IL PROFITTO

08 settembre 2018 ore 03:58 segnala
L’italiano medio è un istintivo, non si sofferma a riflettere, ad analizzare. Gli sembra solo una terribile, noiosa perdita di tempo.
Così, come quando la sua squadra di calcio non va, lui subito chiede, a voce alta, la testa dell’allenatore pensando che questo possa risolvere tutto. E se potesse lo farebbe anche impiccare per davvero! Salvo poi accorgersi che le cause dei fallimenti della sua squadra erano ben altre.
Lo stesso succede quando crolla un ponte dell’autostrada, causando danni incalcolabili e numerose vittime innocenti. L’italiano medio va subito alla ricerca di un solo colpevole che paghi per tutti. E’ un meccanismo elementare, automatico, istintivo, pedestre. L’importante è chiudere la partita quanto prima e dimenticare.



E allora ecco che, per opportunismo, lo pseudo governo che ci ritroviamo cavalca l’onda ragionando alla stessa maniera. Finge di prendere decisioni (populiste) che diano la sensazione che stia facendo qualcosa. Che tenga ogni cosa sotto controllo. Tutti vogliono un capro espiatorio? E loro glielo danno: è Benetton. Ignorando che per qualsiasi problema non c’è mai una sola spiegazione, non c’è mai un solo colpevole. Ma molteplici.



Come non esiste, non è mai esistita e mai esisterà una sola persona in grado di risolvere tutto da sola. Mentre il popolino, manipolato ad arte, invoca da sempre: “Un uomo forte, che decida per tutti noi !” arrivando anche a fare insediare delle dittature. (cfr Erich Fromm - Fuga dalla libertà)
Un uomo, da solo, non è nelle condizioni di fare niente. Anche se indossa la maschera di chi vuol sembrare sicuro, forte, inflessibile. Anche se finge di avere le idee chiare. Può solo portarci in un baratro senza fondo.



Analogamente non c’è mai un solo responsabile in nessuna situazione.
Tutto questo per dire che quello che bisognerebbe cambiare in Italia è la mentalità di tutti.
Ma, si sa, nessuno ama i percorsi lunghi e tortuosi. Si preferiscono le scorciatoie. Individuare uno che paghi per tutti, soddisfare la voglia di giustizialismo del popolo e dare la sensazione di aver risolto tutto. La soluzione ad un qualsiasi problema, invece, è sempre articolata, complessa e soprattutto richiede tempo ed impegno per poterla individuare.
Perché, altrimenti, chi succederà a Benetton nella manutenzione delle autostrade così come in qualsiasi altra attività si comporterà sempre nello stesso identico modo !

Metterà al primo posto il profitto e non il bene comune !

Il vero colpevole è la mentalità del profitto che non è solo di Benetton, ma è radicata in tutti gli italiani a tutti i livelli, purtroppo.
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L’italiano medio è un istintivo, non si sofferma a riflettere, ad analizzare. Gli sembra solo una terribile, noiosa perdita di tempo. Così, come quando la sua squadra di calcio non va, lui subito chiede, a voce alta, la testa dell’allenatore pensando che questo possa risolvere tutto. E se potesse...
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08/09/2018 03:58:41
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