LE JENE, STRISCIA E LE PECORE

29 aprile 2019 ore 00:49 segnala
Questo post è dedicato espressamente a quel gregge di pecore, inguaribili teledipendenti e che, come aggravante, predilige i canali Mediaset. Ed in particolare i programmi “Le jene” e “Striscia la notizia” convinti che siano entrambi paladini della trasparenza, della correttezza e della legalità.
Vi faccio solo una riflessione: ma vi sembra possibile che entrambi i programmi non abbiano sentito il bisogno di un approfondimento, di uno straccio di servizio sulla triste e misteriosa fine di Imane Fadil, la modella marocchina supertestimone al processo Ruby? Possibile che si occupino solo di casi marginali, purchè siano pruriginosi e voi continuiate a dirvi convinti che quella sia l’informazione più cristallina oggi presente in Italia, solo perché finge di essere d’assalto?



La verità è che è solo un’informazione imbavagliata ma ben mascherata perché fatta sotto forma di spettacolo con ragazze sculettanti, apparente grinta contro gli inquisiti e tanti applausi finti. Ma la colpa principale rimane vostra, pecore, perché non esiste un truffatore senza la complicità, sebbene ignorante o inconscia, del truffato !
Sembra incredibile, ma evidentemente avete bisogno di qualcuno che vi dica, vi faccia capire che del caso di Imane Fadil, come di tanti altri casi scomodi per il padrone, non si occupano perché queste sono le disposizioni che arrivano da Berlusconi che ha sempre utilizzato i suoi media per disinformare gli italiani a cominciare dal licenziamento di Indro Montanelli, o dall’allontanamento di Biagi, Santoro e Luttazzi.

E ora continuate a brucare, pecore !
Ma belate in silenzio, caso mai disturbate il padrone !

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Questo post è dedicato espressamente a quel gregge di pecore, inguaribili teledipendenti e che, come aggravante, predilige i canali Mediaset. Ed in particolare i programmi “Le jene” e “Striscia la notizia” convinti che siano entrambi paladini della trasparenza, della correttezza e della...
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LO STATO PATRIMONIALE – qualcosa che ci arricchisca -

25 aprile 2019 ore 03:29 segnala


Leggo in molti post, di ragazze e donne che si lamentano del livello pedestre e ripetitivo di molte domande troppo spesso rivolte loro in chat. Conoscendo gli appartenenti al genere maschile ci credo, senza dubbio. Eppure la mia esperienza mi dice che anche il genere femminile non ha molti argomenti, molte idee sulle quali “confrontarsi”.
Ecco la lista delle domande che mi sento rivolgere più di frequente:
1 - “Hai foto?”
2 - “Sei sposato?”
3 - “Hai facebook?”
4 - “Ho capito che tipo sei !” Quasi volessero a tutti i costi inquadrarti in uno stereotipo, codificarti secondo schemi preconfezionati. Siamo tutti unici ed irripetibili, nel bene e nel male, difficile è avere la pazienza necessaria a comprendersi reciprocamente !
5 - Poi ci sono quelle che ad un civilissimo messaggio, non danno alcuna risposta, per cui viene da chiedersi perché diavolo siano qui. Forse cercano proprio quello che dicono di voler evitare? Cioè un uomo volgare, violento, aggressivo. Credo proprio che in tanti abbiano completamente equivocato il significato di una chat.
6 - Infine, ciliegina sulla torta, ci sono quelle che, con complessi giri di parole, mirano a quantificare il tuo stato patrimoniale, ad intuire l’entità del tuo estratto conto dimostrando di voler ridurre una relazione sentimentale ad un contratto. E, fra tutte, mi sembrano davvero le peggiori! Non lo trovo molto “spirituale”. Ma è così difficile da capire? Non siamo qui per sposarci domani ! Lo so, potrebbe anche accadere, ma questo dovrebbe essere un luogo di incontro, interazione, confronto, dove possibilmente apprendere anche, dai profili degli altri, qualcosa che ci arricchisca, sì, ma non da un punto di vista economico !



