VINCI UN BACIO

02 aprile 2018 ore 21:51 segnala
Pomeriggio dolcissimo di maggio.
La spiaggia immensa sembrava solo nostra.
Il vento giocava coi tuoi capelli.
Eri bella come il sole !
Ti sentivo viva, più del mare !
La maglietta tesa sulle tette, risvegliava cattivi pensieri.



Correvi libera sulla spiaggia, a piedi nudi.
Raccoglievi conchiglie come una bambina.
Eri affascinante come una vera donna.
Carismatica e intensa come la migliore amica.
Mi attiravi intrigante come una femmina da letto.
Calamitata, ridestavi fantasie bagnate.



Mi tuffai nel tuo mistero carico di umori.
Ti dissi: “Facciamo un gioco:
chi arriva prima allo steccato, vince e da un bacio all’altro.”
Mi chiedesti: “E chi perde?” “E’ obbligato a lasciarsi baciare !”
Lo sento ancora qui, sulle labbra, quel bacio.
Sento fra le mie braccia quell’amplesso prolungato.



Di tanti anni fa!
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Pomeriggio dolcissimo di maggio. La spiaggia immensa sembrava solo nostra. Il vento giocava coi tuoi capelli. Eri bella come il sole ! Ti sentivo viva, più del mare ! La maglietta tesa sulle tette, risvegliava cattivi pensieri. « immagine » Correvi libera sulla spiaggia, a piedi...
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COSA CERCHIAMO DAVVERO

01 aprile 2018 ore 02:49 segnala


Che tu sia un ragazzo o una ragazza,
un uomo o una donna, non fa differenza.
Quello che davvero cerchiamo tutti,
non sono i complimenti falsi ed ipocriti.
Quell’ebbrezza, dura pochi minuti e non sazia mai.

Ciò che riesce davvero a nutrire la nostra anima
è sentirsi apprezzati veramente, capiti profondamente.
Trovare qualcuno che ci ascolti con interesse e partecipazione
perché sa sfogliare l’album della nostra vita
e riesce a leggerlo come un libro aperto.

E ti sussurra: “Resta come sei. Non smettere di sognare mai!”

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« immagine » Che tu sia un ragazzo o una ragazza, un uomo o una donna, non fa differenza. Quello che davvero cerchiamo tutti, non sono i complimenti falsi ed ipocriti. Quell’ebbrezza, dura pochi minuti e non gratifica mai. Ciò che riesce davvero a nutrire il nostro spirito è sentirsi apprezzat...
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ALLUMINIO ANODIZZATO

29 marzo 2018 ore 15:46 segnala


C’è chi dice che i Baustelle avrebbero perso la verginità da quando hanno firmato con la Warner. Parecchi anni fa. Che sarebbero diventati troppo commerciali. Ad una lettura superficiale il loro ultimo cd può sembrare davvero un dischetto easy degli anni ’80. In realtà è molto più studiato. C’è tutto un mondo dietro, da scoprire.
Il disco si ispira alle atmosfere dei films degli anni ’70-80 da Dario Argento a Sergio Leone. Dal punto di vista musicale i sintetizzatori mellotron hanno preso il posto del computer, proprio per riuscire a riprodurre i suoni di quell’epoca. Perfino le foto di copertina sono volutamente anticate.
Anch’io preferisco “La malavita” o “Fantasma”, e per ammissione degli stessi autori, questo cd (come il precedente, del quale è il seguito ideale) sarebbe composto da brani oscenamente pop. Con graffiante ironia nei confronti dei detrattori, dicono anche: “le canzoni me le scrive il cane”.



