AZIMUT

23 luglio 2018 ore 16:53 segnala


Il viandante stanco cerca serenità,
fiducioso il fauno scruta l'orizzonte,
l'apologista, recalcitrante invoca il perdono.

La piattaforma è instabile! Pare asservire un podestà.
I traguardi raggiunti rifuggono dalla fonte,
opportunità pacifiche aleggiano cospetto al freno.

Lo studioso trae sempre giovamento dall'onestà,
il silvano dirada l'oscurità dalla sua fronte,
se il censore ritrae l'orgoglio ed il frastuono.
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« immagine » Il viandante stanco cerca serenità, fiducioso il fauno scruta l'orizzonte, l'apologista, recalcitrante invoca il perdono. La piattaforma è instabile! Pare asservire un podestà. I traguardi raggiunti rifuggono dalla fonte, opportunità pacifiche aleggiano cospetto al freno. Lo studio...
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Cashmere

04 marzo 2018 ore 08:45 segnala


Nel persistente suggerimento
di graziose icone imperanti,
brulicano fragranti delizie.

Glamour, eccitazione e divertimento,
colmano il bisogno impetuoso
di stima delle proprie grazie.

Il proselitismo edulcora l'attesa
di un mutamento che non approda;
la realtà elude le alchimie consumate.

Il formalista avversa ogni pretesa,
dietro le parole cela l'inerzia dello spirito;
sottrae risorse anche all'animo del vate.

L'assuefazione è la condizione auspicata
dal rigido burocrate; il timore del progresso,
scuote la sua dimora; l'azione è ritardata.

Per un congruo apporto di ardore
urge un esame all'ideale di funzione,
perché la vita riveli il suo calore.

Colombina

01 febbraio 2018 ore 09:29 segnala


Della commedia dell'arte è la puledrina,
le sue apparizioni dolci e leggiadre
imprimono negli altri una coltre di adrenalina;

Dottor Balanzone, con sapienza l'apostrofa in latino;
Gianduia mostra invidia ma non tradisce Giacometta;
Stenterello ha un sussulto, sfugge a parole e, teme il giorno;

Meneghino grida a viso aperto che gli è gradita;
Pantalone la invita ad un party con goduria;
Brighella promette vita sontuosa, ma in altra orbita;

Pulcinella crede all'innocenza, alla fede pura;
Florindo non favella, ma confida nel proprio bell'aspetto;
Tartaglia s'inceppa e cerca il numero da paura;

Arlecchino sveglia il demone, la vede nuda in un tinello;
Rugantino grida bella, agita i muscoli, poi si vergogna;
Capitan Spaventa vede la Madonna, ma stretta da un anello;

Colombina è unica, è sola, è femmina!
Non ha bisogno di dare tante spiegazioni,
si volta, s'incammina e tutti raddrizzano la propria crina.

La verità assoluta

01 gennaio 2018 ore 12:44 segnala


Oltre il campo mistico ed irrazionale, è ricercata ed inseguita,
il sogno di tutti è afferrarla e dominarla,
custodirla e praticarla perché vada più in là della vita.

Il fisico si affida alle leggi della scienza,
ogni cosa che accade per lui ha origini meccaniche
e non dipende mai da un grado di coscienza.

L' economista ricerca reali evoluzioni,
studia grafici e logaritmi
non sempre riesce a carpire le variabili sulle sue conclusioni.

Il sessuologo la cerca nel punto G
e quando crede di averla trovata
si accorge che non è vera se manca il pensiero di “Mister G”

Il burocrate la immagina in un contesto positivo
con un giusto apporto alle maglie del potere
purtroppo si accorge che è arduo essere neutro e non erosivo.

Il gerarca si rapporta e si scontra
con persone e livelli sempre diversi,
raggiungere accordi convincenti comporta anche l' uso del mitra.

L' avvocato abbraccia il diritto,
la luce condivisa è ragione legale di ogni virtù,
ma nell' applicarlo trova spesso il comma non scritto.

Il politico avvolge i problemi con parole roboanti
fa intendere che da solo scioglierà tutti i nodi
poi quando è tardi, si accorge che il cittadino va trattato con i guanti.