Quando si passa all'incontro di persona, inoltre, se da una parte detesto le domande impiccione perché sono riservato e non perché ho qualcosa da nascondere, dall’altra parte adoro le domande. Perché rivelano un interesse per l’altro, per il suo universo. Perché ciascuno di noi è un universo.
Invece la maggior parte delle donne parla soltanto. Parla all’infinito, quasi avesse paura del silenzio. Ho il sospetto che alcune di loro dimentica perfino di avere un interlocutore accanto! La verità è che siamo tutti concentrati su noi stessi. Nessuno sa ascoltare veramente !
Ed infatti, purtroppo ne ho incontrate di donne piene di sè che sono solo in cerca di un palcoscenico sul quale esibirsi e che non si abbassano neppure a farti la domanda più banale che ti dia la vaga sensazione se non l’illusione di essere interessate anche un po’ a te e non soltanto allo specchio che riflette la loro immagine!
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« video » Leggo in molti post, di ragazze e donne che si lamentano del livello pedestre e ripetitivo di molte domande troppo spesso rivolte loro in chat. Conoscendo gli appartenenti al genere maschile ci credo, senza dubbio. Eppure la mia esperienza mi dice che anche il genere femminile non ha mo...
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POSSESSIVITA’ – e gelosia -

18 aprile 2019 ore 02:37 segnala
La difficoltà di tante persone ad amare i gatti, dimostra la loro incapacità di amare anche una persona senza dominarla. Preferiscono i cani che ti pendono dalle labbra e si lasciano portare al guinzaglio perché è così che vorrebbero trattare anche il partner ! Un gatto si potrà assentare per giorni, ma non si dimenticherà mai di te. E’ semplicemente libero. Ma è così difficile da accettare?



Lo stesso vale per le relazioni di coppia: unione non significa fusione ma rispetto dell’altrui individualità. La più alta forma di amore è essere capaci di amare qualcuno lasciandolo libero di essere se stesso. Non volendolo tenere sotto il proprio controllo morboso! Ma riuscendo a far crescere ed evolvere entrambi i partner, all’interno della coppia.
L’amore inteso come possessività è forse il frutto di una serie di messaggi sbagliati che giungono a noi da film, romanzi ed anche da certe fantasie ancestrali che vedono nell’essere amato una sola cosa con noi stessi. Qualcosa di fantastico da rincorrere a tutti i costi. Si crea, in questo modo, un distacco dal reale.

In una relazione sana, durevole, gratificante si dovrebbe trovare il giusto equilibrio fra il riconoscimento dell’altro e un auspicabile scambio reciproco. La peggior forma di falso amore è proprio la diffusissima possessività, spesso camuffata per gelosia che sfocia nella negazione dell’altro e della sua libertà. Ma la libertà è quella fiducia indispensabile, che permette di vivere una vita di coppia felice. Il voler controllare l’altro è il manifestarsi di una profonda insicurezza relazionale che ha origini antiche. Chi è possessivo è fragile, insicuro, e si definisce con l’altro e nell’altro.



La possessività è uno stato profondamente infantile. Ogni bimbo vuole possedere tutte le attenzioni e l’affetto della madre. Ma è patologico se questo stato si mantiene anche nella fase adulta, quando si creano legami morbosi che nulla hanno a che vedere con l’amore. La conseguenza diretta di ciò, è una sensazione di soffocamento ed oppressione che l’altro è costretto a respirare e dalla quale, ovviamente, non può che fuggire !

Certo, la fase di innamoramento un po’ somiglia alla possessività, ma è assolutamente naturale che all’inizio si abbia voglia di condividere tutto con l’altro, serve infatti a far crescere il sentimento e ad avvicinarsi e conoscersi. Il pretendere di voler mantenere questo tipo di rapporto oltre la fase dell’innamoramento determina la rottura inevitabile della relazione.

Se ami davvero qualcuno, lascialo libero!
Ti sorprenderà ritornando sempre da te, esattamente come fa un gatto.
E la soddisfazione sarà doppia, perché non l’avrai obbligato, ma ti avrà scelto!

