LA PIETA’

24 marzo 2018 ore 14:43 segnala


Ma come si può ancora sostenere che la moderna società capitalista sia davvero la migliore forma di convivenza civile? E’ sotto gli occhi di tutti come invece porti all’alienazione, alla competizione, a calpestare i più deboli perché ha come unico valore che annienta ogni altro e giustifica qualsiasi azione umana, il denaro. Cancella gli istinti migliori di ogni uomo, come la compassione, l’altruismo, la solidarietà. In una parola: disumanizza.

Una società che si definisca civile, dovrebbe essere in grado di garantire a tutti i cittadini, di qualsiasi ceto, razza, colore, livello culturale, almeno le cose basilari per uno sviluppo dignitoso di ogni persona. Stiamo diventando crudeli, feroci, spietati. Qui si arriva a negare aiuto perfino ad una donna partoriente ! Abbiamo perso la pietà.
Ecco due notizie dei giorni scorsi che, almeno a me, fanno rabbrividire:



(Ansa) Incinta di poche settimane e con un grave linfoma, è stata respinta alla frontiera di Bardonecchia dalle autorità francesi e, dopo il parto cesareo, è morta all'ospedale Sant'Anna di Torino. B.S., nigeriana di 31 anni, era stata soccorsa dai volontari di Rainbow4Africa. "Le autorità francesi sembrano avere dimenticato l'umanità", dice all'ANSA Paolo Narcisi, presidente dell'associazione che da dicembre ha già aiutato un migliaio di migranti. La nascita del bimbo, di appena 700 grammi, è stata un miracolo dei medici del Sant'Anna ed ora è gara di solidarietà per aiutarlo.
Secondo Narcisi, respingere alla frontiera una donna incinta e malata "è un atto grave che va contro tutte le convenzioni internazionali e al buon senso, come criminalizzare chi soccorre".



Cinque anni di carcere per avere soccorso una donna all’ottavo mese di gravidanza che cercava di attraversare il confine. È la condanna che rischia una guida alpina francese. Il 10 marzo scorso, infatti, ha aiutato una donna nigeriana incinta che insieme al marito e due figli piccoli stava cercando di recarsi in Francia dall’Italia. La magistratura francese ha indagato la guida alpina con l’accusa di aver violato le leggi sull’immigrazione. A raccontare la vicenda, con un comunicato stampa, è un’associazione umanitaria.
La guida alpina ha trovato la donna, il marito e i figli di due e quattro anni e mezzo erano in mezzo alla neve, nei pressi del passo del Monginevro, a 1.900 metri d’altezza. Li ha quindi caricati in auto per portarli all’ospedale alle porte di Briançon, in Francia. Una pattuglia della Gendarmerie ha però bloccato l’auto e ha condotto l’uomo in caserma. La donna è stata portata in ambulanza al pronto soccorso dove ha partorito. (web)
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24/03/2018 14:43:58
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