Le bolle di sapone e le forze che le modellano

27 agosto 2018 ore 21:00 segnala



"Credo che non ci sia nessuno in questa stanza che non abbia fatto qualche volta una comune bolla di sapone, e che, ammirandone la forma perfetta e la meravigliosa lucentezza dei colori, non si sia chiesto come fosse possibile fare tanto facilmente un oggetto così splendido ... in una comune bolla di sapone c'è molto di più di quanto immagini di solito chi si limita a considerarla un gioco".

( Charles Vernon Boys )

* * * * *

Dal web

"Le bolle di sapone sono un argomento estremamente interessante in quanto oltre ad attirare l'attenzione di tutti grazie al loro fascino, si prestano a moltissime considerazioni nei più svariati ambiti della fisica, specialmente in chimica, ottica e meccanica. Per capire il comportamento di una bolla di sapone, bisogna premettere qualcosa sulle proprietà generali dei liquidi. Ogni molecola all'interno di un liquido è sottoposta ad una forza di carattere attrattivo da parte delle molecole circostanti che si trovano entro un raggio di circa 100 nm. Mentre per le molecole interne la risultante delle forze è nulla (per motivi di simmetria), per le molecole in superficie la risultante è diretta verso l'interno del liquido. Le bolle sono divertenti Si comprende così come la superficie di un liquido debba godere di proprietà particolari. Da quanto si è detto sulle forze di attrazione tra le molecole, ne deriva che la superficie del liquido possiede un'energia potenziale che tiene conto del lavoro che sarebbe necessario fare per allontanare tali molecole le une dalle altre. Questa energia si può esprimere con U=tS, dove S è la superficie del liquido e t è la tensione superficiale (dipendente dal liquido). Dal momento che bisogna fare lavoro per allontanare le molecole, la forma della superficie tenderà ad essere più piccola possibile, a parità di volume. Questo è il motivo per cui le bolle di sapone assumono forma sferica: a parità di volume infatti la sfera è la figura con superficie minima. Utilizzando supporti a forma diversa è possibile ottenere membrane saponose con forme particolarmente attraenti: tuttavia la forma della membrana che si ottiene è sempre quella per cui la superficie totale è minima".

* * * * *

Quanta complessità in un piccolo soffio...

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« immagine » "Credo che non ci sia nessuno in questa stanza che non abbia fatto qualche volta una comune bolla di sapone, e che, ammirandone la forma perfetta e la meravigliosa lucentezza dei colori, non si sia chiesto come fosse possibile fare tanto facilmente un oggetto così splendido ... in...
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Qui nel cuore, forse...

20 agosto 2018 ore 20:16 segnala



Qui nel cuore, forse, o meglio ancora:
una ferita inferta col coltello,
da cui sfugge la vita, sperperata,
in tutta la coscienza ci ferisce.
Desiderare, volere, non bastare,
disillusa ricerca del motivo
che spieghi il nostro esistere casuale,
questo è che duole, forse qui nel cuore.

José Saramago, da «Os poemas possíveis»

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« immagine » Qui nel cuore, forse, o meglio ancora: una ferita inferta col coltello, da cui sfugge la vita, sperperata, in tutta la coscienza ci ferisce. Desiderare, volere, non bastare, disillusa ricerca del motivo che spieghi il nostro esistere casuale, questo è che duole, forse qui nel...
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Catturami degli occhi la luce

16 agosto 2018 ore 21:02 segnala



Sei quel mare
in cui voglio naufragare.

Sei quell'onda
che accarezza i miei scogli.

Accoglimi dentro,
prendimi, allontanami
e prendimi ancora.

Bagnami di sguardi,
asciugami la pelle.

E catturami
degli occhi la luce...