Ma è indiscusso che i Baustelle sono riusciti, negli anni, a creare una cifra stilistica inconfondibile. La riconoscibilità di un brano scritto da Francesco Bianconi è evidente, anche a prescindere dal suo timbro vocale che è altrettanto unico. E ne abbiamo prova quando a cantarle è Rachele Bastreghi.
Quello che li distingue nettamente sono i testi che, se a volte fanno tornare in mente Franco Battiato, in realtà ricordano soprattutto Francesco Bianconi stesso, la sua capacità di tratteggiare in poche immagini il mondo di oggi, impreziosito di numerose citazioni che evocano la realtà contemporanea.
Anche in questo ultimo cd, Bianconi ci racconta sempre storie insolite, elementi della quotidianità, utilizzando termini che generalmente non rientrano nel testo di una canzone. “Mi ha rivestito il cuore di alluminio anodizzato” “un rivolo di sangue sulle labbra, due virgole di sperma sulla schiena” “Succhia bene, sputa o manda giù”.
… non dimenticando di prendere posizione politicamente: “ha un fascino discreto la borghesia, è ancora vero mamma mia!” “a Piazza Indipendenza l’Eucarestia, per fascistelli, negri e polizia”.



… né tralasciando di affrontare temi spinosi come l’incomunicabilità ed il male di vivere: “tutto mi parla di te, perfino la tua assenza mi fa compagnia. A volte può succedere che la follia, ci prenda per mano” “Perdere Giovanna, come perdere l’innocenza o l’identità, o gli accendini le chiavi e i cellulari” .
… e suggerendo che, a volte, è necessario voltare pagina: “La storia insegna che sei fatta per me. Perché mi piace quando sorridi contro la vita, contro la realtà”.
… per riuscire a trovare nuovo slancio per affrontare il futuro: “fottere una donna, ripartire da zero.” “Mi piacciono i maestri cattivi, e le tue mani nell’oscurità. Ritrovare la libertà, di fumare, drogarsi, uscire a bere, con un’altra donna. Cominciare da capo. Immaginare come sarà, coniugato al presente, il verbo amare.”



Non resta che acquistarlo, dal momento che i nostri, sono anche i più bravi a combattere la pirateria musicale. Su You Tube, infatti, al di fuori di questa “Veronica n 2”, non troverete nulla!
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« immagine » C’è chi dice che i Baustelle avrebbero perso la verginità da quando hanno firmato con la Warner. Parecchi anni fa. Che sarebbero diventati troppo popolari. Ad una lettura superficiale il loro ultimo cd può sembrare davvero un dischetto easy degli anni ’80. In realtà è molto più studi...
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L’UMANITA’ PERDUTA

27 marzo 2018 ore 13:30 segnala




Essere debole con i forti, e forte con i deboli.
Farsi zerbino con i potenti e aggredire i sottoposti,
è una caratteristica tipica delle persone insignificanti.
Sono implacabili coi deboli e ossequiosi coi superiori.
C'è nel fondo di costoro un’evidente codardia e una violenza latente.



Così come c’è anche mancanza di rispetto e sensibilità.
La tentazione di prevaricare i sottoposti, nasconde una buona dose di viltà.
Dovremmo ridare valore alla dignità umana,
alla onorabilità di ogni persona, a prescindere dal suo status sociale.
Bisognerebbe riscoprire il significato della parola “umanità”!



Questa è una lezione che dovremmo imparare tutti.
In particolare oggi, in questa società dominata dall’arrivismo,
dalla legge del successo e dall’imperativo dell’apparire.
Tendere una mano non costa niente,
ma ci renderebbe migliori. E non di poco!



Continuiamo a tramandarci la storia dell’Arca di Noè,
e di altre catastrofi di proporzioni apocalittiche avvenute millenni fa.
E non ci rendiamo conto di essere davanti
ad un fenomeno altrettanto epocale!
Davanti al quale riusciamo a restare indifferenti,
se non addirittura indignati o esasperati.



Quando vedi immagini come queste,
prova a non sentirli come moltitudini.
Prova a pensare che non sono extracomunitari, non sono migranti,
non sono nigeriani, siriani, afghani, eritrei o sudanesi,
non sono devoti di Allah, di Buddha o Maometto,
non sono arabi, africani, asiatici o rom.
Ma sono prima di tutto SINGOLE PERSONE,
proprio come te!




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FACEBOOK TI SPIA !

