UN GIORNO DA DONNA

04 giugno 2018 ore 01:41 segnala


Incuriosito dalle numerose lamentele di tante utentesse, giovani e meno giovani, che sostengono di essere infastidite ripetutamente in chat da troppi mosconi, contro i quali invocano una disinfestazione radicale, ho creato un nuovo profilo con un nick-name femminile limitandomi alle informazioni indispensabili e lasciando vuoti tutti gli altri campi, compresa la foto. Insomma, ho messo on line un semplice avatar rosa.



Ho provato, cioè, a vivere un giorno da donna.
Ho creato un profilo fake non con lo scopo di interagire con gli altri, ma solo di monitorare, ed avere così una panoramica abbastanza completa delle tecniche di approccio più usate dagli uomini, a partire dalla fantasiosa scelta dei loro nick. In poche ore on line i possibili contatti sono stati svariate decine, di ogni età e latitudine.
E’ triste notare come nel terzo millennio su una chat, proprio come nella vita reale, l’iniziativa è ancora completamente nelle mani dell’uomo, il quale contatta per primo una donna a caso, scelta senza assolutamente nessun criterio che non sia la speranza che abbia le tette e tutto il kit completo di una bambola gonfiabile, e prova a tastarne (scusate l’eufemismo) la disponibilità.



Escludendo quei casi umani che usano come proprio biglietto da visita quel che resta della loro presunta virilità - i quali, ovviamente, si commentano da soli - questi mosconi non devono neanche sforzarsi molto per trovare una formula intelligente, insolita o originale per iniziare una conversazione. Di conseguenza, la fanno da padrone gli innumerevoli elogi, le raffiche di kiss e i complimenti gratuiti! A un uomo basta gettare l’amo spacciandolo per amo-re. Il resto, lo sanno bene, verrà da sé!



Tutto questo è tristemente vero, non c’è dubbio. Eppure, non me ne vorranno le femministe, è innegabile che questo comportamento degli uomini si spiega e si giustifica solo ed esclusivamente con le reazioni compiacenti di tante donne. Tutto questo è possibile perché ci sono donne (e sono davvero tante, di ogni età) che ancora accettano e subiscono questo schema ottocentesco. Stanno alla finestra e aspettano chi le faccia divertire. Senza minimamente ipotizzare di poter essere loro a fare il fatidico primo passo. E finalmente scegliere, invece di essere scelte! Evidentemente a nulla sono servite le battaglie femministe del passato e nel presente.



C’è poco da fare, la donna ama essere inseguita, adora essere corteggiata, desidera sentirsi al centro dell’attenzione, anche senza conoscere minimamente se dall’altra parte ci sia un intellettuale o un avanzo di galera. La sola attenzione la gratifica comunque. L’adulazione riesce a fare anche molto, molto di più! Pare che entrambe accrescano vertiginosamente l’autostima che in tantissime donne dev’essere davvero prossima allo zero!



Al termine del mio test sono giunto alla seguente conclusione: ancora nel 2018, vivere un giorno da donna equivale a vivere un giorno da bambola gonfiabile.
Contente voi…!
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04/06/2018 01:41:18
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Commenti

  1. cignonero999 04 giugno 2018 ore 16:38
    Essere corteggiate non vuol dire fare le bambole,anzi.Significa creare un dialogo, una tensione....un gioco.Quello che descrivi e che io conosco bene, si chiama predare. E poi che complimenti puoi fare a una che non sai neanche chi è, nè come è fatta? E poi te lo dico in un orecchio...io ho preso tre quattro volte l'iniziativa di scrivere per prima a qualche utente che si dichiarava maschio in chat..beh...mica mi hanno risposto!
  2. twin.soul 04 giugno 2018 ore 20:50
    @cignonero999 Mi spiace dissentire, ma la mia esperienza ventennale sulle varie chat mi dice che la “parte attiva” di una donna, a prescindere dalla sua età, prima di azzardarsi a fare il primo passo, ad iniziare una conversazione, si limiterà a:
    - accertare lo stato civile
    - verificare eventuali foto
    - constatare l’età del malcapitato
    - appurare il suo stato patrimoniale
    Tutto questo perché hanno un solo, unico pensiero fisso: il matrimonio, o comunque la relazione sentimentale.
    Non considerano minimamente che una chat, come dice il nome stesso, serva a comunicare, a confrontarsi, ad allargare gli orizzonti, ad arricchirsi reciprocamente, e che tutto questo lo si può benissimo fare anche con un nonnetto di 80 anni, sposato, nullatenente e forse anche già vedovo se si avverte che questi abbia davvero qualcosa di interessante da trasmetterci, o perfino con persone del proprio stesso sesso, perché no?!

    Il fatto che lamenti, di non aver ricevuto risposta da utenti contattati da te, per prima, è l’altro vero motivo per cui non lo fa quasi nessuna: l’onta del rifiuto. Quella la dobbiamo conoscere solo noi fin dai tempi delle caverne! Ma mi spiegate, la parità dei sessi in cosa consiste esattamente? Solo in ciò che è vantaggioso per voi?
  3. NottediLuna.Piena 04 giugno 2018 ore 22:03
    @twin.soul Prendo atto dei risultati scaturiti dall’ “analisi sociologico - comportamentale” effettuata, ma vorrei che fosse posta anche l’attenzione su quella minoranza (forse) di donne che non rientrano nel quadro decritto.
    Non mi definisco femminista semplicemente perchè ritengo che uomini e donne siano esattamente equivalenti nei loro diritti/doveri (pur con le caratteristiche intrinseche che li differenziano, per fortuna!) e credo fermamente nell’interazione tra esseri umani (indipendentemente dal sesso) come fonte di arricchimento e apertura mentale.
    Sono una donna che prende spesso l’iniziativa di contattare un altro utente, se valuto e ritengo che qualcosa nel suo profilo o nel suo blog sia per me fonte di interesse e confronto.
    Devo per onestà sottolineare che quando questo avviene contattando un’altra donna, difficilmente dalla stessa ricevo risposta ... a voi le conclusioni su questo punto.
    Non mi piacciono le donne che stanno alla finestra a guardare e ad aspettare.
    Mi piacciono invece le donne che decidono di agire per prime, prendendo il coraggio a due mani, anche prendendosi il rischio di un rifiuto, che si vanno a prendere quello che ritengono positivo per se stesse... finché ci sarà anche una sola donna così, credo che tutti saremo un po’ più “ricchi”.

  4. twin.soul 04 giugno 2018 ore 22:54
    @NottediLuna.Piena Come dicevo nel post, convengo che esiste una esigua minoranza di donne che non rientrano nel quadro descritto. E sono il primo ad apprezzarle e a stimarle. Purtroppo sono condannato a muovermi fra le minoranze!
    Vorrei però ribadire che molto spesso il cammino di queste donne più attive ed intraprendenti è ostacolato non solo dai tanti uomini retrogradi, ma anche e soprattutto dall’inerzia di troppe altre donne aggrappate al passato.

    Complimenti per la scelta musicale.

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