LA GAZZELLA ED IL MONTONE

26 gennaio 2019 ore 20:42 segnala


Un tempo ti vantavi d’essere un montone.
Ricordi? Luisa ti chiamava il barone.
E ti comportavi come Al Capone.
Eri il principe dell’adulazione.
Eran tutte tue le ragazze bone.
Tanto che Giulia te la facevi nell’androne.

Eri senza dubbio un gallo cedrone.
Potrei citare Casanova, Don Giovanni ed altre icone.
Nessuno quanto te era un birbone.
Mettevi sempre in chiaro chi portava il pantalone.
Ma ormai sei solo un cafone
e spesso anche molto zuccone.

Poi diventasti il re dell’autosalone.
Sempre tua era la più bruciante accelerazione.
E riuscivi anche ad evitare la collisione.
Giravi in Maserati ed ora sei un pedone.
Oggi meriteresti solo un ceffone
per riportarti a quando eri il solo ed unico padrone.

A letto rasentavi la perfezione
anche in tema di fecondazione.
Con te non bastava alcuna contraccezione.
Il tuo seme era capace di perforazione.
E dopo ti applaudiva anche l’embrione.
Rientravi sul talamo nuziale per acclamazione!

Tutto come da copione.
Non ti conoscessi proporrei una discussione
in merito alla tua dotazione.
Alessandra la portasti alla perdizione.
E non ci fu alcuna obiezione.
Ma ora è tempo che tu vada in pensione.

Perdona la digressione.
Qui non servono corsi di dizione.
E’ vero, si parla di lingua, ma in un’altra accezione.
Gisella propose anche la tua elezione
fra i membri dell’amministrazione.
Poi arrossì e disse “Ops, scusate la confusione!”



Non è più tempo di presunzione.
Bisogna capire quando è ora di dimissione.
Ormai, puoi cercarti un’altra distrazione.
Forse è meglio se fai il fannullone.
Devi rassegnarti ad usare l’altro bastone.
E sorridere di questa canzone.

Non ti riconosco più, sei diventato un fifone.
Ormai sei vittima dell’agitazione.
Ti manderei in esilio in una miniera di carbone.
Adesso Matilde invoca l’apparizione.
Non basta più neppure un’iniezione,
e chiede “Ma perchè s’è spuntato ‘sto cannone?”

Più che un cazzo pare una malformazione.
Sembra una pistola senza munizione
o un motore senza combustione.
Tanto che a volte rimedi col nasone.
Si dice perfino che sia diventato ricchione.
E’ qui il nocciolo della questione.

Possibile tu non ne abbia più cognizione?
E’ un semplice gioco di fascino e seduzione.
Devi abbandonarti ad ogni tentazione
Non rassegnarti a giocare con l’aquilone.
E non temere alcuna disfunzione.
La parola d’ordine è penetrazione!

Ma forse hai una chance per la tua rivalutazione.
Guarda, c’è una gazzella proprio sotto al lampione.
No, scusa, ha le luci blu. E’ quella dell’amministrazione.
Non ti resta che riflettere in prigione su quanto sei stato coglione
ad eccedere di alcool l’assunzione
fino a scambiare una donna per una bambola di cotone.

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