FACEBOOK TI SPIA !

26 marzo 2018 ore 14:19 segnala


Ci ha messo quattro giorni Mark Zuckerberg per uscire da un imbarazzante silenzio e dire qualcosa in merito allo scandalo che ha coinvolto la sua Facebook, accusata di aver utilizzato i dati di milioni di utenti, durante la campagna elettorale che ha portato Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
Lo ha fatto, ovviamente, con un post sul suo profilo Facebook recitando la parte del sorpreso, dell’indignato, di chi si dice tradito da terzi, ma anche di chi promette nuove misure per riconquistare la fiducia dei propri iscritti ed evitare che chiunque possa rovinare il suo prezioso giocattolo.
Lo ha anche fatto intervenendo alla CNN con gli occhi lucidi (!!!) parlando delle proprie figlie e facendo risalire le responsabilità ad oltre 10 anni addietro, ad alleanze rivelatesi sbagliate e che non rifarebbe mai. Ha anche assicurato che verranno prese misure per garantire le decine di milioni di iscritti e dei loro amici.



Insomma la solita messinscena per mettere a tacere il clamore di questi giorni e tornare ad una rassicurante normalità. Credere nella buona fede di questi propositi è decisamente da ingenui. Arrivare a capire che una richiesta insistente (anche con diverse mail al giorno… roba da denuncia per stalking !) dei propri dati, potesse nascondere un secondo fine, non era poi così difficile. Mettere in evidenza i rapporti fra partiti politici, società di analisi dei dati e piattaforme online sarebbe compito della magistratura.
Queste tecniche di profilazione e comunicazione elettorale selettive potrebbero essere state utilizzate anche in Italia. Ma possiamo star pur certi che la moda demenziale dello scambiarsi l’amicizia, del collezionare i like, e dello specchiarsi vanitosi nel proprio profilo continuerà ad ammorbarci per tanto tempo. Probabilmente almeno fino a quando verrà soppiantata da una moda ancora più insensata.

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26/03/2018 14:19:08
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Commenti

  1. NottediLuna.Piena 26 marzo 2018 ore 15:32
    Un po’ di responsabilità, in tutto ciò, l’abbiamo anche noi... “noi utenti” che per sentirci valorizzati e legittimati ad esistere abbiamo bisogno di “depositare” i nostri tratti caratteristici e le nostre preferenze in una vetrina virtuale, in attesa dell’accettazione, dell’approvazione e “dell’adulazione” derivanti da un pollice in su, non meno virtuale della vetrina stessa che lo ospita!
  2. twin.soul 26 marzo 2018 ore 16:31
    @NottediLuna.Piena E' esattamente quello che intendevo dire ridicolizzando coloro che si sono lasciati stregare dalla moda di mostrare le proprie foto su Facebook.
    Ostentano il seno o i bicipiti, a seconda dei casi, ed aspettano fiduciosi che qualcuno li riconosca in vita mettendo il fatidico "Mi piace!" come fosse una boccata di ossigeno.
    E intanto si lasciano rapinare le informazioni più riservate su di sè senza neppure domandarsi il motivo. E magari se ne vantano pure, dicendo: “Io, ci metto la faccia!”
  3. NottediLuna.Piena 26 marzo 2018 ore 16:54
    @twin.soul Mettiamocela nella vita la faccia ...è più difficile ma enormemente più appagante!

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