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La difficoltà di tante persone ad amare i gatti, dimostra la loro incapacità di amare anche una persona senza dominarla. Preferiscono i cani che ti pendono dalle labbra e si lasciano portare al guinzaglio perché è così che vorrebbero trattare anche il partner ! Un gatto si potrà assentare per...
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BUROCRAZIA CANAGLIA - abuso di potere -

12 aprile 2019 ore 22:14 segnala


Basta entrare in contatto, nostro malgrado, con un qualsiasi ufficio pubblico, di un qualsiasi ente preposto alla gestione della cosa pubblica, per convincersi in maniera inequivocabile di quanto sia utopistica e irrealizzabile l’idea stessa di democrazia. Gli abusi di potere sono all’ordine del giorno, perfino da parte di impiegatucci ottusi che occupano un posticino del cazzo e che si sentono importanti solo perché possono controllare e prevaricare sul vicino di casa.

Divieti, imposizioni, prescrizioni, disposizioni, rotture di coglioni !

Regole inflessibili che offendono il buonsenso. Ti trattano con tono inquisitorio come se stessero parlando con un pericoloso ricercato. Quello che è più triste è constatare che tutta questa macchina burocratica si scaglia solo contro i normali cittadini, mentre finge di non vedere illeciti ben più gravi commessi da delinquenti professionisti anche quando questi agiscono indisturbati alla luce del sole, perché evidentemente ne hanno paura. E come presa in giro ipocrita e conclusiva, ti invitano a denunciare anche in forma anonima cose che tutti conoscono, anche le pietre, esclusi ovviamente, proprio coloro che dovrebbero indagare.



Fascicoli, ordinanze, decreti legislativi, imposte !

Mi disturba anche la terminologia utilizzata. Sono sempre più convinto che la stragrande maggioranza delle leggi, dei decreti, dei provvedimenti che vengono adottati oggi, mirano non a migliorare la società, a rendere più accettabile per tutti la convivenza civile, ma solo ed esclusivamente ad autorizzare multe, sanzioni, contravvenzioni. In una parola ad incassare danaro.

Regolamenti, codici, bollettini ufficiali dei mari e dei venti.

Siamo in presenza di uno Stato biscazziere, che è sempre in agguato, pronto a fotterti senza che questo abbia la benché minima relazione con il tentativo di migliorare la società nella quale viviamo. Col risultato che lo Stato incassa soldi, l’impiegato di turno si senta forte ed importante grazie all’ennesimo abuso di potere e tutto resta immutato come ieri.

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L’INCONTRO MANCATO – take care of your soul -

09 aprile 2019 ore 02:30 segnala


Pensavo a come è strana la vita,
ti volti un attimo, ed è già svanita!
Forse noi avremo vissuto nella stessa epoca,
ascoltato estasiati la stessa musica.
Condiviso da ragazzi gli stessi poster.
Fatto salti mortali per lo stesso scooter.

Avremo abitato nella stessa città.
Ci saremo scontrati ad un incrocio, chissà.
Avremo divorato gli stessi romanzi
convinti che la cultura viene innanzi.
Nuotato insieme nella stessa piscina.
Pomiciato abbracciati sulla stessa panchina.

Visto lo stesso film, vicini nella buia sala.
Fatto il bagno nudi nella stessa cala.
Avremo corso sotto la stessa pioggia.
Immaginato strafatti, la stessa orgia.
Imbarcati sullo stesso volo, io corridoio, tu finestrino.
Ubriacati, una notte, nei fumi del vino.



Avremo ammirato lo stesso quadro
e, tornando a casa, gridato al ladro!
Ci saremo indignati per le stesse ingiustizie.
Disgustati per le troppe furbizie.
Disprezzato gli stessi politici.
Litigato coi tanti amici acritici.

Riso per le stesse satiriche vignette,
a volte fanno pensare, sono perfette.
Condiviso orgogliosi gli stessi ideali.
Lanciato al vento gli stessi strali.
Applaudito lo stesso spettacolo.
E al primo vagito gridato al miracolo.

Avremo passeggiato sulla stessa sabbia.
Sbattuto porte, con la stessa rabbia.
Ci saremo persi nello stesso bosco.
Corso a duecento all’ora, su una biposto.
Sognato eccitati lo stesso futuro.
Lottato scoraggiati nel buio più scuro.