( Ultimo dei Mohicani )

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« immagine » Sei quel mare in cui voglio naufragare. Sei quell'onda che accarezza i miei scogli. Accoglimi dentro, prendimi, allontanami e prendimi ancora. Bagnami di sguardi, asciugami la pelle. E catturami degli occhi la luce... ( Ultimo dei Mohicani )
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L'Ombra del Vento

11 agosto 2018 ore 21:38 segnala



L'uomo più saggio che abbia mai conosciuto, Fermìn Romero de Torres, un giorno mi aveva spiegato che nella vita non c'è nulla di paragonabile all'emozione che si prova quando si spoglia una donna per la prima volta.
Non mi aveva mentito, ma mi aveva taciuto parte della verità. Non mi aveva detto dello strano tremore che trasforma ogni bottone, ogni cerniera in un'impresa da titani.
Non mi aveva detto del malia di un corpo palpitante, dell'incantesimo di un bacio né di quel miraggio che sembrava ardere inogni poro della pelle. Sapeva che il miracolo avviene una sola volta nella vita ed è fatto di trame segrete che, una volta svelate, svaniscono per sempre. Mille volte ho tentato di rivivere l'emozione di quel pomeriggio con Bea nella grande casa dell'avenida del Tibidabo, quando lo scrosciare della pioggia cancellò il mondo. Mille volte ho desiderato naufragare in quel ricordo, di cui mi resta solo un'immagine rubata al calore delle fiamme; Bea, nuda e scintillante di pioggia, distesa accanto al fuoco, mi fissa con uno sguardo sincero che non avrei mai dimenticato. Mi chinai su di lei e le accarezzai il ventre con la punta delle dita. Bea chiuse gli occhi e mi sorrise, sicura e forte.
"Fammi quello che vuoi, sussurrò".
Avevo diciassette anni e la vita sulle labbra.

( Carlos Ruiz Zafón )

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« immagine » L'uomo più saggio che abbia mai conosciuto, Fermìn Romero de Torres, un giorno mi aveva spiegato che nella vita non c'è nulla di paragonabile all'emozione che si prova quando si spoglia una donna per la prima volta. Non mi aveva mentito, ma mi aveva taciuto parte della verità. Non...
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Nelle albe e nei tramonti

10 agosto 2018 ore 21:34 segnala



Nell'alba... il tuo sorriso sorge come corolla di fiore e sopra di esso una perla di rugiada scivola ad accarezzarne la seta dei suoi petali.
Goccia, che sulla terra madre cade per ritornare al cielo.
E su... in questo cielo a sera, il rosso del tramonto che scompone al trapassar del giorno il colore del tuo sguardo.
Intenso come la luce che nascosta si riposa...

( Ultimo dei Mohicani )

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« immagine » Nell'alba... il tuo sorriso sorge come corolla di fiore e sopra di esso una perla di rugiada scivola ad accarezzarne la seta dei suoi petali. Goccia, che sulla terra madre cade per ritornare al cielo. E su... in questo cielo a sera, il rosso del tramonto che scompone al trapassar...
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Da Ricordo bene

06 agosto 2018 ore 20:57 segnala



Ricordo bene il suo sguardo.

Attraversa ancora la mia anima

Come una scia di fuoco nella notte.

Ricordo bene il suo sguardo. Il resto...

Sì, il resto è solo una parvenza di vita...

( Fernando Pessoa )
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« immagine » Ricordo bene il suo sguardo. Attraversa ancora la mia anima Come una scia di fuoco nella notte. Ricordo bene il suo sguardo. Il resto... Sì, il resto è solo una parvenza di vita... ( Fernando Pessoa )
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Fiaba

