lentamente muore.............

22 gennaio 2012 ore 14:55 segnala
Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)
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Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a...
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22/01/2012 14:55:59
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Commenti

  1. mim.mo17 22 gennaio 2012 ore 15:10
    SE SOLAMENTE
    Pablo Neruda


    Se solamente mi toccassi il cuore,
    se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
    la tua bocca sottile, i tuoi denti,
    e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
    là dove il mio cuore polveroso martella,
    se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
    piangendo,
    suonerebbe con rumore scuro,
    con suono di ruote di treno assonnate,
    come acque vacilllanti,
    come l’autunno in foglie,
    come sangue,
    con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
    suonando come sogni o rami o piogge
    e sirene di un porto triste,
    se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
    come un fantasma bianco,
    al bordo della schiuma,
    in mezzo al vento,
    come un fantasma scatenato,
    in riva al mare,
    piangendo…


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