LE DOMANDE DI ERICA

13 agosto 2019 ore 23:02 segnala
Lo so, io non scopro nulla di nuovo.
Se leggo Pirandello mi commuovo
per come trattò quest’argomento
col suo straordinario, unico talento.
Ma io già da bambina mi domandavo spesso
perché la gente fingesse? Come fa anche adesso.

“Mamma, perché quello ha il cappello con la fiamma e i baffi neri?”
“Perché è un tutore dell’ordine, Erica, te l’ho detto ieri !”
“Perché papà veste sempre in giacca e cravatta di colori opposti?”
“Sottolinea il ceto a cui appartiene e non si confonde coi sottoposti.”
“Ma è così che si confonde con gli altri, portando una divisa.
Più li guardo e più mi sembrano tutti delle statue di ghisa !”



Col tempo, purtroppo, anch’io ci feci l’abitudine.
Ma prima mi sentivo fra il martello e l’incudine.
Non riuscivo davvero a distinguere il vero
dal falso e non mi aiutava certamente il clero:
“Mamma, perché quell’uomo ha la gonna e gli abiti neri?”
“Perché è il nostro parroco, Erica, te l’ho detto ieri !”

“E perché anche un giudice si cammuffa a quel modo?”
“Per ricordare, Erica, che è una persona ammodo.”
“E perché vestono sempre tutti uguale, estate e inverno?”
“Per uniformarsi agli altri ed evitar lo scherno.”
“Ma allora sono schiavi del giudizio altrui, son conformisti.
Non voglio mai essere come loro, sono troppo tristi !

E perché non cambiano niente, col bello e il cattivo tempo?”
“Per ingannare il prossimo, e farsi strada nel frattempo.”
“E perché le donne camminano in bilico su un piedistallo?”
“Erica, te l’ho già detto, per potersi aggiudicare un gallo.”
“E perché tutti hanno la pelle coperta da tatuaggi di ordinanza?”
“Perché hanno capito che la vita è solo una grande danza

di maschere obbligate a recitare e condannate a fingere.
E’ questo il solo modo per poter, il successo, stringere.”
“Ma non sono spontanei neanche nudi di fronte al mare !”
“Ricorda bene, Erica: l’importante è solo ciò che appare.”
“Per questo indossano una maschera e non sono mai se stessi?”
“Si, bisogna assumere un ruolo e non sembrare mai perplessi.”

Ora dormo sulla collina. Anche qui son tutti in nero.
Ma ora almeno è logico, siamo in un cimitero!
Adesso che ci penso gli uomini si abituano a tutto.
Non capiscono che fingendo, vestono anche la vita a lutto.
È proprio vero, che viviamo in un eterno carnevale
pieno di maschere. Per distinguerle non c’è un occhiale.
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Lo so, io non scopro nulla di nuovo. Se leggo Pirandello mi commuovo per come trattò quest’argomento col suo straordinario, unico talento. Ma io già da bambina mi domandavo spesso perché la gente fingesse? Come fa anche adesso. “Mamma, perché quello ha il cappello con la fiamma e i baffi...
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13/08/2019 23:02:17
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Commenti

  1. s.hela 14 agosto 2019 ore 14:14


    Una citazione che non passerà mai nel tempo.

    Un saluto

    Giulia
  2. twin.soul 14 agosto 2019 ore 15:36
    Verissimo ! Ti ringrazio.

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