il figlio...non voluto

17 luglio 2015 ore 10:20 segnala
Lui era il figlio unico, cresciuto in una famiglia premurosa ed abbiente.
Giorgio (nome di fantasia) era raramente sfiorato da un “no” nessun turbamento interiore, intelligente ed acuto, analitico, tutto gli veniva facile.
Al primo anno di liceo poteva benissimo frequentare corsi più avanzati, invidiato ed ammirato da tutti , insegnanti, compagni, amici di famiglia, quell’invidia piena di ammirazione del voler essere come o meglio di lui.
Nessuno però sapeva cogliere quel senso di frustrazione, impotenza, che lo aveva assalito da quella sera…
Solo l’insegnate di lettere aveva colto, nel suo modo di rispondere e di intervenire quella rabbia interiore.
Ma quando lo fece notare agli altri componenti del consiglio di classe venne presa per visionaria frustrata.
Quella sera…
Seduto sulle scale come era solito fare nei momenti di relax distrattamente sfogliava un fumetto di fantascienza, i genitori seduti nel salone non si accorsero della sua presenza…
I suoi occhi sfioravano le immagine con le nuvolette ma le sue orecchie erano tese verso il chiacchierare dei genitori, parole piene di rabbia, anche se all’apparenza una normale discussione tra marito e moglie.
Accuse e ripicche…poi all’improvviso la mamma, alzando un poco il tono di voce,
“ vedi, rivolgendosi al marito, tu sei orgoglioso di tuo figlio, ma ricordati non avrebbe mai dovuto nascere, tu mi hai costretto ad averlo per il tuo orgoglio maschile ma quando ho avuto lui io ho perso te, ci ha rovinato la vita..(urlando)”
Il padre senza dire una parola si alzò usci in giardino…
Giorgio, scivolò in camera sua…
I giorni seguenti Giorgio per la prima volta finse di non stare bene (in effetti era sconvolto) e chiese di poter rimanere a casa da scuola,mai successo prima, era la sua grande passione il sapere…
Passarono tre quattro giorni, al suo rientro tutti si affrettarono a chiedere come stava, mai aveva fatto giorni di assenza, lui con calma rispondeva sempre allo stesso modo “capita a tutti di stare poco bene” nascondendosi dietro ad un sorriso di circostanza.
Quel giorno era in programma il tema di italiano, l’insegnate aveva preparato una sola traccia ,come sempre, era il suo metodo.
Propose alla classe “ La vita ogni giorno è una sorpresa, la trovi se la cerchi, sviluppa il concetto di sorpresa nel tuo quotidiano.”
I ragazzi si guardarono tra di loro, molti con aria soddisfatta altri dubbiosi, ma sapevano che quella sarebbe stata la traccia.
Giorgio si passò una mano tra i capelli e con l’altra picchiettava la biro sul foglio ancora bianco…diede uno sguardo all’insegnante…
Ed i pochi secondi scrisse:
“ Io sono un aborto, un aborto che vive, non esiste peggior sorpresa che non quella di dover vivere quando si è morti.
Sono stato creato gratis ma il prezzo della vita ?”
Chiuse il foglio…si recò alla cattedra e chiese di poter chiamare a casa…
Stava di nuovo male.


Ho scritto questo pezzo dopo essere stato partecipe di una chiacchierata con amici il cui contenuto ad un certo punto mi ha portato a riflettere sul perché di certi atteggiamenti genitoriali e dei loro figli…
Buon week end a tutti, mi assenterò per qualche giorno, buone vacanze.
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Lui era il figlio unico, cresciuto in una famiglia premurosa ed abbiente. Giorgio (nome di fantasia) era raramente sfiorato da un “no” nessun turbamento interiore, intelligente ed acuto, analitico, tutto gli veniva facile. Al primo anno di liceo poteva benissimo frequentare corsi più avanzati,...
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17/07/2015 10:20:32
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Commenti