Il becchino pensa di averla già messa in banca
perché l' ha molto vicina,
poi concorda che non sempre la transazione affranca.

La verità assoluta ha le sembianze di un' incudine,
si è formata nel tempo con l' intreccio di esperienze,
il fattore discriminante però non è il martello, ma la rettitudine.
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« immagine » Oltre il campo mistico ed irrazionale, è ricercata ed inseguita, il sogno di tutti è afferrarla e dominarla, custodirla e praticarla perché vada più in là della vita. Il fisico si affida alle leggi della scienza, ogni cosa che accade per lui ha origini meccaniche e non dipende mai d...
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L'abito

16 novembre 2017 ore 08:59 segnala


L’etica vorrebbe dare un volto ad ogni cosa,
un abito modesto in qualsiasi contesto!
Ogni uomo dovrebbe sentirsi petalo di una rosa,
in un immaginario mondo dove il pensiero umile fa testo.

Il comportamento umano spesso non dipende
da un’ assunto attinto dalla memoria,
e, nella vita sociale, politica e legale si scinde!
Per questo dalle limitazioni è connotata la storia.

Ciò che si realizza dura nel tempo,
se delle limitazioni non si fa aggiramento!
Per questo si applicano concetti in ogni campo,
ed il fine comune diventa basamento.

Quando l’uomo rimane al centro dell’attenzione,
tutte le norme arricchiscono l’umana dignità!
Ma se ciò non avviene, s’inceppa l’articolazione;
ecco perché l’integrazione dei ruoli è portatrice di verità.

La partecipazione alla vita sociale
è un diritto ma anche un dovere!
L’uomo per questo ha bisogno dell’essenziale;
perché la crescita civile appartiene al buon vivere.

L’etica è educativa, genera sviluppo
se l’economia non mira solo al profitto;
anche quando la politica procede col passo zoppo!
L’esempio, se è buono porta sempre arricchimento.

Nei processi educativi si potenziano i valori positivi;
i difetti e le zavorre vengono lasciate decadere!
Perché si sviluppino solo comportamenti vivi
e, non diventi il negativo strumento di potere.

L’etica premia i meritevoli e li rende utili;
non determina arroganza o cultura deterrente!
Ma alimenta partecipazione costruttiva anche nei cortili;
è un abito fatto di umiltà ed obiettivamente.

Mestieri e professioni traggono gratificazioni,
insieme allo studio e alla ricerca;
se funzionali ad un sistema che tutela le opinioni!
Ciò dà equilibrio, forza e buon auspicio ad un futuro scritto per i giovani,
in ogni dedica.

Moralisti e furfanti

12 ottobre 2017 ore 14:39 segnala



Moralisti, sociologi e politologi si aggirano nei salotti televisivi. I media si buttano sulla preda e la spolpano fino all'osso.
"È tutta colpa della legge elettorale, della legge dei nominati", pontificano come oracoli. E poi si scopre che gli eletti con una valanga di preferenze sono ancora più corrotti e qualcuno avverte che "i mali delle preferenze li abbiamo già sofferti nella prima repubblica, sono preferibili i collegi uninominali".

Si guarda al centro e i buoi scappano in periferia. Si dice che c'è bisogno di una ventata di novità e arrivano sulla scena giovani arroganti, ubriachi di potere. Gente che improvvisamente si trova con tanti soldi in mano e perde la testa, accecata dall'oro.

I moralisti alzano la voce, indignati. Loro non sapevano, non immaginavano, vivevano sulla nuvola bianca dell'etica, gonfia dei loro sacri principi.

I politologi, che fino a ieri volevano portare lo Stato vicino al popolo sovrano per un controllo diretto e immediato degli eletti, criticano la modifica del titolo quinto della Costituzione, dicono che fu fatto per sottrarre il cavallo di battaglia del federalismo alla Lega. Dimenticano che la sinistra voleva favorire se stessa nel governo del territorio. Un modo elegante per impadronirsi del potere.