Saremo andati in vacanza nello stesso posto.
A Damasco, due settimane, in agosto.
Avremo raccolto gli stessi fiori,
rimanendo inebriati dai loro odori.
Appoggiato le labbra alla stessa tazzina, in un bar.
O persi, nel lontano Oriente, in un bazar.

Ballato allo stesso identico ritmo.
Affidato a una bottiglia, un messaggio scritto.
Ci saremo emozionati nello stesso momento,
Domandati: chi sono? davanti ad un tramonto!
Sognato di liberarci, finalmente, di suore e frati.
Eppure, purtroppo, non ci siamo mai incontrati.
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« video » Pensavo a come è strana la vita, ti volti un attimo, ed è già svanita! Forse noi avremo vissuto nella stessa epoca, ascoltato estasiati la stessa musica. Condiviso da ragazzi gli stessi poster. Fatto salti mortali per lo stesso scooter. Avremo abitato nella stessa città. Ci saremo sco...
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ARMONIA 31 – autentica -

30 marzo 2019 ore 02:20 segnala


Il tuo sguardo mi ha insegnato il termine fierezza
intesa come dignità, più self control, più fermezza!
Si capisce subito che sei una raffinata esperta di cibo per la mente,
che ti sei coltivata, e ora sai di esser più rara d’una stella cadente
Non corri da parrucchieri, estetisti ed altri esperti del mascheramento
perché sai che l’oro che hai dentro, vale molto più di quell’argento.

Tu hai un aristocratico distacco anche davanti ai mafiosi.
Non osservi il prossimo dall’alto di tacchi vertiginosi,
perché sai che l’importante non è essere alta, ma all’altezza !
Non devi sentirti osservata per realizzarti. Di parole te ne basta mezza.
E soprattutto, se ti osservano, non fingi di esserne infastidita.
Il doppiogiochismo e la finzione li lasci a qualche gesuita.



Non conosci la frivolezza e rifuggi la mondanità.
Spesso ti poni dei quesiti esistenziali. Non solo bla bla bla.
Infatti sei un’eccezione. Ti dedichi allo Yoga.
Non parli prima di aver pensato. Non hai bisogno di droga.
Sai di avere un’anima e non solo un corpo.
Sei capace di ascoltare oltre che parlare a vuoto.

La tua autostima è inattaccabile. Ne hai a iosa.
Non hai bisogno di indossare strass per sentirti preziosa.
Conosci bene la parola equilibrio ad ogni livello,
questo non ti fa perdere i contatti con la terra. Sei un gioiello.
Anche senza inutili parole, riesci a comunicare empaticamente.
Dedichi attenzione alla natura, all’arte, alla cultura, e ciò ti consente

di non accompagnarti ad uomini rozzi, trasandati, spesso obesi,
quasi sempre avanti con gli anni, solo perché molto facoltosi !
Usi il denaro col giusto distacco. Hai garbo e moderazione innate
e soprattutto non credi da un pezzo ai Principi e alle fate.
Tu non segui le mode passivamente, ma le lanci !
Hai curiosità ed interesse verso tutto ciò che non conosci.

Solo osservandoti, chiunque avrebbe presto chiaro
il significato del termine “autentica”, perfino uno scolaro.
Sei sensibile, ma hai anche personalità e carattere da vendere.
E ancora, dolcezza e complicità. E questo, fra tutte, ti fa splendere.
Ma il pezzo forte sono una classe e un’armonia che vanno oltre.
Che non si basano sugli orpelli coi quali si bardano le altre.

Tu non hai bisogno di esibirti, hai una spiritualità ed un distacco,
un’autonomia di giudizio che a tutte ti fa dare scacco.
Ti cerco da una vita, adesso anche sul web. Hai visto mai?
Dall’Inghilterra al Tibet, dal Canada alle Hawaii.
Ma comincio a credere, non vorrei sembrarti inopportuno,
che purtroppo esisti solo nella mia mente, Armonia 31.