26 marzo 2018 ore 14:19 segnala


Ci ha messo quattro giorni Mark Zuckerberg per uscire da un imbarazzante silenzio e dire qualcosa in merito allo scandalo che ha coinvolto la sua Facebook, accusata di aver utilizzato i dati di milioni di utenti, durante la campagna elettorale che ha portato Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
Lo ha fatto, ovviamente, con un post sul suo profilo Facebook recitando la parte del sorpreso, dell’indignato, di chi si dice tradito da terzi, ma anche di chi promette nuove misure per riconquistare la fiducia dei propri iscritti ed evitare che chiunque possa rovinare il suo prezioso giocattolo.
Lo ha anche fatto intervenendo alla CNN con gli occhi lucidi (!!!) parlando delle proprie figlie e facendo risalire le responsabilità ad oltre 10 anni addietro, ad alleanze rivelatesi sbagliate e che non rifarebbe mai. Ha anche assicurato che verranno prese misure per garantire le decine di milioni di iscritti e dei loro amici.



Insomma la solita messinscena per mettere a tacere il clamore di questi giorni e tornare ad una rassicurante normalità. Credere nella buona fede di questi propositi è decisamente da ingenui. Arrivare a capire che una richiesta insistente (anche con diverse mail al giorno… roba da denuncia per stalking !) dei propri dati, potesse nascondere un secondo fine, non era poi così difficile. Mettere in evidenza i rapporti fra partiti politici, società di analisi dei dati e piattaforme online sarebbe compito della magistratura.
Queste tecniche di profilazione e comunicazione elettorale selettive potrebbero essere state utilizzate anche in Italia. Ma possiamo star pur certi che la moda demenziale dello scambiarsi l’amicizia, del collezionare i like, e dello specchiarsi vanitosi nel proprio profilo continuerà ad ammorbarci per tanto tempo. Probabilmente almeno fino a quando verrà soppiantata da una moda ancora più insensata.

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« immagine » Ci ha messo quattro giorni Mark Zuckerberg per uscire da un imbarazzante silenzio e dire qualcosa in merito allo scandalo che ha coinvolto la sua Facebook, accusata di aver utilizzato i dati di milioni di utenti, durante la campagna elettorale che ha portato Donald Trump alla preside...
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LA PIETA’

24 marzo 2018 ore 14:43 segnala


Ma come si può ancora sostenere che la moderna società capitalista sia davvero la migliore forma di convivenza civile? E’ sotto gli occhi di tutti come invece porti all’alienazione, alla competizione, a calpestare i più deboli perché ha come unico valore che annienta ogni altro e giustifica qualsiasi azione umana, il denaro. Cancella gli istinti migliori di ogni uomo, come la compassione, l’altruismo, la solidarietà. In una parola: disumanizza.

Una società che si definisca civile, dovrebbe essere in grado di garantire a tutti i cittadini, di qualsiasi ceto, razza, colore, livello culturale, almeno le cose basilari per uno sviluppo dignitoso di ogni persona. Stiamo diventando crudeli, feroci, spietati. Qui si arriva a negare aiuto perfino ad una donna partoriente ! Abbiamo perso la pietà.
Ecco due notizie dei giorni scorsi che, almeno a me, fanno rabbrividire:



(Ansa) Incinta di poche settimane e con un grave linfoma, è stata respinta alla frontiera di Bardonecchia dalle autorità francesi e, dopo il parto cesareo, è morta all'ospedale Sant'Anna di Torino. B.S., nigeriana di 31 anni, era stata soccorsa dai volontari di Rainbow4Africa. "Le autorità francesi sembrano avere dimenticato l'umanità", dice all'ANSA Paolo Narcisi, presidente dell'associazione che da dicembre ha già aiutato un migliaio di migranti. La nascita del bimbo, di appena 700 grammi, è stata un miracolo dei medici del Sant'Anna ed ora è gara di solidarietà per aiutarlo.
Secondo Narcisi, respingere alla frontiera una donna incinta e malata "è un atto grave che va contro tutte le convenzioni internazionali e al buon senso, come criminalizzare chi soccorre".