È solo un attimo di smarrimento. Subito sociologi e politici illuminati contrappuntano con voce suadente che non bisogna far di tutta l'erba un fascio (loro sono buoni e puri!) e che si deve andare alla radice di questa dissoluzione. E alla base di tutto si materializza un demone, come nel peccato originale. Il Demone corruttore, il Caimano ha abbassato l'asticella dell'etica, della parsimonia, della moderazione. Bisogna ricostruire i partiti di un tempo, ritornare alle ideologie, a formare la classe politica. Ma con quali formatori?

Si distingue da spreco a spreco, da peccato a peccato, da sesso a sesso. Le ostriche rovinano lo stomaco, la colla dei manifesti crea coesione sociale; i festini chiamati convegni, i circoli culturali, i giornaletti disseminati sui marciapiedi hanno una connotazione etico - politica, sono il sale della democrazia. Tutti hanno protestato contro i tagli agli Enti locali in difesa del sociale, ora si scopre che difendevano se stessi, ma si appigliano al fine che giustifica i mezzi.

Un guru, con la pancia piena, da anni continua a blaterare in televisione analisi che nel tempo si sono rivelate sbagliate. Parla di caduta degli Dei, delle ideologie di un tempo; senza memoria il cronista di turno china la testa.

C'è chi con faccia di bronzo, dopo essere invecchiato nei palazzi della politica, tenta di fare dei discorsi alti per un riscatto morale che "il popolo merita".

Quando li sento parlare penso alla folla descritta dal Manzoni. Ondeggia come canna al vento, gridando al ladro al ladro!

Io credo che il male sia sempre esistito e che i nostri padri siano stati capaci di costruire case, strade e ponti, ma non di educarci alla virtù. Viviamo in una società decadente e la politica ne è l'espressione. La virtù non ci appartiene, solo che coloro che "curano gli affari della città", "a causa dell'arbitrio garantito dal potere che hanno, si macchiano delle ingiustizie più gravi e più empie. E di questo anche Omero è testimone" (Protagora, Platone).
Così vanno le cose o meglio così andavano ai tempi di Platone che auspicava dei giudici "nudi" capaci di emettere giudizi giusti e non farsi ingannare dalle apparenze.
Ma i nostri giudici sono togati!
(Ettore Vita)
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« immagine » Moralisti, sociologi e politologi si aggirano nei salotti televisivi. I media si buttano sulla preda e la spolpano fino all'osso. "È tutta colpa della legge elettorale, della legge dei nominati", pontificano come oracoli. E poi si scopre che gli eletti con una valanga di preferenze ...
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Amicizia

02 ottobre 2017 ore 13:41 segnala


William Shakespeare diceva:

Mi sento sempre felice sai perchè? Perchè non aspetto niente da nessuno;

aspettare sempre fa male. I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione,

l'unica cosa che non ha rimedio è la morte. Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o abbassare la tua autostima.

Le urla sono strumento dei codardi, di chi non ragiona. Incontreremo sempre persone che ci considerano colpevoli dei loro guai, e ogniuno riceve ciò che merita. Bisogna essere forti e sollevarsi dalle cadute che ci pone la vita, perchè dopo il tunnel oscuro e pieno di solitudine, arrivano cose molto buone, “Non esiste male che non passi al bene”. Per questo godi la vita perchè è molto corta, per questo amala e sii felice e, sempre sorridi, vivi solo intensamente per te stesso e attraverso te stesso
ricorda:

Prima di discutere ….....Respira

Prima di parlare....... Ascolta

Prima di criticare.......Esaminati

Prima di scrivere........Pensa

Prima di ferire..........Senti

Prima di arrenderti......Tenta

Prima di morire..........VIVI.

La relazione migliore non è quella con una persona perfetta, ma quella nella quale ciascun individuo impara a vivere, con i difetti dell'altro, e ammirando le sue qualità.

Chi non dà valore a ciò che ha, un giorno si lamenterà di averlo perso e chi fa del male un giorno riceverà ciò che si merita.

Se vuoi essere felice, rendi felice qualcuno, se desideri ricevere, dona un poco di te, circondati di brave persone e sii una di quelle.

