UN’ASCESI

11 ottobre 2018 ore 12:22 segnala
In quel bar noi ci arrivammo in bici.
Stanchi, un po’ accaldati, ma felici.
Stavamo insieme da pochi giorni.
Su due ruote, esploravamo i dintorni.
Tu davanti, io di dietro,
a distanza di un solo metro.

Eri mia, lo sento come fosse adesso.
Non ti ho mai scordata, lo confesso.

Ritorna, ricordati di noi,
ti darò il doppio di quel che vuoi.


In quel bar noi ci arrivammo in primavera.
Costeggiando piano piano la scogliera.
Stavamo insieme da pochi mesi,
ma ci amavamo da sempre. La nostra era un’ascesi.
Mi bastava vederti pedalare,
per immaginarti, splendida, all’altare.



Forse siamo in tempo, ti mando un messaggino.
Insieme, potremmo avere un bambino!


Eri mia, lo ricordo come fosse adesso.
E come ti correvo appresso !

In quel bar noi ci arrivammo sotto l’acqua,
proprio due giorni prima di Pasqua.
La tua maglietta bagnata sulle tette
che erano semplicemente perfette.
Non sai quanto vorrei che ritornassi.
Mi giocherei la vita intera ed un full d’assi.

E qui non mi aiuta neanche la sintassi.

Eri mia, che bestia che son stato
a dare tutto quanto per scontato!

La rima più non trovo per spiegarti
come vorrei riaverti qui, per coccolarti.
Dirti quanto sei stata importante,
unica, desiderata, la migliore amante.
Mi manca anche la bici, sto ingrassando.
Chissà se, invece, tu stai continuando?

Eri mia, lo ricordo come fosse adesso
quel fantastico, dolcissimo amplesso.

Adesso sono solo, anche se il letto è sfatto.
E le poesie me le compone il gatto!


Chi dice che oggi, l’amore più non c'è
lo fa perché ancora non ha visto te.
Se io fossi in fin di vita, portatemi da lei.
Pur di rivederla, certo sopravviverei!
Ecco, uno squillo. Da dove chiami? Non muoverti da lì.
Ti raggiungo al volo, prendo un tassì.

Eri mia, caro amore di gioventù.
Certo, stavolta non ti lascio più !


© Tutti i diritti riservati.
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In quel bar noi ci arrivammo in bici. Stanchi, un po’ accaldati, ma felici. Stavamo insieme da pochi giorni. Su due ruote, esploravamo i dintorni. Tu davanti, io di dietro, a distanza di un solo metro. Eri mia, lo sento come fosse adesso. Non ti ho mai scordata, lo confesso. Ritorna, ricordati...
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11/10/2018 12:22:25
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Commenti

  1. LapillolaRosa 15 ottobre 2018 ore 12:24
    “E le poesie me le compone il gatto!” ...fine citazione di Bianconi dei Baustelle ? Per le sue canzoni ci pensava il cane ...però me l’ha richiamato ...complimenti per il tuo blog, se sapessi comporre musica mi cimenterei
    Buona giornata
  2. twin.soul 15 ottobre 2018 ore 13:47
    @LapillolaRosa Complimenti per aver riconosciuto la citazione! Sei anche tu fan dei Baustelle?
    Mi piacerebbe che qualcuno provasse a musicare quello che scrivo. Senza pretese, ovviamente!
  3. LapillolaRosa 15 ottobre 2018 ore 13:49
    Sì...li seguo da tempo
  4. twin.soul 15 ottobre 2018 ore 14:58
    Io trovo che Bianconi abbia un modo di comporre molto originale. A volte ricorda Battiato, è vero, ma mantiene un stile molto personale, riconoscibilissimo per forma e contenuti. Che è, forse, il maggior pregio che si possa avere.

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