IL PAPALAGI

13 luglio 2018 ore 23:37 segnala


Questo librettino illuminante, pubblicato in Occidente grazie all’intercessione del Premio Nobel per la letteratura Hermann Hesse, racchiude le acute riflessioni di un vecchio saggio orientale delle isole Samoa, durante il suo primo viaggio nella vecchia Europa “civilizzata”.

In realtà voleva essere un diario privato. Non aveva intenzione di pubblicarlo. Il suo obiettivo era mettere in guardia i suoi conterranei, dal rischio di uniformarsi ad uno stile di vita frenetico e aberrante – figlio dal “progresso” – osservato durante questo viaggio in diversi paesi dell’Europa, che risale ad oltre un secolo fa. Dovrebbe farci capire che esistono altre possibili vite, rispetto a questa nella quale siamo rimasti invischiati.



Il suo stupore davanti alle abitudini scellerate degli occidentali, alla finta vita e alle troppe carte, all’esistenza stessa delle banche, al modo di vestirsi, ai “cassoni di pietra” dovrebbero farci riflettere.

Le sue descrizioni sbigottite davanti alla centralità del denaro, al rapporto del Papalagi (ovvero l’uomo occidentale) col tempo che non gli basta mai, e sul lavoro che gli ha tolto il tempo, sul rapporto possessivo e insensato nei confronti della natura, sull’egoismo e sulla sua “malattia del pensare”, dovrebbero portarci a rivedere un po’ tutto.

Per tornare ancora ad emozionarci davanti ad un arcobaleno e non solo per una cascata di monete d’oro.
Prima che sia troppo tardi !

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13/07/2018 23:37:10
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