Ricorda, quando meno te lo aspetti ci sarà chi ti farà vivere belle esperienze!

Non rovinare mai il tuo presente per un passato che non ha futuro.

Una persona forte sa come mantenere in ordine la sua vita.

Anche con le lacrime negli occhi, STO BENE.

Oggi è il giorno mondiale dell'amicizia: manda questo messaggio alle persone che non dimenticherai mai e a me se ne faccio parte! Se non lo mandi a nessuno, significa che non hai tempo per gli amici.
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« immagine » William Shakespeare diceva: Mi sento sempre felice sai perchè? Perchè non aspetto niente da nessuno; aspettare sempre fa male. I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione, l'unica cosa che non ha rimedio è la morte. Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o ab...
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Ergastolani

10 settembre 2017 ore 10:08 segnala


La morte strisciava
lungo i piedi
accarezzava le caviglie
saliva su e penetrava nella testa.

Il viso pallido di ogniuno
era una certezza.
Condannati.
Rinchiusi per sempre
senza alcuna via d'uscita.
Silenzio.

Tutto taceva e il tempo
lasciava correre le illusioni.
Quel silenzio spalmava in faccia
il terrore come burro caldo.

Derisi da tutti
derisi dal sole
derisi dal cielo
derisi dal nulla
che all'improvviso fu una infinità.


Appoggiati alle sbarre
rivolti all'esterno
per cercare di vedere il giorno
sorridenti al pensiero di non vederlo più.
:-(
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« immagine » La morte strisciava lungo i piedi accarezzava le caviglie saliva su e penetrava nella testa. Il viso pallido di ogniuno era una certezza. Condannati. Rinchiusi per sempre senza alcuna via d'uscita. Silenzio. Tutto taceva e il tempo lasciava correre le illusioni. Quel silenzio spa...
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Il cibo degli dèi

01 agosto 2017 ore 08:16 segnala


Un profumo si leva verso il cielo
inebriante
si sparge come
incenso
nella cucina traboccante
d'affetto.

Il cibo degli dèi è lì
pronto
fumante
a riunire i convitati attorno
a una tavola imbandita con
semplicità e calore.

Cibo per saziare la fame anche
quella di chi muore per essa
non da eroe.

Cibo genuino
dono della terra che ariamo
perchè i suoi frutti siano monito
all'operosità di uomini
consapevoli.

Cibo dell'anima
per nutrire la parte di sè che anela
all'insaziabile infinito.

Cibo da condividere
con amore
quando senti che
oramai
è l'indifferenza a
nutrirsi
di te.
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« immagine » Un profumo si leva verso il cielo inebriante si sparge come incenso nella cucina traboccante d'affetto. Il cibo degli dèi è lì pronto fumante a riunire i convitati attorno a una tavola imbandita con semplicità e calore. Cibo per saziare la fame anche quella di chi muor...
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L'azzardo

14 luglio 2017 ore 13:34 segnala
Condizione umana tesa al dispèndio;
motore emotivo con codice di sopravvivènza
alimentato da labile compendio.

All'alba brilla di luce sfavillànte,
di giorno coltiva grandi ambizioni,
la sera, la delusione è devastànte.

Usato in molti campi,
copre il vuoto di valori,
allontana le forze degli esempi.

Conta sempre sull'astuta presunzione
d'esser più forti delle masse,
ignora il cancro in formazione.

Il guadagno facile distoglie
dall'ordine naturale del progresso,
anche quando arriva, non sana tutte le voglie.

Il monopòlio sì, che ci guadagna!
Alimenta dipendenza e qualunquismo;
la cura vale oro per chi la disegna.

Il futuro affidato alla sorte
non sarà mai degno di nota,
la vita in questo caso, ha bisogno della morte.
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« immagine » Condizione umana tesa al dispèndio; motore emotivo con codice di sopravvivènza alimentato da labile compendio. All'alba brilla di luce sfavillànte, di giorno coltiva grandi ambizioni, la sera, la delusione è devastànte. Usato in molti campi, copre il vuoto di valori, allontana le for...
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14/07/2017 13:34:54
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