NEL CRATERE - una farsa molto seria -

10 febbraio 2019 ore 16:42 segnala
In questa Italia populista e sciatta,
nazional popolare, meschina, coatta,
stanno massacrando la cultura.
Questa sembra davvero una congiura.
Pare che la realtà imiti i cinepanettoni.
E si arriva perfino a dar fuoco a dei barboni.

Poi mandano Lino Banfi all’Unesco.
Lo so, detto così sembra farsesco.
Che cosa ne penserebbe Eduardo
di questo fosco paese bastardo,
dove il governo taglia i fondi alla cultura
e ci fa smarrire in una selva oscura?



E pensi ai poster che avevi in camera da piccolo.
John Lennon, Hermann Hesse, Che Guevara. Era un circolo!
Ora hanno Fabrizio Corona e nella mente solo i dollari,
simboli che non possono che spingerti alla collera,
perché così si confonde il giusto e lo sbagliato
e a troppi non resta che affidarsi al fato.

E non capisci perché l’informazione è così omologata.
Competono solo per il ritmo con cui viene comunicata.
Ma cos’è questa fretta, che mi trasmette angoscia?
Hai 24 ore per approfondire e mi mostri la coscia?
Ci vogliono appiattire sul pensiero unico
ed io di questo non sono affatto euforico.

Eppure basterebbe copiare da Rai 5 o Radio 3
o rispolverare il celebre 3131 affinchè
si ritorni ad uno spazio vero, di riflessione,
per contrabbandare le idee, ma quelle buone,
come facevano, perfetti, Ciampa e Guzzi
invece di farti desiderare la Jacuzzi.

Con le parole si può e si deve fare la rivoluzione.
Oggi invece, dei giovani la cultura, la formazione,
a lacrime morbose e sproloqui della De Filippi, è affidata !
Pierpaolo, le tue sì eran parole luminose ! Eri una tata
scomoda, tagliente, senza padroni. Per questo ti fecero tacere.
Qui si mira all’appiattimento in basso, giù infondo, nel cratere.

Molti, spesso, si lamentan della fuga di cervelli.
Ma io credo che non vanno via solo per i soldi, quelli.
Se oggi vivessero qui Michelangelo o Leonardo
si cercherebbero un’altra patria, un altro traguardo.
Fuggirebbero da dove si rivaluta Mussolini
e rigurgiti fascisti celebrano assassini.

Attenti, questi cercano di cancellare la memoria !
Vogliono farci dimenticare anche la storia.
E’ uno schema già usato nel passato
per mettere in secondo piano il primato
della ragione e della scienza
con i nazionalismi e la loro indecenza.



© Tutti i diritti riservati.
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In questa Italia populista e sciatta, nazional popolare e vergognosamente coatta, stanno massacrando la cultura. Questa sembra davvero una congiura. Pare che la realtà imiti i cinepanettoni. E si arriva perfino a dar fuoco a dei barboni. Poi mandano Lino Banfi all’Unesco. Lo so, detto così sembra...
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10/02/2019 16:42:26
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Commenti

  1. amelia57 10 febbraio 2019 ore 21:02
    Ho letto più volte il tuo blog e mi è sembrato di sentire mio padre, anche lui parlava "dei tempi moderni" in termini disfattisti. Credo che ogni generazione abbia diversi e controversi modi
    di esprimersi, io c'ero quando si appendevano i poster a cui hai accennato ma hai dimenticato i POOH?, i RICCHI E POVERI?, ORIETTA BERTI? Citi Pasolini e dimentichi Steno.
    Rendi Michelangelo e Leonardo patrioti quando entrambi non sapevano neppure di essere in Italia, Leonardo addirittura è espatriato e morto all'estero
    La cosa migliore credo sia di incoraggiare i nostri figli, non dargli la croce addosso, di sbagli noi ne abbiamo fatti tanti e quello che raccogliamo adesso è frutto della nostra ipocrisia
  2. twin.soul 10 febbraio 2019 ore 23:18
    @amelia57 Ti ringrazio per il tuo commento, ma temo che ci sia un grosso equivoco. Le tue parole mi hanno ricordato il film “Caro diario” di Nanni Moretti che ti consiglio se non lo conosci già.
    “Voi, gridavate cose orrende e violentissime e voi siete brutti.” dice Moretti per prendere le distanze da chi generalizza. Per quanto mi riguarda non ho mai avuto il poster di Orietta Berti, dei Ricchi e Poveri o dei Pooh in camera, e ne sono orgoglioso.
    Forse non è chiaro che vuole essere un post su chi calpesta la cultura. Non è affatto rivolto contro le giovani generazioni, ma contro coloro che li strumentalizzano e li manipolano a piacimento. Contro coloro che sono al governo e stanno rendendo grottesca l’Italia nel mondo.
    Ciascuno di noi, quando nasce, è una carta bianca che nel tempo viene via via imbrattata dagli adulti. Io ho avuto la fortuna di avere dei riferimenti di tutto rispetto. Ma credo che in questa epoca ce ne siano davvero troppi, di imbrattatori, per potersi difendere !
  3. friar 11 febbraio 2019 ore 01:35
    Beh il post senza alcun dubbio sta dalla parte della cultura e contro l'ignoranza ascesa al potere, contro lo sdoganamento del fascismo, contro una memoria perduta. Qualsiasi artista, di qualsiasi epoca, non vorrebbe mai vivere in un Paese senza cultura perché sa a priore che la sua arte verrebbe vista e valutata sempre fazioni opposte, a prescindere dall'arte stessa. Aggiungerei al tuo post che tutto questo ci ha fatto perdere il senso dell'umanità.
  4. twin.soul 11 febbraio 2019 ore 03:00
    @friar Certamente, purtroppo è vero anche questo.
    Ti ringrazio del commento e mi fa piacere che l’obiettivo del post non venga frainteso.
  5. amelia57 11 febbraio 2019 ore 12:18
    A conti fatti quando ho visto il film di Moretti tu ancora facevi le elementari e mi fa piacere che ne sia rimasta memoria nella generazione successiva alla mia
    Io mi rivedo in te, nella tua lotta per affermare una individualità sinonimo di libertà adesso che sto valutando la mia vita e mi guardo attorno mi accorgo di quanto sia effimero il concetto di CULTURA, che significato ha? Il mondo sta cambiando velocemente, nuovi linguaggi, nuove prospettive che io considero sbagliate, ma lo sono davvero o sono io che sono rimasta indietro? Leggo, scrivo e sono sola, è questo il premio di una vita di lotte?
    Ti ringrazio per avermi risposto, significa che sei aperto alle critiche e questo fa di te una persona migliore di me che per anni sono rimasta sorda e cieca
  6. twin.soul 11 febbraio 2019 ore 15:40
    @amelia57 Secondo me non devi valutare la tua vita passata né fare bilanci, ma vivere il presente anche da sola e leggendo, perché no?
    A patto che non leggi le memorie di Orietta Berti che, con l’aria che tira, temo verranno presto pubblicate e premiate !

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