Cinque anni di carcere per avere soccorso una donna all’ottavo mese di gravidanza che cercava di attraversare il confine. È la condanna che rischia una guida alpina francese. Il 10 marzo scorso, infatti, ha aiutato una donna nigeriana incinta che insieme al marito e due figli piccoli stava cercando di recarsi in Francia dall’Italia. La magistratura francese ha indagato la guida alpina con l’accusa di aver violato le leggi sull’immigrazione. A raccontare la vicenda, con un comunicato stampa, è un’associazione umanitaria.
La guida alpina ha trovato la donna, il marito e i figli di due e quattro anni e mezzo erano in mezzo alla neve, nei pressi del passo del Monginevro, a 1.900 metri d’altezza. Li ha quindi caricati in auto per portarli all’ospedale alle porte di Briançon, in Francia. Una pattuglia della Gendarmerie ha però bloccato l’auto e ha condotto l’uomo in caserma. La donna è stata portata in ambulanza al pronto soccorso dove ha partorito. (web)

STALKING or FEELING ?

21 marzo 2018 ore 22:11 segnala


Qual è la linea di confine fra il corteggiamento e lo stalking?
Qual è il limite fra un complimento e una molestia?
Qual è il margine ultimo fra manifestare ad una donna la propria ammirazione, senza trasmettere l’idea di un’ossessione e farne invece oggetto di abusi ?

Quando le donne rinunceranno al fascino irresistibile di sentirsi adulate per poi lamentarsi di incrociare solo tanti uomini insignificanti se non addirittura di essere state prese di mira da un maniaco.
Quando usciranno dalla contraddizione dello stalking, dove il confine fra la sensazione ammaliante di essere inseguite ed il fastidio oggettivo (se non addirittura il pericolo di violenze) per essere perseguitate, a volte è difficile da individuare.
Quando rinunceranno al privilegio ottocentesco di vedersi corteggiate in ginocchio. E metteranno finalmente a fuoco che questo è solo il modo migliore per prenderle per il culo.



Quando arriveranno a capire che quasi mai i complimenti loro rivolti in prima battuta possono dirsi veramente sinceri. Non perché non li meritino, ma perché una conoscenza superficiale li rende razionalmente non credibili.
Quando non vivranno più come una cosa infamante l’idea di contattare un uomo che per qualche motivo le intriga, anziché aspettare di essere inseguite da cani e porci riuscendo perfino a sentirsi realizzate per questo !
Quando si potranno dire veramente emancipate, tanto da manifestare per prime un interesse.
Quando si guarderanno intorno prendendo finalmente l’iniziativa per prime.

Solo allora scopriranno che in giro ci sono anche uomini interessanti dai quali non hanno da temere alcuno stalking. E si accorgeranno anche che stabilire con questi un feeling profondo, autentico, non è poi così difficile.
Solo allora gli stalkers saranno isolati per sempre, grazie anche al comportamento preventivo delle donne stesse.




Per chiudere una domanda a tutte le donne che si lamentano dei propri partners: ma come cazzo li scegliete i vostri uomini?! Con i tarocchi o con la sfera di cristallo?
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« immagine » Qual è la linea di confine fra il corteggiamento e lo stalking? Qual è il limite fra un complimento e una molestia? Qual è il margine ultimo fra manifestare un’ammirazione, senza trasmettere l’idea di un’ossessione? Quando le donne rinunceranno al fascino irresistibile di sentirsi...
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I BLOGGER OPINIONISTI

20 marzo 2018 ore 19:38 segnala


Umberto Eco, in modo profetico, affermò che il web era riuscito a dar voce a legioni di imbecilli, che prima non avevano diritto di parola neppure in un bar.
Purtroppo, credo che il tempo gli stia dando ragione, ma con una eccezione.
Che chi si esprime sui social media, non si limiti ad un monosillabo, un grugnito, una bestemmia, un rutto. Non si comporti come se stesse partecipando ad una rissa.