02 agosto 2018 ore 21:14 segnala



In una città, una delle tante città che tutte le mattine si svegliano al mondo, vive un uomo che tutti credono di conoscere, ma che pochi sanno.
Dicono che il giorno in cui nacque nel cielo brillava una rossa luna e che il padre lo sollevò verso quella rossa luce lasciando che lo inondasse.
Dicono che, quando nacque, da una nuvola scese una dolce armonia e il bimbo nacque sorridendo e tutti si stupirono e l'accolsero come una magia.
La mamma disse: questo è il tango delle nuvole e lo offrì al suo piccolo appena nato, come un canto d'amore.
Il bimbo cresceva cullato dal tango delle nuvole, giunto fino a lui sulle ali di un'antica arpa celtica.
La mamma cantava le antiche parole, accarezzandolo con movimenti teneri e lenti.
Il bimbo diventò uomo e fu amato per il sorriso che portava in dono, per il cuore generoso e sincero e per la passione tanguéra che dava a piene mani.
Un giorno i piccoli angeli bussarono alla sua porta, e l'uomo socchiuse l’uscio con un sorriso.
"Vi regalo solo un po’ del mio tempo, un tempo sospeso in cui sperimenterò il dolore. E prenderò un po’ del vostro tempo. Un tempo librato in cui viaggerò nella calma quiete placando il respiro. Risentirò ancora l’antica armonia e mi lascerò cullare."
Sorrisero gli dei: l'uomo inondato di luce rossa iniziava un altro importante ciclo vitale...

( Ultimo dei Mohicani )



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« immagine » In una città, una delle tante città che tutte le mattine si svegliano al mondo, vive un uomo che tutti credono di conoscere, ma che pochi sanno. Dicono che il giorno in cui nacque nel cielo brillava una rossa luna e che il padre lo sollevò verso quella rossa luce lasciando che lo...
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Demian

31 luglio 2018 ore 20:40 segnala



La vita di ogni uomo è una via verso sè stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero. Nessun uomo è mai stato interamente lui stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, secondo le possibilità. Ognuno reca con sè, sino alla fine, residui della propria nascita, umori e gusci d'uovo di un mondo primordiale. Certuni non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche. Taluno è uomo sopra e pesce sotto, ma ognuno è una rincorsa della natura verso l'uomo. Tutti noi abbiamo in comune le origini, le madri, tutti veniamo dallo stesso abisso, ma ognuno, tentativo e rincorsa dalle profondità, tende alla propria meta.
Possiamo comprenderci l'un l'altro, ma ognuno può interpretare soltanto sè stesso.

( Herman Hesse )

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« immagine » La vita di ogni uomo è una via verso sè stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero. Nessun uomo è mai stato interamente lui stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, secondo le possibilità. Ognuno reca con sè, sino alla fine,...
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Puoi non essere il suo primo...

27 luglio 2018 ore 20:28 segnala


“Puoi non essere il suo primo, il suo ultimo, o il suo unico. Lei ha amato prima, e può amare ancora. Ma se ti ama adesso, che altro importa? Lei non è perfetta, nemmeno tu lo sei, e voi due potreste non essere mai perfetti insieme. Ma se lei sa farti ridere, farti pensare due volte, farti ammettere di essere umano e commettere errori, tienitela stretta e dalle tutto quello che puoi. Potrebbe non pensarti in ogni secondo della giornata, ma ti darebbe una parte di lei che sa che potresti spezzare (il suo cuore). Quindi non ferirla, non cambiarla, non analizzare e non aspettarti di più di quello che può darti. Sorridi quando ti rende felice, falle sapere quando ti fa impazzire, e che ti manca quando lei non c'è.”



( Bob Marley )

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« immagine » “Puoi non essere il suo primo, il suo ultimo, o il suo unico. Lei ha amato prima, e può amare ancora. Ma se ti ama adesso, che altro importa? Lei non è perfetta, nemmeno tu lo sei, e voi due potreste non essere mai perfetti insieme. Ma se lei sa farti ridere, farti pensare due volte,...
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Quando tu non ci sei...

23 luglio 2018 ore 20:55 segnala



Quando tu non ci sei
e l'aria non risuona dei tuoi richiami segreti
allora l'ombra si stende come un manto
la sera diventa feroce
e gli uccelli mi cadono ai piedi stecchiti,
come percossi da una peste improvvisa
perché la mancanza d'amore
è la mia pestilenza.

( Alda Merini )

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« immagine » Quando tu non ci sei e l'aria non risuona dei tuoi richiami segreti allora l'ombra si stende come un manto la sera diventa feroce e gli uccelli mi cadono ai piedi stecchiti, come percossi da una peste improvvisa perché la mancanza d'amore è la mia pestilenza. ( Alda Merini )
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