L’ALTA CUCINA, LA DIETA E LA FAME

28 agosto 2018 ore 21:41 segnala


Ritengo offensivo nei confronti del buon senso e dei tempi in cui viviamo, gli innumerevoli programmi di cucina che si susseguono in televisione.
Mi lasciano senza parole i menù “esclusivi”, i designer della cucina e l’attenzione grottesca che si dedica al lato estetico di un semplice piatto.
Mi sembra scandalosa l’alta cucina, sempre più sofisticata. Definita d’eccellenza.
Trovo ridicolo chi sostiene di riuscire a sentire l’odore dei Monsoni in una banale tazza di tè.
E’ ingiuriosa e quasi provocatoria nei confronti dei barconi di emigranti disperati, l’attenzione spropositata che si dà sempre più agli chef ed ai sommelier.
Per non parlare dei fanatismi dei vegani, per i quali sembra che il cibo e l’alimentazione siano davvero il loro unico interesse e quasi una ragione di vita.



Oggi, oltre il settanta per cento dell’umanità muore di fame,
mentre il restante trenta per cento
si abbuffa e poi si mette a dieta.



Sarebbe ora di finirla, per decenza !



Questa maschera, opera di un artista messicano, si intitola “La vida y la muerte” e si commenta da sola.
Dovrebbero tenerla ben presente quei signori che si riuniscono in interminabili banchetti luculliani.
Ha un po’ lo stesso significato de “A livella” di Totò.

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28/08/2018 21:41:17
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