POETA SALTIMBANCO

18 dicembre 2017 ore 00:08 segnala
Valutare in superficie, è uno degli errori più frequenti, questo è noto.
Prima di giudicare, bisognerebbe almeno conoscere e non fermarsi alle apparenze.

Un buon punto di partenza per capire Franco Califano è la lettura dei suoi testi. Chi ha scritto “Minuetto” e tanti altri testi di pari sensibilità, non può essere un trucido!

Si potrebbe cominciare da un pezzo poco noto intitolato "Poeta saltimbanco" in cui anticipava, con amarezza, il destino a cui già si sentiva obbligato e cioè dover recitare il personaggio dello spaccone, del gradasso, del volgare, per riuscire a far conoscere anche l'artista.

Col tempo ne è diventato schiavo (basta dire che a 70 anni passati, lo invitavano in televisione solo se accettava di far ridere) ma è innegabile che ha scritto pezzi unici, con immagini pennellate, sintetiche da vero poeta.

Aveva una poliedrica vena compositiva, praticamente inesauribile che lo accompagnerà fino alla fine (Un tempo piccolo dei Tiromancino).

Basterebbe ascoltare prima di giudicare, ma questo è chiedere troppo, lo so!



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Valutare in superficie, è uno degli errori più frequenti, questo è noto. Prima di giudicare, bisognerebbe almeno conoscere e non fermarsi alle apparenze. Un buon punto di partenza per capire Franco Califano è la lettura dei suoi testi. Chi ha scritto “Minuetto” e tanti altri testi di pari...
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18/12/2017 00:08:48
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Commenti

  1. devilwoman1985 08 settembre 2018 ore 00:50
    Un grande artista che ha vissuto la vita che aveva scelto,senza mai arrivare a giustificarsi...ha cantato la vita estrema nei suoi successi come anche la voglia di perdersi. Era una persona libera, ha vissuto come ha voluto e ha anche pagato....tant'è che, come hai giustamente fatto notare, in lui si evidenzia troppo spesso il personaggio fanfarone, spaccone piuttosto che la sensibilità che trasuda dalle sue creazioni....credo sia stato il più femminile dei cantautori...
  2. twin.soul 08 settembre 2018 ore 01:44
    @devilwoman1985 Certo! Ma temo che questa fama positiva resista a Roma e poco più, che era il suo baluardo. Altrove, ti assicuro che se lo nomini rischi che ti ridano in faccia. Perché sono ignoranti, cioè non conoscono. Califano era cento persone in una. Era capace di scrivere assumendo personalità diverse. Un po’ come Pessoa.

    Sono numerose le sorprese che riserva l’ascolto dell’infinito repertorio (oltre 400 brani composti per se e per tanti altri artisti). Tanti brani arcinoti, nessuno sa che li ha scritti lui. Poi ci sono i monologhi che spaziano dallo scherzoso, al drammatico, all’erotico in cui ribalta e scardina i luoghi comuni nel rapporto uomo-donna.
    Fino al capolavoro, riconosciuto perfino dai suoi peggiori detrattori, di “Minuetto” nel quale riuscì a descrivere uno stato d’animo dal punto di vista femminile. Riuscendo a vivere una storia come se fosse una donna.

    Ho letto anche una sua biografia (le trovo molto interessanti, altro che il gossip!), e ti assicuro che ha vissuto una vita più avventurosa di un romanzo. Infanzia in orfanatrofio, due volte in carcere ingiustamente per diversi anni (assolto con formula piena entrambe le volte) ed ha vissuto per oltre 30 anni con una sola corda vocale ed un solo polmone (e faceva il cantante!!!)
    Scusa se mi sono dilungato, ma te ne potrei parlare per ore!

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