Una persona che si rispetti “dovrebbe” avere una sua opinione su tutto!
Purchè questa sia meditata, articolata, personale, argomentata, riflessiva. Non solo un’esternazione estemporanea.
Temo che invece, purtroppo, la stragrande maggioranza degli utenti non abbia opinioni proprie. Non si abbassi a scrivere per condividerle. Ma si limiti a copiare ed incollare le idee di terzi.



E’ in questo, che Eco aveva senz’altro ragione!
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« immagine » Umberto Eco, in modo profetico, affermò che il web era riuscito a dar voce a legioni di imbecilli, che prima non avevano diritto di parola neppure in un bar. Purtroppo, credo che il tempo gli stia dando ragione, ma con una eccezione. Che chi si esprime sui social media, non si limit...
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LO SPECCHIO MAGICO

16 marzo 2018 ore 14:38 segnala


Le tette rifatte da mostrare in bacheca,
in mancanza di altre qualità.
Nei messaggi valanghe di puntini sospensivi,
così, per creare un po’ di mistero.
Le donne finte non hanno altre armi
per attirare l’attenzione.

Dio dei chirurghi e dei videoclip,
mantieni il mio corpo più giovane, qui.


Non sanno che la vocazione d’esser troia è regalo
da farsi in privato al proprio uomo.
Ma la smania di vanità d’una mignotta,
si sa, è pari solo al suo orgoglio ed alla sua stupidità !
Lo smartphone è lo “specchio magico” di oggi,
ideale per donne insensibili all’amore, se non a quello verso se stesse.

Dio delle plastiche e delle foto,
tieni le rughe lontane dal volto.


Una donna vera non vuole “apparire”.
Ha personalità per non seguir le mode.
Ha complicità per sostenerti.
Ha occhi per fulminarti in silenzio.
Ha compassione per ascoltarti.
E ha dedicato il suo tempo a coltivarsi, almeno quanto a farsi bella.

Dio dell'immagine e dell'apparenza,
tu esalti l'effimero e affoghi l'essenza.


Una donna vera ha forza per sorprenderti.
Ha tenerezze per confonderti.
Ha coraggio per essere autonoma.
Ha fragilità per metterti alla prova.
Ha artigli, eppure ti accarezza.
E ha un’anima che svela solo a te.

Dio dei social, Dio delle chat,
mostraci le anime e scaccia gli avatar.


Una donna vera
sa che il meglio degli uomini
non corre dietro alle troie,
ma non sbava neanche dietro a te,
perché ha una dignità
e un mondo da offrirti. Senza finzioni.

Dio dei selfie e dell’esteriorità,
inverti la tendenza, di questa nostra età
!



18 ANNI

12 marzo 2018 ore 21:18 segnala


E’ il primo appuntamento
e non mi sembra vero.
S’è detto alle 8,30
Ti aspetto col coupè.
Mi hai chiesto, correremo?
Ma non speravo tanto!

Un luccichio nel buio.
La minigonna ardita.
Fresca e disinibita.
Già corri verso me.
Io ho una colpa sola:
vent’anni più di te !




Scattante e sbarazzina.
Ti siedi accanto a me.
Disinvolta. Certo di più di me.
Parliamo per un po’.
Ti chiedo la patente.
Hai 18 anni, è vero !

Che luce nei tuoi occhi !
E quelle cosce nude...
Eccitata e senza tabù.
Hai sete e mi inibisci.
Mi afferri per il cambio.
E accelleri di più !

Nascosti nel canneto.
Noi respiriamo tesi.
Lotto col reggiseno,
non ci pensiamo più.
Qualcuno ci ha scoperti.
Scappiamo via di qui !

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« immagine » E’ il primo appuntamento e non mi sembra vero. S’è detto alle 8,30 Ti aspetto col coupè. Hai detto, amo correre. Ma non speravo tanto! Un luccichio nel buio. La minigonna ardita. Fresca e disinibita. Già corri verso me. Io ho una colpa sola: vent’anni più di te ! « immagine » ...
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12/03/2018 21:18:02
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