TREMILA SOTTANE

04 ottobre 2018 ore 13:45 segnala


Le rare volte che vado in chat, mi cadono le braccia!
Ma siamo nel 700?
Donne che a 40 anni passati aspettano ancora il Principe Azzurro!
Che si definiscono Principessa,
che credono alle fate,
che parlano di streghe.
Poi ci sono quelle che dicono che non sanno che farsene delle belle parole, ma vogliono i fatti.
In cosa consistono questi fatti?
Sono soltanto due: un anello di fidanzamento (possibilmente costosissimo) ed un vestito da sposa con tremila sottane, unico vero sogno inconfessato di troppe donne ancora oggi, nel ventunesimo secolo!

Io credo che non sia poi così difficile capire se mi trovo di fronte alla donna giusta, perfino in una chat.
Mi basta chiederle i suoi gusti, le sue passioni, i suoi interessi, i suoi libri preferiti, il suo percorso di formazione. Riuscire a indagare la sua anima
Il resto viene da sè, inclusa l'attrazione fisica, anche se non è uno schianto.

Perchè per me il colpo di fulmine avviene con una mente, non con un corpo!
Cerco una donna cerebrale che non abbia paura di mostrarsi “senza maschere”.
Sei tu?

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04/10/2018 13:45:39
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Commenti

  1. devilwoman1985 04 ottobre 2018 ore 19:01
    Sarò maschilista, ma sono portata a “comprendere” (non giustificare…) in parte certi comportamenti degli uomini in chat. Dopotutto i seduttori compulsivi, i “trombeur de femmes virtuali” col loro campionario di frasi ad effetto sempre pronto, i bugiardi patologici, ci sono sempre stati e ci proveranno sempre… ma sta a noi donne stopparli in una frazione di secondo e mantenere la nostra dignità. A me sembra, leggendo certi profili, che in chat gli uomini siano meno falsi delle donne; se vanno lì per rimorchiare, per una “conoscenza veloce”, quasi sempre non ne fanno un mistero, lo ammettono subito, anzi… mettono subito le mani davanti.
    Le donne no, perse in un misto di ipocrisia e ingenue speranze…
    Già dai profili sembra di essere al mercato: una vetrina di gnocche bionde, brune, rosse, alte, occhi a mandorla o da cerbiatta, blu, verdi, grigi e gialli... e detto da me sembra contraddittorio, lo so. La vuoi Timida? Piccante? Passionale? Allegra? Ce n’è per tutti i gusti…
    Ci sono donne che vivono la realtà come pagine di un romanzo e ad ogni nick maschile assegnano il ruolo che hanno deciso debba svolgere, per poi scaricarli in una frazione di secondo appena il soggetto in questione dimostra di non volersi immedesimare nella parte. A te che cerchi dico che è difficilissimo trovare chi, nel passaggio dal virtuale al reale, ti conferma l’impressione data dietro il monitor, piuttosto si rischia di essere trascinati in una melma talmente fastidiosa da farti stare realmente male.
  2. twin.soul 04 ottobre 2018 ore 21:22
    @devilwoman1985 Ti ringrazio per l’analisi articolata.
    A me poco interessa fare le classifiche fra i comportamenti degli uomini e quelli delle donne. Anzi, non mi interessa affatto. Vorrei solo che le donne non fossero più “perse in un misto di ipocrisia e ingenue speranze…” che trovo una definizione perfetta ancor più se espressa da una donna.

    Così come non accetto la demarcazione fra reale e virtuale. Sul web ci siamo ormai un po’ tutti. Gli stessi che si incontrano nel reale. E l’attitudine ad indossare una maschera c’è sempre stata, nella realtà molto prima che nel virtuale (Pirandello docet).

    Vorrei solo trovarne una che non rientri in questi comportamenti patologici, per non essere costretto a dirmi “Desperado”!

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