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« video » Il tuo sguardo mi ha insegnato il termine fierezza intesa come dignità, più self control, più fermezza! Si capisce subito che sei una raffinata esperta di cibo per la mente, che ti sei coltivata, e ora sai di esser più rara d’una stella cadente Non corri da parrucchieri, estetisti ed a...
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LE METEORINE - lezioni di dignità -

21 marzo 2019 ore 01:49 segnala
Ammetto che non ne avevo mai sentito parlare. E francamente me ne vanto anche un po’! Una delle ricompense promesse da quel sottobosco di procacciatori di puttane che si fanno chiamare manager, alle ragazze che partecipavano compiacenti alle cene del “bunga bunga”, era di poter diventare una “meteorina”, cioè annunciatrice televisiva delle previsioni meteorologiche nell’infausto, sventurato e rovinoso Tg4 di Emilio Fede.

E in tante si prestavano, infatti, a partecipare sia ai dopocena, un po’ (forse) anche per necessità, ma principalmente per il miraggio della celebrità che tanto condiziona l’immaginario delle giovani generazioni. E’ così che si spiega anche l’enorme audience dei cosiddetti “talent” che lasciano sperare nel miraggio di poter raggiungere il successo in una sola notte e senza possedere alcun talento.



Ma non avevano previsto, questi fini strateghi, che ci potesse essere una ragazza non disposta a far tutto per i soldi. Proprio non rientra nella loro forma mentis! Qualcuna che fosse in grado di inquadrare il contesto squallido nel quale si era ritrovata in seguito ad una serie di eventi e ad uno schema ormai consolidato che strumentalizza il corpo delle donne. Qualcuna che non stesse al gioco come troppe fanno, senza dignità, ma che fosse addirittura in grado di prendere le distanze e rifiutare queste proposte. Qualcuna che fosse in grado di sottrarsi.

Dopo otto anni costellati di cavilli legali e l'ennesimo rinvio del processo, si è pensato che questo non bastasse più ed era necessario passare a metodi più drastici per dissuadere questa ragazza dal raccontare quello che sapeva, che aveva visto, a cominciare da occultismo e satanismo. L’hanno imbottita di veleno, in puro stile della mafia russa, guarda caso cari amici del vecchio nano.

Cara Imane, so che purtroppo non leggerai queste mie parole, ma spero che la tua tragica fine possa servire a far riflettere qualcuno. Mi auguro soprattutto che le tue (di parole) possano far capire che anche in un paese mafioso ci può essere qualcuno che non cede alla corruzione dilagante. Grazie per questa tua lezione di dignità.

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Ammetto che non ne avevo mai sentito parlare. E francamente me ne vanto anche un po’! Una delle ricompense promesse da quel sottobosco di procacciatori di puttane che si fanno chiamare manager, alle ragazze che partecipavano compiacenti alle cene del “bunga bunga”, era di poter diventare una...
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MARIO MARENCO

18 marzo 2019 ore 23:24 segnala
Ieri ci ha lasciati un genio assoluto. Un cane sciolto che si dedicava allo spettacolo per puro diletto, visto che era soprattutto un architetto famoso.
Tuttora imitato da tanti, ma inutilmente perché la sua principale qualità era l’improvvisazione. La sua era una comicità surreale, raffinata, straordinaria, irriverente ma mai volgare.
A chi obietta che non ha mai raggiunto una notevole popolarità vorrei ricordare che purtroppo la popolarità e la bravura spesso non vanno di pari passo. Il valore di un genio può essere riconosciuto solo da un altro genio. Lui era fuori legge, fuori ordinanza, fuori registro, assolutamente unico.



Aveva un repertorio insolito costituito da innumerevoli personaggi ironici, satirici, deliranti, sicuramente avanti 50 anni su tutto e su tutti. A me piace ricordare soprattutto i numerosi personaggi creati per “Alto Gradimento” che era a sua volta una trasmissione shock all’interno della radiofonia in doppiopetto degli anni '70: la Sgarrambona, il Colonnello Buttiglione, il Poeta Marius Marengo, Vinicio, il Professor Aristogitone, Verzo ecc.
“Era un vero intellettuale, nel senso che faceva funzionare l’intelletto.” (Renzo Arbore)
Addio Mario Marenco, ci manchi già !