  1. 18otto18 17 luglio 2015 ore 10:28
    Agghiacciante...temo che quello che hai scritto sia molto frequente...complimenti per il "coraggio" che dimostri nel trattare argomenti così delicati...
    buone vacanze anche a te :rosa
    ciuf ciuf
  2. trenolento 17 luglio 2015 ore 10:33
    @18otto18 grazie buone vacanze anche a te :rosa
  3. lupa.00 17 luglio 2015 ore 11:38
    come sempre senza parole...... si nn amiano, non ascoltiamo , nn vogliamo... ecc.
    treno tvb.... sei un amico... grazie
  4. trenolento 17 luglio 2015 ore 11:41
    @lupa.00 grazie a te :rosa
  5. cignonero999 27 agosto 2015 ore 09:31
    Davvero triste...
  6. tristina 27 agosto 2015 ore 17:37
    Un buon terapeuta serviva alla madre..
    Conosco il problema...per averlo vissuto per vie traverse.
    .Ma, ci sono anche figli che non amano i genitori, questa non è una scusante è solo un "augurio"... al guardare oltre ed a imparare a volerci bene! :-)
  7. trenolento 29 agosto 2015 ore 21:32
    @tristina Nessun terapeuta saprai mai insegnarti ad amare..l'amore non si insegna si trasmette...se un figlio non ama i genitori significa che non ha trovato amore da essi...ed il post mi sembra esaustivo.
  8. 18otto18 29 agosto 2015 ore 21:36
    stupenda risposta a @tristina
  9. tristina 30 agosto 2015 ore 01:45
    treno potrei dirti che non sempre che i figlio non amano i genitori, perchè non sono stati amati...ma questo è un altro tema...:-)
  10. tristina 30 agosto 2015 ore 01:46
    grazie 18otto18 ..:-) :rose:
  11. trenolento 30 agosto 2015 ore 22:27
    @tristina amare non significa saperlo trasmettere amore...altro tema :rosa
  12. 18otto18 30 agosto 2015 ore 23:10
    @tristina grazie a te :rosa io mi riferivo alla risposta di treno non so se ho frainteso il tuo grazie oppure tu hai frainteso il mio commento...in ogni caso sei molto cortese :rosa
  13. tristina 30 agosto 2015 ore 23:33
    Non importa se abbiamo frainteso..o se ho frainteso io..così c'è stata l' occasione di salutarci :rosa
  14. 68Moni 11 settembre 2016 ore 23:08
    aggiacciante ........per un figlio scoprire di esser nato solo per la volonta' di uno dei genitori mentre l'altro nn lo voleva.......
    e il peggio che proprio la madre era quella che non lo desiderava .......
    La vita è proprio strana .......
  15. 7aerdna 05 ottobre 2016 ore 22:34
    La vita ogni giorno è una sorpresa...
    Sconvolgente e toccante
    Non mi sento di aggiungere altro
  16. Janellaz 13 agosto 2017 ore 12:53
    Io non riesco a scrivere bene come te,qualcuno mi ha detto che sono naif, ma le cose le sento con l'anima e quel ragazzo fantasia o no ce l'ho nel cuore.Io sto con i bambini. B vacanze
  17. 1sussurro.nelvento 02 ottobre 2017 ore 16:32
    Struggente e quanto mai realistico, ma bello il tuo post....Se quei genitori avessero amato il loro figlio ( voluto o meno) non avrebbero discusso sapendo che lui ,essendo in casa, poteva ascoltarli!Provo tristezza per tutti e 3....e spero
    che il ragazzo ( forse ora già uomo) abbia trovato o trovi chi sappia amarlo e che "lui" sappia amare ,visto che certamente i suoi genitori non glielo avranno insegnato!
  18. Bacca.diGoji50 04 dicembre 2017 ore 16:25
    Letto questo testo, le parole sono sprecate...... :-( è un pugno nello stomaco..... buona serata :rosa

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