DINO CAMPANA

09 gennaio 2018 ore 17:12 segnala


Dino Campana era malato di mente, destinato a morire in manicomio nel 1932. Era un intellettuale talmente estremo che piace ancora molto ai giovani d'oggi. Era un poeta, una figura esasperata e perciò straordinaria. Un ribelle. Detestava le istituzioni, le convenzioni, l’autorità.
Era sostanzialmente un uomo solo, indipendente, in perenne ribellione contro il sistema. Impossibile non innamorarsene. Visse con la scrittrice Sibilla Aleramo, più grande di lui, una tormentata e folle relazione di cui rimane traccia nell’epistolario di lei pubblicato da Feltrinelli.
Due vagabondi. Chiusero al mondo esterno la loro vita privata. Campana era un uomo fuori dal coro che viveva la sua poesia e la sua passione per Sibilla con gesti eclatanti e violenti. E forse, in ogni epoca, le più belle storie d’amore sono quelle non riuscite.

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« immagine » Dino Campana era malato di mente, destinato a morire in manicomio nel 1932. Era un intellettuale talmente estremo che piace ancora molto ai giovani d'oggi. Era un poeta, una figura esasperata e perciò straordinaria. Un ribelle. Detestava le istituzioni, le convenzioni, l’autorità. E...
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09/01/2018 17:12:39
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Commenti

  1. gigliUzeda.myReflex 20 gennaio 2018 ore 02:58
    Tormenti a farmi da padrone,con l imperativo della trascendenza perché,semplicemente,amo!

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