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Ieri ci ha lasciati un genio assoluto. Un cane sciolto che si dedicava allo spettacolo per puro diletto, visto che era soprattutto un architetto famoso. Tuttora imitato da tanti, ma inutilmente perché la sua principale qualità era l’improvvisazione. La sua era una comicità surreale, raffinata,...
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MANETTE – la voce del mare -

14 marzo 2019 ore 16:54 segnala
Distesa di sabbia fredda e bagnata sotto i piedi.
Mare grosso si specchia nei tuoi occhi, mentre chiedi
perché hai quel turbinio angoscioso in fondo all’anima.
Nel cuore, il ricordo di un amore fuggito, forse, a Panama.
Ai polsi, hai queste invisibili manette. Quasi una magia.
Sul petto, cicatrici che accarezzi con struggente nostalgia.



Come può aver scordato tutto? Si sa, ci affezioniamo ai nostri carcerieri.
Di cosa son fatte le anime? Te lo domandi spesso, ma restano misteri.
Dal giorno in cui ha preso quel biglietto di sola andata
la tua vita non ha più senso, si è di colpo fermata.
Non ti resta altro che quel buffo portachiavi, il suo profumo,
delle foto sbiadite e la sua voce in testa, invadente come fumo.

Erano soltanto le idee, la vostra droga. Insieme, beati,
vi fumavate musica ed emozioni. Stretti, abbracciati.
La pelle d’oca vi regalava vibrazioni profonde.
I brividi si inseguivano come, ora, queste onde.
La solitudine può essere un’amica affettuosa,
aiuta ad avere uno sguardo distaccato su ogni cosa.

Di sentirsi prigioniero, chi è saggio, presto smette.
Credimi, te la do io, la chiave delle tue manette.
Questa, invece, serve a chiudere per sempre la porta sul passato.
Ritrova il gusto della vita, concentrati sul presente. Sull’attuale stato
I giorni belli presto torneranno ! Non lo dico con sarcasmo,
ma tu devi ritrovare la curiosità e l’entusiasmo.

Devi rifarti una vita. Ma questo non significa soltanto
iniziare una nuova relazione amorosa, quanto
ricominciare in mille modi, ma senza farti mettere al guinzaglio !
Devi trovare la tua strada. Hai la vita davanti. Non è un abbaglio.
Riscopri i tuoi interessi. Finisci quel libro, me lo prometti?
Riprendi a fare sport, il resto verrà da se. Basta che non smetti.

Pensaci: se non credi in te, come possono farlo gli altri?
Fai ordine fuori e dentro. Fatti trovare. Basta esser scaltri.
Ora fermati qui con me, su questa spiaggia.
Non essere impaziente, vedrai, l’amore viaggia.
La primavera, ormai, è vicina. E questo ti diverte.
Aspettiamola insieme, io e te, a braccia aperte.

Firmato: IL TUO AMICO MARE


© Tutti i diritti riservati.



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Distesa di sabbia fredda e bagnata sotto i piedi. Mare grosso si specchia nei tuoi occhi, mentre chiedi perché hai quel turbinio angoscioso in fondo all’anima. Nel cuore, il ricordo di un amore fuggito, forse, a Panama. Ai polsi, hai queste invisibili manette. Quasi una magia. Sul petto,...
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DREAMS

12 marzo 2019 ore 03:14 segnala


Ci abituiamo da piccoli a sognare:
un giocattolo più colorato,
la maglietta firmata da Ronaldo,
il vestito da supereroe.

Passiamo tutta la vita a sognare:
un amore stupendo,
un lavoro dignitoso,
un viaggio indimenticabile.



Infondo, i sogni non costano niente:
una vincita alla lotteria,
un’auto più potente,
un’amante con le tette più grosse.

Finchè scopriamo che dream
è l’anagramma di merda.
E da allora, a titolo precauzionale,
ci rassegniamo a vivere senza più sognare.

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« video » Ci abituiamo da piccoli a sognare: un giocattolo più colorato, la maglietta firmata da Ronaldo, il vestito da supereroe. Passiamo tutta la vita a sognare: un amore stupendo, un lavoro dignitoso, un viaggio indimenticabile, « immagine » I sogni non costano niente: una vincita a...
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