L’AGORA’ VIRTUALE – teatro magico -

16 ottobre 2018 ore 15:59 segnala


Ascolto le onde del mare. Mi narrano di te, delle tue albe.
Seduto qui a pensarti. Dove sarai, ora? Ti sfiorerai le gambe?
Sei in macchina, al lavoro o in piscina per un tuffo?
Mi hai perdonato? O di nuovo ti chiedi se bluffo?
Te lo ripeto ancora, chiudiamo quel discorso!
È un malinteso, di te sono orgoglioso, ma vienimi in soccorso.

Nell’era della comunicazione, non riusciamo più a comunicare.
Tutti affacciati ed esposti in vetrina, nell’agorà virtuale.
Ci manca il tatto, l’udito, il gusto. Le percezioni abituali.
Ci manca la possibilità di annusarci come fanno gli animali.



In un giorno come questo, il clima è dolce.
Chissà se anche tu sei sola al mare. O in palestra, sotto le docce.
Ecco, sulla sabbia ti ho scritto un bel messaggio.
Corri a leggerlo, prima che il vento se lo prenda in ostaggio!
Oppure chiamami adesso! Io sarò Manuel Fangio.
per raggiungerti e abbracciarti. Coi motori, lo sai, mi arrangio!

Nell’era della comunicazione, non riusciamo più a comunicare.
Tutti affacciati ed esposti in vetrina, nell’agorà virtuale.
Ci manca di sfiorarci, di toccarci. Le percezioni abituali.
Ci manca di graffiarci o accarezzarci come fanno gli animali.

Forse sarai indecisa se scrivermi, fare l’offesa o cosa dire?
Se esser comprensiva, distante o scherzosa. Cioè, come apparire?
Ma a me importa come sei. Tu mi hai notato che ero in penombra
ed io questo non lo dimentico. Ma ora non puoi dirmi sgombra!
Scappiamo insieme, andiamo a vivere in un faro.
Il tuo sogno. Soli io e te, anche senza denaro.



Nell’era della comunicazione, non riusciamo più a comunicare.
Tutti affacciati ed esposti in vetrina, nell’agorà virtuale.
Ci manca di assaporarci e di baciarci. Le percezioni abituali.
Ci manca di morderci, di leccarci come fanno gli animali.

Mi sembra appena ieri che ero un cuore solo.
In realtà io sarò sempre solo, ma con te un po’ mi consolo.
Sei riuscita a risvegliare in me la dolcezza, ma anche la baldanza.
Mi hai spalancato un mondo, sì, mi hai ridato speranza.
Ho fiducia in te ed anche tu mi apprezzi. Su tutto siam concordi.
Non vorrai che rimanga solo qualche foto, di tutti i nostri ricordi !

Nell’era della comunicazione, non riusciamo più a comunicare.
Tutti affacciati ed esposti in vetrina, nell’agorà virtuale.
Ci manca di ascoltarci e di sentirci. Le percezioni abituali.
Ci manca di sussurrare o chiamarci a distanza, come fanno gli animali.



Chissà se hai ancora quella voglia di tenerezza.
Annulla ogni distanza, ti basta una carezza!
E’ solo acqua passata, ora pensiamo a noi.
Voliamo insieme in mongolfiera, vuoi?
Riprendiamoci il tempo perduto, in un secondo.
Stasera c’è una luna che ipnotizza il mondo.



Nell’era della comunicazione, non riusciamo più a comunicare.
Tutti affacciati ed esposti in vetrina, nell’agorà virtuale.
Possiamo solo vedere profili fake e photoshop. E le percezioni abituali?
Ora c’è il “teatro magico”, lo schermo del pc. Di certo stanno meglio gli animali.

Mi ha chiesto dove sei, perfino il gatto!
Chissà se la notte, come me, sogni un contatto.
Dicesti, i viaggi più belli son quelli in cui consumi le scarpe.
E’ vero! A quando un viaggio insieme? Ricordati le mappe!
Faremo come vuoi, ci scambieremo mail sempre più spesso.
Io intanto ti sto preparando un regalo bellissimo, me stesso.


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16/10/2018 15:59:15
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Commenti

  1. dodicicmdidonna 17 ottobre 2018 ore 12:10
    Bellissimo post!
    Nell’era della comunicazione, non riusciamo più a comunicare
    .
    Terribilmente vero purtroppo...
    L'agora' va vissuta come la vecchia piazza del paese, dove la gente si incontrava e parlava di argomenti piu vari, con il singolo amico o con il gruppetto di persone intorno.
    Pensi che sia cambiata "la piazza" o noi? io credo che l'Agora' siamo noi e che dobbiamo svegliarci. Aprire gli occhi e guardare cosa ci circonda e non limitarci a guardare un monitor, aprire la bocca e far uscire le parole e non limitarsi a scriverle.
    In questo contesto sei riuscito a parlare di amore, desideri e sogni...complimentoni! Mi e' piaciuto davvero tanto.
    Buona giornata
  2. twin.soul 17 ottobre 2018 ore 14:06
    @dodicicmdidonna Ti ringrazio.
    Anche se viviamo da tempo nella società dell’immagine, io ho fatto anche altri post sull’odierno primato immeritato della vista sugli altri rispettabilissimi sensi.
    Immeritato semplicemente perché la vista è il più ingannevole fra i sensi già nella vita reale (pensa ad esempio alle illusioni ottiche) dove ci facciamo fuorviare da come uno è vestito o dal numero di griffe che ostenta.
    Figurati restando dietro lo schermo di un pc cosa possiamo capire di un altro essere!! (ammesso che lo si voglia fare veramente…)

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