IMPARARE DAGLI ANIMALI

14 settembre 2018 ore 01:29 segnala


La società dell’immagine ci ha abituati a valutare tutto ciò che ci circonda attraverso un solo senso: la vista.
Perfino la musica, oggi, si vede!
Questo, ovviamente, comporta che si prendono delle cantonate micidiali.

Con umiltà, dovremmo tornare indietro e imparare dagli animali che usano tutti i sensi alla stessa maniera (basta osservare un gatto o un cane per vedere come si orienta attraverso l’olfatto, l’udito ecc).

Mai fermarsi a ciò che appare: anche il sale sembra zucchero!



Dedicato a te, che mi hai insegnato molto!
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« immagine » La società dell’immagine ci ha abituati a valutare tutto ciò che ci circonda attraverso un solo senso: la vista. Perfino la musica, oggi, si vede! Questo, ovviamente, comporta che si prendono delle cantonate micidiali. Con umiltà, dovremmo tornare indietro e imparare dagli animali...
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14/09/2018 01:29:23
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Commenti

  1. vagarsenzameta 14 settembre 2018 ore 08:24
    Che bella sveglia volando sulle nuvole con un pezzo di Battiato :batayeye
  2. twin.soul 14 settembre 2018 ore 12:25
    @vagarsenzameta Certo, il repertorio di Battiato è fra le fonti più inesauribili per sottolineare concetti quando si realizza un post !
    Grazie per la visita.
  3. Dikicontiki 17 settembre 2018 ore 21:43
    Trovo una riflessione giusta sul mondo di oggi,ma anche del mondo di ieri,tra le tue parole.Vorrei aggiungere che l'apparenza ha trovato vita facile anche nella rete,soprattutto nei social,dove la conquista va ben oltre l'occhio.Spesso sono le parole che ci incantano,parole che forse stavamo già cercando prima di leggerle.Dunque una volta trovate quelle frasi che lusingano i nostri sensi e desideri,rischiamo a perderci nell'apparenza;dare per scontato che dietro il monitor ci sia la persona che corrisponde all'immagine creata tramite quelle parole.Possiamo difenderci da questa trappola soltanto facendo uso,proprio come dici tu,di tutti i nostri sensi,includendo non per ultime la memoria,l'intelletto e la volontà(la mente è un senso nel Buddismo,ma anche per Erasmo da Rotterdam )
  4. twin.soul 18 settembre 2018 ore 00:28
    @Dikicontiki Certamente oggi l’apparenza ci abbaglia sempre e dovremmo allertare tutti gli altri sensi per difenderci. Eppure sul web alcuni di essi non possiamo usarli (olfatto tatto ecc).
    E poi mi domando: secondo te, allora, chi sa scrivere bene inganna chi lo legge?

    P.S. Non sapevo che nel Buddismo la mente è considerata un senso.
  5. Dikicontiki 18 settembre 2018 ore 01:32
    Per rispondere alla tua domanda: il saper scrivere bene non implica in automatico il desiderio d'ingannare il lettore.In realtà non intendevo dire che un modo di scrivere "magistrale" porta il lettore a credere ad un'immagine diversa dello scrittore.Facevo riferimento specialmente a quelle frasi che hanno un contenuto che soddisfano le nostre necessità(soprattutto lusinghe o comunque frasi in linea con i nostri pensieri,che ovviamente variano da individuo a individuo),nonostante non siano il reale pensiero dello scrittore che nasconde i propri pensieri dietro all'apparenza.Certamente ,chi ha un alto livello di confidenza con le parole scritte ,ha una chiave in più. Qui subentrano in gioco la memoria,l'intelletto e la volontà di ognuno,che nel mondo web (nell'assenza di alcuni sensi come ben notato da te)dovremo intensificare,proprio come una persona cieca che nell'impossibilità di vedere allena gli altri sensi.
  6. Moscan.sx 19 settembre 2018 ore 01:31
    bellissimo...grazie
  7. twin.soul 19 settembre 2018 ore 02:40
    @Dikicontiki Scusami per il ritardo nel risponderti, ma ho avuto una giornata complicata. Ti ringrazio per la precisazione argomentata che sostanzialmente condivido.
    Mi sembra di capire che non parli improvvisando, ma che sia un po’ la tua materia: sbaglio? (attenzione, non vuol essere una lusinga !)
  8. twin.soul 19 settembre 2018 ore 02:44
    @Moscan.sx Ciao, come vedi il mio omaggio è più “cifrato” del tuo.
    Ma il rammarico è lo stesso.

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