cucina, sul tavolo ancora la bottiglietta di birra consumata la sera prima, prese quella lettera, istintivamente l’arrotolò, con delicatezza la fece scorrere nello stretto collo di quella che gli parve una simbologia d’amore, quella delicatezza che gli ricordava i suoi più bei momenti di intimità.

Con decisione si avviò alle finestra che dava sul canale, la gettò con violenza,quasi rabbia, tralasciando volutamente di chiuderla con la speranza affondasse in quelle acque melmose, ma dopo un istante riapparve erta con il suo collo galleggiante, dondolante, pensò lo sterco inizialmente non affonda..offesa come era da chi l’aveva tradita.

Rapidamente si vesti, scese di corsa il grande scalone di marmo,si fiondò fuori dal portone il traghetto era li pronto alla partenza nella ressa mattutina riuscì a salirvi, lungo il tragitto mai una sguardo verso il canale, assorta nei suoi pensieri trascorse quella giornata di lavoro stancamente, al contrario di tutti gli altri giorni dove il suo entusiasmo era quasi contagioso…nessuno dei colleghi ebbe il coraggio o la forza di chiedere.

Terminata stancamente la giornata di lavoro, si avviò verso la fermata del traghetto, stranamente in ritardo, seduta su di una panchina guardava distrattamente le piccole onde lasciata dai taxi motoscafi,improvvisa riapparve quel collo verde ciondolante,lo sterco galleggiava ancora;…rabbia rabbia solo rabbia …rientrata a casa una veloce doccia, un frutto…ed un tuffo nel letto ancora sfatto.

Attorcigliava freneticamente le coperte sino a formarne un cappio prese il cuscino al suo fianco lo avvolse stretto stretto in quel nodo scorsoio, lo lascio li cosi.

Usci da quella stanza sentiva freddo troppo freddo, l’autunno ormai era inoltrato, cercava un poco di tepore in quel salone dominato dal camino ancora spento, decise che era il momento di accenderlo, apri la grata che proteggeva la canna fumaria durante l’estate…un piccolo tonfo improvviso, spaventata raccolse ciò che il fumo gli aveva restituito.

Una scatola annerita, la apri con le mani sporche di fuliggine, TUTTE LE SUE LETTERE, contenuti dei suoi ricordi apparvero improvvisamente, la tenne stretta stretta tra le mani, usci in quel corridoio, improvvisa in fondo ad esso, la dove si ergeva quel muro spesso, una porta.

LA STANZA SEGRETA O SEGRETI DELLA SUA STANZA…?

Un sibilo ruppe quel silenzio, era la sveglia che segnava le 7 del mattino…

ERA SOLO UN SOGNO?

ORMAI AVEVA DECISO?

APRIRA' QUELLA PORTA.


Tr.le tutti i diritti riservati

824de572-9872-455a-b7f3-cd555f67cfd0
« immagine » Capitolo zero...diverrà un romanzo...??? Ormai aveva deciso. Non era il solito temporale estivo..quella sera il diluvio si scatenava dentro e fuori di lei. Fece appena in tempo a chiudere le finestre affinchè le candele che emanavano profumi di salvia e lavanda non si spegnessero. ...
Post
04/01/2019 22:10:21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment
    5