LA CAGNA

16 dicembre 2017 ore 02:29 segnala
Voglio una donna che assomigli alla mia gatta che, proprio perché la rispetto profondamente, tengo libera in giardino, e non certo in appartamento a farmi da soprammobile!
Siamo completamente liberi, indipendenti ed autonomi entrambi.
Ma ogni volta che ci incrociamo, anche se da lontano, non solo mi riconosce al volo molto prima di me e mi corre incontro, ma ricambia le mie coccole in un modo commuovente.

Senza bisogno di inutili parole, troppo spesso travisate!

E’ un po’ il rapporto che si instaura fra Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve nel film-provocazione “La cagna” di Marco Ferreri, regista troppo spesso male interpretato ed accusato di misoginia pur essendo un autentico femminista.

Il film è ambientato su un’isola deserta, dove Mastroianni ha scelto di vivere da eremita, da artista incompreso. E proprio per questa scelta estrema, non ha potuto scegliere che una cagna per compagnia. Eppure, come un uragano, arriva la Deneuve che si innamora a tal punto di lui, da entrare in competizione con la fedele cagna, e finire per ucciderla per prenderne il posto.

E’ un’utopia di libertà assoluta !

Per pochissimi.



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Voglio una donna che assomigli alla mia gatta che, proprio perché la rispetto profondamente, tengo libera in giardino, e non certo in appartamento a farmi da soprammobile! Siamo completamente liberi, indipendenti ed autonomi entrambi. Ma ogni volta che ci incrociamo, anche se da lontano, non solo...
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16/12/2017 02:29:12
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