INVITO ALLA LENTEZZA

11 giugno 2018 ore 15:05 segnala


Oggi tutti si lamentano dello stress che la vita frenetica ci trasmette. Occorre ridimensionare questo culto della velocità, e tornare a vivere secondo ritmi più umani.



Tutti sono sempre impegnati, hanno giornate cadenzate. Corrono contro l’orologio senza sapere neppure verso dove. Si vantano di essere sempre connessi e multitasking, cioè di riuscire a fare simultaneamente male, cose che se fatte singolarmente sarebbero facilissime. Pensano di essere più produttivi se rispondono alle mail mentre parlano al telefono, o se ascoltano la tv mentre mangiano e mandano sms.



Forse hanno ragione anche gli amici dello Slow food. Basta con questi fast food! Bisognerebbe riappropriarsi del nostro tempo. Apprezzare anche i momenti di vuoto. Non riempire a tutti i costi i momenti di attesa. Dedicare più tempo alle relazioni. Non considerare tempo perso quello speso per scriversi, ad esempio. Non farlo in maniera sbrigativa, ritrovare il gusto della parola appropriata, della frase giusta al momento giusto.



Pochissimi riescono a prendere le distanze da questa nevrosi. Fermarsi, rilassarsi, respirare e ritornare a vivere a ritmi più lenti, quelli eterni della natura. Ad avere degli obiettivi propri, personali, non imposti dalle mode o condizionati dalle tendenze del momento. Quasi nessuno riesce a tornare ad essere padrone del suo tempo e non schiavo dell’orologio. Nessuno riesce a sottrarsi e dimenticare la competizione a cui siamo costretti e che è causa di tanti malesseri psicosomatici.



Inseguono tutti il Dio denaro senza accorgersi di stare, nel frattempo, sprecando la propria vita. La propria giovinezza. Il proprio tempo, che è limitato per definizione. Non si accorgono di stare rinunciando alla possibilità di dedicarsi ai propri affetti, di coltivare le amicizie, i propri hobbies, gli interessi più veri, a stimolare tutti i sensi.

Perché il tempo non si misura solo in ore e minuti, in giorni o mesi, ma anche in emozioni vissute e assaporate con la giusta calma.
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11/06/2018 15:05:22
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Commenti

  1. NottediLuna.Piena 11 giugno 2018 ore 19:13
    Qualche tempo fa mi è capitato di leggere il libro “Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza” di Luis Sepúlveda, un autore che amo molto e che, tramite le sue metafore create nel mondo animale, ci fa riflettere sul nostro genere, quello degli umani (mi ricorda da vicino Esopo!).
    È una favola per grandi e piccini che invita a trovare il giusto ritmo, che è lento sì, ma non rassegnato.
    La nostra lumaca ha il compito di portare le sue compagne dalla loro dimora ad un luogo diverso, per salvarle.
    La cosa per lei più importante è trovare il giusto equilibrio tra la lentezza e il compiere la sua missione.
    Riuscire a decidere dei propri tempi senza lasciarsi travolgere, significa gestire la nostra vita anche per il bene degli altri (proprio come nel racconto del libro).
    Dice Sepúlveda che “Andare lento ti permette di guardare meglio le cose. Quando sei su un treno ad alta velocità, non vedi nulla. Lo stesso con la vita: andare lentamente ti permette di vedere gli elementi che contribuiscono alla tua serenità o alla tristezza” (più o meno queste erano le sue parole).
    Aggiungo il mio personale pensiero: bisognerebbe cercare, nei limiti del possibile di ciascuno, di aggiungere vita ai giorni, anziché giorni alla vita!


    Panzarasa e Insalata Sbagliata - 2) Filastrocca della lentezza
  2. Evelin64 11 giugno 2018 ore 19:44
    Un argomento questo che andrebbe appeso nella stanza da letto... per ricordarci sin dal mattino che la vita non è una corsa, non è un'eterna guerra ai minuti...
    Personalmente ho smesso da tempo di indossare un orologio... leggo le mail solo la sera, il cellulare mi serve per "essere presente" in caso mi chiamino... e per il resto, dedico il mio tempo ad occuparmi di vivere e, questo è già un impegno molto gravoso :-))
  3. twin.soul 11 giugno 2018 ore 23:54
    @NottediLuna.Piena Non mi crederai, ma nella bozza del post citavo anche il racconto di Sepulveda. Poi l’ho tolto per non sembrare saccente.
  4. twin.soul 11 giugno 2018 ore 23:55
    @Evelin64 Scusami per la “lentezza” con la quale ti rispondo. Siamo sostanzialmente d’accordo e questo non stimola il dialogo.
  5. NottediLuna.Piena 12 giugno 2018 ore 00:10
    @twin.soul Così l’hai lasciata fare a me la figura della sapientona! :-)))
  6. MorganaMagoo 13 giugno 2018 ore 00:29
    Assolutamente d'accordo. E' una mia filosofia di vita. Io nel limite del possibile, vivo così.
  7. twin.soul 13 giugno 2018 ore 02:32
    @MorganaMagoo Pensa come sarebbe più vivibile il mondo se questa filosofia la adottassero in tanti!
  8. MorganaMagoo 13 giugno 2018 ore 17:52
    @twin.soul:ah sì,puoi dirlo forte!

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