IL MOSTRO ALATO

08 luglio 2019 ore 02:57 segnala


Quella ciminiera mi sembrava un gioco.
Mi divertivo a vederla sputare fuoco
ad ogni ora del giorno e della notte.
Mi dava l’idea di scontri e orrende lotte,
di conflitti mitici con mostri e draghi.
Credevo di vivere fra streghe e maghi.

Nei miei giochi, è stata lei la prima compagna.
Ero figlio unico, non mi mandavano in campagna
a giocare a pallone. Spaziavo con la fantasia.
E molto spesso inventavo anche una bugia
per poterlo vedere da vicino, quel mostro alato.
Lo adoravo. Guardarlo, mi lasciava senza fiato.

Poi crescendo seppi che ci lavorava mio padre
con gran parte dei concittadini ordinati in squadre.
Ma capii anche, mio malgrado, che quella fabbrica
avvelenava quest’angolo dimenticato di repubblica.
Ho appreso anche che si chiama cinismo
questa stridente contraddizione del capitalismo.

Oggi i sassi di Taranto sono di un colore strano
e troppi tarantini ormai soffrono piano,
insieme a mia madre. Mille malanni, anche seri.
Ma per combatterli non bastano gli arcieri.
Mentre i media allineati dicono che è solo un forno
e dedicano ancora spazio alle madonne che piangono.

Io mi commuovo ai racconti di mio nonno,
che era un vecchio pescatore di tonno,
quando dice: Ci promisero mari e monti
e noi, è ovvio, d’oro gli facemmo i ponti !
Dissero, ci sarà lavoro e ricchezza per tutti.
Dovete crederci, non siamo farabutti !

E l’Italia operaia, vittima di una precarietà secolare
ci credette. Non ci sarà più bisogno di emigrare !
Oggi crede al ministro dei temporali con la faccia di cera.
Ma ormai io l’ho capito che troppo spesso sclera.
E’, come dirigenti sindacati esecutivo, senza una morale.
Tutti in fila, davanti a tanti zeri, pronti a farsi inculare.

Ora dormo sulla collina. Dopo mio padre è toccato a me.
Cancro ai polmoni. Ebbi perdite di sangue poichè
la metastasi mi aveva accerchiato. Avevo tosse ostinata.
Mi asportarono parti di polmone. L’agonia non fu una risata.
Pesavo 40 chili. Ero uno scheletro. Quanto l’ho odiato
quel gioco che amavo da bambino ! Io non ho mai fumato.
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08/07/2019 02:57:35
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Commenti

  1. Metallizzata 09 luglio 2019 ore 14:48
    Gazie per il tuo personale racconto,
    molto toccante e lascia molto da pensare e da farti incazzare.
  2. twin.soul 09 luglio 2019 ore 21:32
    Ti ringrazio @Metallizzata anche se fortunatamente non si tratta di un racconto personale. Ho cercato di immaginare come deve crescere un bambino a Taranto con l'incubo dell'Ilva che lo accompagna in tutti i suoi giorni.

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